Il bimbo preferito dai giornalisti… e dagli alieni

Di Chris Barlati , il - 25 commenti

Avevate davvero creduto che la famosa foto del bambino morto, trasportato miserevolmente dalla marea sulle spiagge turche, non avrebbe attivato i soliti ‘’indignati’’ del web? Non ci credo. Oramai tutti sappiamo come funziona il magico meccanismo dell’informazione. Esporre, per puro ragionamento, una piccola e distaccata analisi, contraria alla versione ufficiale, comporta l’immediata l’accusa di ‘’razzismo’’. Ma qual è la novità.
Eppure la morte di un bambino siriano dovrebbe essere uguale a quella di un bambino yemenita, turco, jugoslavo, iracheno…o italiano. La morte non ha mai rifutato nessuno.
Quotidiani di regime, indiscutibilmente filo atlantici, come ‘’il Messaggero’’ o ‘’Repubblica’’, fanno a gara a chi spara, sulle prime pagine, il titolo più commovente o il gioco di parole piu’ raffinato. Notizie-spettacolo come quella del bimbo annegato, quando vengono gonfiate oltre ogni esasperazione, costituiscono occasioni d’oro per ‘’big’’della politica, i quali possono sfruttare tali circostanza per analizzare le reazioni emotive delle masse.
Poco importa se un gesuita, Padre José Gabriel Funes, capo degli astronomi del Vaticano, abbia affermato, proprio ieri, che in caso di scoperta di vita aliena ‘’ Dio si potrebbe unire a tanti esseri intelligenti e spirituali che non conosciamo’’.
Tutti i giorni muoiono dei bambini, ma non tutti hanno la ‘’fortuna’’ di annegare e di essere ripresi in HD. A Gaza, nel dicembre 2008, a seguito dell’operazione ‘’piombo fuso’’, molti bambini persero la vita.
A differenza del bimbo annegato, i bambini palestinesi hanno dovuto patire qualcosina in più, poiché l’esposizione al fosforo bianco, usato all’occorrenza dalle truppe israeliane, ha fatto si’ che le piccole membra dei corpicini si sciogliessero in una mistura di liquidi e fumi corporei, lasciando, in tal modo, lentamente e dolorosamente, il posto alle scarne ossa colorate(effetto del fosforo). La morte, in questi casi, sopraggiunge quando di ‘’umano’’ e’ rimasto ben poco(parlando in termini medici, si intende). Un corpo privo di pelle e con organi interni perforati conserva ben poco di ‘’umano’’.
Ma la differenza che intercorre tra un bambino palestinese, un gesuita astronomo e un giornalista italiano di regime, per caso, la conoscete? No? Ve la dico io.
Il bambino palestinese non ha mai vissuto da ‘’essere umano’’, poiché non ha conosciuto altro che le catene e la ghettizzazione dei suoi oppressori. Tuttavia, grazie alla sua indiscutibile innocenza, ha potuto conservare, seppur per i pochi anni della sua vita, un qualcosa di profondamento umano.
Il gesuita astronomo, che studia col suo team di preti-scienziati lo spazio interminabile, è mosso, forse, nelle sue ricerche, da un sentimento umano.
Il giornalista di regime, invece, nell’immortalare l’innocenza trapassata di un bambino, nel violare l’intimità e il ricordo di quel corpicino, ha svenduto, per un misero stipendio, tutto ciò che, attraverso le più comuni definizioni, potremmo definire ‘’umano’’.
Precisazione personale: un ‘’giornalista’’ che
1) non ha il coraggio di mettere in risalto le contraddizioni presenti nelle affermazioni di un uomo di chiesa,
2) che ha paura di scrivere in sequenza le seguenti parole :’’Andreotti, Brigate Rosse, Nato e Aldo Moro’’,
3) che professa il credo ipocrita del sinistrismo filo atlantico,
ha davvero poco di umano e non è diverso da quei terribili affaristi traghettatori che commerciano in vite umane, e che trasportano civili da una costa all’altra. La sola differenza e’ che questi trafficanti commerciano in vite. I nostri giornalisti, invece, commerciano con la morte dei bambini trasportati dalla la corrente.

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  • Ottavio

    A quanto pare ognuno ha i suoi bambini…
    Ed il suo regime…

  • Davide

    Per par condicio queste sono le foto dei bambini uccisi dai bombardamenti dei Sauditi o forse anche dal supporto di piloti israeliani la settimana scorsa in Yemen

    • Davide

      Ma i nostri Media non hanno avuto l’ ordine di pubblicarle, non fa cassa.

    • Ottavio

      Par condicio?
      Vomito.

    • Gianox

      Ecco un’altra cosa disumana.
      La foto del bambino siriano non mi ha fatto né caldo né freddo. Non perché sia un mostro di insensibilità, ma perché, subodorando la manipolazione mediatica, ero già pronto al circolo dell’ipocrisia.
      Queste foto, invece, fanno male, perché sincere. Ecco, trovo disumano che non si possa inorridire di fronte ad una foto solo perché, razionalmente, sai che verrà strumentalizzato. È una forma di violenza anche questa.

      • Davide

        Ero indeciso se pubblicare o no queste foto e mi associo al suo pensiero, ma una campagna dei media che ha tolto la dignità della morte a quel povero bambino siriano meritava un confronto.

        • Gianox

          Ecco le parole che non mi venivano: “dignità della morte”. Grazie.

    • Jonathan

      Il mondo nel suo complesso faceva schifo prima di quella foto e farà schifo dopo…la cosa che mi irrita è la strumentalizzazione per fini politici e soprattutto la finta presa di coscienza popolare che inorridiscono a favor di tweet per sentirsi parte dei buoni e magari hanno indossato abiti di marca cuciti a rana plaza in bangladesh dove sono morti a centinaia tra donne e bambini stipati in semischiavitù…sottopagati…solo per il nostro bene(vestirci di marca a basso costo è un nostro diritto)…così tanto per citarne una non proveniente da zone di guerra!!

    • A&G

      La gente non si accorge che le guerre le fanno gli Stati, non il popolo.

      • Antonello S.

        A parte il caso di Israele, direi che in generale le guerre le organizzano i grandi potentati di interessi.

        • zioru

          SI, MA GRAZIE ALL’IGNORANZA DEI POPOLI

          • Antonello S.

            Il popolo è tanta gente e la maggior parte si informa con “porta a porta”.

        • A&G

          Gli Stati fanno le guerre, i potentati vendono agli Stati ciò che serve a farle, paga il popolo.

  • Chris Barlati

    Tanto per rimanere in tema.
    ”Bimbo palestinese morto carbonizzato. Sospetti arrestati, ma non incolpati.”

    http://www.almanar.com.lb/french/adetails.php?fromval=1&cid=18&frid=18&eid=258630

  • Lucio

    Tanti giornalisti di oggi sarebbe meglio andassero a pulire i cessi.

    Danno le notizia (parlo in generale) senza entrare nei dettagli, senza dare spiegazioni ma cercando di creare la telenovela.
    Muore una ragazza? Alle persone intelligenti interesserebbe sapere cosa è successo, chi l’ha uccisa e perchè. Il giornalista di turno, invece, parte con il racconto della “ragazza giovane e bella che sognava di avere famiglia ma si è trovata in disgrazia”.

    E la prima cosa che mi chiedo dopo aver sentito tale stronzata telenovelistica è: se era di mezza età e bruttina poteva crepare?

    Poi se si aggiunge la propaganda politica…

  • A&G

    I giornalisti scrivono ciò che vuole l’editore.

    • DANILOCARNO

      …E l’editore scrive ció che vuole il governo

      Buona giornata

      • A&G

        Che è quello che li mantiene coi finanziamenti. Non fa una piega.

      • Antonello S.

        Non solo ciò che vuole il Governo…

  • Fabio Amodeo

    Il bimbo è stato prescelto perché
    1. È più bianco della media delle vittime normalmente disponibili. Quindi più commovente per gli eurorazzisti (gratta il conservatore o il progressista, ed emergerà lo stesso razzismo represso) .
    2. È vestito con scarpette, maglietta, pantaloncini, proprio come i nostri bimbetti.
    3. Quindi appartiene al nostro mondo (l’apparenza è tutto, che cavolo, la sostanza conta niente).
    A proposito di informazione, vorrei sapere perché nessun organo mainstream occidentale si domanda: da dove l’ISIS ha preso i soldi per cominciare; da dove ha preso le armi (parliamo di un esercito, non di bande sfigate); con chi commercia il suo petrolio. Invece di controllare le mie mail e le telefonate della Merkel, quei geni dei servizi Usa non potrebbero monitorare i califfi?
    Un generale intervistato a tarda notte in tv ha ricordato che ai tempi del Kosovo c’erano 450 aerei che partivano in continuazione solo dalle basi italiane per bombardare la Serbia. Contro l’ISIS partono 45 missioni al giorno. Cosa sperano di fare?

  • maboba

    Piccola contestazione:
    alle Brigate Rosse andrebbe accostata anche la parola KGB
    Domanda relativa al piccolo paestinese:
    gli oppressori sono gli israeliani o anche quelli di Hamas?

  • Marcobrotto

    Adesso abbiamo anche gli “opinionisti” che si permettono di disquisire sul fatto che si soffrirebbe “qualcosina in più” morendo bruciati che annegati, come se ne sapessero qualcosa, come se chiunque di noi ne sapesse qualcosa, e la chiamano “una piccola e distaccata analis” per “puro ragionamento”. Orrore su orrore.

    • zioru

      Beh, non è che occorra essere opinionisti per dire che si preferisce morire in un modo che in un altro. Preferiresti morire dormendo, o di un cancro doloroso? Dilaniato da una bomba o bruciato vivo? Orrore è orrore, ma come in tutto ci possono essere differenze. Nel caso comunque, che sia tutta una vergognosa montatura mediatica mi sembra ovvio, e non fa altro che rimarcare la pecoraggine colpevole della plebe, cioè la nostra.

  • ThreeFiddy

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