“SCHERZI A PARTE”? NO, GOVERNO CONTE… POVERI VENETI

Di Leonardo , il - Replica

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Quando ho letto di questo governo ho pensato di essere su “scherzi a parte”. Ho cercato di vedere cosa univa le forze politiche che lo sostengono, ad un’attenta analisi ho capito che l’unico collante era la bramosità di avere delle poltrone per tentare di esercitare potere e collocare amici.

In questo governo esistono due ministri che parlano di tutto (i due leader firmatari del contratto di governo), gli altri sembrano essere solo marionette che eseguono.

Molti dei parlamentari cinque stelle senza il loro seggio sarebbero costretti ad andare a lavorare, o comunque ad anelare loro stessi al reddito di cittadinanza. Pensate che subito, alla faccia della lotta ai privilegi, hanno incaricato architetti per arredare i loro uffici di Roma (ovviamente gli arredi vengono pagati dai contribuenti della penisola). Parlando di lavoro è un ossimoro avere come Ministro del Lavoro uno che non ha mai lavorato, che non sa cosa significhi alzarsi ogni giorno alle 5:00 per andare a guadagnarsi di che vivere.

La Lega come traino alla campagna elettorale ha usato le rivendicazioni di autodeterminazione dei Veneti… ma l’unica cosa che otterranno i Veneti da questo governo sarà una finta autonomia che si declinerà in questa equazione: dopo aver pagato il reddito di cittadinanza ai fannulloni e parassiti italiani, potete fare ciò che volete per tentare di sopravvivere. La flat tax già comincia ad essere procrastinata per il popolo lavoratore, e sarà utilizzata ancora solo come spot elettorale per le prossime elezioni.

Adesso aspettiamo di conoscere i dati prodotti attraverso elementi di statistica creativa atti a sostenere la teoria che gli sbarchi sono diminuiti, mentre continueremo a vedere aumentare gli sbarcati soggiornare inattivi nelle nostre strade, poiché, è del tutto evidente, i leader della coalizione si comportano da ras del quartiere (nel mediterraneo) senza avere la forza militare ed economica per difendere le proprie esternazioni.

Queste due forze politiche a livello di politica internazionale sono agli antipodi se non addirittura su fronti opposti: al parlamento europeo votano in modo antitetico, chissà come potranno mai mettersi d’accordo per un politica estera in europa, pare del tutto evidente che nessun Savona potrà risolvere i contrapposti interessi e visioni di Lega e 5 stelle.

Ma il punto cruciale è la lotta al terrorismo ed il contrasto all’antisemitismo: la Lega a parole sembra essere per una contrapposizione decisa e dura al terrorismo islamico e per un sostegno esplicito ad Israele; mentre i 5 stelle non perdono occasione per giustificare il terrorismo, se non addirittura lo stato islamico ed attaccare Israele sostenendo tutte le organizzazioni terroristiche che periodicamente mettono a rischio la sicurezza della popolazione israeliana. Il problema di questo governo è profondo ed il rischio per la sicurezza fisica ed economica di tutto il Popolo è grande. Siamo di fronte ad una forza di matrice popolare (la Lega) che pensa di poter controllare ed indirizzare una associazione di persone legata a lobby internazionali vicine al mondo islamico (i 5 stelle). Il problema non è il cosiddetto populismo della lega che emerge dalla pancia del popolo lavoratore, il problema è il fatto che il comunista padano Salvini pensa in modo metafisico e idealista di poter sfruttare i 5 stelle per raggiungere i propri programmi elettorali.

I fallimenti dei 5 stelle sono sotto gli occhi di tutti, basta vedere come gestiscono il comune di Roma, quindi prepariamoci a veder ulteriormente distrutta la nostra terra dall’occupante italiano.

La lega ormai anche in Veneto è diventato un partito italiano da quando Zaia ha partecipato a manifestazioni che come slogan avevano il moto “prima gli italiani”, noi Veneti ben sappiamo che l’italia non c’entra nulla con il Veneto e che dall’illegale occupazione del 1866 siamo stati travolti da un susseguirsi di lutti, guerre e tragedie. Non facciamoci ammaliare dalle sirene italiane che hanno sempre divorato la nostra terra e le nostre famiglie. Noi Veneti il 22 ottobre 2017 ci siamo espressi in modo chiaro ed inequivocabile per autogestire la nostra terra, e il grado di autonomia che vogliamo lo decideremo solo noi. Ricordiamoci quello per cui per anni abbiamo lottato e votato: “ Nè schiavi di Roma, né sudditi di Milano!”.

Per il Veneto Serenissimo Governo
il vicepresidente
Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia

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