Archivi per categoria: Mauro Bottarelli

Non esiste un partito dell’astensione: la gente non ha bisogno di organizzarsi per mandarli affanculo

Di Mauro Bottarelli , il - 157 commenti

Alle 18.10 di oggi pomeriggio, mentre in Arabia Saudita continuavano a morire principi come mosche, nei seggi siciliani doveva ancora cominciare lo spoglio delle liste. Quello delle coalizioni aveva giù sancito la vittoria del centrodestra ma restava un mistero gaudioso: come cazzo hanno fatto le proiezioni di ieri sera a prenderci quasi in pieno, elaborando e incorporando dati come se i voti di lista fossero giù noti? Mah, meglio non farsi domande. D’altronde, perché uno dovrebbe... Continua a leggere

Per l’Arabia, il missile Houthi è “un atto di guerra dell’Iran”. Hanno scoperchiato il vaso di Pandora?

Di Mauro Bottarelli , il - 27 commenti

Ormai, penso che a Ryad i dignitari e i funzionari di Stato girino con l’assaggiatore d cibi e bevande, come certi boss mafiosi della Chicago anni Trenta. Si cade come mosche. E cadono anche gli elicotteri, oltre che i missili dallo Yemen. Il principe Mansour bin Muqrin, 44 anni, è infatti morto ieri sera nello schianto del velivolo che lo riportava a Ryad da Abha, nella regione di Asir (di cui era governatore) a sudovest dell’Arabia Saudita, vicino al confine con lo Yemen.... Continua a leggere

Il detonatore libanese scatta con Trump lontano da casa e Ryad nel caos. Le solite coincidenze?

Di Mauro Bottarelli , il - 172 commenti

Come sapete, ho l’ossessione professionale (e anche un po’ umana) per le coincidenze. E’ più forte di me, sono vittima della sindrome dei punti da unire e, tendenzialmente, al fato e al caso non credo proprio. Questo fine settimana, forse, ha rappresentato il culmine estremo di questa mia perversione. In perfetta contemporaneità, al netto dei fusi orari, ecco che abbiamo un Donald Trump che prima di partire per il Giappone, prima tappa del suo tour asiatico di ben 12... Continua a leggere

Prima tangenti, ora molestie che spuntano come funghi: siamo dentro un nuovo e morboso 1992?

Di Mauro Bottarelli , il - 113 commenti

Ora, la faccenda stava assumendo i tratti del ridicolo sin da subito. Harvey Weinstein, il giubilato produttore di Hollywood che si sarebbe scopato praticamente qualsiasi cosa respirasse nell’arco di un chilometro dal suo studio, ormai è un morto che cammina, bannato dal genere umano e destinato a un triste destino. Contro di lui, chiunque ha qualcosa da dire e in Italia abbiamo vissuto per giorni il patetico teatrino di Asia Argento (ieri ci ha pensato Miriana Trevisan, ex “Non... Continua a leggere

Capisco l’amarezza di FunnyKing ma meglio tesi vergognose che i panopticon dei vari Severgnini

Di Mauro Bottarelli , il - 115 commenti

Ho letto e riletto il post molto risentito e sdegnato pubblicato ieri da FunnyKing riguardo la Catalogna. Non ho intenzione di introdurmi nel dibattito molto acceso che ha generato, sia perché sul tema mi sono già espresso (e non ho cambiato idea), sia perché trovo che sia altra la questione importante che quelle parole, a tratti molto amare, hanno sollevato: l’atmosfera da Guelfi e Ghibellini che questo mondo ormai ci impone. Al dialogo e al confronto sono subentrati lo scontro e... Continua a leggere

Ma se i media russi erano così pericolosi, perché Twitter offriva loro gli spazi con il 15% di sconto?

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

Dunque, un dipendente incazzato di Twitter ha disattivato per 11 minuti l’account di Donald Trump.. Occorrerebbe premiarlo. Già, perché se normalmente il presidente USA è un grafomane social da competizione, dopo l’attacco a Manhattan la patologia è peggiorata. E di molto. Come d’altronde la piega dell’approccio statunitense alla questione. Dopo l’attacco alla green card tramite lotteria, ecco che il presidente si è lanciato nella rivendicazione di fatto... Continua a leggere

Repubblica punta Londra, Al Sisi va lasciato stare: alleluja, il caso Regeni è forse diventato politico?

Di Mauro Bottarelli , il - 31 commenti

A volte, i miracoli accadono. Così, dalla sera alla mattina. Ti svegli, prepari il caffè e mentre attendi il sibilo della caffettiera già con la sigaretta in bocca, la rassegna stampa del tg ti spara in faccia questo, senza nemmeno un minimo di preavviso. Cazzo, Al-Sisi non è più l’unico mostro al mondo, “Repubblica” ha capito che se si vuole davvero la verità sulla morte del giovane ricercatore occorre guardare anche Oltremanica! Alleluja, alleluja! Poi, con quel... Continua a leggere

Per Rula Jebreal, gratta gratta, la responsabilità per Manhattan è di Putin. Ma c’è poco da ridere

Di Mauro Bottarelli , il - 173 commenti

Importanti novità all’orizzonte delle indagini sull’attacco a Manhattan: il lupo solitario uzbeko ha cantato. Trasportato in carrozzella in un’aula di tribunale, ha vuotato il sacco: “Avrei voluto uccidere più persone”. Nulla, da ora, sarà più come prima, è scoperchiato il vaso di Pandora dell’ISIS in America: vogliono ammazzare. Di più, in attesa di essere deportato a Guantanamo come da volontà di Donald Trump, l’uzbeko ha reso noto di aver... Continua a leggere

L’americano medio si preoccupa di avere un tetto sulla testa. Per questo serve la paura permanente

Di Mauro Bottarelli , il - 62 commenti

Ho accuratamente evitato di seguire i dibattiti dei talk-show sull’attacco a Manhattan oggi ma so che erano ovunque, grazie a un rapido zapping. Analisti strategici dappertutto, come se piovesse: ormai la difficoltà è trovare un idraulico bravo, non uno che ti dice come l’ISIS sia ancora una minaccia enorme, soprattutto i suoi imprevedibili lupi solitari (in effetti ci vogliono laurea e master per dichiarare che un radicalizzato fuori di testa è un po’ complicato da... Continua a leggere

Torna ISIS, torna Rita Katz, torna la paura: occorre deprimere ancora un po’ la democrazia negli USA

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

I dati di fatto sono quattro. Primo, torna ad essere colpita Manhattan, dopo l’11 settembre. Secondo, gli analisti già parlano di un salto di qualità, definendo l’attacco di ieri su “modello europeo”, ovvero un pazzo o radicalizzato che si lancia sulla folla con un mezzo di trasporto in un giorno di festa e non più un uomo che si mette a sparare con armi pesanti, di fatto una risposta diretta all’appello dell’ISIS a colpire i civili, utilizzando armi non... Continua a leggere

Le molestie a Westminster, Russiagate in spolvero e la mafia del Berlusca. Tutto ora, tutto insieme…

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Sicuramente mi sbaglio, ossessionato come sono dalla teoria del complotto. Però, c’è qualcosa di strano nel timing che ha visto emergere, contemporaneamente, tre fronti destabilizzanti per altrettanti scenari politici. Al netto della querelle catalana, ormai sprofondata nel farsesco, mi pare davvero strano quanto sta accadendo. Ricorderete che la settimana scorso scrissi di come alcune strane usciti dal fronte UE mi lasciassero prefigurare un accerchiamento di Theresa May finalizzato a... Continua a leggere

L’indipendenza catalana e il suo Badoglio sono già finiti. Ora parliamo di cose serie, per favore?

Di Mauro Bottarelli , il - 141 commenti

Probabilmente verrà ricordata come la secessione interruptus. Sicuramente, come il caso di indipendenza sovrana più rapida del mondo. Roba da Guinness dei primati. La Repubblica catalana, proclamata giovedì scorso, è già finita. E il suo artefice scappato come un Badoglio qualsiasi in Belgio alla ricerca di esilio politico per evitare la galera: Bobby Sands sarebbe davvero fiero di lui e del suo coraggio. Quale esempio di sacrificio davanti all’ideale di un popolo! Oddio, proprio... Continua a leggere

Da qui al voto politico ne vedremo di tutti i colori. Quindi, calma: magari il treno deraglierà in Sicilia

Di Mauro Bottarelli , il - 109 commenti

Fermi tutti, urge premessa: non auguro incidenti ferroviari a nessuno. Né al treno elettorale del PD, né tantomeno a quello su cui viaggia Matteo Salvini in Sicilia da oggi. Il treno che spero deragli con le elezioni regionali siciliane di domenica prossima è quello del sistema in sé stesso. Destra, centro, sinistra. Sopra e sotto. E non perché in Sicilia ci siano oltre 20mila forestali a fare un cazzo, pagati con le mie tasse ma perché ieri, in Val di Susa, erano in azione due canadair... Continua a leggere

Stasera riguarderò per l’ennesima volta “Rambo”, perché ad ogni replica lo sceriffo fa meno paura

Di Mauro Bottarelli , il - 61 commenti

“In Vietnam ero responsabile per apparecchiature da milioni di dollari, qui non riesco nemmeno a trovare un lavoro come posteggiatore”. Stasera Rete4 trasmetterà per l’ennesima volta – siamo ormai nell’ordine del centinaio di repliche, credo – “Rambo” e questa è la frase di quel film che non solo più mi ha colpito ma che, a mio avviso, lo caratterizza. Certo, è un’americanata. La caduta dalla rupe con conseguente ricucitura a freddo del... Continua a leggere

Carina questa novità degli arresti annunciati: fra Catalogna e Russiagate, che gran presa per il culo

Di Mauro Bottarelli , il - 77 commenti

Sarò cinico. Ultra-realista. Disincantato. Dietrologo. Sostanzialmente, rompicoglioni. Ma francamente mi viene da ridere nel pensare che due degli eventi più importanti a livello politico-mediatico, ovvero l’inchiesta sul cosiddetto Russiagate e lo scontro fra Madrid e Barcellona sull’indipendenza catalana, si giochino unicamente su annunci. Di più, siamo arrivati all’annuncio di arresto gentile, ovvero quello che ti fa passare l’ultimo weekend di libertà... Continua a leggere

La marcia indietro sul Brexit ora non è più un tabù. Basta un po’ di fifa economica e il voto anticipato

Di Mauro Bottarelli , il - 66 commenti

Lo so, lo so. Con quello che sta succedendo in Catalogna (anzi, sta per succedere, visto che nel porto di Barcellona sono ancora attraccate due navi con a bordo circa 17mila agenti della Guardia Civil), uno non dovrebbe pensare ad altro ma focalizzarsi sul mainstream. Vi consolerà sapere che l’argomento non discosta molto, come avrete notato dal titolo: sempre di abbandono si tratta, in questo caso di uno Stato membro che dice addio all’UE. Più di una volta, trattando... Continua a leggere

Fra 2 mesi la Cina lancerà il petro-yuan e gli USA dovranno reagire: ecco l’unica notizia che conta

Di Mauro Bottarelli , il - 175 commenti

Quante notizie ci ha regalato la giornata di ieri. Pietro Grasso dice addio al PD nella maniera più plateale possibile, di fatto ritagliandosi sul finire di legislatura il ruolo di “martire” degli ideali di sinistra e insidiando la figura federatore che Giuliano Pisapia sembra non volere. Che tempismo nel ritrova la coerenza, che sussulto ad orologeria! La legge elettorale è arrivata al traguardo, incoronando Denis Verdini fra i padri della patria. Mario Draghi regala ancora... Continua a leggere

La Tunisia ci spedisce i suoi galeotti ma la priorità del giorno è un libro “anti-migranti”. Dai, curatevi

Di Mauro Bottarelli , il - 149 commenti

Ogni giorno ha la sua pena, dice un vecchio adagio popolare. Volgarizzando il tema alla milanese, si potrebbe dire che ogni giorno ha il suo pirla. Anzi, più di uno. Ne abbiamo a strafottere, roba che potremmo esportarli. Tanto più che in tal modo faremmo spazio a ciò che stiamo importando: galeotti dalla Tunisia. Non lo dico io, lo dice “La Stampa”: il governo tunisino, infatti, ha dato vita a una serie di indulti per liberare le proprie galere da galantuomini che era stanco... Continua a leggere

Battisti, come le caprette di Heidi, ci fa “ciao” e Verdini torna Re Sole. Che ne direbbe Anna Frank?

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Horst Stern diceva che “esistono dei giornali di cui la cosa migliore sono i titoli a caratteri cubitali, poiché occupando tanto spazio impediscono la pubblicazione di cose peggiori”. Eccone tre esempi, talmente freschi di stampa da lasciare l’inchiostro sulle dita: nel giorno del Signore 25 ottobre 2017, in piena crisi istituzionale di questo simil-Paese, le prime pagine di tre dei quattro principali quotidiani vedono campeggiare le foto d arbitri o calciatori con in... Continua a leggere

Se l’oltraggio ad Anna Frank non sono gli adesivi ma Tavecchio e Lotito testimonial dell’ipocrisia

Di Mauro Bottarelli , il - 244 commenti

Alla fine, possiamo dire che un risultato è stato raggiunto: da ieri, Claudio Lotito e Carlo Tavecchio, per i non calciofili rispettivamente presidente della Lazio e della Federcalcio, sanno che esiste Anna Frank. Di più, sanno addirittura che ha scritto un diario. Nella vita non si finisce mai di imparare. Ma, al netto di questo, sono pronto a giocarmi il coglione sinistro e la cistifellea che il 90% di chi oggi si strappa le vesti e chiede alla moglie di acconciarsi i capelli come la... Continua a leggere

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