FARNETICAZIONI (CRIPTO)MONETARIE: LO STATO LE DEVE PROIBIRE

Di Leonardo , il - 27 commenti

di MATTEO CORSINI

Capita sempre più di frequente di leggere articoli sulle criptovalute contenenti vere e proprie farneticazioni. Per esempio, Paolo Savona su Milano Finanza sembra non avere capito quasi nulla dell’argomento di cui scrive, nonostante di recente lo faccia con una certa frequenza.

Accennando a uno studio della Banca del Regolamenti Internazionali nel quale si analizzano o pro e contro (dal punto di vista degli autori) dell’emissione di criptovlaute da parte delle banche centrali, Savona evidenzia quella che, a suo parere, è la principale minaccia di queste monete alternative a quelle fiat: “Con le criptovalute, l’offerta di moneta diventa endogena, ossia è decisa dal mercato, con le conseguenze ben note in letteratura”.

In effetti, se le criptovlaute (alcune di esse in particolare) finissero per essere utilizzate principalmente come mezzi di pagamento, renderebbero le economie meno dipendenti dalle monete fiat. Si tratta di uno dei motivi per cui è iniziato il loro sviluppo. Per Savona questa è una sciagura, da fermare immediatamente, per cui “gli Stati si devono impossessare del meccanismo elettronico ideato dal misterioso Satoschi Nakamoto, perché esso è la nuova forma di creazione monetaria… Essi dovrebbero proibire la creazione di criptomonete con una legislazione simile a quella che presiede alla falsificazione dell’attuale moneta; ciò non consentirà alle autorità di impedire che circolino bitcoin o altre cripto valute, come non sono in condizione di bloccare l’operatività dei paradisi fiscali e monetari, ma il loro uso sarebbe un reato perseguibile”.

Vi risparmio il resto, nel quale Savona sostiene che debbano essere gli Stati, tramite le banche centrali, a emettere criptomonete. A parte che chi invoca provvedimenti del genere dovrebbe riflettere sul fatto che si tratta di iniziative (non a caso) simili a quelle intraprese da governi come quello cinese, è quanto meno allucinante che quegli stessi soggetti che hanno storicamente istituzionalizzato la falsificazione della moneta (che si sviluppò inizialmente come ordine spontaneo) debbano considerare falsari dei privati che volontariamente sviluppano e scambiano nuovi mezzi di pagamento.

Per di più, considerando il track record dei monopoli monetari statali, è desolante che ci sia che, dicendosi economista, si preoccupi che l’offerta di moneta torni a essere “decisa dal mercato”.

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    Ohibo’ le mafie mondialiste e assertrici del liberissimo mercato si schierano dalla parte delle prerogative statali e contro la libertà del mercato!!!!

  • marcus_cn

    Il mercato non esiste (più).

    • Nikytower

      Nelle crypto c’è… non si sa per quanto tempo ma c’è… 🙂

      • Flavio Bosio

        Con domanda e offerta manipolata dai market maker (exchange e gateway) che creano dal nulla (o se preferite “accreditano”) quantità illimitate di valute (BTC, EUR, USD) IOU al fine di creare un mercato o l’illusione di un mercato…

  • Sandro

    Saranno anche farneticazioni, ma sono le idee che circolano nelle sale del potere. Loro hanno milioni di soldati e di sbirri, voi cosa avete? Algoritmi? Belle pensate?
    Faccio il tifo per voi ma so già come andrà a finire. Come diceva un tale: è pericoloso avere ragione quando il potere ha torto.

  • Halexjan Hale

    Qualche settimana fa avevo chiesto informazioni sulle criptomonete. Non ricevetti risposta alcuna.
    Da ciò deduco che la diffidenza verso questo nuovo metodo di pagamento sia ancora molto alta.
    Anche la mia…

  • Filippo Candio

    non vedo tanto farneticanti, i pensieri del potere.Se uno , per ipotesi, per le sue prestazioni, si facesse pagare direttamente in bitcoin,è obbligato ad emettere fattura o scontrino? In pratica dovrebbe pagare le tasse?
    E’ come mi facessi pagare in bussolotti di latta

    • AnonimoSchedato

      Il baratto è tassato come se fosse una transazione in denaro (cioè si paga l’IVA, ecc.)
      https://ilbarattocommerciale.wordpress.com/2014/03/21/il-baratto-commerciale-e-il-fisco/

      • Filippo Candio

        ringrazio della spiegazione, ma mi rimane un dubbio.La cripto-cosa come viene considerata dallo Stato? Una valuta,un bene, o un servizio?

        • AnonimoSchedato

          Non è molto chiaro neppure a me. Sembrerebbe che non sia considerata moneta (quindi o è un bene o è uno strumento finanziario) ma che non sia soggetta ad IVA, al momento.
          Qualche spunto (in inglese): https://en.wikipedia.org/wiki/Legality_of_bitcoin_by_country_or_territory

          e dalla libreria di legge del Congresso USA (https://www.loc.gov/law/help/bitcoin-survey/ ) si trova:
          Italy’s stance on the Bitcoin system parallels the stance taken by the
          EU. On October 29, 2002, the European Central Bank published a report
          titled Virtual Currency Schemes,[75]
          which studies relevant economic and legal aspects of the Bitcoin
          system. A European Directive of 2009 regulates the use of electronic
          currencies (including the bitcoin) with the aim of harmonizing payment
          methods, increasing competition, and facilitating market access.[76] Italy implemented this Directive through Legislative Decree No. 45 of April 16, 2012,[77]
          which defines the concept of electronic currency, including the cases
          in which it is issued electronically in exchange for funds to be used
          as a means of payment, and identifies the persons authorized to issue
          electronic money. The Decree allows the use of electronic currencies
          in accordance with the EU Directive at the level of the European Central
          Bank, and by the central banks of European Members, the Italian public
          administration at the regional and local government levels, and the
          Italian postal system. However, the use of electronic currency is
          restricted to banks and electronic money institutions—that is, private
          legal entities duly authorized and registered by the Central Bank of
          Italy. Aside from these developments, Italy does not regulate bitcoin
          use by private individuals, and currently the implementation of
          initiatives concerning the use of electronic currencies lies with the
          EU.[78]

        • Leo Fabiani

          e chissenefrega, lo stato e i suoi parassiti devono sparire per il benessere e il progresso dell’umanità. le criptovalute aiuteranno in questo processo. e un dito medio dallo stato come viene considerato?

        • Fabrizio de Paoli

          Un incubo!!!

    • Massimo Decio Meridio

      Allora, mettiamo che io vendo la mia casa e mi faccio pagare in bitcoin il controvalore di 200mila euro. Secondo Voi, posso dire che l’acquirente non mi ha pagato e pretendere che mi paghi i 200 mila euro in euro ?

      • Filippo Candio

        Sull’atto di vendita devi per forza indicare il valore in moneta legale, quindi si desume che la transazione sia stata effettuata con tale moneta.Se ti pagano con cicche di sigarette, penso io, siano solo affari tuoi.Sta a Te dimostrare che di euro non ne hai ricevuti.

        • Massimo Decio Meridio

          Indico il valore ma posso anche indicare che percepirò il denaro in un secondo momento … posso anche fare un patto di riservato dominio …

      • Fabrizio de Paoli

        Certo che lo puoi dire, ma è molto probabile che l’acquirente investa un altro paio di Bitcoin per pagare qualcuno che venga a trovarti…

        Ma sono sicuro che anche tu non vorrai correre questo rischio e sarà quindi anche tua premura rilasciargli una ricevuta di avvenuto pagamento con relativo certificato di cessione della tua proprietà.

  • lupodeicieli

    Non so niente di criptovalute, ma qualunque cosa va contro il potere e le banche, è benvenuta. Ditemi dove devo firmare.

    • Nikytower

      Il modo per firmare è comprarne qualcuna… 🙂

  • Nikytower

    Davvero mi capita spesso leggendo di crypto di chiedermi se sti giornalai “ci sono o ci fanno”…

  • Flambeau

    Uno come fa a scrivere un articolo su Bitcoin e sbagliare a scrivere Satoshi Nakamoto?

  • Antonello S.

    Mi sbaglierò ma fino ad oggi le cripto-valute hanno solo alimentato un mercato altamente speculativo.
    Non amo il potere delle banche centrali, ma preferisco combatterlo con la consapevolezza diffusa riguardo l’errato utilizzo della moneta fiat, piuttosto che affidarmi a sistemi ancora più complessi ed aleatori.
    Inoltre quanto impiegherebbero i potenti regolatori delle banche centrali a riunirsi e decidere di rendere illegale (cioè passibile di reato penale) l’utilizzo delle cripto-valute?

    • Filippo Candio

      finchè, per usufruirne pienamente, si deve sempre tornare alle monete fiat, i governi, non hanno bisogno di decidere niente.Le pecorelle ritornano, da sole, all’ovile

    • Fabrizio de Paoli

      Ok, pensa però cosa succederebbe se in quel momento le valute alternative fossero gia un elemento integrante dell’economia reale, gli stessi “fuorilegge” si potrebbero rifiutare di tornare alla moneta imposta. L’economia reale non si ferma, solo che diventa inarrivabile per gli stati.

  • land 110

    mica solo per savona anche putin parla di regolamentare le criptovalute

  • Massimo Decio Meridio

    Che a sua volta ringrazia di esistere le valute fiat nel quale può essere (ancora) convertito….

  • Fabrizio Bertuzzi

    chiediamoci perche’ il creatore di bitcoin e’ anonimo…

  • chinaski137

    cmq Savona sbaglia anche quando afferma che con le cripto l’offerta di moneta diventa endogena…già lo è…le BC fanno si il bello ed il cattivo tempo ma la quantità di moneta non è pienamente sotto il loro controllo ma determinata dalle esigenze degli operatori economici….essa varia in funzione della domanda del pubblico ed è determinata dall’attività creditizia…

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