Fake News: Mariam Moustafa un omicidio razzista?

Di Mirco Romanato , il - Replica

Razzista si, Razzista no

Negli ultimi giorni abbiamo sentito la stampa di tutta Italia strapparsi le vesti a proposito della morte di Mariam Moustafa e affermare che si trattasse di un omicidio razzista. Il problema è che nessuno di questi giornali ha mai detto di che razza fossero le ragazze della gang che ha aggredito ed ucciso Mariam Moustafa. E non lo hanno chiammato “femminicidio”. Si sono tutti soffermati sulla vita della vittima, sulla sua famiglia, sull’inchiesta aperta dalla Procura di Roma, sulle reazioni dei politici, etc. Cioè sulla fuffa e sulle emozioni lacrimose che vendono e supportano la “narrativa” corrente della stampa mainstream.
Ovviamente io sono sospettoso e so che se Mariam Moustafa fosse stata uccisa da una gang di ragazze di etnia inglese, avremmo avuto la faccia bianca come il latte delle ragazze spiattellata su ogni giornale, sito web e televisione, ad ogni ora del giorno e della notte, per una o due settimane. Così ho indagato un pochino (veramente poco). E cosa viene fuori? Che le ragazze hanno scambiato Mariam Moustafa per un’altra persona conosciuta con il nome di Black Rose su Facebook. Una ragazza che ha ripetutamente e per lungo tempo preso per i fondelli quel gruppo di ragazze. Indovinate di che razza sono le ragazze?
“Black Rose è una ragazza che assomiglia a Mariam e che sui social aveva preso in giro la gang di ragazzine nere. “. Citazione del Corriere.it

A Luigi Ippolito, corrispondente da Londra, deve essere sfuggita di mano la penna, deve aver malfunzionato il centro della censura nel cervello, per aver scritto questa frase.

Comunque, dato che non sono ragazzine bianche, di chiara origine europea, non può esistere la motivazione razziale. Perché solo gli Europei possono essere razzisti. Perché è insito nel loro DNA. Ma solo se non sono di sinistra. Se sono di sinistra non possono essere razzisti, ma sono i negri che sono degli Zio Tom che si fanno eleggere nella Lega.

Reazione di Panza

Mariam Moustafa aveva un diritto inalienabile alla vita. Di conseguenza aveva un diritto inalienabile a difendersi da ogni aggressione immotivata. E, di conseguenza, aveva il diritto ad essere armata, per potersi difendere da una gang e proteggere la sua stessa vita. Invece, i governi europei preferiscono avere una popolazione disarmata che viene punita se osa difendersi dalle aggressioni. Non importa se sei una femmina che il suo ex-compagno vuole ammazzare, una giovane donna che cammina per strada e che è già stata aggredita altre volte, una ragazzina che è stata violentata, minacciata e fatta prostituire da una gang di pakistani (che è la norma in tutte le città del Regno Unito per le ragazzine bianche di quartieri disagiati). Ai governi europei interessa solo avere una massa di pecore che lavorino, producano e non creino problemi ai politici. Permettere alla popolazione di armarsi per difendersi significherebbe non poterla dominare, renderla sicura di se e, di conseguenza, meno sottomessa e controllabile. Metti mai che inizino a pensare che il 50% di tasse è una rapina bella è buona.

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