Archivi per tag: Asia

L’era delle guerre commerciali

di Alasdair Macleod È iniziata una guerra commerciale. Il presidente Trump ha sparato il primo colpo mettendo in moto una promessa fatta in campagna elettorale, parte della sua impresa nel Make America Great Again. È un duro colpo sferrato contro la Cina. I retroscena sembrano essere molto più profondi di quanto suggerirebbero i dazi su acciaio e alluminio. Tutto ciò arriva dopo un periodo prolungato di colpi su colpi tra l’America da un lato e Russia e Cina dall’altro.... Continua a leggere

Non è la guerra commerciale ai tempi dei vostri nonni: la noncuranza scriteriata di Wall Street, Parte #3

di David Stockman La guerra commerciale imbastita da Trump riflette l’eruzione del suo ego enormemente gonfiato, l’azione teatrale di una mente priva di conoscenza del commercio e dell’economia globale e che non riesce a concentrarsi su qualcosa di più lungo di un ciclo di tweet. Ma il nostro scopo qui non è castigare Trump per la sua presunta “inadeguatezza” in questo tipo di lavoro. Maldestro o no, ora sta raggiungendo lo scopo reale della sua elezione:... Continua a leggere

Inflazione contro deflazione: finanze pubbliche

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Alasdair Macleod C’è una convinzione generale secondo cui le finanze statali vanno meglio in un contesto inflazionistico piuttosto che in uno deflazionistico. Questa percezione deriva dal trasferimento di ricchezza dai creditori allo stato attraverso una svalutazione della moneta, che si verifica con l’inflazione monetaria, rispetto al trasferimento della ricchezza dallo stato ai suoi creditori attraverso la deflazione. L’effetto è indubbiamente vero, anche se è... Continua a leggere

Non è un problema di cattivi accordi commerciali, ma di denaro fasullo (Parte #2)

di David Stockman Nella prima parte abbiamo chiarito che Trump ha ragione sugli orribili risultati commerciali sfoggiati dagli Stati Uniti sin dagli anni ’70, e che i keynesiani d’acqua salata (Harvard) e d’acqua dolce (Chicago) hanno le loro teste sotto la sabbia di fronte a tutto ciò. Il fatto è che non si arriva ad un deficit commerciale di $810 miliardi e ad un rapporto esportazioni/importazioni del 66% ($1,550 miliardi e $2,360 miliardi rispettivamente), come accaduto... Continua a leggere

“America First”: il credo che è morto

di David Stockman Quando la Guerra Fredda terminò ufficialmente nel 1991, Washington avrebbe potuto ritornare allo status quo ante-1914. Cioè, una politica di sicurezza nazionale basata sullo slogan “America First”, perché non c’era rimasta nessuna minaccia militare significativa sul pianeta. La Russia post-sovietica era un paniere economico che non riusciva nemmeno a soddisfare il suo stipendio militare e si stava sciogliendo mentre carri armati ed artiglieria... Continua a leggere

Andare alla cieca, Parte 3: Perché adesso non è tempo e luogo per multipli PE alle stelle

Di Francesco Simoncelli , il - 2 commenti

di David Stockman Come abbiamo indicato nella Parte 2, l’idea che possiate pagare il 26X EPS per l’indice S&P 500 alla fine di un ciclo di ripresa lungo 103 mesi, è davvero ridicola. Cioè, c’è un tempo per anticipare un forte rimbalzo dei profitti durante i primi anni di una ripresa, meritando quindi un solido multiplo PE. Ma c’è anche il punto ovvio che le espansioni alla fine diventano troppo lunghe e finiscono in recessione. Nonostante le stampanti monetarie... Continua a leggere

Seguite il denaro

Di Francesco Simoncelli , il - 1 commento

di Alasdair Macleod Dal 2009 le azioni e altri asset finanziari sono saliti destando molte preoccupazioni. Inizialmente si pensava ad una ripresa dallo scampato crollo finanziario completo, prima che la FED salvasse il sistema ancora una volta. Il collasso sistematico continua ad essere una realtà, con le banche europee a rischio di fallimento. Oggi parleremo proprio di questo. L’economia globale non è implosa, come gli orsi hanno costantemente avvertito. Esistono ancora i rischi... Continua a leggere

Avvertimenti dal “China Beige Book”

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di James Rickards Leland Miller, un mio caro amico, è il fondatore e titolare di un servizio di ricerca economica chiamato “China Beige Book”. Il nome “beige book” è preso in prestito dalle indagini condotte dalle banche regionali Federal Reserve sulle condizioni economiche nelle loro regioni. (Nei giorni precedenti Internet, la FED rilasciava opuscoli con copertine di vario colore in base all’oggetto analizzato. Il libretto delle condizioni economiche aveva una... Continua a leggere

Quattro catalizzatori per il prezzo dell’oro

Di Francesco Simoncelli , il - 8 commenti

di James Rickards La Federal Reserve vorrebbe continuare a “normalizzare” i tassi d’interesse, ma i dati economici più recenti non giustificano questa azione. Il 29 settembre sono state rilasciate le cifre annuali dell’inflazione di base della SCP e i dati rispecchiavano esattamente le mie aspettative. L’inflazione annuale ad agosto era solo dell’1.3%, un calo dello 0.6% rispetto alle letture di gennaio a 1.9%; otto mesi consecutivi di letture piatte o... Continua a leggere

La strategia della guerra finanziaria dell’America

di Alasdair Macleod Il rinnovato desiderio dell’America d’intensificare le tensioni militari incarna la strategia statunitense di una guerra finanziaria infinita, questa volta diretta verso la Corea del Nord, la Siria e forse l’Iran. Questo è il parere dei consulenti strategici della Cina. Analizzando dal punto di vista della Cina la geopolitica e l’economia dietro la strategia di guerra dell’America, possiamo concludere che sta entrando nella sua fase finale. La... Continua a leggere

Sprofondare nel fascismo

di Alasdair Macleod La maggior parte delle persone considera gli stati e le loro banche centrali come un bene per la società. Le crisi finanziarie sono quindi affibbiate ad errori del capitalismo e la gente crede che i nostri leader facciano del loro meglio per raccogliere i cocci che si lascia dietro il mercato, perché sono eletti per promuovere il bene comune. La realtà è molto diversa, con gli stati che non agiscono nell’interesse dei loro elettori, ma nell’interesse della... Continua a leggere

La prossima crisi finanziaria

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di James Rickards Nel 1998 eravamo a pochi passi dal crollo e sin da allora abbiamo sbagliato tutto quello che potevamo sbagliare. Nel 2008 eravamo a pochi passi dal collasso e abbiamo fatto la stessa cosa. Ogni crisi è più grande di quella precedente. Oggi il mercato azionario non è molto lontano da dove si trovava a novembre 2014. Il mercato azionario ha avuto grandi alti e bassi. Una brutta caduta ad agosto 2015, una brutta caduta a gennaio 2016. Il tutto seguito da grandi rally entrambe... Continua a leggere

Il dollaro in crisi

Di Francesco Simoncelli , il - 14 commenti

di James Rickards Le condizioni che hanno dato luogo alla crisi del dollaro nel 1971 stanno emergendo di nuovo quest’anno, ma con un tipo diverso di sistema monetario internazionale. Sin dal 1980, il mondo è stato de facto in un “dollar standard” al posto dell’ex-gold standard. In conformità con il dilemma di Triffin, gli Stati Uniti hanno sfoggiato grandi e persistenti deficit commerciali per mantenere il mondo ben fornito di dollari e finanziare la crescita globale,... Continua a leggere

Il dollaro in crisi

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di James Rickards Le condizioni che hanno dato luogo alla crisi del dollaro nel 1971 stanno emergendo di nuovo quest’anno, ma con un tipo diverso di sistema monetario internazionale. Sin dal 1980, il mondo è stato de facto in un “dollar standard” al posto dell’ex-gold standard. In conformità con il dilemma di Triffin, gli Stati Uniti hanno sfoggiato grandi e persistenti deficit commerciali per mantenere il mondo ben fornito di dollari e finanziare la crescita globale,... Continua a leggere

Crisi economiche: l’inevitabile risultato del settore bancario centrale

Di Francesco Simoncelli , il - 5 commenti

di David Stockman L’effetto inesorabile del settore bancario centrale contemporaneo è un ciclo boom/bust pressoché infinito. Oltre a ciò, ci sono livelli d’instabilità finanziaria sistemica e una crescente allocazione errata di risorse economiche ed investimenti improduttivi. Alla fine, il mondo diventa più povero. Perché? Perché gli aumenti della produzione e della ricchezza reale dipendono da un “prezzaggio” efficiente del capitale e del risparmio, ma il modus... Continua a leggere

Lo spettro dell’oro sta infestando il sistema monetario

di James Rickards Per un secolo le élite hanno lavorato per eliminare l’oro sia fisicamente che ideologicamente. Questa operazione ha avuto inizio nel 1914, con l’ingresso del Regno Unito nella prima guerra mondiale. La Banca d’Inghilterra voleva sospendere la convertibilità delle banconote in oro. Keynes lo reputò un errore. L’oro è una merce finita, ma il credito è pressoché infinito. Rimanendo con l’oro, il Regno Unito avrebbe potuto conservare il suo... Continua a leggere

Tassi d’interesse e oro

Ormai, in gran parte del mondo sviluppato, i tassi d’interesse negativi sono una realtà ben radicata. Basti pensare ai tassi decennali del Tesoro tedesco, oppure a quelli svizzeri, o, addirittura a quelli giapponesi. Uno dei governi più insolventi del mondo riesce a vendere cartaccia obbligazionaria a rendimenti negativi. Inutile dire che c’è qualcosa che non va in un’economia del genere. Infatti le cose iniziano a farsi più chiare se, evitando le sciocchezze dei... Continua a leggere

L’economia globale è in stallo

di David Stockman Le esportazioni della Corea del Sud sono scese a $41 miliardi ad aprile, segnando il 16° mese consecutivo di calo delle vendite estere. Il risultato del mese scorso ha rappresentato un calo dell’11.2% rispetto all’anno precedente, e un calo del 18% rispetto all’aprile 2014. Inoltre il mese scorso le esportazioni verso la Cina sono diminuite del 18.4%, a seguito di un calo del 12.2% a marzo. Il crollo delle esportazioni della Corea non è... Continua a leggere

L’era post-LBMA è arrivata e con essa ci sarà un reset dei prezzi dell’oro

di David Jenesn Se si dovesse descrivere, con una parola, una sola qualità dell’oro che lo rende buono sia come denaro sia come protezione di ricchezza, quella parola sarebbe integrità. L’oro fisico non può essere stampato, non può essere creato da una banca centrale, non può essere accreditato dal nulla. E per un periodo di quattromila anni, i mercati hanno scelto oro e argento come denaro. La sostituzione dell’oro e dell’argento con la cartamoneta fiat nel corso... Continua a leggere

La spiralizzazione infinita della follia della FED

Non credo che Charles Ponzi avesse potuto immaginare una truffa monumentale come quella che oggi viene mandata avanti dal convoglio mondiale delle varie banche centrali. Qualsiasi sotterfugio è lecito pur di far andar avanti l’illusione della prosperità a botte di credito fiat. È lecito per la Cina, la quale nel primo trimestre di quest’anno ha generato nuovo debito per un ammontare di circa il 40% del PIL. È lecito per il Giappone, i cui bond a lunga scadenza sono finiti nella... Continua a leggere

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