Archivi per tag: Allarme terrorismo

Beatificano la legge Severino se contro Berlusconi ma si stracciano le vesti per Navalny. Che tesori…

Di Mauro Bottarelli , il - 43 commenti

Non so voi ma io ho come l’impressione che domani, al ritorno in edicola dei quotidiani dopo le festività. questa notizia troverà spazio su almeno un paio di prime pagine (a caso): la Commissione centrale elettorale della Russia ha bocciato la candidatura di Alexei Navalny alle presidenziali 2018. E il voto pressoché all’unanimità – 11 a 1 – impedisce al maggiore leader d’opposizione di correre per la presidenza nella tornata del 18 marzo prossimo. Nel... Continua a leggere

Attenti al buon senso formale della “pancia”, dietro l’angolo c’è un Patriot Act 2. Devastante

Di Mauro Bottarelli , il - 71 commenti

“L’ho fatto per Gaza”, avrebbe detto alla polizia l’attentatore di New York, garantendo all’allarme terrorismo uno straordinario nesso causale – a tempo di record – con la decisione dell’amministrazione Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Come dire, “voglio bene alla mamma”: più scontato di un paio di sci ad agosto. Non c’è però di che stupirsi, il meccanismo ormai è ben consolidato e non si capisce... Continua a leggere

Premio Nostradamus al Dipartimento di Stato: sventato attacco in Germania! E intanto, Renzi..

Di Mauro Bottarelli , il - 111 commenti

#Europe Travel Alert Renewal: heightened risk of terrorist attacks throughout Europe, particularly during the holiday season. Exercise caution at holiday festivals and events. https://t.co/TYnCR3bHZL — Travel – State Dept (@TravelGov) 16 novembre 2017 Qualcuno ha fretta di destabilizzare perbene la Germania. Mentre infatti proseguivano con sempre meno risultati le consultazioni del presidente Frank-Walter Steinmeier nella speranza di evitare un ritorno alle urne, ecco che il... Continua a leggere

L’americano medio si preoccupa di avere un tetto sulla testa. Per questo serve la paura permanente

Di Mauro Bottarelli , il - 62 commenti

Ho accuratamente evitato di seguire i dibattiti dei talk-show sull’attacco a Manhattan oggi ma so che erano ovunque, grazie a un rapido zapping. Analisti strategici dappertutto, come se piovesse: ormai la difficoltà è trovare un idraulico bravo, non uno che ti dice come l’ISIS sia ancora una minaccia enorme, soprattutto i suoi imprevedibili lupi solitari (in effetti ci vogliono laurea e master per dichiarare che un radicalizzato fuori di testa è un po’ complicato da... Continua a leggere

Torna ISIS, torna Rita Katz, torna la paura: occorre deprimere ancora un po’ la democrazia negli USA

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

I dati di fatto sono quattro. Primo, torna ad essere colpita Manhattan, dopo l’11 settembre. Secondo, gli analisti già parlano di un salto di qualità, definendo l’attacco di ieri su “modello europeo”, ovvero un pazzo o radicalizzato che si lancia sulla folla con un mezzo di trasporto in un giorno di festa e non più un uomo che si mette a sparare con armi pesanti, di fatto una risposta diretta all’appello dell’ISIS a colpire i civili, utilizzando armi non... Continua a leggere

Il pentolone catalano sta esplodendo: capito ora a cosa servivano “terrorismo” e paura permanente?

Di Mauro Bottarelli , il - 128 commenti

Era soltanto questione di tempo. Ed è arrivato. Il frutto marcio di mesi e mesi di montanti politiche repressive legate all’allarme terrorismo e alla strategia della paura oggi ha mostrato il sio volto collaterale a Barcellona: e, come era ovvio, senza che la cosiddetta comunità internazionale avesse alcunché da ridire. Frasi blande, auspici che nulla trascenda, intercalari diplomatici al limite del farsesco. E di fronte a cosa? All’irruzione della Guardia Civil, armata fino a... Continua a leggere

Quale Godot aspetterà l’UE, se AfD terzo partito tedesco non sta scatenando isteria anti-fascista?

Di Mauro Bottarelli , il - 123 commenti

Breve nota a margine del mio articolo di sabato. L’innalzamento del livello di emergenza a “critical” in Gran Bretagna è durato solo un giorno: da oggi, siamo tornati a 4 su 5. Un lampo. Direte voi, grazie agli arresti compiuti. Già, gli arresti, i famosi e famigerati “teenagers dell’Isis”, contrapposizione jihadista e molto massmediologica dei millennials tutti apolidismo, iPhone e Starbucks. Uno era stato fermato e rilasciato a pochi giorni... Continua a leggere

Abbiamo un nuovo, rassicurante volto della paura e i soldati per le strade. Per un bidone in fiamme

Di Mauro Bottarelli , il - 229 commenti

Quando il 3 giugno scorso, un furgone bianco si scagliò sulla folla del sabato sera a Tower Bridge, prima di certificare che si trattasse di un atto di terrorismo, Scotland Yard attese che l’azione si spostasse a Borough Market. Minuti e minuti. Questo, nonostante la dinamica dell’accaduto e i testimoni che parlarono fin da subito di un commando armato di coltelli sceso dal van dopo l’impatto e intento a menar fendenti sui passanti, inneggiando ad Allah. Ieri, sono bastati... Continua a leggere

Metà della popolazione mondiale vive in Stati con più agenti privati che polizia: vi sentite garantiti?

Di Mauro Bottarelli , il - 45 commenti

Quando si parla di controllo sociale, si fa presto a scadere nel complottismo. E, spesso, a spacciare per vere delle sesquipedali idiozie che squalificano, in automatico, qualsiasi lettura alternativa di fenomeni come, ad esempio, l’allarme terroristico che ha mutato sottotraccia molte dinamiche sociali e politiche in Europa. Grazie alla proroga fino al 1 novembre dello stato di emergenza, ad esempio, Emmanuel Macron potrà far passare la sua draconiana legge sul lavoro senza scioperi di... Continua a leggere

Se l’emergenza sono i manifesti e non gli stupri, siamo messi male. O i benpensanti temono altro?

Di Mauro Bottarelli , il - 231 commenti

Dopo una meritata e rigenerante vacanza, immagino consumata tra Argentina e Brasile a caccia di gerarchi nazisti pluri-ottantenni, la redazione “Dagli al fascista” di Repubblica è tornata in servizio permanente ed effettivo, oltretutto riuscendo a conciliare la caccia ai fantasmi del passato con la cronaca: le ferie le hanno davvero giovato. Ed ecco che, come ci mostra la prima pagina di oggi, l’emergenza di cui il Paese deve farsi carico è un manifesto di Forza Nuova... Continua a leggere

Febbre “Despacito” per l’Isis: ora è tutto spagnolo. Forse per coprire la trappola afghana dei migranti

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

Era stato uno dei pochi soggetti ad aver resistito a quella che è stata una vera epidemia musicale, si era fatto beffe dei jingle dei radio e dei continui passaggi sui canali tematici, continuava a preferire il muezzin del mattino al ritmo tarantolato: poi, di colpo, il tracollo. Anche l’Isis ha ceduto al fascino da tormentone di “Despacito” e ha letteralmente sbragato: la Spagna è la nuova ossessione del Califfato. E’ tutto spagnolo, nelle sue varie declinazioni... Continua a leggere

Sbarchi? Spariti. Morbillo? Sparito. Crisi in Qatar? Sparita. Si vive di emergenza politica, non di realtà

Di Mauro Bottarelli , il - 217 commenti

A volte, ciò che ci manca è davvero è un minimo di prospettiva. Prendete la questione terrorismo, tanto in voga in questi giorni e sempre in prima pagina sui quotidiani. Mentre ieri pomeriggio tutti gli occhi erano indirizzati verso un vigneto nella provincia profonda di Barcellona, da Mosca facevano sapere che l’intera provincia di Aleppo era stata liberata completamente dall’Isis. Libera. L’aeronautica militare russa ha compiuto 316 raid negli ultimi cinque giorni, in... Continua a leggere

Telenovela completa, ucciso il killer delle ramblas. Ora, cercasi autori con fantasia per nuove cazzate

Di Mauro Bottarelli , il - 51 commenti

Solo la mente poetica e anarchica di Fabrizio De André avrebbe potuto scrivere un finale simile. Younes Abouyaaqoub, il ragazzo alla guida del van che ha fatto strage sulla ramblas di Barcellona e unico ancora in fuga del commando jihadista, è stato ucciso oggi pomeriggio dalla polizia catalana, mentre scappava in un poetico vigneto di Subirats, a 50 chilometri dalla capitale catalana. Indosso aveva una falsa cintura esplosiva e prima di essere abbattuto, invocava Allah. Ah, nel frattempo le... Continua a leggere

Barcellona e la Overton Window: devi temere l’Isis, non un’Italia dove si muore a 23 anni per una TAC

Di Mauro Bottarelli , il - 262 commenti

La notizia è freschissima, di poche ore fa e l’ha comunicata il capo della polizia catalana in persona, José Luis Trapero: sulla rambla ha agito un’unica persona. Quindi, addio al commando. E a un sacco di altre cazzate che ci hanno venduto nelle ultime 24 ore, talmente pregne di conferme e smentite da tramutare l’azione dell’amministrazione Trump in un moloch di coerenza sovietica. Andiamo un po’ così, alla rinfusa: questo collage è stato diffuso dalla... Continua a leggere

A Barcellona manca solo un idraulico moldavo, poi il cast è al completo. Ma il segnale è arrivato

Di Mauro Bottarelli , il - 200 commenti

C’è una sola cosa che mi sento di dirvi senza timore di smentita: anche dopo la peggior notte di bisboccia, il mattino dopo ho sempre fornito versioni dell’accaduto più lineari e credibili di quelle degli inquirenti spagnoli. Sempre. Magari sbiascicando ma mai inondando di cazzate il mio interlocutore come il fiume in piena di non-sense che arriva a getto continuo dalla Catalogna. Riassumo, per quanto sia riuscito a capirci qualcosa, per sommi capi. Attorno alle 5 del pomeriggio... Continua a leggere

Sui migranti, il governo tenta il blitz con Malta e Austria. Ma Macron ora mette le mani sulla Libia

Di Mauro Bottarelli , il - 50 commenti

La situazione si fa seria. Perché quando si comincia con i giochi di sponda, allora vuol dire che si segue la vecchia regola dei due ubriachi che si reggono uno con l’altra, di lampione in lampione, per cercare di arrivare a casa sani e salvi. Deve esserci stato parecchio traffico telefonico tra Roma e Vienna nelle ultime 36 ore, non c’è dubbio. E, altrettanto certo, è il fatto che in Austria il tema migranti sicuramente non interessi direttamente il Brennero a livello di flussi... Continua a leggere

Alla Digos era sfuggita una spiaggia fascista, l’ha scovata “Repubblica”. A seguire, il nazi-calzolaio?

Di Mauro Bottarelli , il - 129 commenti

Ci sono giorni in cui il Dio del giornalismo svela al mondo la sua grandezza e onnipotenza, sfoderando la sua spada di verità e giustizia e facendola scintillare al sole. Ieri è stato uno di quei giorni. Grazie a “La Repubblica” e al suo filone di inchieste sul neofascismo in Italia – capace finora di svelare un casale del Varesotto dove (in una ventina) idolatrano il Terzo Reich, tentare di far sospendere un torneo di calcetto per raccogliere fondi contro la pedofilia e... Continua a leggere

Mentre noi guardiamo il film che il potere proietta, immigrati e precarietà preparano il nuovo mondo

Di Mauro Bottarelli , il - 67 commenti

La notizia in Italia non è praticamente arrivata: qualche breve accenno e niente più. In Francia e negli USA, invece, ha suscitato grande scalpore. Lunedì la polizia francese ha sventato un attentato per uccidere il presidente, Emmanuel Macron, nel corso della parata sugli Champs Elysées – location preferita da quei tradizionalisti dei francesi per le loro false flag, in effetti molto pittoresche – per il 14 luglio, quando sarà in compagnia nientemeno che di Donald Trump. A... Continua a leggere

Mezza America crede al Russiagate e Democratici nel caos: scorciatoia per una false flag in arrivo?

Di Mauro Bottarelli , il - 58 commenti

Quando l’altro giorno ho pubblicato l’articolo che paragonava l’attuale operazione di propaganda mediatica incentrata sul Ruassiagate alla Commissione Creel che nel 1916 fu insediata per trascinare il riottoso popolo statunitense all’intervento nella Prima Guerra Mondiale, molti commenti hanno fatto notare come – in punta di teoria della fabbrica del consenso di Chomsky – i tempi siano cambiati e, grazie agli innumerevoli mezzi di comunicazione in più di... Continua a leggere

Mentre guardavamo a Bruxelles, Trump trionfava in Georgia. E a Ryad scattava il ribaltone pro-Putin

Di Mauro Bottarelli , il - 98 commenti

Immagino che tutti voi abbiate fatto in tempo, prima di andare a dormire ieri sera, ad apprendere la notizia dell’attacco alla stazione centrale di Bruxelles, il cui esito – fortunatamente – è stato analogo a quello di Parigi: è morto solo l’attentatore. Anzi, è stato ucciso. Nei primi, concitati momenti del fatto, si sapevano soltanto due cose: l’uomo in questione avrebbe indossato una cintura esplosiva e l’area circostante la stazione era in lockdown... Continua a leggere

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi