La Creatura di Jekyll Island – Come 100 anni fa nacque la FED

Di Er , il - 1 commento

Submitted by Tyler Durden on 11/22/2013

Con tutti gli occhi incollati sull’anniversario dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy 50 anni fa, ci è sembrato che valesse la pena di ricordare la morte di un’altra importante figura americana – il Dollaro degli Stati Uniti – iniziò esattamente 100 anni fa.

Il 22 novembre del 1910 il Senatore Aldrich, un anno dopo aver introdotto un emendamento che stabiliva la nascita dell’ income tax, la tassa sui redditi, convocò il primo incontro segreto a Jekyll Island.


Grafico: CPI, Inflazione dei Prezzi al Consumo 
fra il 1774 e il 1912 = 23%
fra il 1913 e il 2013 = 2292%
notare anche l’altra data topica, ferragosto del 1971, quando Nixon smantellò definitivamente il Gold Standard 
adottato dal mondo a Bretton Woods nel 1944 e l’inflazione cominciò davvero a partire a palla

E per chi di voi ancora non avesse un’infarinatura sulle origini della Federal Reserve, ecco quì il primo capitolo di “Secrets of the Federal Reserve”


“The matter of a uniform discount rate was discussed and settled at Jekyll Island.”
“La questione di un tasso di sconto uniforme fu discussa e decisa a Jekyll Island.”
Paul M. Warburg


Nella note del 22 novembre 1910 un gruppo di reporter dei giornali attendeva sconsolato alla stazione di Hoboken, New Jersey. Avevano appena assistito alla partenza di una delegazione dei più grossi finanzieri della nazione verso una missione segreta. Dovettero passare anni prima che lo scopo della missione venisse scoperto e anche allora non compresero come la storia degli Stati Uniti aveva appena svoltato drasticamente dopo quella notte a Hoboken.

La delegazione era partita in una carrozza sigillata, con gli scuri abbassati, per una destinazione sconosciuta. Era condotta dal Senatore Nelson Aldrich (nonno di Nelson Aldrich Rockefeller e bisnonno di John Davison Rockefeller. Nota di Er), capo della National Monetary Commission. Il Presidente Theodore Roosevelt aveva firmato il bill, il progetto di legge, in legge che istituiva la National Monetary Commission nel 1908, dopo che il tragico Panico del 1907 aveva portato le masse a gridare che il sistema monetario nazionale doveva essere stabilizzato.

Sen. Nelson Aldrich


Aldrich aveva condotto i membri della Commissione in un tour europeo di due anni, spendendo qualcosa come 300.000 dollari di denaro pubblico nel farlo. Non aveva ancora redatto un rapporto sul suo viaggio, ne aveva suggerito nessun piano per riformare il settore bancario.

Ad accompagnare il Senatore Nelson Aldrich alla stazione di Hoboken c’era il suo segretario private, Shelton; A. Piatt Andrew, Assistente Segretario del Tesoro e Assistente Speciale della National Monetary Commission; Frank Vanderlip, presidente della National City Bank of New York, Henry P. Davison, senior partner della J.P. Morgan Company e in generale ritenuto l’emissario personale di John Pierpont Morgan in persona; e Charles D. Norton, presidente della First National Bank of New York, un’altra banca dominata da Morgan.

John Pierpont Morgan


Ad accompagnare questo gruppetto, giusto poco prima che il treno lasciasse la stazione, c’erano anche Benjamin Strong, anche lui conosciuto come luogotenente di Morgan, e Paul Warburg, un tedesco appena immigrato dalla Germania e che si era unito alla casa bancaria di Kuhn, Loeb.

Paul Warburg


Sei anni dopo uno scrittore finanziario, Bertie Charles Forbes (che poi fondò il Forbes Magazine. L’attuale Editor, Malcom Forbes, è suo figlio), scrisse:

Immaginatevi un gruppo dei più grossi banchieri della nazione che sgattajolano fuori da New York su una carrozza privata nel bujo della notte e se ne vanno furtivamente a centinaja di miglia verso sud, si imbarcano non visti su una lancia diretta su un’isola deserta se non per la presenza di pochi servi che vivono li tutta la settimana sotto un codice di regole così severe che non uno dei nomi degli ospiti arrivi alle loro orecchie e spifferi della più strana e segreta spedizione nella storia della finanza americana.

Non sto romanzando. Sto dando per la prima volta al mondo la vera storia di come il famoso “Aldrich currency report”, il famoso “rapporto sulla valuta” di Aldrich, fu scritto…

Fu usato il più stretto riserbo. Il pubblico non doveva avere la più pallida idea di cosa stava per essere fatto. Il Senatore Aldrich aveva notificato ad ognuno dei partecipanti di usare auto da lui mandate che in tutta calma e discretezza li avrebbero portati in una stazione ferroviaria poco frequentata. Via dalla folla di New York e dagli onnipresenti reporter che restarono con un palmo di naso.. Nelson (Aldrich) aveva confidato a Henry, Frank, Paul e Piatt che li avrebbe tenuti sotto chiave a Jekyll Island, fuori dal resto del mondo, sin a che non avessero sviluppato un sistema monetario scientifico per gli Stati Uniti, la vera nascita dell’attuale Federal Reserve System, il piano messo a punto a Jekyll Island dalla conferenza con Paul, Frank and Henry … Warburg è il link che lega assieme il sistema di Aldrich e quello attuale. Lui, più di chiunque altro, ha reso possibile che questo sistema divenisse reale ed operante.”

Jekyll Island oggi: club di golf e location per matrimoni importanti


La biografia ufficiale del Senatore Nelson Aldrich riporta:

“Nell’autunno del 1910 sei uomini se ne andarono a caccia di anatre, Aldrich, il suo sergetario Shelton, Andrews, Davison, Vanderlip e Warburg. I reporter aspettavano alla stazione di Brunswick (Georgia). Mr Davison uscì a parlargli. I reporter se ne andarono e il segreto dello strano viaggio non fu divulgato. Mr. Aldrich gli chiese come aveva fatto e lui non rispose.”

Davison aveva un’eccellente reputazione di persona capace di conciliare fazioni in guerra, un ruolo che aveva già svolto con successo per J.P.Morgan quando si trattò di calmare il Money Panic del 1907.

Un altro partner di Morgan, T.W. Lamont, scrisse:

“Henry P.Davison servì come moderatore durante la spedizione a Jekyll Island”

Da questo insieme di riferimento si può ricostruire la storia. L’auto privata di Aldrich, che aveva lasciato la stazione di Hoboken coi vetri oscurati, aveva portato i finanzieri a Jekyll Island, Georgia.

Alcuni anni prima un gruppo di finanzieri molto esclusivo, capitanato da J.P.Morgan, aveva acquistato l’isola come ritiro invernale. Si erano definiti “il Jekyll Island Hunt Club”, il Club di Caccia di Jekyll Island, e, all’inizio, l’isola fu usata solo come per le spedizioni di caccia, sino a che i milionari si resero conto che il piacevole clima offriva un caldo ritiro dai rigori dell’inverno a New York e cominciarono a costruire splendide ville, che chiamavano “cottage”, per le vacanze invernali delle loro famiglie.

L’edificio stesso del club, essendo piuttosto isolato, fu usato talvolta per addii al celibato e altri scopi diversi dalla caccia. In queste occasioni i membri del club ch non erano invitati allo specifico evento erano richiesti di non presentarsi per alcuni giorni. Prima che il gruppo di Nelson Aldrich avesse lasciato New York i membri del club erano stati avvisati che sarebbe stato occupato per le seguenti due settimane.

Il club di Jekyll Island fu scelto come luogo in cui sarebbe stato abbozzato e sviluppato il piano per il controllo del denaro e del credito per il popoo degli Stati Uniti, non solo per via dell’isolamento del luogo ma anche perché era di proprietà stessa delle persone che avrebbero sviluppato il piano. Il New York Times notò molto dopo, il 3 maggio 1931, commentando la morte di George F. Baker, uno dei collaboratori più vicini di J.P. Morgan che “il Jekyll Island Club ha perso uno dei suoi più eminenti membri. Un sesto di tutta la ricchezza del mondo era rappresentata dai membri del Jekyll Island Club.”

La membership si otteneva solo per ereditarietà.

Il gruppo di Aldrich non aveva nessun interesse nella caccia. Jekyll Island fu scelta come sito per la preparazione della nascita della Banca Centrale perchè era la più assoluta privacy e non ci potevano essere giornalisti nel raggio di 50 miglia. Il bisogno della più totale segretezza era tale che i membri del gruppo si accordarono prima ancora di arrivare che non sarebbero stati usati mai i cognomi durante nessun momento della loro permanenza d due settimane sull’isola. Il gruppo più tardi si riferì a se stesso come il First Name Club visto che i cognomi Warburg, Strong, Vanderlip e gli altri erano stati proibiti.

Ai dipendenti della residenza erano state date due settimane di vacanza e furono portati per l’occasione camerieri privati dalla terraferma che non conoscevano il nome di nessuno degli ospiti. Anche se fossero stati interrogati in seguito non avrebbero potuto riferire nessun cognome.

L’idea ebbe così successo che i membri, solo quelli che erano presenti a quella riunione a Jekyll Island, più tardi ebbero diversi altri incontri informali simili anche a New York.

Perché tutta questa segretezza? Perché fare migliaja di miglia di viaggio di nascosto sino a quel remoto club di caccia?

In apparenza dovevano svolgere un pubblico servizio, preparare una riforma bancaria che sarebbe stata una benedizione per la gente degli Stati Uniti così come era stato ordinato dalla National Monetary Commission. I partecipanti non erano estranei alla beneficenza. Spesso i loro nomi erano finiti scritti nell’ottone di targhe commemorative all’entrata di palazzi da loro donati alla collettività.

Questa però non fu la procedura seguita a Jekyll Island. Nessuna targa d’ottone fu affissa per ricordare per ricordare le disinteressate azioni di quegli uomini che si erano incontrati nel loro club privato nel 1910 per migliorare le condizioni della massa dei cittadini degli Stati Uniti.

Difatti non avvenne niente di lontanamente simile alla beneficenza a Jekyll Island. Il gruppo di Aldrich aveva viaggiato in gran segreto verso un luogo private per scrivere la legislazione bancaria e valutaria che la National Monetary Commission aveva ordinato di preparare pubblicamente. In palio c’era il controllo futuro della moneta e del credito negli Stati Uniti. Se una riforma monetaria genuina fosse stata preparata e presentata al congresso avrebbe posto fine al potere elitario dei creatori del denaro. Jekyll Island assicurò che una Banca Centrale sarebbe stata istituita negli Stati Uniti e che avrebbe dato a questi banchieri tutto quello che avevano sempre voluto.

Essendo il più tecnicamente preparato, Paul Warburg fu incaricato di sviluppare il canovaccio del piano. Il suo lavoro sarebbe poi stato discusso e ribattuto dal resto del gruppo. Il Senatore Nelson Aldrich era presente per assicurarsi che il piano competo sarebbe stato in una forma abbastanza accettabile da poter essere passato dal Congresso e gli altri banchieri erano li per assicurarsi che fosse inclusi tutti i dettagli che sarebbero stati necessari per ottenere tutto quello che volevano. E il tutto doveva essere pronto entro la fine della loro permanenza nell’isola della Georgia. Una volta tornati a New York non ci sarebbe più stato tempo per ritornare sui propri passi e rimodellare il tutto, non sarebbe più stato così agevole riuscire a fare tutto così segretamente.

Il gruppo di Jekill Island rimase al club per nove giorni, lavorando notte e giorno per completare il loro lavoro. Nonostante gli interessi comuni dei presenti il lavoro non procedette senza frizioni.

Il Senatore Aldrich, sempre una figura di dominatore, si considerava il leader del gruppo e non riusciva a fare a meno di dare ordini a tutti. Aldrich si sentiva anche in qualche modo l’unico fuori posto essendo il solo membro a non essere un banchiere professionista. Aveva sempre avuto interessi a che fare con le banche lungo tutta la sua carriera ma solo come persona che traeva profitti come proprietario di stock bancari. Sapeva poco degli aspetti tecnici delle operazioni finanziarie.

All’opposto di Aldrich, Paul Warburg, credeva che ogni domanda sollevata dal gruppo non meritasse solo una risposta ma una vera lezioncina. Raramente perdeva l’occasione per fare agli altri membri lunghi discorsi per impressionarli con la vastità delle suo conoscenze bancarie. La cosa non mancava di fare irritare un po’ gli altri e Aldrich spesso ribatteva spigolosamente.

La naturale diplomazia di Henry P. Davison si rivelà vitale per tenerli assieme e procedere per i loro scopi.

Il grossolano accento tedesco di Warburg strideva col resto del gruppo e gli ricordava costantemente che dovevano accettare la sua presenza e sopportare se volevano che un serio ed esaustivo piano di banca centrale che avrebbe garantito i loro interessi futuri vedesse la luce. Warburg fece pochi tentative di smussare il suo accento e moderare i loro pregiudizi e li contestava in ogni possibile occasione su dettagli tecnici che evidentemente riteneva suo esclusivo dominio e competenza.

Il piano per la “riforma monetaria” preparato a Jekyll Island sarebbe stato presentato al Congresso come il lavoro definitivo della National Monetary Commission.

Era imperativo che i veri autori della proposta di legge restassero nell’oscurità. Il risentimento popolare contro i banchieri era diventato fortissimo dopo il Panico del 1907, e nessun Congressista avrebbe osato votare una proposta di legge che avesse portato il marchio di Wall Street, quale che fosse stato a finanziare le sue spese per la campagna elettorale.

Il piano di Jekyll Island era un piano per la creazione di una Banca Centrale e gli Stati Uniti aveva una lunga tradizione di lotta contro l’instaurarsi e l’imporsi di una Banca Centrale al popolo americano.

La lunga battaglia era iniziata addirittura ai tempi dello scontro di Thomas Jefferson contro lo schema della Prima Banca degli Stati Uniti di Alexander Hamilton, che era spalleggiato dalla dinastia di banchieri europea dei Rothshild
 
Era continuata con la vittoriosa guerra del Presidente Andrew Jackson contro lo schema, sempre di Alexander Hamilton, della Seconda Banca degli Stati Uniti, nella quale Nicholas Biddle agiva come agente di James Rothschild di Parigi.

Il risultato di queste lotte fu la creazione di un sistema indipendente di banche che avrebbero dovuto assicurare che il denaro degli Stati Uniti fosse sottratto alle mani dei finanzieri.

Uno studio dei panici del 1873, del 1893 e del 1907 indica che tutti questi panici furono effetto di operazioni internazionali di banchieri a Londra.

Il pubblico, la gente, voleva che nel 1908 il Congresso emanasse una legislazione che prevenisse il ciclico riproporsi di panici monetarie indotti. Una simile legislazione appariva ormai inderogabile e inevitabile. Fu proprio con lo scopo di decapitare e controllare queste pulsioni che era stata istituita la National Monetary Commission con Nelson Aldrich alla sua testa, essendo il leader della maggioranza al Senato.

Il problema principale, come evidenziò Paul Warburg ai suoi colleghi, era di evitare di chiamarla “Banca Centrale”. Per questo aveva deciso di chiamarla “Federal Reserve System”. Questo avrebbe indotto la gente in errore e a credere che non fosse una Banca Centrale.

Ciò nonostante quello di Jekyll Island era in tutto e per tutto un piano per la creazione di una Banca Centrale, con tutte le sue funzioni. Sarebbe stata posseduta da privati che ne avrebbero tratto guadagno in proporzione alle quote azionarie possedute.

Essendo una “bank of issue”, avrebbe controllato il denaro della nazione e il credito.

Nel capitolo su Jekyll Island della sua biografia di Aldrich, Stephenson scrive di quella conferenza:

“Come sarebbe stata controllata la Reserve Bank? Sarebbe stata controllata dal Congresso. Il Governo sarebbe stato rappresentato da una board di Direttori che avrebbero avuto piena conoscenza di tutti gli affari della Banca, ma la maggioranza dei direttori sarebbe stata scelta, direttamente o indirettamente, dall’associazione delle Banche private azioniste.”

Così la proposta Federal Reserve Bank sarebbe stata “controllata dal Congresso” e avrebbe dovuto rispondere al Governo, ma la maggioranza dei Direttori sarebbe stata scelta dai proprietari delle banche azioniste.

Nella versione finale del piano di Warburg, la Federal Reserve Board of Governors sarebbe stata designata dal Presidente degli Stati Uniti, ma il vero lavoro della Board sarebbe stata controllato da un Federal Advisory Council e questo Consiglio sarebbe stato scelto dai Direttori delle 12 Federal Reserve Banks del paese e sarebbe rimasto sconosciuto al pubblico.

La considerazione successiva fu di nascondere il fatto che il proposto “Sistema di Riserva Federale” sarebbe stato dominato dai padroni del mercato del denaro di New York. I Congressisti del Sud e del West non sarebbero sopravvissuti se avessero votato per un piano deciso da Wall Street. I contadini e i piccoli uomini d’affari di quelle are degli Stati Uniti erano stati quelli che avevo sofferto di più a causa di quei panici. Un gran risentimento contro le Banche dell’Est era diventato molto popolare e il tutto si era trasformato in un movimento che nel XIX secolo era stato nominato “populismo”.

Delle carte private di Nicholas Biddle, che non furono rilasciate se non dopo più di mezzo secolo dalla sua morte, mostrano come i banchieri dell’Est erano pienamente consapevoli della vasta opposizione popolare contro di loro.

Paul Warburg propose per primo a Jekyll Island il principale strumento di inganno che avrebbe impedito alla gente di riconoscere il loro piano come quello per l’istituzione di una vera e propria banca centrale: il sistema delle Banche di Riserva Regionali. Propose un sistema di quattro (poi divennero dodici) bracci di banche di riserva locali in diverse aree del paese. Poca gente, al di fuori del mondo bancario, si sarebbe accorta che la concentrazione di tutto il denaro e credito della nazione a New York avrebbe reso vano e ingannevole questo sistema regionale.

Un’altra proposta avanzata da Paul Warburg a Jekyll Island fu il metodi di selezione degli amministratori delle banche regionali proposte. Il Senatore Nelson Aldrich aveva insistito che i funzionari locali dovevano essere scelti e non eletti, e che il Congresso avrebbe dovuto non avere nessun ruolo nella loro selezione.

La sua esperienza a Capitol Hill (la parte di Washington dove si concentra tutto il potere politico statunitense. Nota di Er) gli aveva insegnato che l’opinione del congresso era spesso non troppo amichevole nei confronti degli interessi di Wall Street, visto che i congressisti dell’Ovest e del Sud avrebbero spesso voluto dimostrare ai loro elettori di essere contro i banchieri dell’Est.

Warburg rispose che gli amministratori delle proposte Banche Centrali sarebbe dovuta essere soggetta all’approvazione esecutiva del Presidente. La rimozione del brevetto del sistema dal controllo del Congresso significava che la proposta Federal Reserve sarebbe stata incostituzionale sin dalla nascita perché il Federal Reserve System sarebbe stato una Banca d’Emissione.

L’Articolo 1, Sezione 8, Paragrafo 5 della Costituzione da espressamente al Congresso: “the power to coin money and regulate the value thereof.”, il potere di coniare moneta e regolarne il valore.

Il piano di Warburg era di sottrarre al Congresso la sua sovranità senza che il sistema di controlli e bilanciamenti di potere che Thomas Jefferson aveva previsto per la Costituzione non ne fosse uscito distrutto. Gli amministratori del proposto sistema avrebbero controllato il denaro e il credito della nazione e sarebbero stati approvati dal dipartimento esecutivo del Governo.

Il dipartimento giurisdizionale (la Corte Suprema, ecc..) erano già virtualmente controllati dal dipartimento esecutivo attraverso la scelta presidenziale dei Giudici Supremi.

Paul Warburg scrisse successivamente una esaustiva esposizione del piano, il Sistema della Federal Reserve, le sue origini e crescita, qualcosa come 1750 pagine, ma le parole Jekyll Island non appajono da nessuna parte nel testo. Scrive però (Volume 1, pagina 58):

“Ma poi la conferenza fu chiusa, dopo una settimana di discussioni. La copia grezza di quella che poi diventò la proposta di legge Aldrich era stato concordato ed era stato delineato un piano che prevedeva una “National Reserve Association” e cioè una organizzazione di riserva centrale con una valuta elastica basata sull’oro e sulla carta commerciale.”

A pagina 60 Warburg scrive:

“Gli esiti della conferenza furono interamente confidenziali. Persino il fatto che si era svolto il meeting era stato nascosto al pubblico”

E aggiunge a piè di pagina:

“Nonostante siano passati ora 18 anni dagli eventi, non mi sento libero di dare una descrizione di questa interessantissima conferenza visto che il Senatore Aldrich fece promettere ai partecipanti che avrebbero tenuto il segreto”.

Le rivelazioni di B.C. Forbes circa la spedizione segreta a Jekyll Island hanno avuto sorprendentemente poco impatto. Non arrivò alle stampe se non due anni dopo che il Federal Reserve Act era stato approvato dal Congresso e quindi non fu mai letta nel momento in cui avrebbe potuto avere un effetto e cioè nel momento in cui si discuteva al congresso della proposta di legge (come non farsi venire in mente Quarto Potere di Orson Wells? Nota di Er).

La storia di Forbes fu anche derisa e destituita da parte di “quelli che sanno” come assurda e ridicola, una mera opera di fantasia.

Stephenson ne fa menzione a pagina 484 del suo libro su Aldrich:

“L’episodio di Jekyll Island è stato generalmente trattato come un mito. B.C. Forbes aveva avuto informazioni da un reporter che gli aveva raccontato vagamente la storia di Jekyll Island, ma non fece molta impressione e fu generalmente trattata come una favola.

L’insabbiamento della conferenza di Jekyll Island procedette secondo due vie principali, entrambe di successo.

La prima, come menziona Stevenson stesso, fu di ridicolizzare l’intera storia come un miscuglio romanzato che non aveva mai avuto luogo. Anche se successivamente ci furono in alcuni libri dei riferimenti a Jekyll Island a proposito del Federal Reserve System, anche questi destarono poco interesse pubblico. Come abbiamo notato il lavoro massiccio e si suppone definitivo di Warburg sui lavori che portarono al Federal Reserve System non fanno menzione per niente di Jekyll Island, anche se ammette che una conferenza segreta ebbe luogo. In nessuno dei suoi voluminosi discorsi e scritti appajono le parole Jekyll Island, tranne in un caso. Accordò al Professor Stephenson di preparare una breve dichiarazione per la sua biografia di Aldrich. Appare a pagina 485 come parte del “The Warburg Memorandum”. In queste righe Warburg scrive:

“The matter of a uniform discount rate was discussed and settled at Jekyll Island.” .“La questione del tasso di sconto unico fu discussa e decisa a Jekyll Island”.

Un altro membro del “First Name Club” fu meno reticente. Frank Vanderlip pubblicò successivamente alcune brevi note sulla conferenza. Nel Saturday Evening Post, February 9, 1935, p. 25, Vanderlip scrisse:

“Nonostante la mia opinione sull’importanza e sul valore per una società che ci sia la massima trasparenza negli affari delle Corporations, ci fu un’occasione, verso la fine del 1910, in cui mi sono comportato furtivamente come un vero cospiratore… visto che sarebbe stato fatale per il piano del Senatore Aldrich se fosse stato di dominio pubblico che chiamava un po’ tutti a Wall Street in cerca di aiuto per la scrittura della sua proposta di legge, furono prese il tipo di precauzioni che avrebbero deliziato il cuore di James Stillman (un pittoresco banchiere amante della segretezza che fu Presidente della National City Bank durante la Guerra Spagnolo-Americana e che pare abbia avuto il suo ruolo nel farci entrare in quella guerra) … non credo di esagerare se dico che la nostra spedizione segreta a Jekyll Island fu il vero moneto in cui venne concepito quello che poi divenne il Federal Reserve System.”

Nella sezione Viaggi del The Washington Post, Marzo 27, 1983, “Segui i ricchi a Jekyll Island”, Roy Hoopes scrive:

“Nel 1910, quando Aldrich e altri quattro esperti di finanza vollero un posto in cui incontrarsi in segreto per riformare il sistema bancario del paese finsero una battuta di caccia e vennero invece a Jekyll per 10 giorni, imbucati nella Clubhouse, e li fecero i loro piani per quella che poi divenne la Federal Reserve Bank.”

Vanderlip scrisse poi nella sua autobiografia “From Farmboy to Financier”, “Da Campagnolo a Finanziere”:

“La nostra spedizione segreta a Jekyll Island fu il momento in cui fu realmente concepito quello che poi nacque col nome di Federal Reserve System. I punti essenziali del Piano Aldrich restarono tutti nella legge passata poi dal Congresso. “

Il Prof. E.R.A. Seligman, membro della famiglia di banchieri internazionali di J. & W. Seligman e capo del Department of Economics della Columbia University, scrisse un essay pubblicato dalla Academy of Political Science, Proceedings, v. 4, No. 4, p. 387-90:

“E’ noto solo a molto pochi quanto gli Stati Uniti sono indebitati con Mr Warburg. (in che senso!? Nota di Er). Perchè va detto che senza paura di sementite che nei suoi tratti fondamentali il Federal Reserve Act è opera di Mr Warburg più che nessun altro uomo del paese. L’esistenza del Board della FED crea, in tutto tranne che nel nome, una vera Banca Centrale.  Nei due tratti del controllo delle riserve e della politica del tasso di sconto il Federal Reserve Act ha sostanzialmente accettato il principio della Proposta di Legge di Aldrich e quei criteri, come si è detto, sono opera del Sig. Warburg e del Sig. Warburg solamente.  Non deve essere dimenticato che Mr. Warburg aveva una visione pratica delle cse. Nel formulare i suoi piani e nel svilupparli con piccole variazioni si nota la preponderante preoccupazione di educare il paese gradualmente e la maggior parte del suo lavoro è stata di abbattere pregiudizi e rimuovere sospetti. (…) era speranza di Mr. Warburg che col passare del tempo sarebbe stato possibile eliminare dalla legge alcune clausole che erano state inserite essenzialmente su suo consiglio per scopi educativi”

Ora che il debito pubblico degli Stati Uniti ha passato il trilione di dollari (da mo ora! Nota di Er) possiamo davvero ammettere che “Gli Stati Uniti sono grandemente indebitati con Mr Warburg”

Al tempo della nascita della FED il debito pubblico era pressoché inesistente. 

E a quanto pare però lo scopo “educativo per il paese” di “abbattere i pregiudizi e rimuovere i sospetti” ha avuto largamente successo.



Da Wikipedia: La Fed fu istituita con l’approvazione del Federal Reserve Act del 23 dicembre 1913 (quando molti Congressisti erano a casa loro a festeggiare il Natale in famiglia. Nota di Er) dal Congresso degli Stati Uniti e iniziò le sue operazioni nel 1916″

Buon Natale!


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