Archivi per tag: Antagonisti

Avrei tante cose da dire a quelli de “L’Espresso” ma una le sintetizza tutte: vi serve un esorcista

Di Mauro Bottarelli , il - 74 commenti

Attenzione gente, proseguite la lettura di questo articolo a vostro rischio e pericolo. Qui non stiamo parlando di far annullare un torneo di calcetto di beneficienza perché “nazista” o far denunciare un mitomane di imprenditore balneare (garantendogli contestualmente di triplicare la clientela), quella di cui parliamo oggi è roba forte, un allarme civile di prima grandezza. Oggi parliamo di questo, ovvero del numero de “L’Espresso” che sarà in edicola domani... Continua a leggere

Amburgo come Genova 2001: testare la reazione della gente al caos. E dopo arrivò l’11 settembre

Di Mauro Bottarelli , il - 153 commenti

Come tutti i grandi meeting internazionali, più alte sono le aspettative, più miseri i risultati finali ottenuti. Al netto di mille parole, il G20 di Amburgo avrà sortito, stringi stringi, un unico sviluppo: il cessate-il-fuoco nella zona Sud-Ovest della Siria a partire dalle 12 di oggi, ora di Damasco. Punto. Durerà? Ce lo diranno i fatti, le parole contano poco. Di più, delle 48 ore di happening in terra anseatica, resterà soltanto questo: l’unica cosa che sia realmente contata,... Continua a leggere

A Napoli è andata in onda la recita a soggetto del loro potere. Che si auto-celebra e auto-assolve.

Di Mauro Bottarelli , il - 25 commenti

L’altra notte non riuscivo a dormire, quindi mi sono lanciato in una sessione di zapping nella speranza che la programmazione agevolasse il sonno. Sfortunatamente, su Iris mi sono imbattuto in un film-documentario dedicato a Radio Alice, l’emittente del Movimento studentesco bolognese che divenne protagonista assoluta del 1977 nel capoluogo emiliano. Radio Alice era la classica “radio libera”, un collettivo che stravolgeva le regole e si imponeva come la voce dei senza... Continua a leggere

Tardivo mea culpa della Merkel sugli immigrati. Ma da Berlino a Dallas tira aria (pesante) di rivolta

Di Mauro Bottarelli , il - 13 commenti

Alla fine, pressata dall’opposizione interna al partito e sempre più preoccupata per l’ascesa di Alternative fur Deutschland, Angela Merkel ha dovuto compiere un parziale e tardivo mea culpa rispetto alla sua politica di porte aperte verso i migranti, la stessa che lo scorso anno ha visto entrare in Germania oltre un milione di persone. Parlando a un congresso della CDU nell’ex Germania Est, la Cancelliera ha infatti dichiarato che “in parte, il flusso di rifugiati è... Continua a leggere

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