Archivi per categoria: Mauro Bottarelli

I salari Usa allontanano il rialzo dei tassi. Ma la Cina è ostaggio del maiale

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Tranquilli, abbiamo scherzato, nessuno aumento dei tassi a settembre. A garantire il tanto sperato rinvio ci ha pensato ieri il dato trimestrale sui salari statunitensi, salito solo dello 0,2% contro un’attesa dello 0,6% e solo del 2% a livello annuale, di fatto vanificando il +0,7% del primo trimestre, come ci mostra questo grafico. Ma la crisi petrolifera non era un problema per gli Usa! E visto che la ECI nella sua tracciatura rimuove gli scostamenti in un mix di lavoratori tra le... Continua a leggere

La Cina cade ancora. E il Pil Usa ormai sembra i conti della Parmalat

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Unicorni come se piovesse nella giornata di ieri. E pensare che nella notte tutto sembrava andare nel verso giusto, come ci mostra questo grafico, visto che il margin debt allo Shanghai Composite era sceso ai minimi da quattro mesi. Insomma, la bolla leverage cominciava a sgonfiarsi. In apertura sia il Composite che il CSI-300 erano dati a -0,4%, nulla di preoccupante ma a mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni, boom! Shanghai chiudeva a -2,2%, vicino ai minimi di giornata e con... Continua a leggere

La Fed calcia ancora il barattolo dei tassi. In attesa del dato di oggi sul Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Cinquantaquattresimo meeting del Comitato monetario della Fed senza rialzo dei tassi quello tenutosi ieri, come ampiamente preventivato da tutti. Si resta nel range di minimo storico dello 0-0,25% deciso il 16 dicembre 2008 ma nella mente di tutti ci sono solo due domande: il meeting di 16-17 settembre sarà quello decisivo? E poi, cosa ci dirà il dato atteso per oggi del Pil statunitense “advance” nel secondo trimestre? Ovviamente le due cose sono in parte legate, tanto che dopo... Continua a leggere

La Cina fa male all’automotive Usa. E il petrolio potrebbe accelerare la crisi

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nonostante un firewall da oltre 500 miliardi di dollari fornito da governo e Banca centrale, ieri lo Shanghai Composite è crollato dell’8,5%, giù di 345 punti (peggior calo giornaliero dal febbraio 2007) e il secondo peggior crash della storia. E gli altri indici cinesi non hanno fatto meglio, come ci mostra il grafico. Più di due terzi dei titoli quotati sull’indice benchmark, 765 compagnie, sono stati sospesi per eccesso di ribasso, 1500 contando anche gli altri indici e... Continua a leggere

La Cina fra trading a schema fisso e Pil taroccato. Mentre Tokyo chiama Atene

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Nel giorno in cui gli Stati Uniti celebravano il maggior calo delle richieste di disoccupazione dal novembre 1973, di fatto un dato che spiana potenzialmente la strada all’aumento dei tassi a settembre da parte della Fed (e Wall Street ha reagito a suo modo), è ancora la Cina a regalarci le perle maggiori. Dopo aver scoperto che la CSFC, braccio operativo sul mercato della Banca centrale (PBOC) è ora tra i 10 maggiori azionisti di svariate aziende, di fatto nazionalizzate, ecco che... Continua a leggere

La manipolazione dei mercati sta coprendo la realtà: ovvero, recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

La Cina avrà anche il secondo mercato azionario del mondo dopo gli Usa ma a un certo punto di questo mese solo 93 su 2879 compagnie quotate era negoziabili liberamente, quasi lo stesso numero se si fa trading normalmente in Oman! Questo grafico, a mio avviso, è illuminante. Ci mostra, infatti, come il 9 luglio scorso, quando il mercato cinese arrivò ai minimi, solo il 3,2% delle aziende quotate poteva essere tradato normalmente, stando a dati di FactSet. Il resto dei titoli sugli indici di... Continua a leggere

Qualche motivo per cui dubitare che la Fed alzi i tassi a settembre

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Da più parti cresce la convinzione che la Fed possa davvero alzare i tassi già a settembre, nonostante i dati macro tutt’altro che incoraggianti e la crisi cinese che comincia a preoccupare davvero. I falchi sono certi, un quarto di punto e magari un altro quarto entro fine anno. Gli unicorni concordano e applaudono. Io ho almeno tre motivi – ma sono molti di più, ovviamente, mi limito ai più recenti – per pensare che se dovesse davvero accadere, qualcuno si farebbe male.... Continua a leggere

Le manovre cinesi sull’oro (fisico) e sul debito Usa. Qualcosa si muove

Di Mauro Bottarelli , il - 37 commenti

Ohibò, chi è quel simpaticone che ieri mattina a mercati pressoché chiusi a livello globale ha scaricato un nozionale di 2,7 miliardi di dollari su futures aurei, portando a un flash crash sostanziatosi in un calo del 4,2% a quota 1086 dollari l’oncia, il livello più basso dal marzo 2010 e trasportando in ribasso tutti i metalli preziosi? E, altra coincidenza, quando Wall Street aveva chiuso da pochi minuti, ecco altri 550 milioni di nozionale scaricati da una manina misteriosa e... Continua a leggere

La “mano visibile” della Cina va all-in sul mercato. Ma i dati macro restano a rischio

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Una volta, sul mercato, si parlava di “mano invisibile” per descrivere quei poteri forti statali che intervenivano per direzionare gli sviluppi: in Cina, si può e si deve parlare di “mano visibile”. Dopo le mosse già messe in campo (taglio dei tassi, eliminazione bollo titoli, taglio dei requisiti di riserva, fondo di salvataggio dei gruppi di brokerage, minacce di arresto e iniezioni di liquidità dirette e indirette) e il disvelamento, per la prima volta dal 2009,... Continua a leggere

La Cina svela le sue riserve auree. E prova la carta disperata del gold-backed market

Di Mauro Bottarelli , il - 40 commenti

La notizia era attesa da anni, esattamente da 6. Stamattina la Cina ha reso note le sue detenzioni ufficiali d’oro, aumentate da 38,89 milioni di once agli attuali 53,31 milioni, un balzo del 57%. Peccato che ci sia qualcosa che non torna, come ci mostra questo grafico. Ovvero, quell’aumento esponenziale sarebbe avvenuto in un solo mese! Già, per la PBOC a maggio il totale detenuto era lo stesso dell’ultimo report del 2009, ovvero 1054 tonnellate metriche, salvo poi salire... Continua a leggere

La manipolazione delle Banche centrali è completa, il mondo è un enorme QE

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, la Cina potrebbe avere un problemino. E non parlo dello Shanghai Composite che anche ieri ha sfiorato ribassi intraday del 3%, salvo chiudere in positivo dopo l’ennesima iniezione di liquidità via repo a 7 giorni. Parlo del duro attacco dell’ISDA, l’istituzione che rappresenta i più grandi dealers mondiali, la quale ha detto chiaro e tondo che “oggi come oggi i nostri membri stanno guardando i loro bilanci e stanno cercando di capire quanto valgono le loro... Continua a leggere

Gli unicorni del Pil cinese, il casinò di Shanghai e i dati Usa da recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Signore e signori, benvenuti in paradiso! O forse ai confini della realtà, come ci suggerisce l’immagine di apertura. Come ci dimostra questo grafico, la tanto vituperata Cina sarebbe una sorta di laboratorio mondiale della crescita. Le vendite al dettaglio sono cresciute del 10,6% annualizzato contro le attese di +10,2%, la produzione industriale è salita del 6,8% contro le aspettative anno su anno del 6% e il Pil del secondo trimestre si è attestato al 7%, battendo le previsioni di... Continua a leggere

Fallout cinese: dopo le case, le auto. E riparte la follia del margin debt

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Fallout cinese parte seconda. Nonostante i drastici tagli ai prezzi operati a inizio anno le vendite di General Motors in Cina sono rimaste piatte a giugno, continuando la striscia di letture deboli cominciata a marzo. Si tratta del peggior inizio anno di vendite in Cina dal 2012, tanto che pochi giorni fa il prezzo del titolo di GM era sceso al di sotto del prezzo di collocamento di tre anni fa, come ci mostra il grafico. Il gigante Usa e i suoi partner in joint-venture cinesi hanno venduto... Continua a leggere

I rischi sull’immobiliare del fallout azionario cinese. E qualche dubbio (serio) sul futuro

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Quanto sono esposte le banche Usa verso la Cina? Questo grafico ci fa capire le proporzioni rispetto ai prestiti verso la Grecia ma i dati disponibili non paiono al momento far propendere per un rischio immediato e diretto, stante anche la campagna poliziesca cinese per evitare altri tonfi degli indici. Citigroup è la più esposta con 19,8 miliardi di dollari alla fine di marzo, mentre al secondo posto troviamo JP Morgan Chase con 17,3 miliardi. A seguire Bank of America con 12,3 miliardi ma... Continua a leggere

Grecia a parte, va tutto bene. La Cina pensa al QE, la Fed non può evitare il QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Avendo FunnyKing ampiamente documentato e commentato l’accordo tra Ue e Grecia, evito di ammorbarvi con le mie considerazioni e mi limito a pubblicare questo grafico, il quale ci mostra come il fondo di privatizzazione dove finiranno assets strategici greci per abbassare del 25% lo stock di debito ellenico, fu per la prima volta presentato nel 2011 dall’FMI, il quale poco tempo dopo fu costretto a definirlo “irrealistico”. Poco male, veniamo al casinò cinese, ora.... Continua a leggere

La sindrome cinese potrebbe regalare il QE4 a Wall Street

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Ora che Alexis Tsipras si è dimostrato rivoluzionario quanto Ciriaco De Mita, parliamo di cose serie. Partendo da questo grafico, Il quale ci dimostra come, se negli Usa valessero le stesse regole in vigore oggi in Cina, dovrebbero costruire qualche penitenziario in più per contenere tutti gli short-sellers attivi, visto che dopo tre anni passati a perdere soldi, oggi le posizioni ribassiste sono ai massimi dalla crisi finanziaria. Bel timing, dato che l’indice di Goldman Sachs sui... Continua a leggere

Gli Usa in ripresa, tra giovani disoccupati e pensioni in stile greco

Di Mauro Bottarelli , il - 25 commenti

Ora che la bolla cinese è risolta, grazie ai buybacks obbligatori e alle minacce d’arresto per gli short sellers (se penso che gente del genere sta comprando le nostre aziende e pacchetti azionari di banche strategiche, mi viene quasi nostalgia di Giulio Tremonti), tocca concentrarsi sull’America, la grande dinamo della ripresa globale. Forse. Questo grafico, ci mostra come le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione siano cresciute di 30mila unità nelle ultime due... Continua a leggere

La Cina crolla (e vieta le vendite). Wall Street lavora duro per seguirla

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Il crollo del mercato cinese sembra inarrestabile: in tre settimane è stata bruciata capitalizzazione di Borsa pari a 15 volte il Pil della Grecia, tanto per dare priorità e prospettiva ai problemi, ora che anche i Tg Rai si sono accorti dell’esistenza di Shanghai. Ieri, per il 12mo giorno di fila, il margin debt cinese è crollato ma questa volta dell’8,5%, il più grosso calo intraday della storia, con lo Shanghai Composite che ha chiuso a -5,91% e Hong Kong a -5,84%. Di più,... Continua a leggere

In Cina ancora cali, sospensioni strategiche e opzioni put col badile

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Non sembra volersi arrestare il crollo del mercato azionario cinese, come ci mostrano questo grafici. Ieri titoli azionari non riuscivano a fare prezzo in apertura di contrattazioni e rapidamente si sono palesati cali del 3-4% e la sospensione di circa 160 securities. Alla fine fine Shanghai ha chiuso giù dell’1,26% ma nel pre-market addirittura scontava un -3,2%, lo Shenzhen -3,5% e il CHINEXT – 3,8%, giù di oltre il 40% dai massimi del 12 giugno: il tutto, alla luce... Continua a leggere

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