KRUGMAN, IL MINISTRO IDEALE PER UN GOVERNO A 5 STELLE

Di Leonardo , il - 20 commenti

di MATTEO CORSINI

Più leggo interviste a Luigi Di Maio, più mi convinco che il ministro dell’Economia ideale in un governo M5S sarebbe Paul Krugman. Il quale, probabilmente, non accetterebbe l’incarico, perché si tratta di un movimento comunque fuori dal mainstream. Un po’ come è successo in Francia, quando Marine Le Pen ha fatto sue alcune sciocchezze economiche e un gruppo di premi Nobel (padri o padrini di tali sciocchezze) ha protestato, senza chiedersi se non fosse il caso di mettere in discussione le proposizioni e non chi le condivideva.

Alla giornalista che gli ricordava i numeri evocati dal governatore della Banca d’Italia in merito all’avanzo primario e alla riduzione del rapporto debito/Pil (peraltro un esercizio da studente di prima media, a maggior ragione se non si dice come raggiungere un certo avanzo primario), Di Maio ha risposto:Surplus primario significa che le entrate dello Stato superano le uscite se da queste ultime si toglie la spesa per interessi. Un Paese vicino al 12% di disoccupazione ufficiale (il dato reale è molto più alto) non può permettersi di sottrarre risorse all’economia per altri 10 anni a un ritmo del 4% del Pil ogni anno. L’Italia è in surplus primario da 25 anni e abbiamo visto i risultati. La teoria economica dominante che crede nell’“austerità espansiva” è in profonda crisi e ha fallito nel rispondere alla crisi iniziata nel 2008. Serve un nuovo approccio: il rapporto debito/Pil si abbatte se cresce il Pil. Torniamo a investire nei settori produttivi, ad esempio con una banca pubblica d’investimento, e sosteniamo i redditi più bassi. In questo modo il debito si ripagherà da sé producendo crescita dell’occupazione e dell’economia. L’austerità è una medicina che sta uccidendo il paziente Italia.”

Questo è Krugmanismo irpino allo stato puro. Posto che l’austerità di cui tanti (stra)parlano non è nei numeri, quanto meno a livello di riduzione della spesa pubblica, la “banca pubblica d’investimento” suona tanto come un baraccone pronto a finanziare i progetti cari al preponente (magari selezionati tramite consultazione sulla piattaforma del signor Casaleggio). Ma se la banca è pubblica, pubblico è anche il debito che emette. Finora la storia dimostra che i cosiddetti investimenti pubblici non si sono mai ripagati da soli, prove ne sia che il debito è cresciuto molto più del Pil. Sarà stata solo sfortuna?

Risparmiandovi il passaggio sul reddito di cittadinanza, nel quale Di Maio cerca di correggere il tiro per allinearsi ai pronunciamenti di un noto esperto di economia, Papa Francesco, ecco cosa pensa il giovane pentastellato in merito alle liberalizzazioni: “Sulle liberalizzazioni siamo favorevoli, a patto che non si traducano in privatizzazioni di fatto. Vedremo caso per caso dove intervenire, ma si tratta di un altro tema prioritario.”

Ora, può darsi il caso in cui ci sia una privatizzazione senza che vi sia una liberalizzazione, il che si traduce nel passaggio da un monopolio (od oligopolio) pubblico a uno privato. Ma se una qualsiasi attività deve essere liberalizzata, non si può prescindere dal fatto che vi operino soggetti privati in concorrenza. Altrimenti non avrebbe senso parlare di liberalizzazione.

Per quanto possa apparire arduo, nel passaggio da Princeton ad Avellino perfino le sciocchezze di Krugman riescono a essere peggiorate.

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  • Albert Nextein

    Lo statalismo obnubila i politici.
    Una volta che il tarlo statalista è entrato, allora segue tutta la merda possibile.
    Risultato, cervelli bacati e infarciti di merda.
    Popolo vessato, e trasformato in bankomat fiscale.
    Il problema sono i politici.

    • Ronf Ronf

      Non parliamo poi di chi ha il mito del maggioritario senza sapere che in Italia tale sistema darebbe al PD (unico partito davvero organizzato) un vantaggio enorme

      • Svicolone61

        Grazie

    • statalismo? e dove???
      l’Italia è una colonia che non ha alcuna libertà di scelta.
      Il problema, quindi, è ad un gradino più in alto…

    • mau

      Il problema sono i cittadini la cui maggioranza è troppo ignorante

  • Svicolone61

    E si…….tra PD e 5S forse conviene votare Renzi…..avere gente come la Raggi o DiMaio in via 20 Settembre sarebbe letale….

    • i carnefici non vanno legittimati, l’astensione resta l’unica scelta giusta

      • Svicolone61

        Come ti sbagli !!!!

        • spiega Svicolone, sono tutt’orecchi @_@

          • Svicolone61

            Allora:
            – come diceva W. la democrazia e’ il peggior metodo eccetto per tutti gli altri. E la storia lo ha dimostrato in mille modi. Gli Stati “democratici” nella Storia (Roma, Venezia, UK, US) hanno raggiunto livelli di progresso e benessere mai raggiunti da un sistema totalitario. Senza libertà, democrazia rappresentativa e scambio di potere tramite elezioni non si raggiunge progresso e benessere.
            – purtroppo in molte democrazie occidentali oggi questo meccanismo di democrazia rappresentativa si è inceppato. Oggi i meccanismi elettorali, i media e tanti altri fattori hanno creato sistemi elettorali e votazioni appiattite su: conservare al potere chi già c’è e sulla non rappresentanza diretta (si vota per un ridicolo simbolo e poi non si sa neanche chi si è votato e se questi ha rispettato il mandato di rappresentanza). Capisco la tua frustrazione…
            – tuttavia il non andare a votare, il disinteressarsi della politica e delle elezioni, accellera ancora questo processo di scollegamento tra elezioni e rappresentanza. Se non vai a votare i vari detentori del potere sono ancora più contenti, sono contentissimi se vai al mare. I loro sistemi elettorali di “conservazione del potere” hanno ancora più successo. I loro “clientes” invece vanno tutti a votare (vedi PD).
            – si è sempre votato per il male minore…..da sempre……si vota per la “cosa” che pensi ti farà meno danno se eletta….ogni tanto, raramente, succede che si voti per qualcuno che piace…
            – in fondo le elezioni sono l’unico modo, pacifico, per un cambio di potere senza sangue….ne hai uno migliore? Se non vai a votare rinunci a questa possibilità….

          • Svicolone, innanzitutto grazie per il tuo tempo.
            Quello che mi dici, però, non mi è nuovo…
            L’eu, rivisitazione dell’urss non fornisce alcuna libertà di scelta, non esiste alcun male minore in quanto tutti i candidati vengono approvati dal soviet blu con le stelline per cui le elezioni rappresentano solo un rito per far credere che esiste la libertà di scelta, su quanto ho appena scritto penso non sia possibile opinare, se poi tu sei in grado di replicare, discutiamone.

          • Svicolone61

            Un certo Farage e’ riuscito a convincere, tramite il voto, i suoi compatrioti a uscire da URSE. E Farage era un parlamentare europeo che aveva deciso di combattere la sua battaglia dal di dentro, dalla prima fila del parlamento a Bruxelles. Quindi se votavi per Farage alla fine hai ottenuto Brexit…..

            In Italia ci sono movimenti anti europeisti da votare che immagino conosci benissimo.
            Non è così improbabile un governo LN-5S che proponga uscita da euro….quindi se voti hai qualche speranza che possa avvenire, se invece vai al mare, e come te ragionano altre migliaia di persone, e’ difficile che avvenga…..

            …un po quando vuoi provarci con una bella donna è difficile, se non ci provi neanche non avverrà mai…..

            Certo l’Italia non ha la tradizione democratica di UK, non ha l’uninominale purtroppo, e le cose sono molto più difficili. Ma anche da noi in passato, insistendo, cose positive sono successe. Vedi i referendum del 91 e 93 che resero possibile un abbandono del sistema partitocratico dellla prim repubblica è un buon periodo 1994-2003 di rinnovamento…..poi però sono ritornati i partiti (e Berlusconi, che poteva cambiare l’Italia, ha moltissime colpe a riguardo)

          • urse? bellissima questa, complimenti ^^
            Svic la Brexit non fa testo, parliamo di una nazione che NON è una colonia straniera (sono loro i colonizzatori) e che di fatto nell’ue non è mai entrata, la loro era una presenza formale, avrei abbracciato la tua teoria se fosse uscita una nazione succube (inutile elencarle, le conosciamo tutte) nonostante ciò anche loro incarnano il modello della cosiddetta società liquida (babele, perversioni varie e tutto ciò che deriva) per cui anche loro NON sono liberi di scegliere il proprio destino.
            Escludo categoricamente che lega o 5s (specialmente il secondo) possano avere la voglia di portare avanti iniziative sovraniste.

            cito :
            “…un po quando vuoi provarci con una bella donna è difficile, se non ci provi neanche non avverrà mai…..”

            questo esempio non va bene, la democrazia, in particolar modo da noi è un gioco truccato, i candidati sono tutti uno peggio dell’altro perché già messi alla prova in tempi non sospetti.
            In soldoni, se ci fosse un partito SERIO verrebbe annichilito da … eh eh eh qui meglio tacere…

          • Svicolone61

            Come hai ragione…..
            Il nostro sistema politico e’ un meccanismo che ha l’unico scopo – corredato anche di serial quotidiano, o teatrino come lo chiamava SB, per distrarre con i circenses il popolo – l’unico scopo di preservare al potere ed i privilegi coloro che già ci sono (inclusi media e professori). Pieno per lo più di ignorantoni che nel settore privato farebbero i disoccupati. E il Paese reale, eccetto qualche eccezione nelle imprese che stanno sul mercato, non è molto meglio. Qualità e competenza negli ultimi 20 anni sono andati a farsi fottere.
            Come hai ragione….
            E le probabilità che si raddrizzi in maniera democratica, col voto, sono minuscole.
            Detto questo, cosa hai da perdere ad andare a votare?
            Il voto e’ ormai l’unico sistema pacifico, a meno che tu non ti voglia esibire in uno sciopero fiscale, l’unico sistema non violento che può, forse miracolosamente, consentire un cambiamento o almeno un rendere la vita più difficile agli usurpatori del tuo lavoro.

            Io ho una certa età e un miracolino politico nella mia vita l’ho già visto. Sono nato e cresciuto nel mondo della guerra fredda con una Europa ed una Italia che, negli anni 70, sembrava proprio sull’orlo di scegliere il socialismo reale. Si parlava ormai apertamente di Eurocomunismo con i partiti comunisti vicini al 40%.
            Poi, quasi per miracolo, col voto, in UK venne eletta la Thatcher ed in US Reagan. E, contro ogni probabilità e scommessa, questi due signori vinsero la guerra fredda e ricordarono all’ Occidente cosa fosse una Democrazia Liberale.

      • mau

        Non votare è come ammettere di non capire niente

    • Sergio Morelli

      si è vero, anche gli asini volano …

  • Storie Postali

    Magari Krugman! Ci beccheremo un Krugman alle vongole. Un po’ chavista, sicuramente statalista (se ne sente davvero il bisogno) un po’ fascistello e forse anche un po’ verde e terzomondista. Un cataclisma.

  • nel 2018 (escludo categoricamente il voto anticipato) : ASTENERSI.

  • Peppino Prisco

    unica soluzione: votare in massa renzusconi in modo che sto paese fallisca il prima possibile!

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