GLI SPAGNOLI SI CONCENTRANO A BARCELLONA PER DIRE NO ALL’INDIPENDENZA

Di Leonardo , il - 19 commenti

di REDAZIONE

catalani che non vogliono la secessione dalla Spagna scendono in piazza a Barcellona per quella che viene presentata come “la più grande” manifestazione “di sempre” contro l’indipendenza. I dati forniti dagli organizzatori parlano di oltre 1 milione di persone in strada, quelli della Polizia di Barcellona di 350.000, molti arrivati coi pullman da altre parti di Spagna e molti solo residenti catalani, ma stranieri.

Il gruppo ‘Societat Civil Catalana’ ha chiesto ai partecipanti di sfilare dalla centrale Piazza Urquinaona alla stazione Franca, all’insegna dello slogan ‘Facciamo sentire la nostra voce, la maggioranza silenziosa’.

VARGAS LLOSA – Al termine del corteo, parola al premio Nobel Mario Vargas Llosa (contrario all’indipendenza) e all’ex presidente del Parlamento europeo Josep Borrell, esponente dei socialisti catalani.

RAJOY – Intanto anche il premier spagnolo Mariano Rajoy si è espresso a favore della manifestazione anti-secessionista, a favore dell’unità nazionale. “A difesa della democrazia, della Costituzione e della libertà. Preserveremo l’unità spagnola”, ha scritto Rajoy in un tweet.

Una sola domanda: ma se gli spagnoli pensano di essere maggioranza, perché non hanno accettato il referendum, come in Scozia?

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  • fabio

    Se sono cosi’ in tanti perche’ non sono andati a votare?

    • Ocram59

      Ottima osservazione. Sembra siano andati a votare il 40%.

    • AnonimoSchedato

      Ottima osservazione, ma se tu fossi contrario all’indipendenza, ti saresti azzardato ad avvicinarti ad un seggio con tanta polizia e barricate intorno ?
      Prenderle per qualcosa a cui sei contrario… cornuto e mazziato…
      Sempre che fosse come ci presentano in TV e su youtube, cosa di cui non possiamo essere sicuri…

      • Halexjan Hale

        Infatti. Molti accadimenti sono falsati, molti feriti sono immaginari. Ero a barcellona venerdi scorso e qualcosa ho visto.
        Hanno sbagliato da entrambe le parti.
        La violenza di rahoy non è una soluzione.
        Il fanatismo catalano fa più danni della malvagità perché sa essere peggiore.
        Il problema adesso, è trovare un punto d incontro.

        • AnonimoSchedato

          Interessante. Ho imparato passeggiando durante una delle “tempeste di neve” a Roma, magnificate a reti unificate, quanto la realtà poco aderisca alle immagini televisive.
          Puoi raccontare quello che hai visto? Quante delle scuole seggio erano effettivamente sotto assedio? Quante tranquilli posti per famiglie? Gli scontri erano ubiqui o concentrati su pochi posti “esemplari” da mandare in tv per scoraggiare l’affluenza ?

          • Halexjan Hale

            Partendo dal principio i guardias civiles erano alloggiati in una nave all estremo ovest del porto. Hanno cominciato a girare venerdi sera dopo le 20.00
            Non so dirti il numero delle scuole poste sotto osservazione, però erano poche e situate in zone molto popolate.
            La periferia non è stata infastidita. Direi, obiettivamente parlando, che i poliziotti sono stati indirizzati principalmente nei capisaldi del partito.
            In molte zone non hanno nemmeno alzato la voce, mentre in altre sono volate mazzate. Credo sia dipeso dalle reazioni dei cittadini.
            In ogni dove ho incontrato spagnoli che erano li unicamente per manifestare contro la secessione. Mentre di indipendentisti erano concentrati in gruppi compatti. Questo potrebbe collegarsi alle zone calde…
            Da esterno posso dire di non aver avuto l impressione di una forte tendenza secessionista, non come tentano di dimostrare i media.
            Era tutto molto caotico, non organizzato o diretto.
            Poi ci sono stati brogli al referendum, come un paese nei pressi di girona di 420 abitanti nel quale hanno votato in 1200…
            Violenze vere e violenze dichiarate, poi scoperte false (la tipa che affermava di un guardia civil che le avrebbe rotto le dita della mano sinistra una a una, salvo poi farsi fotografare con la mano fasciata, la destra…)
            Insomma… una situazione estremamente spiacevole.
            Sarebbe bastato lasciarli fare, magari controllando la regolarità delle votazioni…

          • AnonimoSchedato

            Sarebbe bastato lasciarli fare, magari controllando la regolarità delle votazioni…

            Pienamente d’accordo. Il punto è che non si vuole lasciar passare l’idea che una votazione democratica possa decidere una secessione. Altrimenti basterebbe aggiungere un articoletto di legge costituzionale che richieda una maggioranza qualificata degli aventi diritto al voto.
            Se per secedere la legge richiedesse il voto favorevole dei, diciamo, due terzi degli aventi diritto al voto (non dei votanti, si badi bene) il pericolo di secessione sarebbe neutralizzato in buona parte dei casi, pur lasciando una parvenza di legalità democratica e un obiettivo (irraggiungibile a meno di disastri sociali) per i secessionisti.

            Sia chiaro, io sostengo il diritto all’autodeterminazione dei popoli (specie se sfruttati, come dimostra il, seppur piccolo rispetto a certe zone d’Italia, residuo fiscale catalano), ma deve essere, a mio parere, una decisione condivisa da una maggioranza preponderante, tendente all’unanimità. Anche se, in linea di principio, non sarei contrario ad una maggioranza semplice, credo sia fonte di guai futuri. I divorzi da nemici finiscono sempre male, anche per chi sta intorno.

      • Alfag

        Guarda che gli unici a prenderle erano quelli favorevoli all’indipendenza

        • AnonimoSchedato

          Non so, in questi casi non conta cosa pensi, ma dove ti trovi.
          Basta passare vicino a un paio di esagitati e finisci per prenderle anche se la pensi come i picchiatori…

          • Alfag

            Erano in un seggio, il luogo in cui nessuno, in democrazia, può arrogarsi di usare violenza.

    • Sergio Andreani

      Troppa fatica.

  • marcoferro

    perche la costituzione spagnola non contempla la secessione. è incostituzionale.

    • Stemby

      E di cambiare la costituzione non se ne parla proprio, vero? Meglio rischiare una guerra civile.

      • marcoferro

        e chi la dovrebbe cambiare la costituzione il frocetto catalano per poi fare la secessione ? non farmi ridere..

        • Stemby

          No, avrebbe dovuto farlo il PP, se avesse avuto un minimo di acume politico. Poi giocare la campagna elettorale per il NO (con ottime possibilità di vittoria). Così invece ha ottenuto l’indipendenza della catalogna. Brillanti strateghi, a Madrid, non c’è che dire.

          • marcoferro

            non hanno ottenuto nulla, ne otterranno nulla, tranquillo. poi la costituzione non si cambia perche il frocetto vuole l’indipendenza anche contro la maggioranza degli stessi catalani e spagnoli.

  • Sergio Andreani

    Spagnoli, andate a cagare !

  • Sergio Andreani

    Vargas Llosa è nato in Perù: perchè non se ne ritorna da dove è venuto invece di rompere i coglioni ?

  • enricodiba

    Per fare numero avranno preso qualche pensionato dentro gli ospizi.

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