La mossa di Putin che certifica il clamoroso fallimento dell’Occidente in Siria

Di Davide Mura , il - Replica

Vladimir_Putin-6-mediumOrmai è noto il disegno dell’Occidente per il Medio Oriente: far cadere tutti i vecchi regimi dittatoriali che hanno dominato nel ventesimo secolo. Il primo a cadere fu Saddam. Poi toccò a Mubarak. Poi Gheddafi. Il risultato? Le cosiddette Primavere Arabe, che non hanno prodotto nulla di democratico. Anzi… Hanno reinventato il terrorismo islamico e lo hanno reso forza politica e ideologica che sta conquistando, con il terrore, le terre che prima erano dominate dai vecchi dittatori laici.

L’ISIS è certamente la figlia illegittima della cattiva politica dell’Occidente; un’invenzione strategica che sta insidiando il regime dell’ultimo grande dittatore laico del Medio Oriente, Bassar Al-Assad, affinché al suo dominio – per quanto oppressivo, feroce e antidemocratico – se ne sostituisca un altro, che si sta rivelando peggiore e ancor più brutale: il Califfato dell’IS. Gli effetti sono quelli sotto gli occhi di tutti: guerra e persecuzioni. E la guerra e le persecuzioni portano morte e dolore, e poi portano a un esodo di chi fugge dai teatri di sangue.

Da quasi tre anni questo infame e sanguinoso spettacolo è andato avanti nel totale immobilismo dell’Occidente, che semmai ha tentato in tutti i modi di far cadere Assad, favorendo, consapevolmente o meno (io propenderei per la prima ipotesi), l’avanzata dell’IS, autoproclamatosi intanto nuovo dominatore delle terre di mezzo con licenza di perseguitare e uccidere oppositori e cristiani. Tanto si è tentato di abbatterlo, che l’Europa e gli USA hanno persino disposto un embargo nei confronti del regime siriano.

Ora nel pericoloso risiko è entrato a gamba tesa Putin. La Russia ha da sempre un interesse strategico in Siria, suo alleato tradizionale, dove dispone persino di una base navale che si affaccia sul Mediterraneo. L’IS è a pochi chilometri dalla capitale, Damasco, e Putin ha rotto gli indugi: non più solo aiuti economici e rifornimenti d’armi ad Assad, ma ora anche supporto militare. L’idea è quella di fermare il Califfato, ma anche di fare un secondo sgambetto agli Stati Uniti e all’Europa, dopo l’Ucraina: salvare Assad e il suo regime e consolidare, se non addirittura rafforzare, la presenza russa in Medio Oriente.

In gioco, dunque, non c’è solo la testa di Assad e la pace in Medio Oriente, bensì gli equilibri (precari) tra Occidente e Russia; equilibri – sappiamo – già messi a dura prova con la crisi Ucraina, nella quale è emersa tutta l’arroganza, la pochezza e la spericolatezza di USA ed Europa, che hanno rischiato seriamente di provocare una terza guerra mondiale per allargare a est Unione Europea e NATO e per sottrarre alla Russia il ghiotto affare energetico del gas.

Il teatro di questo scontro – che ricorda i “migliori” tempi della guerra fredda – ora si è spostato nella peggiore delle location: il Medio Oriente. Una vera polveriera dove non è ben chiaro chi siano i buoni e chi siano i cattivi, e dove gli alleati di oggi erano i nemici di ieri (vedere Assad e Hezbollah libanesi). Esiste solo una certezza: l’IS è il nemico da abbattere, e lo sanno sia l’Occidente, che ha fallito su tutta la linea, e sia la Russia, che non intende perdere la propria influenza su Damasco. Il perché è presto detto: l’ondata di profughi provenienti dalla Siria ha destato molte coscienze sporche in Europa. La strategia attendista è cambiata (vedasi le dichiarazioni di Francia e Gran Bretagna). Putin, probabilmente, si è sentito incastrato e si è mosso prima che fosse troppo tardi. Del resto, meglio mettere le mani avanti e blindare l’alleanza con la Siria, prima che USA ed Europa, da nemici giurati di Assad, diventino, per convenienza politica, i suoi migliori amici!

Segui Il Jester su Facebook, Twitter.
Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi