MACRON, IL SOCIALISTA TRAVESTITO CHE HA GIÀ AUMENTATO LE TASSE

Di Leonardo , il - 14 commenti

di VALENTINA CAVINATO

Come ho scritto nella mia analisi del 29 marzo scorso*, che allego sotto, il successo di Macron non è per niente “casuale”. Non si diventa presidente della repubblica a 39 anni e in pochi mesi.

Il partito socialista sapeva benissimo, che l’esito delle presidenziali sarebbe stato per lui catastrofico. I pezzi grossi avevano anche maturato una consapevolezza: il partito andava riformato, dovevano crearsi un nuovo look, per tornare ad essere credibili e rimontare nei consensi. Però tutto questo dall’interno era matematicamente impossibile.

Dietro questo abilissimo “piano Macron”, c’è una strategia ben precisa, quella di tenere ancora in pugno il paese e di continuare a governarlo. A quanto pare, il piano è perfettamente riuscito, hanno fatto bingo.

Il Partito Socialista doveva piazzare una testa di legno e qui la scelta non è stata certo facile. Se avessero scelto un uomo remissivo e senza spina dorsale, questo non sarebbe riuscito a conquistare l’elettorato, mentre scegliendo il carismatico Macron, le probabilità di vittoria erano decisamente maggiori.

C’è però un’incognita: nel corso del suo quinquennio, questo giovane presidente seguirà fedelmente le indicazione e gli ordini ricevuti dal quartiere generale del Partito Socialista, o ad un certo punto, diventerà ingestibile, trasformandosi in una mina vagante? Considerando la sua natura egocentrica, la sua attitudine al comando e il suo narcisismo, penso che il giovane presidente riserverà delle belle sorprese, sorprese che i socialisti non gradiranno. E intanto ha già cominciato ad aumentare le tasse, perché lo stato è insaziabile e i sussidi ovviamente non si toccano.

In Francia l’affluenza alle legislative è sempre stata molto bassa, questa volta lo è stata un po’ più, e la spiegazione è semplice: ai francesi interessa il welfare monsonico e sanno benissimo che quello NESSUNO lo scalfirà.

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* MANUEL VALLS (PS), PRIMO MINISTRO DI HOLLANDE, DICHIARA UFFICIALMENTE CHE VOTERÀ PER MACRON.

MACRON:
ex socialista
ex ministro del governo Hollande
ex ispettore delle finanze
dal 2008, banchiere d’affari presso Rothschild. Grazie ad una transazione valutata intorno ai 9 MLD, è diventato milionario (buon per lui, ma verrebbe da chiedersi perché un milionario voglia rompersi le palle con la politica).
fonda il partito “En marche!” con cui si presenta a queste presidenziali.
La sua tendenza politica viene definita “liberalismo sociale” (mi parte un conato).
Direi che come cavallo di Troia mi sembra perfetto.

La sua partecipazione al grande dibattito televisivo dei 5 principali candidati è stata penosa, non è affatto vero che ne sia uscito bene, come ha voluto farvi credere la stampa igienica italiana.

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  • L’idea che Macron sia un piano occulto del partito socialista per mantenere il potere è un’idiozia.
    I programmi di Macron sono un po’ diversi da quelli del PS, anche se c’è una frangia del PS (rappresentata per dire da Valls) che ci si riconosce.
    Se volete, En Marche sta al PS come Forza Italia sta alla DC: entrambi hanno preso il posto dei rispettivi partiti egemoni precedenti, ma non sono la stessa cosa.
    Infine, al dibattito fra i cinque candidati, Macron è andato benino (non bene, ma comunque benino). Lo dico, non perché lo ho letto da qualche parte, ma perché quel dibattito l’ho visto e ascoltato in lingua originale.
    Al dibattito con la sola Le Pen (visto anche quello), Macron è poi andato benissimo.

    PS: una considerazione: uno che riesce a farsi ammettere all’ENA, a farsi assumere come ispettore delle finanze, a entrare in un’alta commissione (Attali), a farsi assumere come dirigente da Rotschild e a fare i soldi, a farsi assumere da Hollande come consigliere e poi come ministro, nonché, last but not least, a sedurre una sua insegnante, è unoche ha qualche capacità, diciamo.

    • cito :
      “è unoche ha qualche capacità, diciamo.”
      si vabbè…
      in certi ambienti conta solo il sangue, altro che capacità…
      se poi ritieni che STARE A VITA con una decisamente più grande sia una capacità, io direi semplicemente che non ha superato il complesso di Edipo…

      • Quello, se permetti, saranno fatti suoi.

        • su questo non vi è ombra di dubbio però non crederò alla favola del tizio che arriva in tali posti della società grazie al suo talento nemmeno se mi pagano.
          ciao

    • Ronf Ronf

      Dietro a Macron c’è Attali, il famoso economista francese che è stato alla guida del comitato giovanile (oggi Attali è anziano, ma era giovane ai tempi) del PS di Mitterand e soprattutto Attali è sempre stato notoriamente consigliere del PS in ogni epoca; FI non era il sostituito della DC, bensì la protesi del PSI craxiano: ti invito a notare la differenza (sottile, ma estremamente importante) tra essere la protesi del PSI craxiano ed essere il sostituto della DC (che invece ha perduto i voti sia verso AN – e come credi che sia cresciuto il MSI dopo la fine della Prima Repubblica se non pescando dalla DC? – e il PPI poi diventato Margherita e poi PD. Ti ricordo che il PD è nato come unione tra la Margherita e i Democratici di Sinistra: questi ultimi erano gli eredi del PCI e degli anticraxiani nella minoranza del PSI). Occhio che Macron venne assunto dietro raccomandazione (Brigitte è molto ben inserita, grazie al suo ex marito e padre dei suoi figli, in certi ambienti).

      • Il punto non è che FI somigli più al PSI che alla DC, quanto piuttosto che abbia sostituito quest’ultima come partito egemone del fronte moderato, pur non essendo continuatrice delle sue politiche.
        O, se preferisci, la Casa delle Libertà prese il posto del Pentapartito, ma ha perseguito politiche diverse.

        • Ronf Ronf

          Dopo la fine della I Repubblica c’è stato un crollo dell’affluezna, quindi un pezzo grosso della DC e del Pentapartito sono andati a finire tra l’astensione e tra i partiti di centrosinistra (PPI e soci) che hanno creato la Margherita nel 2001 e già nel 1994 il PCI-PDS (poi divenuto DS-PD) ha attirato dei voti in uscita dall’ala sinistra anticraxiana del PSI e ovviamente anche dall’ala sinistra della DC; FI con la coalizione di centrodestra invece ha preso i voti del PSI e dei partiti laici più un pezzo della DC (l’altro pezzo si è unito al MSI per fare AN). Stai attento con le affluenze! Per farti capire, il 13% di Craxi era da calcolare su un 88% di affluenza, quello di Salvini nei sondaggi attuali va calcolato sul 62% stimato di affluenza: si noti l’enorme differenza a livello politico. La stessa cosa vale per il 40% che il PD di Renzi aveva preso alle Europee 2014 con appena il 55.6% di affluenza al netto delle schede bianche e nulle: la DC aveva un peso maggiore perchè c’era l’affluenza di almeno 33 punti superiore a quella. Ti ricordo che tu devi guardare al numero dei voti, cioè al valore assoluto, per fare le analisi dei flussi: per farti capire, il Pentapartito superava stabilmente i 20 milioni di voti, la Casa delle Libertà e L’Ulivo-Unione invece non lo hanno mai fatto e questo vuol dire che un pezzo grosso dell’elettorato della DC è rimasto a casa dopo Tangentopoli (FI infatti ha preso quasi tutti i voti del PSI insieme ad un pezzo della DC ottenendo una percentuale superiore a causa della bassa affluenza: se paragonata ai giorni nostri l’affluenza del 2001 era alta, ma rispetto al 1987 era bassa).

          • Ripeto: En Marche sta al PS come Forza Italia sta alla DC: entrambi hanno preso
            il posto dei rispettivi partiti egemoni precedenti, ma non sono la
            stessa cosa.

            Per il resto, scusami, ma non sempre ho il tempo di leggere le tue logorroiche risposte.

          • Ronf Ronf

            E allora te ne puoi andare in fare in culo. Come al solito voi italiani siete solo dei razzisti ignoranti che fanno tanto gli accoglienti con gli africani e gli islamici (cioè con i beduini vostri simili) e ovviamente odiate la competenza (visto come belate sempre contro la Francia: a proposito, Macron e Bayrou sommati stanno SOTTO al numero dei seggi del singolo UMP del 2002 e se guardiamo alla coalizione intera dell’UMP del 2002 si nota che Chirac aveva una maggioranza più grossa di quella di Macron e Bayrou che invece sono praticamente allo stesso livello di Sarkozy e Hollande, i quali erano SOTTO al dato di Chirac. Come volevasi dimostrare, la popolarità di Macron è ben più bassa – anzi, la più bassa – rispetto a ogni Presidente neoeletto: con un sistema mediatico tutto a suo favore mi pare un pò poco il risultato di EM e del Modem, quindi senza il sistema mediatico tutto a favore di Macron e di Bayrou ci sarebbe stata la sconfitta del neoeletto Presidente e del Modem).

          • “senza il sistema mediatico tutto a favore di Macron e di Bayrou ci
            sarebbe stata la sconfitta del neoeletto Presidente e del Modem).”

            In Francia non c’è nessun “sistema mediatico”. C’è la televisione pubblica, molto presente e con telegiornali e programmi di approfondimento politico, che ha dato spazio a tutti in maniera uguale. Poi ci sono i canali privati all-news e TF1, i quali idem come sopra.

            Poi ci sono le radio, i giornali e i siti web, nei cui rispettivi settori c’è ampio pluralismo, e ognuno si regola come crede. Se sostieni che questi ultimi si siano tutti schierati per Macron (lo dico per ipotesi, dato che la cosa non è avvenuta), allora, invece di pensare a una congiura, magari forse era perché la Le Pen era un candidato, lei sì, invotabile.

          • Ronf Ronf

            L’attacco era contro Fillon, non contro la Le Pen. Poi, curioso che tu neghi il dato reale dei seggi (Macron e Bayrou oggi sommati sono SOTTO all’UMP di Chirac da solo nel 2002. Poi se consideriamo gli alleati, allora “UMP Chirac” sale molto sopra alla somma tra Macron e Bayrou… i quali insieme sono de facto in linea con il dato delle coalizioni di Sarkozy 2007 e di Hollande 2012) ed è curioso che quelli come te ADESSO negano che esiste un sistema delle comunicazioni dopo che per VENTI ANNI quelli come te hanno gridato tutti i giorni al mega-complotto della P2, della CIA, di Mediaset e Cosa Nostra; il sistema mediatico francese ha descritto Fillon come un criminale apposta per mandare la Le Pen al ballottaggio per far eleggere Macron. In passato ti ho dimostrato che Macron avrebbe perso contro Fillon, quindi svegliati… e i gollisti come me sanno perfettamente che il FN non è presentabile: lo sai?!?

          • Io non nego nessun dato. Che Macron abbia meno seggi di Chirac nel 2002 può essere un dato interessante, ma anche no.
            In quanto al resto, attribuisci dei comportamenti “a quelli come te”. Cioè: a me, ad altri, o a me e ad altri insieme?
            Che non esista in Francia un sistema delle comunicazioni l’ho negato io nel commento precedente, tuttavia io non ho mai gridato al complotto “della P2, della CIA, di Mediaset e Cosa Nostra”. Che “quelli come me” (qualsiasi cosa voglia dire) lo abbiano fatto, non saprei.
            I media francesi hanno dato la notizia di Fillon che usava la moglie come assistente parlamentare, nonché quella di uno che gli pagava i vestiti: che dovevano fare, oscurarle? In più la magistratura ha aperto un procedimento penale: una ragione di più per parlarne.
            Ma i media francesi stanno coprendo da qualche settimana con la stessa intensità scandali analoghi capitati a personaggi d’area governativa:
            https://fr.wikipedia.org/wiki/Richard_Ferrand#Affaires.C2.A0r.C3.A9v.C3.A9l.C3.A9es_en_2017
            https://fr.wikipedia.org/wiki/Mouvement_d%C3%A9mocrate_(France)#Accusation_d.E2.80.99emplois_fictifs

          • Ronf Ronf

            Il combinato disposto tra l’attacco giudiziario e l’attacco mediatico contro Fillon è stato fortissimo: gli scandali dei personaggi attorno a Macron NON vengono trattati allo stesso modo. Per usare un termine che dovresti molto conoscere, Fillon è stato vittima del Metodo Boffo e invece i personaggi che stanno attorno a Macron sono stati trattati con i guanti raffinati. Macron ha il 53% dei seggi lui da solo (più un 7% in mano a Bayrou… e sappiamo bene quanto NON è affidabile questo personaggio: Macron si è scelto un “buon” alleato. Buono nel far casino… e Macron capirà presto quanto è affidabile il suo alleato, cioè molto poco), Chirac (Ump) nel 2002 invece il 60% e io NON ho contato i suoi alleati in questo calcolo: ora, sai benissimo anche tu come veniva trattato di solito Chirac dai mass media… nel 2007 Sarkozy (trattato molto meglio a quel tempo rispetto a Chirac) ottenne circa gli stessi seggi di Macron di oggi (Hollande nel 2012 come coalizione è allo stesso livello) e quindi si denota che Macron è debole (il sondaggione sulla popolarità del Presidente lo dimostra: Macron vince solo grazie all’astensione e al totale appoggio dei mass media). Macron è come Renzi: senza le televisioni crolla

  • Antonello S.

    Ma questa Valentina Cavinato ha mangiato i funghi allucinogeni?
    Un uomo di Goldman Sachs è socialista?
    Secondo me occorre fare un pò di scrematura con gli articolisti.
    Però scrive sul “miglio verde”…allora ho capito tutto.

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