L’immobiliare: gli strumenti per comprenderlo (Evento: Bologna 13 Dicembre)

Di Giovanni Baudo , il - 11 commenti

Inizio col dirvi che non c’è alcuna ripresa in atto nel mercato immobiliare. Non mi credete? Guardate i due grafici che seguono:

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Sono gli andamenti dei prezzi medi richiesti in vendita nelle due più grandi città italiane, Roma e Milano, i cosiddetti market movers per il mercato immobiliare.

A quanto sembra i prezzi non fanno altro che scendere…e ultimamente con una certa accelerazione, altro che ripresa. Il 2015 potrebbe essere l’anno del minimo? Non è un fatto scontato, ma certamente possibile!

La cosa che più ci interessa però, non è prevedere aprioristicamente la data certa del minimo, quanto quella di accumulare le nozioni necessarie a capire quando questo minimo, con buona approssimazione, si è realizzato e si può passare ad una fase di accumulo dell’asset immobiliare.

Solo alcune indicazioni. Il compratore tipo ha un’età compresa tra i 35 e i 55 anni, in questa fascia si concentrano il 50% delle compravendite, ma per essere in età di potenziale acquirente oggi bisogna essere nati dal 75 in poi.

La domanda è: come è evoluta la curva di natalità a partire dal 75 ad oggi?

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In picchiata, si è passati da 2.5 figli per donna a 1.5, ecco perchè manca la richiesta…i figli del baby boom sono belli che sistemati, e quelli post anni ’80 che oggi si affacciano nel mondo immobiliare, quei pochi, hanno probabilmente l’eredità dei nonni o dei genitori, i quali hanno poca scelta su chi lasciare il proprio bene, visto che hanno 1 o 2 nipoti o mediamente 1,5 figli.

Ma poi per comprare servono i soldi, tanti soldi. E dove si può attingere se non nel reddito disponibile e nel risparmio accumulato? Vediamolo questo reddito disponibile dal 2000 in poi:

 

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Un pianto! Il reddito si assottiglia in termini reali, e la propensione al risparmio, quel risparmio che ci serve per l’anticipo, praticamente dimezzata.

Ora vi rendete certamente conto di quanto sia importante oggi avere una chiara situazione di ciò che ci circonda in termini di grandezze macroeconomiche.

Non basta comprare un qualsiasi mattone per poterci guadagnare sopra, sono finiti quei tempi. Oggi bisogna saper comprare, bisogna saper leggere i numeri, bisogna capire.

Parleremo di tutto questo a Bologna, una disamina degli indicatori e delle grandezze che è necessario conoscere per non rimanere fuori dal mercato e per non farci fregare in caso di fantomatici minimi.

E soprattutto a Bologna il 13 di Dicembre verrà presentata una proposta operativa su come e dove investire convenientemente in un particolare mercato immobiliare.

 

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