La grande abbuffata, cambiare tutto affinchè non cambi nulla?

Di minonea , il - 1 commento

Renzi ha vinto, anzi ha dominato, riuscendo a rianimare quel partito moribondo, al quale nemmeno Letta ( L’ultimo della serie) era riuscito a dare un po di linfa vitale. E’ indubbio, che Renzi piaccia, dai tempi nei quali era presidente della Provincia di Firenze, a quando è stato sindaco della città, ha sempre curato la sua immagine e presenza: Sempre in prima fila, quando si è trattato di eventi positivi, defilato o assente, in troppe circostanze ‘ difficili’, che avrebbero potuto accomunarlo a negatività. Renzi piace ed è piaciuto, perchè vorrebbe essere, una persona che ai problemi da del tu, uno sempre con la soluzione pronta, come l’immancabile battuta, con la c ‘strascihata’ che fa tanta simpatia. Un Renzi Presidente del Consiglio (nominato) al quale i media hanno srotolato tappeti rossi, mai che la penna di un giornalista, abbia provato a dissentire, con quanto diceva e dice, l’esatto contrario del trattamento riservato a Beppe Grillo ed il Movimento Cinque Stelle, ma Grillo è un violento, uno che ha urlato contro tutto e tutti contro il PD ed il PD+L  contro i giornalisti, che storpierebbero le sue parole, ribaltandone i concetti. Grillo ed i ‘cittadini’ sono entrati in Parlamento, tra sorrisetti e commenti dietro le loro spalle, probabilmente seguendo un dictat subliminale, arrivato dal Palazzo, sono stati radiografati, dal loro primo mese di vita, uno ad uno, e dove è stato trovato, un minimo ‘appiglio’ si è picchiato duro. Grillini da sorvegliare h. 24, ogni loro battuta, ogni parola, ogni intervento in aula. E’ il prezzo che il Movimento, sapeva di dover pagare, non avendo voluto un dialogo, con Bersani, Letta e nemmeno con Renzi. Grillo può piacere o meno, anche se l’ex comico è padre, e inopinatamente, padrone, di quella strana cosa che, finalmente, avrebbe dovuto aprire il Parlamento, come una scatola di sardine. Hanno provato, a scardinare le porte, di quella che da cinquant’anni è e resta la casta, hanno detto no agli inciuci tra partiti, al loro ‘volemose bene’ alla loro fame di potere e di comando, che impone di far finta di niente, sul vissuto di troppi politici. Ecco che Renzi, ha avuto strada libera, per sorpassare, non tanto il malato grave perenne Berlusconi (fondamentale per Renzi nonostante il  40% personale) ma l’odiato nemico Beppe Grillo, ossia l’unica persona che non si è piegata a compromessi. Renzi ha trionfato e con lui Simona Bonafè (288.000 preferenze) Alessandra Moretti ( 230.000) e Miss 80 euro Pina Picierno (223.000)

un Tris di sindaci, Dario Nardella, suo ex sindaco, con 86.905 voti, il 59,15%, e poi Sara Biagiotti sindaco di Sesto Fiorentino con 15.272 voti, il 55,67%, infine sembra essere per farcela, Giorgio Gori al ballottaggio con l’attuale sindaco del centrodestra, un paio d’apparizioni tv con Renzi, e il gioco sarà fatto. Si perchè, alla stregua di un Re Mida, tutto quel che tocca Renzi si trasforma in oro, un Silvio Berlusconi prima maniera (ancora senza ‘scandali’ ). Renzi ha convinto, quanti hanno avuto la volontà di recarsi ai seggi, voti che ha strappato al M5S, al centrodestra, voti che ha fatto suoi, grazie alla macchina da guerra targata comunque PD, loro non mancano mai all’appello: Il Partito chiama, e loro corrono, anche con le stampelle, votano col mal di pancia, con il naso tappato,ma votano ed hanno votato.Antonio Padellaro ha pubblicato sul suo quotidiano alcuni sms inviati dal premier ai 5 Stelle: Forte del 40,8%, parte lo scouting per le riforme. Già domenica notte messaggi WhatsApp ai dialoganti M5S: “Ci state?“. Ricerca di alleanza, o dialogo, obbligata, ma avete letto cosa pensa Luisella Costamagna sulla disfatta di Grillo? Ecco quà quanto ha detto al Fatto Quotidiano:”Il Movimento Cinque Stelle è una forza non violenta e da cui bisogna imparare“. “A Grillo si è data la colpa di tutto: dei dati economici negativi (anche se non mi risulta sia stato al governo nell’ultimo anno e mezzo), del crollo delle borse, dell’aumento dello spread. E poi dei toni accesi, degli insulti (anche se le parole “buffone”, “assassino”, “serial killer squilibrato”, “stalinista” le hanno pronunciate rispettivamente Renzi, Berlusconi, Crosetto e Schulz, diciamo che perlomeno sono pari). Del non aver parlato dell’Europa (perché gli 80 euro in busta paga erano un tema europeo?) Ripeto: è Grillo ad aver spaventato gli elettori o tutti i partiti – e buona parte dell’informazione – compatti contro di lui?“. “Io questa paura di Grillo non la capisco. Non la capisco a maggior ragione in un partito che dovrebbe essere in sintonia con molte battaglie dei 5 Stelle. Dovrebbe. Bastava seguire un suo comizio, invece di leggere le sue parole falsate da tre quarti di stampa e tv, per capire che da una folla che urla “Onestà” non c’è nulla da temere. Anzi, c’è molto da imparare (sempre, ovviamente, che non si abbia nulla da nascondere)“. “Vince Renzi. Stravince Renzi. W Renzi. Il nostro destino è morire democristiani. PS: si comunica che il carro del vincitore è ormai un tir. Non spingete per salire. C’è posto per tutti“.

 

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