Archivi per tag: arabia saudita

Notizie di “Igor il russo” o del killer delle piccole rom? E’ la legge dell’emergenza. Tipo Manchester

Di Mauro Bottarelli , il - 61 commenti

Scusate se vi interrompo, mentre venite ragguagliati dai media sulle ultime novità dell’attentato di Manchester: avete notizie di “Igor il russo”? E del presunto killer delle ragazzine rom di Centocelle? Zero? Immaginavo. Il misterioso criminale del Polesine è sparito ormai da settimane, non solo dal mirino degli inquirenti ma anche dalle prime pagine: hanno messo in pista cani molecolari, reparti speciali, elicotteri, droni, sensitivi. Di tutto. Ma lui è sparito. Per... Continua a leggere

Un attentato emotivo, mediatico e politico. Che spiana la strada a una nuova pax mediorientale

Di Mauro Bottarelli , il - 49 commenti

Azzardo ipotesi a caldo riguardo l’attentato di Manchester, dove -nel momento in cui sto scrivendo – hanno perso la vita 22 persone, mentre altre 59 sono rimaste ferite. Si parla di un kamikaze, come a Parigi nel 2015 ma un qualcuno che, se fosse confermata l’ipotesi, ha atteso il momento del deflusso dall’arena a fine concerto per farsi esplodere, in un’area esterna vicino alla biglietteria, quindi per ottenere il massimo effetto, senza correre il rischio di... Continua a leggere

Che figa Melania a Ryad senza velo. Peccato che, nel frattempo, il marito dichiarasse guerra all’Iran

Di Mauro Bottarelli , il - 52 commenti

Dire che viviamo nel mondo del rincoglionimento universale, parafrasando Orwell, è dire poco. Donald Trump ha appena siglato un patto d’acciaio con l’Arabia Saudita, oliato da qualche centinaio di miliardi in commesse militari e qual è la notizia: Melania Trump durante la visita ufficiale a Ryad non ha messo il velo. Peccato che, nel frattempo, suo marito abbia formalmente dichiarato guerra all’Iran, con la benedizione degli Stati del Golfo. Insomma, al netto del... Continua a leggere

Quello in atto è davvero un golpe contro Trump o solamente un’astuta pantomima per rafforzarlo?

Di Mauro Bottarelli , il - 47 commenti

Ci ho riflettuto parecchio l’altra notte, visto che non riuscivo a dormire e mi sono lanciato in una rassegna stampa globale dell’affaire Trump, ovvero l’accerchiamento che sta sostanziandosi nei confronti del presidente USA per il cosiddetto Russiagate, definito dallo stesso inquilino della Casa Bianca “la più grande caccia alle streghe della storia”. Memorandum, file audio, indiscrezioni, nomine di procuratori speciali: in tre giorni la parola impeachment è... Continua a leggere

Quando avrà finito con i forni crematori siriani, Amnesty potrebbe chiedere verità per Seth Rich?

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

Prosegue la carrellata di edificanti esempi di democrazia avanzata provenienti dagli USA. Dopo lo scoop del “Washington Post” sulle informazioni riservate provenienti da Israele che Donald Trump avrebbe passato al ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov (pare fossero alcuni trucchi per evitare che l’hummus faccia i grumi), ecco che il “New York Times” spara la notizia di un dossier in cui l’ex-capo dell’FBI, James Comey, licenziato in tronco la... Continua a leggere

Ora spunta il forno crematorio di Assad, attendo con ansia l’arsenale nella lavanderia dei Jefferson

Di Mauro Bottarelli , il - 92 commenti

Non so voi ma io sto ancora attendendo, con ansia pari alla rescissione del contratto di Lapadula, le prove della responsabilità diretta di Bashar al-Assad nel presunto attacco chimico di Idlib che USA, Israele, Regno Unito e Francia hanno millantato di avere. Di più, definendole incontrovertibili. Io capisco che per fare un bel lavoro e non un girato che sembri “Vacanze di Natale” ci voglia tempo, però qui siamo al ridicolo. Soprattutto quando si insiste sulle stessa linea.... Continua a leggere

Cercasi nazista serio, meglio se omofobo e russo, per suffragare tesi del cazzo. Niente perditempo

Di Mauro Bottarelli , il - 88 commenti

Mi è parso di sentirli, per tutta la giornata, gli alti lai provenienti dalle redazioni giornalistiche di mezza Italia. Gente i cui coglioni giravano così veloci da poter produrre energia sufficiente a illuminare Las Vegas per un mese, costretta a buttare nel cesso scalette di trasmissioni già pronte, editoriali indignati, edizioni speciali e inchieste in grado di contendere il Nobel al film sugli “Elmetti bianchi”. Perché ok per le rom morte a Roma in un incendio doloso, sogno... Continua a leggere

La grande debacle in agguato per Trump

di David Stockman A quanto pare il sipario ancora non è calato sulla Siria. La scorsa settimana il Segretario di Stato di Trump aveva annunciato che il “cambio di regime” in Siria era finito e che il governo di Assad poteva rimanere. Dopo tutto, nella scala delle varie minacce, quella dei jihadisti sunniti — che sia l’ISIS, Nusra o una dozzina di macellai con la stessa mentalità — è infinitamente più grave rispetto a quella del regime dispotico di Bashar Assad. Che rimanga... Continua a leggere

Se tra Russia e Usa è gioco delle parti, chapeau al regista. Per ora, c’è posta (di sangue) per Al-Sisi

Di Mauro Bottarelli , il - 181 commenti

Stamattina, prima che dall’Egitto arrivassero le prime notizie della strage di cristiani perpetrata dall’Isis in occasione della Domenica delle Palme, un articolo del “Corriere della Sera” ha catalizzato la mia attenzione. Per l’esattezza, un’intervista a Dmitrij Suslov, direttore del Centro di Studi europei presso la Scuola Superiore di Economia di Mosca, di cui vi riporto l’incipit: “La visita di martedì prossimo a Mosca del segretario di... Continua a leggere

Missili Usa sulla Siria: tante domande, tanti dubbi, una certezza. Al-Baghdadi e l’Arabia ringraziano

Di Mauro Bottarelli , il - 145 commenti

Nella storia moderna, penso che un cambio così repentino di linea politica da parte di un governo non si sia mai verificato. Dopo aver minacciato, stanotte Donald Trump è passato alle vie di fatto in Siria: con 59 missili Tomahawk lanciati da due portaerei al largo del Mediterraneo, la Casa Bianca ha impresso una svolta netta alla sua presidenza e a sei anni di guerra in Siria. La reazione americana per la strage di Khan Sheikhoun, in cui martedì sono morte più di 80 persone, fra cui 28... Continua a leggere

Fa più schifo chi ammazza i bimbi o chi se ne fa scudo per propaganda? Dietro il gas, c’è di peggio

Di Mauro Bottarelli , il - 47 commenti

Prima di tutto, un grazie a Maurizio Blondet per lo spazio e l’interesse dedicato ai miei articoli negli ultimi giorni. Ora, veniamo a noi. Avrei voluto cominciare questo articolo con una lunga carrellata di fotografie di bambini ammazzati in bombardamenti e attacchi in Yemen, Iraq, Afghanistan, Donbass: insomma, in tutti i quei posti di cui non frega un cazzo alle anime belle che da ieri stanno battendosi senza esclusione di bugie per accaparrarsi il ruolo di testimonial... Continua a leggere

Il Deep State vuole sostituire Trump con Pence? Nel frattempo, il mondo è un campo di battaglia

Di Mauro Bottarelli , il - 28 commenti

Mentre l’America e il mondo sono focalizzate sullo scoop di MSNBC relativo alle tasse pagate da Donald Trump, ennesima riprova della credibilità della stampa mainstream, sottotraccia sono molte le notizie che rischiano di passare colpevolmente sotto silenzio. Mentre il re saudita Salman bin Abdulaziz sbarcava in Giappone per la sua quattro giorni di visita in Asia con 10 aerei, 500 limousine, 500 tonnellate di bagagli, 12mila stanze di hotel prenotate e due ascensori fatti ricoprire... Continua a leggere

Inutile indignarsi per Berlino, se non lo facciamo per la quotidianità che abbiamo reso possibile

Di Mauro Bottarelli , il - 57 commenti

Soltanto i dettagli che sono emersi riguardo le peripezie compiute negli ultimi cinque anni da Anis Amri, il tunisino responsabile della strage al mercatino di Natale di Berlino, sono sufficienti a dipingere la follia delle politiche migratorie e di accoglienza europee. Non solo era arrivato da clandestino in Italia, sperando nello status di profugo (sicuramente Rula Jebreal saprà convincerci del fatto che in Tunisia c’è la guerra civile) ma si è fatto quattro anni di galera per aver... Continua a leggere

Ha ragione la Boldrini, combattiamo insieme le bufale. Anzi, facciamone proprio “Piazza pulita”

Di Mauro Bottarelli , il - 48 commenti

La presidentessa della Camera, Laura Boldrini, pochi giorni fa è stata lapidaria: “Anticipo che sto per lanciare un appello ai cittadini italiani, a tutti quelli che vogliono dare una loro partecipazione contro la disinformazione e le notizie false per la tutela del loro diritto a essere informati correttamente. Il tema delle bufale è fondamentale sul fronte dell’odio via internet e sui social network”. Ha ragione, su tutta la linea. Tanto più che, come mostrano queste... Continua a leggere

Tra Usa, Iran e Cina, il Deep State gioca la sua ultima partita. Cercando di avvelenare i pozzi

Di Mauro Bottarelli , il - 33 commenti

Il referendum costituzionale e i suoi ricaschi politici stanno monopolizzando da giorni i media italiani, tanto che pare non esista altro al mondo, se non l’orizzonte più o meno temporalmente lungo del governo Gentiloni. Bene, sta accadendo anche altro. Primo, nel silenzio bilioso delle Goracci e delle Botteri, Aleppo è stata liberata ed è ora sotto il controllo totale delle milizie filo-governative. In compenso, qualcuno ha facilitato l’arrivo di armi e uomini a Palmira,... Continua a leggere

Il dollaro in crisi

Di Francesco Simoncelli , il - 14 commenti

di James Rickards Le condizioni che hanno dato luogo alla crisi del dollaro nel 1971 stanno emergendo di nuovo quest’anno, ma con un tipo diverso di sistema monetario internazionale. Sin dal 1980, il mondo è stato de facto in un “dollar standard” al posto dell’ex-gold standard. In conformità con il dilemma di Triffin, gli Stati Uniti hanno sfoggiato grandi e persistenti deficit commerciali per mantenere il mondo ben fornito di dollari e finanziare la crescita globale,... Continua a leggere

Il dollaro in crisi

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di James Rickards Le condizioni che hanno dato luogo alla crisi del dollaro nel 1971 stanno emergendo di nuovo quest’anno, ma con un tipo diverso di sistema monetario internazionale. Sin dal 1980, il mondo è stato de facto in un “dollar standard” al posto dell’ex-gold standard. In conformità con il dilemma di Triffin, gli Stati Uniti hanno sfoggiato grandi e persistenti deficit commerciali per mantenere il mondo ben fornito di dollari e finanziare la crescita globale,... Continua a leggere

Petro-DSP: l’ascesa della nuova moneta mondiale

Di Francesco Simoncelli , il - 9 commenti

di James Rickards La risposta agli sforzi degli Stati Uniti per svalutare il dollaro nel 2010-2011 non s’è fatta attendere. Ed è arrivata da quattro direzioni — FMI, Russia, Cina e Arabia Saudita. Ecco la nuova moneta mondiale: Petro-DSP. Meno di un anno dopo che Obama ha dichiarato una nuova guerra tra valute, il FMI ha pubblicato un documento in c’è un progetto per la realizzazione di una nuova valuta di riserva globale chiamata Diritti Speciale di Prelievo (DSP), o moneta... Continua a leggere

Petro-DSP: l’ascesa della nuova moneta mondiale

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di James Rickards La risposta agli sforzi degli Stati Uniti per svalutare il dollaro nel 2010-2011 non s’è fatta attendere. Ed è arrivata da quattro direzioni — FMI, Russia, Cina e Arabia Saudita. Ecco la nuova moneta mondiale: Petro-DSP. Meno di un anno dopo che Obama ha dichiarato una nuova guerra tra valute, il FMI ha pubblicato un documento in c’è un progetto per la realizzazione di una nuova valuta di riserva globale chiamata Diritti Speciale di Prelievo (DSP), o moneta... Continua a leggere

Come volevasi dimostrare, i primi 100 giorni di Trump sono da Ciriaco De Mita. O da utile idiota

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

Come volevasi dimostrare, Donald Trump non è altro che la faccia politicamente scorretta che l’establishment ha messo al timone pro-tempore per evitare che la rabbia popolare tracimasse e si passasse dalle parole ai forconi dei granai del Wyoming. Tra mille parole e mille indiscrezione, quattro sono le certezze, due delle quali in aperto contrasto a quanto detto e ripetuto come un mantra in campagna elettorale. Primo, nei piani per i primi 100 giorni di governo, il muro con il Messico... Continua a leggere

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