Washington Post: Peggio degli Anni ’30: La Recessione Europea è una vera Depressione

Di Er Monnezza , il - 3 commenti

da Argento Fisico

Raramente capita di leggere di come si comportò il gold standard negli anni fra le due Guerre Mondiali del XX secolo. Lo fa O’Brien del tradotto da Voci dall’Estero da cui predo la parte in cui parla di quel periodo storico.

Gold standard o meno l’oro resta oro e avrà sempre un valore anche se non dovessere essere mai più moneta in senso stretto.

Washington Post – Worse than the 1930s: Europe’s recession is really a depression
Di Matt O’Brien, 20 agosto 2014. Traduzione di Voci dall’Estero

(…) A quel tempo c’erano due tipi di paesi: quelli che avevano già lasciato il gold standard e quelli che stavano per farlo. Ma quel “stavano per farlo” avrebbe impiegato un po’ di tempo. Perché i governi erano sentimentalmente attaccati all’oro, sebbene, come mostrato da Barry Eichengreen, rinunciare avrebbe poi portato alla ripresa. Essi semplicemente equiparavano il gold standard alla civiltà, e pertanto erano disposti a sacrificare le proprie economie per esso. E infatti le sacrificarono, sebbene in extremis sono stati messi dei limiti.

La Gran Bretagna, per esempio, nel 1931 rifiutò di alzare i tassi per difendere il gold standard, perché la disoccupazione era già al 20 percento. Decise invece di svalutare, e il resto del “blocco della sterlina” — Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Portogallo, e Canada — seguirono l’esempio (un risvolto positivo). L’ironia, naturalmente, è che questa debolezza economica li rese più forti. Abbandonare l’oro gli permise di dare quello stimolo fiscale e monetario che spinse una ripresa piuttosto rapida.

Poi c’erano i duri a morire. Paesi che avevano un sacco di oro, come la Francia, potevano effettivamente restare nel gold standard se volevano — e così fecero. Fecero passare delle misure di austerità una dopo l’altra, in sacrificio all’oro onnipotente, e ne pagarono il prezzo economico. Non ebbero un tracollo come gli USA, ma nemmeno riuscirono a riprendersi (linea gialla). Il circolo vizioso dei prezzi in calo, della disoccupazione in aumento e dei crescenti tagli di bilancio li portarono in una recessione infinita. Fino a che, s’intende, la Francia e i restanti paesi del “blocco del gold standard”, che al suo picco includeva Belgio, Polonia, Italia, Olanda, e Svizzera, riunciarono finalmente alle loro illusioni da re Mida nell’ottobre del 1936. Seguì la ripresa. (Veramente seguì la GUERRA e grazie al cazzo che dopo una guerra mondiale c’è una ripresa.. comunque.. Er) …. 

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