LA VERITÀ ALLA BASE DELLA DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA AMERICANA

Di GG , il - 7 commenti

Di  Vishal Mangalwadi

L’America è diventata il faro mondiale della libertà perché i suoi fondatori avevano fatto della Verità la loro autorità suprema.
Nella bozza originale della Dichiarazione di Indipendenza (1776), Thomas Jefferson scrisse:

“Noi riteniamo che sono sacre e incontestabili queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati”

Le parole di Jefferson riflettono l’allora consenso intellettuale americano di come il racconto biblico della creazione implichi pari dignità e diritti per ogni essere umano. Questo consenso aveva iniziato a prendere forma quando George Whitefield, il famoso evangelista e rispettato revivalista, aveva iniziato a predicare ai negri.  Nel 1740, aveva cominciato a scrivere per spiegare il motivo per cui per la Bibbia i negri sono preziosi al Salvatore proprio come ogni altra persona bianca.

Aver stabilito l’uguaglianza umana come un dogma fondamentale del suo credo ha consentito l’America di onorare, almeno in linea di principio anche se non sempre in pratica, la dignità di ogni essere umano creato da Dio a propria “somiglianza”. La Dichiarazione divenne un patto che sanciva che gli emarginati non sarebbero stati calpestati dai potenti.

Purtroppo durante la redazione della Dichiarazione fu piantato anche il seme dell’attuale declino intellettuale e morale dell’America.

Sotto la pressione di alcuni scettici, la parola scelta da Jefferson “sacre” (cioè rivelate nella Sacra Scrittura) venne mutata in “di per sé evidenti”, come se le grandi idee liberatrici di  dignità umana, uguaglianza e diritti umani non fossero state rivelate da Dio, ma derivassero dal “Senso Comune” dell’uomo.

Il Senso Comune era un mito epistemologico inventato dal filosofo scozzese Thomas Reid, e diffuso in America da Thomas Paine. A poco a poco, il mito ha condotto alla protervia laicista che l’uomo potesse conoscere la verità senza rivelazione e, di conseguenza, ciò che non è scoperto dalla ragione umana non può essere vero. Nonostante tale arroganza filosofica, i presidenti americani e monarchi britannici mettevano  una mano sulla Bibbia all’atto del loro giuramento di insediamento, perché la civiltà occidentale ha continuato a ricavare i suoi presupposti e valori fondamentali da rivelazione di Dio. Per decenni l’Occidente ha vissuto degli avanzi del passato. Ora che anche quei bocconcini sono diventati difficili da trovare, una carestia intellettuale e morale sta oggi avanzando. Il mondo intero (tranne le élite occidentali) può vedere che il re è nudo.

Ora, però, l’Occidente ha amputato la sua anima, tra cui la Verità rivelata che l’uomo è stato creato con la peculiare dignità di essere a somiglianza di Dio. Il passaggio dalla creazione all’evoluzione, per esempio, ha distrutto ogni base razionale per affermare che l’uomo è qualitativamente diverso dagli animali – che ogni persona è dotata di diritti che non sono costrutti sociali, ma “inerenti e inalienabili”.

Senza Verità, non ci sono oggi motivi per sostenere neanche l’idea di libertà. Senza Rivelazione, l’America non ha nessun modo per stabilire il governo come strumento di giustizia. Ci sono valide ragioni per temere che la voce del popolo sarà sempre più la voce del diavolo e le che forze dello stato diventeranno oppressive mercenarie dell’avidità umana. Non è più azzardato chiedersi: “Diventerà l’America, la nazione più protestante del mondo, un terrore per il mondo nello stesso modo in cui la Germania, la prima nazione protestante, lo è stata nel ventesimo secolo?”
Man mano che l’unica superpotenza del mondo procede verso la propria bancarotta e depriva il suo popolo di quelle verità e virtù che l’hanno resa forte e di successo, il mondo ha buone ragioni per farsi prendere dal panico.


Vishal Mangalwadi è autore del libro The Book that Made Your World, How The Bible Created the Soul of Western Civilization.  Altri articoli di Mangalwadi:

Le nazioni possono essere riformate?

Perché in Occidente c’è ancora meno corruzione che nel resto del mondo

Come i monaci hanno creato la tecnologia

L’istruzione universale: l’apertura della mente occidentale.

Quando la Democrazia ha davvero funzionato

La Dignità Umana, il Grande Segreto dell’Occidente

Come l’Occidente ha Sfruttato la Sua Energia Sessuale

Perché le persone migrano in Occidente?

La Donna Dietro il successo economico dell’Occidente

Ma la Bibbia opprime le donne?

I Dieci Comandamenti: il Carattere di una Nazione

La Religione può Fare la Differenza?

 

 

 

Shares
Grazie per avere votato! Ora dillo a tutto il mondo via Twitter!
Come ti senti dopo avere letto questo post?
  • Eccitato
  • Affascinato
  • Divertito
  • Annoiato
  • Triste
  • Arrabbiato

RC Twitter

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi