Simon Black da e sull’Ucraina: Dulce et Decorum est Pro Patria Mori

Di Er Monnezza , il - 3 commenti

da Argento Fisico

Qualche giorno fa Simon Black ha fatto un bellissimo podcast su un suo vecchio amore/odio, l’Ucraina – ed oggi la sua valuta, la Hryvnia, ha toccato nuovi minimi storici – che ha poi riassunto un po’ in questo post

Sovereign Man – 438 Ukrainian troops seek asylum in Russia; government passes ‘war tax’
by Simon Black on August 4, 2014 – Kiev, Ukraine

Non c’è niente di più permanente di una misura temporanea del governo, come dice il vecchio adagio.

Mi è tornato in mente quando questo weekend sono ritornato a Kiev da come il governo ucraino sta imponendo una serie di tasse “temporanee” per finanziare lo sforzo bellico. E oh, se hanno bisogno di soldi quelli del governo attuale ucraino!

Secondo fonti sia ucraine che russe alcune centinaia di soldati sono stati lasciati senza armi e munizioni e se la sono svignata passano il confine con la Russia. La fonte ucraina lascia intendere che si è trattato di una ritirata forzata perché erano rimasti accerchiati (e scappano in Russia? Er). Secondo la fonte russa invece i soldati ucraini cercavano protezione, senza dubbio stufi della guerra.

Così il governo ucraino è tutto indaffarato a cercare di tirar su 1 miliardi di dollari (un sacco di soldi da queste parti).

Hanno alzato le tasse sugli stipendi, le tasse sulle risorse naturali e persino le tasse sugli export agricoli. Ma anche se arrivano a raccogliere i soldi che cercano l’Ucraina e il suo governo sono in una bella stretta.

Negli ultimi mesi, anche prima che cominciassero tutti i tumulti, l’Ucraina è stata in un ciclo inflazionario. Sia i prezzi al dettaglio che i prezzi degli asset hanno preso a correre verso l’alto.

Ora sono entrati in un periodo di stagflazione. La valuta è entrata in caduta libera. La disoccupazione sta salendo. L’economia si sta contraendo (del 6% secondo le stime falsificate e rosee del governo). E l’inflazione è ad un folle 19% .. e aumenta.

La gente qui la stanno rovinando. E il peggio deve ancora venire.

Il sistema bancario è borderline con l’insolvenza. Il capo della branca locale di Citigroup ha detto che la percentuale di non-performing loans (i crediti bancari inesigibili) in Ucraina è superiore al 40%. E potenzialmente sino al 4% di tutti gli asset bancari sono bloccati in Crimea, che non si capisce se è ancora Ucraina o no.

Se il sistema bancario collassa (e molti qui sospettano che succederà), questo posto si sfalderà completamente. I prezzi degli asset collasseranno anche loro .. ma nonostante tutto i prezzi al dettaglio invece saliranno ancora più in alto.

Lo vedo già per strada: una quantità di negozi hanno chiuso, giovani disoccupati senza speranza vanno a zonzo per la città e si uniscono agli sforzi bellici… tutta la popolazione è stata mobilitata per supportare la guerra.

Ovviamente è fottutamente facile per i leader fare l’apologia dello spargimento di sangue quando il sangue da versare non è il tuo. La guerra può sembrare gloriosa solo se ne senti parlare sui giornali e per tv.

Ci sono un sacco di cose che vorrei dire … il solo modo è raccoglierli in un podcast, questo che segue, probabilmente il più emotivo che abbia mai fatto: dulce et decorum est pro patria mori

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