SPENDING REVIEW, BASTA UN PO’ DI BUON SENSO PER NON CREDERCI

Di Leonardo , il - 8 commenti

di MATTEO CORSINI

Mentre chi ha un minimo di buon senso e non guarda ai numeri della finanza pubblica con gli occhi bendati coglie quanto meno la pericolosità, quando non anche la mancanza di senso economico, dell’ideona renziana di portare il deficit al limite di Maastricht per cinque anni mandando al contempo in soffitta il Fiscal Compact, non mancano i sostenitori. Ovviamente si tratta della vasta schiera dei keynesiani nostrani, che vedono nel deficit la via per la prosperità.

Per esempio Gustavo Piga, che dopo aver commentato positivamente il proposito renziano afferma: “Rimane una questione più difficile da gestire: come convincere i nostri partner europei e i mercati della bontà di una politica volta così fortemente alla ripresa degli investimenti pubblici e dunque della spesa? Solo affiancando all’abbandono del fiscal compact una seria politica di spending review, mai avviata nei fatti e strategica anche per rassicurare i nostri partner europei sulla qualità della nuova spesa per investimenti. Saprà Renzi cambiare idea sulla necessità di una vera spending? Avendolo lui già fatto – e gliene va reso atto – contro il fiscal compact, non dubitiamo che possa rinnovarsi anche in tale campo”.

Pensare che Renzi sia realmente intenzionato a fare una “seria politica di spending review è una incredibile ingenuità. Renzi non ha neppure cambiato idea sul Fiscal Compact: semplicemente adesso dà fiato alle trombe più che in altri momenti (siamo pur sempre all’inizio di una campagna elettorale).

Per di più le due cose sarebbero anche abbastanza contraddittorie, soprattutto considerando il tipo di spese che sono state finanziate con la “flessibilità” (ossia il maggior deficit) che Renzi rivendica di aver ottenuto dai partner europei quando ha governato.

Se il buon senso invita ad avere dubbi in Italia, figuriamoci per chi la cosa la valuta a nord delle Alpi.

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  • Annibale Mantovan

    Mi chiedo solo come fanno il 60 % dei cittadini ad andare a votare. Come si fa a credere a ciò che dice Renzi, Berlusconi, Salvini, Grillo,…Prodi, Napolitano, Dalema, Boldrini, MONTI e DRAGHI. A me solo a vederli viene la nausea. Me li devo immaginare vestiti da clown per riuscire a sopportarli. Ancora quel 60% non s’ è reso conto che il MENO PEGGIO NON ESISTE! Esiste SOLO che il meno peggio è uguale al peggio! E basta con tutti sti cialtroni al governo…e basta ancora con gli Scalfari, i Mieli, i Mentana…50 anni di carriera a sparar cretinate e a rovinar il paese. Basta! Questo paese morirà!

    • paolo

      è già morto questo paese: il paese + bello del mondo (ah ah ah ke ridere) con il debito pubblico
      record del mondo, prelievo fiscale record del mondo, i carburanti +
      cari del mondo, le prebende dei politici e amministratori pubblici vari
      più alte del mondo ed i terremotati/alluvionati esodati ecc + incazzati
      del mondo, le banche + fallite e salvate a spese nostre e per finire con
      gli sbarchi di disperati record del mondo

      • adelmano

        però, non dimenticare, con la costituzione + bella del mondo

        • paolo

          è vero l’avevo dimenticata!!!

    • Nicola Albano

      Anch’io ho smesso di votare… confido nel default.

      • Ronf Ronf

        Chi non vota regala seggi a FI e PD, vedi le Europee 2014 dove per pochi voti Fratelli d’Italia della Meloni ha fallito l’ingresso a Strasburgo e quindi Barbara Matera (ex attricetta di Carabinieri 7) è stata rieletta per FI nelle liste per il Sud a causa del riparto dei seggi (il suo seggio infatti se i Fratelli d’Italia avessero superato la soglia sarebbe andato alla Meloni e quindi Barbara Matera sarebbe finita a casa, quindi avrebbe perso sia lo stipendio che l’immunità parlamentare ed è molto probabile che avrebbe cantato contro Silvio per non finire lei in carcere per falsa testimonianza nel Processo Ruby e perciò Silvio sarebbe finito dritto in carcere a titolo definitivo, ma tu ti eri astenuto e quindi Silvio si salvò…)

        • Nicola Albano

          Macchissenefrega. Vada alla malora sto stato di farabutti.

  • Albert Nextein

    Al governo e in bankitalia sanno benissimo che occorre una severa spending review.
    Ma per ragioni di consenso, per paura , per vigliaccheria, per opportunismo privato non vogliono e non possono farla.
    La politica italiana resta in attesa che gli eventi assumano il sopravvento, costi quel che costi.
    Vogliono rimanere, anche se solo formalmente, irresponsabili del peggio che si profila.

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