EVA KLOTZ: IL VOTO IN AUSTRIA? ORA PUNTIAMO AL DOPPIO PASSAPORTO

Di Leonardo , il - 39 commenti

di REDAZIONE

Esulta la Suedtiroler Freiheit, il partito fondato da Eva Klotz, per la vittoria di Sebastian Kurz e Heinz Christian Strache in Austria.

“Lo scenario politico è radicalmente cambiato e ci saranno anche effetti per Bolzano, perché sono state rafforzate le forze dichiaratamente vicine Sudtirolo”, afferma il partito in una nota.

Secondo la Suedtiroler Freiheit, ora potranno essere ripresentate le richieste del doppio passaporto italo-austriaco per i sudtirolesi, l’ancoraggio nella costituzione austriaca della funzione di tutela nei confronti dell’Alto Adige e la grazie per gli ex terroristi sudtirolesi.

Le parole della leader sudtirolese: “Nella nostra patria, l’Austria, è stato eletto un nuovo parlamento. Il movimento per la libertà del Suditirolo si felicita con ÖVP e FPÖ per la loro vittoria e auspica che un nuovo governo austriaco possa finalmente introdurre la doppia cittadinanza per i sudtirolesi. Le elezioni di oggi hanno completamente cambiato il panorama politico austriaco. La precedente coalizione di popolari e socialisti è stata bocciata. I cambiamenti politici in Austria ora avranno effetti anche in Sudtirolo. In Parlamento sono state rafforzate quei partiti che si schierano in modo chiaro col Sudtirolo. Per il nostro territorio ora c’è la grande possibilità che si affrontino con energia temi importanti come la doppia cittadinanza italiana e austriaca, l’inserimento in Costituzione della tutela dell’Austria, e la grazia per i suditirolesi che hanno combattuto per la libertà e ora sono in esilio. Dopo questa elezione è arrivata l’ora di allontanare la politica del Sudtirolo dall’Italia e di spostarla verso l’Austria e l’Europa”.

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  • fabio

    Sono favorevole al doppio passaporto anche io; storicamente l’Alto Adige non centra nulla con l’italia. Anche la provincia di Belluno dovrebbe seguire l’Alto Adige e staccarsi dal Veneto.

    • Cristiano

      Anche il Regno di Sardegna, e che si fottano tutti!
      E vogliamo indietro Nizza e la Savoia!
      E Ginevra con tutto il Vaud

      E poi vediamo chi sta meglio!!!
      Avantiiiii Savoiaaaa!!!!

      • fabio

        Ma certamente, anche il regno di Sardegna non centra nulla con gli italici. Poi chi stara’ meglio si vedra’

        • Cristiano

          Quoto.
          Però Intesa ci ridà indietro il nostro caro San Paolo…

          • Andrea

            Sono di Parma… per me va bene ripristinare il “vecchio” ducato!!!

  • disqus_CGSJDc9UaZ

    se vogliono andare con l’Austria che vadano pure per noi italiani sarebbe un bel risparmio

    • Mela

      Si, ma andarci a piedi. Quei territori sono sempre stati italici da quando i romani ci si insediarono, la regione rimase a far parte dell’Italia anche con Odoacre e con Teodorico. Anche nel VIII secolo, venne incorporata dai franchi nel Regno d’Italia. Sono stati gli Asburgo a fare piazza pulita. Nel Settecento Maria Teresa d’Austria eliminò molti caratteri italiani della regione; come conseguenza di ciò la percentuale degli italiani si abbassò progressivamente. Erano però sentiti i legami – non solo geografici – tra l’Alto Adige ed il resto d’Italia. Nel 1861 il bolzanino Carlo de Zellinger, vice capitano della dieta tirolese, sosteneva che ‘le due regioni separate dal Brennero sono interamente diverse per cultura, per sviluppo e per ogni altra cosa; che gli interessi del Tirolo meridionale tedesco sono identici a quelli del Tirolo italiano. Ancor più in là andava il segretario della Camera di Commercio di Bolzano, dott. Angerer, sostenendo nel 1864 che la regione al sud del Brennero dovesse essere aggregata alla Venezia.

      • Opinionlader

        Se Eva Klotz ed il Sudtirolo Alto Adige voglio separarsi dall’Italia: possono sempre fare le valige e trasferirsi in Austria/Germania come da accordi Hittler – Mussolini oppure possono rifare la I Guerra Mondiale, forse questa volta gli andrà meglio.
        Tutte chiacchere, alla fine li voglio vedere tirare fuori le palle e mettere in gioco la vita agiata e tranquilla che hanno.

        • fabio

          Facciamogli fare un referendum, mi sembra piu’ ragionevole cosi’ sapremo come la pensano!

        • разрушение

          senta, mrs. ignoranza : nella 1^ Weltkrieg, fu il vostro paese di sottosviluppati a dichiarare guerra all’Austria.

          Studia pajaxxo !!

          • Opinionlader

            Piccolo riassunto della Storia:
            L’impero Austro-Ungarico (51,4 milioni di abitanti) nel quale comandava l’Austria, dichiara guerra al Regno di Serbia (4,5 milioni di abitanti) nonostante avesse accettato quasi tutti i punti dell’ultimatum, e uccidendo circa il 21,55% della popolazione. (Che eroi…)
            L’Italia (35,6 milioni di abitanti) nel 1914 si dichiara neutrale, la Triplice Alleanza era un trattato difensivo, e poiché era l’Austria ad iniziare la guerra l’Italia aveva tutto il diritto di tirarsi indietro e successivamente di dichiarare guerra all’Austria per avere i territori rivendicati del Trentino e Trieste (1915).
            Fammi capire il tuo ragionamento da fenomeno: l’Austria aveva il diritto di dichiarare guerra a chi le pareva per perseguire i propri interessi e l’Italia no? Ma che ragionamento logico è? Infatti non lo è, ma è il modo di ragionare dei Krautenfresser.
            Quindi caro idiota, connetti il cervello e studia la Storia.

          • разрушение

            scolta pajasso,
            probabilmente sarai uno di quei parassiti cresciuti nella rete, i cui insegnanti erano gente laureata col vecchio 6 politico, ed i tuoi genitori probabilmente sono della stessa genia (parassiti). Tu e quella fogna da cui esci, siete cresciuti dal benessere creato nel dopoguerra soprattutto da genti Venete. Della tua puzzolente cultura acquisita in wikipedia non so che farmene. Razza di pezzente, miei nonni hanno combattuto sul sabotino e sull’isonzo, mandati obbligatoriamente dalle merde da cui probabilmente discendi (altri parassiti)…
            scolta…
            sono cresciuto abbastanza .
            ..non ho tempo da perdere per giocare con la merda.

          • Opinionlader

            Qua l’unico pajasso te si ti.
            Un povero cojon veneto, pien de merda e livor par el prossimo che vive magnando merda e indipendenza.
            Resta nea to ignoransa, mona! Tanto non te va da nessuna parte.

            La Storia è quella che ti ho scritto, continua a negare la realtà.
            Spero che tu abbia perso soldi in Veneto Banca o Pop. Vicenza perchè gente con il tuo cervello aveva sicuramente il conto corrente lì.
            Magna e caga, mona.

          • Opinionlader

            Ciao fessacchiotto situ sempre in circolo?
            Hai vinto al referendum e adexo cosa fastu?
            Niente

    • Sergio Andreani

      E’ vero.
      Ci rimarrebbe pur sempre la Calabria che di tasse ne paga una valanga.

      • Ronf Ronf

        Guarda il lato buono della vicenda: se Bolzano e provincia passano via all’Austria, allora in quei posti NON ci saranno più i migranti… ergo, non criticarli se se ne vanno… anzi, fanno bene! Il problema è che in Italia (e la stessa cosa accadrebbe nella Padania indipendente visto che da sola la Padania non ha la forza per essere forte negli scenari geopolitici) c’è il delirio immigrazionista (solo un ordine diretto degli USA può fermarlo)

        • Sergio Andreani

          Io non li critico: se vogliono andare, fanno bene. Non sono italiani è sono stati annessi contro la loro volontà.

        • Sergio Andreani

          Che la Padania non abbia la forza è un falsità. Il problema sono i padani che non sono consci della loro forza economica e politica.

  • nevenbridge

    le prime dame devono secedere, non hanno nulla in comune ne con l’italia ne con l’anno 2017.

  • Cristiano

    Secondo me dovrebbe puntare al doppio dildo…

  • gianluca pointo

    bene

  • gianluca pointo

    pieno di invidiosi proprio

  • marco

    Non andranno mai in Austria: prendono troppi soldi dall’Italia con la pippa della provincia autonoma. Ci costano più di un DEF. Il referendum lo vogliamo noi: “Volete voi che la provincia autonoma di Bolzano diventi Sud Tirolo – Austria?” Si!

  • разрушение

    IO VENETO DA 600 ANNI, HO LASCIATO DEFINIVAMENTE IL VS PAESE DI LIQUAME PARASSITA . QUANDO IL TRIVENETO TORNERA’ CON L’AUSTRIA VOI VOLGARI INDIVIDUI , PER SOPRAVVIVERE DIVERRETE COLONIA DEFINITIVA DI QUELL’ALTRA FOGNA AMERICANA, CHE GESTISCE VOI TERRONI, LE VS POLIZIE , MAGISTRATURE, ED ESERCITO, PARASSITI ANALFABETI SOLO CAPACI DI DIRE “comandi” ALLE DEIEZIONI AMERICANE E GIUDAICHE.

    • WERNER59

      Siccome sono uno dei pochi terroni che frequenta questo sito mi sembrava maleducato non salutarti, anche per confermarti che ho preso nota delle tue osservazioni e le divulgherò fra la mala genia della quale faccio parte.

      Ah… dimenticavo, visto che siamo in tema di saluti …. SALUTAM A’ SORETA e pure a MMAMETA.

      • разрушение

        Grazie del saluto. Mi fa piacere che lei divulghi fra le tue genti. Chissa’ che finalmente non poniate fra voi la domanda sul perche’ ci state sui coglioni.
        Considerando che Venezia e i suoi dominii sono stati indipendenti economicamente e socialmente dal VII sec. al XVIII sec. ed eravamo un vero faro culturale ed economico per tutto il vecchio continente, ancora non riuscite a capire che siete rimasti gli stessi solo per colpa vostra. Se non lo sa’, il Triveneto discende da bizantini e dai vari popoli nordici e slavi. Etnicamente, non siamo in nulla affini a voi. Ancor meno culturalmente. Dal dopoguerra i suoi compari meridionali ( 90% di voi, statali e militari, polizie e magistrature) affiliati alla mafia americana , hanno invaso il nordest per mescolarci con voi. Eravate e lo siete ancora un postribolo latino. Consolatevi ! siete cambiati in peggio. Vi siete migliorati in arroganza . direttamente proporzionale alla vostra ignoranza (see , le vostre lauree conseguite fra compari).
        Divulghi… divulghi

        • WERNER59

          Caro Amico del Nord Est, benché la sua risposta sia costellata di offese, ne apprezzo comunque il tono a suo modo argomentativo. Le faccio notare che il suo continuo richiamare il suprematismo nordico e germanico rimpiangendo gli antichi legami di questi popoli con le terre venete non fa altro che sminuire la cultura della sua terra, come se lei fosse contento di raffigurare i veneti come una specie di copia cinese dell’originale (come dire: sono negro però ho anche sangue bianco, non mi trattate male perchè sono un pò come voi), come se Tizano, Tiepolo, Tintoretto o Palladio non fossero il frutto esclusivo della cultura veneta da sempre legata con i fermenti culturali della penisola. I tedeschi nel loro intimo, non concepiscono null’altro, al di fuori di se stessi, che gli si possa avvicinare. (è una loro convinzione, liberi di trastullarsi con quest’idea) Tutti gli altri popoli gli sono inferiori anche se con diverse gradazioni. Il fatto che lei ritenga i veneti più vicini alle culture del nord non la rende simile a questi ultimi. Benchè meridionale, il mio aspetto fisico riflette lo stereotipo del nordico (alto, biondo e con gli occhi azzuri) ma non per questo sono un nordico, resto un terrone legato, nel bene e nel male, alla mia terra. Il fattore che ha realizzato la fortuna della germania è essenzialmente legato al senso di disciplina che ne anima gli abitanti. Personalmente ritengo gli italiani ( in senso geografico, non si offenda) individualmente superiori a tutti gli altri popoli europei (persino noi terroni, pensi un pò), fatalmente , ciò che ne determina la sfortuna è l’anarchia del loro pensiero e l’incapacità di agire per un fine comune. Il perchè noi meridionali ci siamo dimostrati incapaci di strutturarci come società civile è un argomento sul quale non mi spreco e sul quale sono stati versati fiumi di parole e non intendo discuterne qui, le faccio tuttavia notare che i due più grandi tedeschi in assoluto (escludendo la musica) Goethe e Federico II hanno sublimato la loro grandezza sotto il sole del Sud Italia. Federico II , lo “Splendor Mundi” era genuinamente tedesco ed altrettanto meridionale. Il suo fallimento, nell’unificare di fatto il sud Italia con l’europa continentale ritengo sia alla base di tutte le nostre disgrazie. Se invece di seguire il suo sangue paterno (tedesco) fosse stato influenzato dal sangue normanno (vichingo) e meridionale della madre Costanza, sicuramente sarebbe riuscito nel suo intento. Avremmo dei tedeschi più solari benché inamovibili sui loro principi di base e dei meridionali più intrisi di senso civico e forse io e lei non staremmo nemmeno qui ad offenderci.

          P.S.: Quando intravedo la pelata di Saviano sugli schermi cambio immediatamente canale. Convengo con lei che la meridionalizzazione dell’apparato pubblico sia stata una tragedia per il paese e per i meridionali stessi. Quando messi di fronte alle nostre responsabilità, senza opportunistiche vie d’uscita, diamo il meglio di noi stessi. La comunità americana più ricca , dopo quella ebraica e prima di quella anglossassone è proprio quella italiana ( al 90% meridionale).

          • разрушение

            Finalmente, una persona cui valga la pena interloquire:
            caro Werner,

            Goethe, ne “viaggio in italica”, ammirava la Maesta’ delle arti, e contemporaneamente l’amabilita’ della gente povera. Ma egli veniva dalle aristocrazie mondiali, e anche se era un fine osservatore dei particolari, era abituato a ragionare in grande.
            e Goethe seppe riconoscere le grandi differenze storiche ed etniche fra abitanti della penisola. Non a caso descrisse la monografia come di un continente.
            Tornando ai Veneti : essi esistevano come identita’ gia’ prima dei romani e provenivano da est. Successivamente alle invasioni (V-VI sec), crebbe un’identita linguistica, che dopo vari contrtasti nella laguna (da Chioggia a Trieste), accentro’ in Rio Alto , il centro ecomonico . No Werner, noi (TRI)Veneti, eravamo la guida del continente nordico-teutonico. Le crociate franco-sassoni, chiesero aiuto a Venezia (LEPANTO). La potenza Veneziana e poi Veneta, faceva paura al cancro vaticano (lega di cambrai). Quindi non soffrivamo di alcun senso di sottomissione culturale a nessuno ( i POLO nell’XII sec. arrivarono a Pechino).
            E soprattutto , i Veneti seppero costruire rapporti umani con tutte le culture e religioni diverse da essi.
            Il Rinascimento Veneto nasce a Venezia, non a firenze, o roma o napoli. Venezia era piu’ potente della francia, piu’ potente di spagna ed Austria.

            Vecelio, Palladio, Jacopo, e Giovanbattista, erano il frutto dell’artigianato e dell’ingegno veneto dei “dominii de tera e de mar”. Noi eravamo la musa di un continente. Johannes Gutenberg, nella meta’ del XV sec. stampo’ il primo libro al mondo (bibbia), perche’ non gli era permesso in terre nordiche (benche’ luterane), controllate dal vaticano.

            Venezia ed i Veneti sono stati la guida: le costituzioni inglesi e quelle dei maiali americani, sono basate sul sistema Veneziano (camera alta -camera bassa)

            Voi terroni, dal II dopoguerra, ci avete scherniti in tutti i modi, dalle ironie del neorealismo (cinematografico), alla derisione dei vs. merdosi giornalisti nel 1997 sull’indipendentismo Veneto e prima ancora Altoatesino. E ancora qui, leggo critiche a Noi, su soldi che abbiamo ricevuto da voi ? NO ora caro Werner, io non abito piu da voi. Ma ogni volta che parlo del vs paese, specifico che sono Veneto, non italico.
            Comunque grazie per lo stimolo intellettual-culturale.

          • разрушение

            Finalmente, una persona cui valga la pena interloquire:
            caro Werner:
            Goethe,ne “viaggio in italica”, ammirava la Maesta’ delle arti, e contemporaneamente l’amabilita’ della gente povera. Ma egli veniva dalle aristocrazie mondiali, e anche se era un fine osservatore dei particolari, era abituato a ragionare in grande.
            Egli seppe riconoscere le grandi differenze storiche ed etniche fra abitanti della penisola. Non a caso descrisse la monografia come di un continente.
            Tornando ai Veneti : essi esistevano come identita’ gia’ prima dei romani e provenivano da est. Successivamente alle invasioni (V-VI sec), crebbe un’identita linguistica, che dopo vari contrtasti nella laguna (da Chioggia a Trieste), accentro’ in Rio Alto , il centro ecomonico .

            No
            Werner, noi (TRI)Veneti, eravamo la guida del continente
            nordico-teutonico. Le crociate franco-sassoni, chiesero aiuto a Venezia (LEPANTO). La potenza Veneziana e poi Veneta, faceva paura al cancro vaticano (lega di cambrai). Quindi non soffrivamo di alcun senso di sottomissione culturale a nessuno ( i POLO nell’XII sec. arrivarono a Pechino).
            E soprattutto , i Veneti seppero costruire rapporti umani con tutte le culture e religioni diverse da essi.
            Il Rinascimento Veneto nasce a Venezia, non a firenze, o roma o napoli. Venezia era piu’ potente della francia, piu’ potente di spagna ed Austria.

            Vecelio, Palladio, Jacopo, e Giovanbattista, erano il
            frutto dell’artigianato e dell’ingegno veneto nei “dominii de tera e de mar”. Noi eravamo la musa di un continente. Johannes Gutenberg, nella meta’ del XV sec. stampo’ il primo libro al mondo (bibbia), perche’ non gli era permesso in terre nordiche (benche’ luterane), controllate dal vaticano (pena l’inquisiszione).
            Venezia ed i Veneti sono stati la guida: le costituzioni inglesi e quelle dei maiali americani, sono basate sul sistema Veneziano (camera alta -camera bassa)
            Voi terroni, dal II dopoguerra, ci avete scherniti in tutti i modi, dalle ironie del
            neorealismo (cinematografico), alla derisione dei vs. merdosi
            giornalisti nel 1997 sull’indipendentismo Veneto e prima ancora Altoatesino. E ancora qui, leggo critiche a Noi, su soldi che abbiamo ricevuto da voi ? NO ora caro Werner, io non abito piu da voi. Ma ogni
            volta che parlo del vs paese, specifico che sono Veneto, non italico.
            Comunque grazie per lo stimolo intellettual-culturale.

          • WERNER59

            Caro Triveneto,
            c’è del vero in quello che dici. Anche se il tuo punto di vista è fortemente condizionato dall’amore che provi verso la tua terra, il che evidentemente ne amplifica in senso trionfalistico la prospettiva. Nessuno nega il contributo dato dai veneti alla cultura europea. Eccedi nel considerarla quasi il cardine di quest’ultima. Quando passo davanti ai templi di Paestum per ritornare al paese natio, mi chiedo se le persone che li edificarono erano davvero miei antenati. E se lo erano, perché lo erano, come è stato possibile passare da quella perfezione al mondo caotico e volgare che la società meridionale allo stato attuale rappresenta.
            Io credo che le nostre comunità siano state vittime dello stesso progetto politico. Ad entrambe è stata offerta una via obbligata. La vostra vicinanza all’europa continentale ha corroborato la vostra indole con maggiori stimoli anche se per contro vi siete beccati la più grande migrazione che la penisola abbia mai visto dalla fine dell’impero romano. A noi meridionali è stata offerta la facile prospettiva di adagiarci sull’impiego pubblico. La mancanza di futuro a causa dello smantellamento sabaudo di quelle strutture produttive che comunque si stavano lentamente insediando, il drenaggio dei capitali verso il Piemonte, con la scomparsa del ceto produttivo a favore del latifondismo agrario condannavano il sud alla marginalità ed al parassitismo.
            Tu non ti senti italiano ma veneto, almeno hai delle radici alle quali aggrapparti. Io, personalmente mi sento un apolide. Purtroppo la mia squadra non è vincente.

          • разрушение

            Freundliche Werner,
            La ringrazio delle sue riflessioni.
            Certo, sono estremamente orgoglioso di essere un piccolo erede della Gloria dei Padri Veneti (Ho avuto i due nonni sulle trincee dell’Isonzo, e con uno sono cresciuto). Le chiedo scusa per la mia aggressivita’ nell’argomentare. Dalle sue parole, sento che lei e’ una persona gentile e di un buon livello culturale.
            Lo so’ : le vostre splendide terre sono state violentate da vari e veri miserabili ignoranti. Di quel poco che conosco, so’ che la vera mafia (di antica tradizione), era uno strumento di democratos. Tutto il resto (corruzione) e’ arrivato da fuori.
            Werner, non conosco bene le peculiarita’ di ogni diversa etnia nel meridione. Ho conosciuto tanti di voi che meritano il disprezzo dei Veneti. Tuttavia ho conosciuto (come con lei ora), alcune persone che dovrebbero rappresentare punti di riferimento sociale, per un Rinascimento per le Vs terre. Possedete una delle poche perle del pianeta. Ed e’ un vero peccato che perdiate tutto , solo perche’ siete controllati da compromessi. Dovreste essere voi i primi a volere l’indipendenza totale ed il riconoscimento di stato indipendente, allontanandovi da ogni forma di controllo esterno (prefetture, magistrature, polizie… organi della corruzione).
            Leggo nelle sue parole, frustrazione e amarezza.
            La visione dei globalizzatori, ci ha abituati ad osservare cio’ che non e’ attuale, moderno… come rifiuto. Invece cio’ che ‘ mantiene legato al passato e’ proprio la base su cui costruire. Voi avete tutto questo ancora. Le scrivo un paragone : lavoravo a Mosca. e vivevo come ogni altro Russo , quindi niente alberghi o finzioni varie. Mi muovevo fra il popolo facendo la loro vita. La metro di Mosca e’ uno degli esempi del genio Russo. La prima linea fu costruita nel 1935. nel 2012 stavano completando il secondo anello di circonvallazione. Ogni nuova linea e’ dotata di nuovi vagoni. Tuttavia, ognuna di queste ha punti di raccordo con linee molto piu’ vecchie. Beh’, le linee vecchie ancora hanno carrozze degli anni 50-60-70 tutte in perfetta efficienza e pulizia.
            Se lei arriva ed il convoglio che deve prendere e’ appena andato, dopo due minuti di orologio, ne arriva un altro.
            Tornando alle Vostre terre.
            Possedete beni culturali da far vergognare roma, circondati da una natura Straordinaria.
            Mi spiace capire che soffrite di questa perdita, ma se non vi fermate, e continuate ad andarvene, del Vs dono, andra tutto perso, in mano al degrado ed alla corruzione morale, che distruggera’ anche la Vs Identita’ e storia. Per cambiare non avete bisogno di partiti, avete bisogno di conoscere a fondo la vostra storia e ritrovare la vs. dignita’.
            L’occidente e gli americani, hanno portato disgregazione nelle Vs tradizioni ed hanno attentato il vostro futuro. La miseria vi e’ stata imposta dall’esterno (certo non i veneti), e voi avete permesso che succedesse, come ben lei ha descritto nella sue ultime.
            Un solo consiglio : se volete trasformare la vs. terra in un EDEN, fate attenzione e diffidate di polizie, magistrature, finti giornalisti e prefetture. Ricominciate a fondere fra di voi la Vs ospitalita innata, che e’ lo specchio della vostra natura. Fate corpo unico e non permettete che usino le Vs terre come fossero loro proprieta’ . Siate severi con i vs sbagli, ed implacabili con gli impostori.
            Werner, Paestum ritrtovera’ il suo giusto splendore solo attraverso la luminosita’ della VS gente. Basta falsita’, basta furbizie.
            Noi Veneti siamo stati sbeffeggiati per la nostra onesta’ morale e laboriosita’…. sbagliato !! quell’onesta’ e laboriosita’ sono l’impronta della nostra anima Veneta. E’ dall’antica saggezza degli ignoranti che si deve imparare.

          • WERNER59

            Grazie per la sua sentita ed appassionata replica. Io sono lucano, ed in quanto tale non faccio rumore (al nord addirittura ignorano l’esistenza dei lucani). Papa Giovanni Paolo II ci definì miti e silenziosi. Purtroppo il sud che emerge e che ci rappresenta esteriormente è solo quello che la pubblicistica ama evidenziare: quello schiamazzante e dalla pose incivili. Lei si lamenta della raffigurazione che il neorealismo ha dato dei veneti, scambiando la loro semplicità e mancanza di malizia per tonteria. Noi siamo stati trattati ancora peggio: delle macchiette gesticolanti. Adesso con Gomorra e fiction varie ci hanno dato il colpo di grazia.
            Però confido sul fatto che dietro i popoli ci sono sempre le persone, gli individui, e sono queste a fare la differenza, come nel nostro caso. Basta parlarsi.
            Adesso non vorrei indulgere in un altro tratto che ci viene attribuito: quello melodrammatico, pertanto la saluto con stima e simpatia.

          • разрушение

            Freundliche Werner,
            sul tardi o domattina presto, le rispondero’. Siccome disqus mi ha bannato sia qui che su comedonchisciotte, tuttavia , constato che mi hanno lasciato il collegamento privato (con Lei).
            Ora sono impegnato. Le lascero’ l’indirizzo mail, cosi’ evitiamo l’autoritarismo dei sempre-puliti.

          • WERNER59

            Con piacere. Oramai il politicamente corretto appesta le nostre vite. Tuttavia non posso non notare che il suo carattere sanguigno si confà più al carattere dei meridionali che non a quello dei padani.

          • разрушение

            ecco vede, proprio sul fatto che stiamo usando strumenti per comunicare, gestiti dagli americani, mi innervosisce non poco : e come per la faccenda dei pagamenti internazionali in dollari (bretton wood). Tutte politiche per attuare il controllo sugli altri (nel caso del dollaro fare la cresta su ogni movimento finanziario). Questo un’altro spunto: possibile che usiamo quotidianamente window, o altro. Non siamo capaci in europa di creare altri sistemi operativi e linguaggi informatici che non siano ad influenza americana ? Io ormai sono vecchio e sono in altre strade, ma i giovani che stanno tutto il di’ con il muso piantato sui telefoni, non si pongono queste domande ? si ci sono open source (linux), son tutto meno che open, il sitema base e’ stato sviluppato dalla bell e at&t.

            Tornando a noi.

            Si sono molto irascibile, ma non so’ se questo sia un carattere del sud. https://www.youtube.com/watch?v=s9ReGnSynmw

            Io sono Friulano-Veneto da almeno 6 secoli. Da due anni vivo in Austria. Si lei ha ragione, troppo sanguigno per rimanere in italia.
            Il link e’ relativo ad un racconto di Nicolaj Gogol’ . Taras Bulba, un’eroe cosacco del Dnepr (Zhaporoshe). Questo per dirle che il temperamento si matura con gli avvenimenti e la conoscenza (ed io sono ancora ignorante dopo 50 anni).
            Vorrei darle la mia mail, ma non so’ se sara’ visisbile a tutti. eventualmente se mi hanno sbloccato in CDC le mando l’indirizzo in privato.
            Arrivederci

          • WERNER59

            L’aspetto emotivo al sud prevale sul ragionamento logico. Le prime legioni repubblicane di Roma erano esclusivamente formate da Italici, quelli che io definisco gli appenninici del centro-sud. I romani riuscirono con la disciplina a temperarne gli eccessi caratteriali. Sebbene lucano sono nato e vivo in campania da sempre: uno dei popoli più rissosi sulla faccia della terra. Molte questioni ancor oggi non si compongono davanti ad una corte di giustiza ma con una solenne scazzottata.
            Si ! Gli americani hanno imposto tutti gli standard, dall’economia alla tecnologia. Olivetti poteva dare un impulso differente allo sviluppo dell’informatica ed al ruolo dell’Italia in merito ma poi venne De Benedetti e, sappiamo tutti come è andata a finire.
            Purtroppo le guerre perse si pagano con la sottomissione. In tal senso la saldatura fra Giudaismo e mercantilismo anglo-sassone è veleno allo stato puro.

          • Emilia2

            Mi risulta che il latifondismo dominasse nel Sud Italia gia’ ai tempi dell’Impero romano, e non credo proprio che l’arretratezza econmica del Sud sia dovuta all’unificazione italiana. Naturalmente non e’ neppure colpa dei singoli meridionali, ma delle varie dominazioni, spagnole ecc., delle incursioni arabe, che colpivano dappertutto, ma soprattutto nel Sud e lo mantenevano nell’insicurezza.

  • Rifle

    L’Alto Adige è come la Catalogna, sta già bene, ha già un’ampia autonomia e vuole di più.
    Il troppo storpia.

    Se andasse con l’Austria avrebbe meno vantaggi fiscali di quanti ne abbia ora.
    Senza considerare che in Austria e , in generale, nell’area tedesca gli altoatesini non sono ben visti.
    Non penso che prepareranno tappeti rossi per loro.

  • Carlo Robotti

    Non ci sarebbe alcun problema a lasciarli autodeterminarsi, figuriamoci……

    l’importante è che prima si stabilisca un criterio equo di ripartizione del Debito Pubblico che spetta a Loro e di cui sono corresponsabili, visto quanto incassano e hanno incassato.

    PS
    Vedrete che ci ripensano…..

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