L’INPS È IN COMA E BERLUSCONI PROMETTE PIÙ PENSIONI PER TUTTI

Di Leonardo , il - 9 commenti

di MATTEO CORSINI

Già qualche settimana fa ho commentato la promessa di Silvio Berlusconi ai pensionati (evidentemente il suo target elettorale preferito) per portare le pensioni minime a 1000 euro mensili esentasse. Promessa reiterata: “Tutti hanno diritto di vivere la propria vecchiaia in maniera decorosa, senza preoccupazioni e senza privazioni materiali o morali. Per questo garantiremo a tutti una pensione minima di 1.000 euro non tassabili per 13 mensilità, restituendo a tutti gli anziani la dignità del loro passato di protagonisti nella società, per il valore umano e l’esperienza di cui sono portatori”.

E ancora:Quello che garantiamo sull’aumento delle pensioni minime, sull’abrogazione delle tasse sulla casa, sulle donazioni, sulla successione noi lo manterremo. Noi lo possiamo promettere in modo assolutamente credibile perché lo abbiamo già fatto quando eravamo al Governo.”

In base ai dati pubblicati dall’INPS sulla distribuzione delle pensioni (aggiornati al 2015, VEDI QUI), portare gli assegni a non meno di 1000 euro mensili avrebbe un costo di oltre 38 miliardi, ipotizzando di non avere cumuli. Altrimenti l’importo potrebbe essere molto superiore.

Non mi pare che la riduzione contestuale delle tasse, ancorché auspicabile, sia un modo per finanziare un aumento di spesa di tali dimensioni. Soprattutto, non c’è alcun motivo per garantire pensioni che non siano coperte da adeguati versamenti contributivi fatti a suo tempo dai beneficiari degli assegni, gravando ulteriormente su chi già paga fior di quattrini ogni mese per consentire all’INPS di erogare pensioni che in futuro saranno comunque un miraggio.

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  • AnonimoSchedato

    Piena dimostrazione che lo sfascio di questo paese è da imputare anche, se non soprattutto, a questo guitto e ai suoi sodali che hanno sequestrato i voti dei liberali e gli hanno usati per demolire le istituzioni e rovesciare quel poco che funzionava.
    Ora vorrebbero pure accelerare la bancarotta del INPS, già saccheggiato da decenni di assistenzialismo e ruberie (specie di stato, vedi vicenda INPDAP).

    • Ronf Ronf

      “Ma la Meloni è troppo di destra… ma Fitto è troppo regionalista… ma Salvini è troppo nordista… ma Caldoro e Musumeci sono troppo meridionalisti… Enrico Musso (in Liguria), Roberto Tosso (a Torino) e Renzo Tondo (in Friuli) sono dei liberali, ma sono troppo piccoli nei consensi…” – questi sono i tantissimi deliri che certi liberali e liberaldemocratici (anche qui dentro in questo sito) mi fanno per giustificare il loro NON voto verso Fratelli d’Italia-AN della Meloni, verso le liste di quei personaggi citati sopra, e vero Conser.Riform.-Direzione Italia (cioè il gruppo liberalconservatore) di Fitto. Risultato? Tutta questa gente qui non cresce nei consensi, va sotto lo sbarramento, quindi FI e Berlusconi festeggiano visto che la concorrenza non riesce a crescere a suo danno. Nel voto europeo 2014 si doveva votare per la Meloni apposta per ridurre i seggi di FI (superando il 4% di sbarramento, allora FI avrebbe perso 1 seggio al Sud togliendolo a Barbara Matera – l’ex attricetta di Carabinieri 7 – per darlo a Fratelli d’Italia), ma i liberali di questo sito spesso mi hanno detto che è indifferente se ci va la Matera o la Meloni al Parlamento Europeo. Ecco, i liberali italiani sono la rovina dell’Italia…

      • AnonimoSchedato

        Il livello della tua analisi è troppo avanzato per l’italiano medio.
        Hai provato a entrare in una sala d’aspetto di una ASL o in un CAF ed ascoltare i discorsi degli astanti? Prova. E’ istruttivo, credimi.
        Quando FK ripete il suo mantra “la soluzione è individuale” purtroppo non ha torto.

  • Annibale Mantovan

    Fà schifo che un paese di 60 mln di abitanti venga ricattato da un individuo.

    • Albert Nextein

      Non mi pare un ricatto, ma una promessa elettorale.
      Valida solo nel momento in cui viene fatta, naturalmente.
      I politici si ricattano tra loro, quotidianamente.
      Come quotidianamente mentono all’elettorato.

      • Annibale Mantovan

        Ti sbagli Albert e parli, forse, per interesse. Berlusconi con false promesse e la proprietà dei media da megafono prenderà un 8-10 % (gli basterà anche meno) dei voti. Gli saranno sufficienti per appoggiare chichessia e fare nel frattempo (ricattando come tu hai detto) gli interessi delle sue aziende a scapito del 100 % dei cittadini in quanto l’ 8-10 % che lo ha votato l’ ha fatto perchè instupidita. Questa non è democrazia…il paese è ricattato!

  • Guido Sogliani

    Quando il Signore lo chiamerà a Se ci sarà qualcun altro che prenderà il suo posto promettendo ai diversamente intelligenti l’aumento delle pensioni, gli sgravi fiscali, i pannoloni gratis e un mega sconto sulle dentiere!

    • AnonimoSchedato

      Temo tu abbia ragione. Il demos lo vuole!

  • Libertà o cara

    Buffo!
    Si fanno mille eccezioni di carattere economico per gli italiani veri, per loro le spese sono sempre eccessive ed inopportune, vero?
    Povera Italia!
    Libertà o cara

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