Archivi per tag: Baristi

Non dite al Sole24Ore che la ripresa Usa, oramai, la vedono solo i consumatori di ecstasy. E Renzi.

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Ops, il mercato del lavoro Usa rimanda sinistri scricchiolii. Se soltanto due giorni fa Goldman Sachs si attendeva un dato di nuovi occupati non agricoli tra 225mila e 240mila unità ad aprile, poche ore fa il Bureau of Labor Statistics ha gettato una secchiata di acqua gelata sull’ottimismo dilagante: come ci mostra il grafico, solo 160mila unità contro le 203mila attese, peggior lettura dallo scorso settembre. Ma non basta, perché come ci mostrano questi grafici il numero di... Continua a leggere

Tra il totem del salario minimo e la rivoluzione robotica, esplode il delirio delle Banche centrali

Di Mauro Bottarelli , il - 80 commenti

Solo tre giorni fa Janet Yellen si era travestita da colomba, di fatto facendo capire che i tassi resteranno schiantati dove sono per un po’. Ieri, però, il dato sui nuovi occupati non agricoli di marzo ha stupito: non solo sono stati creati 215 posti di lavoro contro le attese di 205mila ma addirittura, come ci mostra il grafico, la paga oraria è salita dello 0,3%, più dell’atteso 0,2% e molto meglio del -0,1% del mese precedente. Perché, quindi, quell’atteggiamento... Continua a leggere

Il miracolo di Obama: trasformare un miliardario nel working class hero dei bianchi delusi

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Altro giro, altra vittoria. Donald Trump ha trionfato anche in Michigan, Mississippi e Hawaii ma a fare sensazione nel turno di primarie di martedì è stato Bernie Sanders che ha battuto a sorpresa Hillary Clinton nella roccaforte dell’industria automobilistica. Il pupillo mainstream Marco Rubio è praticamente fuori gioco e la corsa tra repubblicani è ormai una gara a due fra Trump e Ted Cruz, anche se è difficile immaginare un grande recupero del senatore texano, visto che i sondaggi... Continua a leggere

Come smontare le ipocrisie chic di chi odia Trump in dieci minuti. E utilizzando Animal House

Stanno letteralmente impazzendo, non c’è niente da fare. Dopo l’incoronazione a valanga del Super-Tuesday, i repubblicani hanno un unico obiettivo: non battere Hillary Clinton e riconquistare la Casa Bianca ma far fuori Donald Trump ed evitare la sua nomination. Qualcosa, però scricchiola. Ieri notte, nell’ennesimo dibattito elettorale, questa volta tenutosi a Detroit, Rubio, Cruz e Kasich hanno scatenato un vero attacco concentrico contro il tycoon, definendolo –... Continua a leggere

Per il Washington Post solo una catastrofe può bloccare la nomination di Trump. Accadrà?

Di Mauro Bottarelli , il - 30 commenti

E adesso, chi lo ferma più Donald Trump? Anzi, cosa si inventeranno per fermarlo? La vittoria in Nevada, largamente attesa, conferma infatti come gli schieramenti e gli schemi tradizionali siano saltati nel bacino elettorale repubblicano. Il tycoon ha vinto infatti a est (New Hampshire) a sud (South Carolina) e ora nel far west, pescando e miscelando i consensi degli evangelici, degli agricoltori, dei professionisti, degli inservienti dei casinò. Dei bianchi e ora anche dei latinos. Per ora,... Continua a leggere

Gli Usa tornano ai seggi per le primarie ma a spaventare è il volto piagato dell’economia

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

L’America che a novembre sarà chiamata a scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca oggi torna ai seggi con i caucus democratici in Nevada e le primarie repubblicane in South Carolina, mentre martedì prossimo si invertiranno le sedi di voto. La lotta comincia a entrare nel vivo, tanto più che mancano solo 10 giorni al Super-Tuesday del 1 marzo, quando saranno gli elettori di ben 14 Stati a scegliere il loro candidato, tra cui Texas, Massachusetts, Georgia e Virginia con il loro... Continua a leggere

L’ipocrisia di politica e Fed non salveranno un’America basata sul debito. Il realismo, sì

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

In New Hampshire è andata come previsto: il fronte anti-establishment composto da Donald Trump in casa repubblicana e Bernie Sanders in quella democratica ha trionfato, sgonfiando e non di poco le mire dei rispettivi rivali, ovvero Marco Rubio e Hillary Clinton. Quest’ultima ha subìto uno sconfitta addirittura storica in un feudo dei Clinton, visto che il New Hampshire nel 1992 aveva lanciato il marito Bill verso la Casa Bianca, mentre nel 2008 questo Stato aveva garantito a Hillary... Continua a leggere

Usa, i nuovi unicorni dal mercato del lavoro confermano che la ripresa l’ha vista solo Radio24

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

Accidenti, mi si è ristretto il numero di nuovi occupati non agricoli! Eh già, dopo i 292mila creati a dicembre, ecco che a gennaio il dato dei non-farm payrolls diffuso ieri ha segnato un deludente +151mila contro le attese di 190mila e addirittura un consensus di +200mila delle banche d’affari, come ci mostra questo grafico. Evitando di mettere il dito nella piaga ricordando la revisione nettamente al ribasso dei dati di ottobre e novembre 2015, giova notare con questo grafico come... Continua a leggere

Il discorso sullo stato dell’Unione che Obama non ha fatto. E la nascita di un’America di Bill Foster

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Barack Obama ha tenuto il suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione, i contenuti del quale troveranno ampio risalto sui giornali di oggi. Evito, quindi, di riproporli qui e provo un esercizio di stile diverso. Ovvero, proporvi il discorso che il presidente uscente avrebbe dovuto fare se avesse avuto l’onestà di raccontare davvero l’America nata e cresciuta durante gli anni della sua amministrazione. Partiamo da questo grafico e dai dati che sottintende: dal 2009, il... Continua a leggere

Come smontare il dato sull’occupazione Usa e prendere atto che i dati cinesi, in confronto, sono oro colato

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Rullo di tamburi: quanti posti di lavoro non agricoli sono stati creati nel mese di dicembre negli Stati Uniti? Qualcosa come 292mila, contro le attese di 200mila unità e in salita dal dato – già rivisto al rialzo – di novembre di 252mila, come ci mostra il grafico. Un successone, non fosse per un particolare che ci mostra questo grafico: non solo non c’è stata l’aumento minimo dei salari che ci si attendeva – il consensus era a +0,2% – ma, anzi, per... Continua a leggere

I nuovi occupati negli Usa, i tassi della Fed e l’enorme azzardo di Draghi sui mercati

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Tranquilli, non mi sono scordato del dato dei nuovi occupati Usa a novembre: accidenti, +211mila unità contro un’attesa di 200mila, un successone, come ci mostra il grafico! A questo punto, il rialzo dei tassi da parte della Fed tra meno di dieci giorni è cosa fatta, tanto più che la Yellen aveva detto che anche 100mila unità sarebbero state sufficiente per operare sul costo del denaro. Di più, il dato di ottobre era stato anche rivisto da 271mila a 298mila, rendendo la dinamica... Continua a leggere

Cari amici del Sole24Ore, vi voglio bene. Ma sull’economia Usa, almeno una volta, dite la verità

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non me ne ero accorto ma ci ha pensato un lettore a segnalarmi l’editoriale di Fabrizio Galimberti sul Sole24Ore del 30 ottobre scorso, dedicato all’America come driver della crescita mondiale in una fase che vede messo in discussione il ruolo degli emergenti. Vi ripropongo solo due passaggi. Il primo è questo: “I nuovi sussidi di disoccupazione in America sono oggi ai livelli più bassi da 42 anni (e nel 1973 c’erano 110 milioni di americani in meno). Il Pil americano... Continua a leggere

L’America è una colonia travestita da potenza, tra lavoratori stranieri e interessi cinesi

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Il dato sull’occupazione Usa di venerdì ha assestato un colpo mortale alla narrativa della ripresa Usa e anche alle velleità della Fed, ammesso che fossero vere, per un rialzo dei tassi entro fine anno. Ma guardando bene dentro quel dato, scomponendolo e leggendone le categorie, emergono dati ancora più inquietanti delle mere 142mila unità di settembre. Ad esempio questo grafico, il quale ci mostra come il mese scorso negli Usa siano stati creati solo 53mila posti di lavoro... Continua a leggere

I grandi successi del QE: disoccupazione al 12%, 9 milioni di poveri in più e il caso Illinois

Di Mauro Bottarelli , il - 18 commenti

Uno dei grandi misteri insoluti della ripresa economica americana è la netta discrepanza tra un tasso di disoccupazione molto basso – 5,1% ad agosto, ai minimi dall’aprile 2008 – e il tasso di crescita diciamo non proprio turbo, visto il continuo deterioramento delle letture di produzione, dinamiche salariali e produttività del lavoro. Bene, questa relazione ha un nome fin dal 1962, quando Arthur Melvin Okun per primo osservò la correlazione empirica tra disoccupazione e... Continua a leggere

L’immigrazione è solo un’agenda geopolitica ed economica. Non un’emergenza

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Prima di tutto, una precisazione. Quanto leggerete, sono mie ipotesi, congetture, letture sottotraccia della realtà: non sono la verità e non voglio certo spacciarvela come tale, anzi vi chiedo fin d’ora scusa per l’inusuale lunghezza ma certi temi, se non argomentati a dovere, rischiano di perire per pressapochismo. Ma unendo i punti come nella “Settimana enigmistica”, troppe cose attorno all’emergenza immigrazione, soprattutto i profughi siriani divenuti... Continua a leggere

Per “La Stampa” l’America è in ripresa. Terza e ultima parte del contro-reportage

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Nell’immaginario della mia generazione, l’America era legata al concetto di libertà, di viaggio, di cinema. C’erano alcune icone assolute, come i RayBan dei “Blues Brothers”, il giubbotto di Fonzie, il ballo di fine anno al liceo e, soprattutto, gli enormi centri commerciali, i malls. Ora ci sono anche in Italia ma quelli americani erano e restano, con il loro gigantismo un po’ pacchiano, il simbolo stesso del consumo (e del consumismo deteriore, in alcuni... Continua a leggere

Quell’82% di americani che pagherà il conto del rialzo dei tassi. In attesa del QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Dunque, vediamo di mettere in prospettiva l’eventuale rialzo dei tassi a settembre da parte della Fed, da più parti visto come sempre più probabile dopo il dato sull’occupazione di venerdì scorso, partendo da due dinamiche in atto. La prima è questa, ovvero un deja vù di quanto accadde all’inizio del 2007, quando gli internals del mercato cominciarono a indebolirsi drammaticamente. All’epoca analisti e regolatori dicevano che i timori erano esagerati, che i rischi... Continua a leggere

Il dato sui posti di lavoro Usa (al netto degli unicorni ufficiali)

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Rullo di tamburi: i posti di lavoro creati negli Usa nel mese di luglio sono stati? Un modesto 215mila unità contro le attese di 225mila e sotto le 231mila di giugno (riviste al rialzo, però) e le 260mila di maggio. Il tasso di disoccupazione resta al 5,3%, in linea con le aspettative e ai minimi dall’aprile 2008. Non benissimo ma nemmeno tanto male da far togliere l’aumento dei tassi a settembre dall’agenda di minacce della Fed. Ora, però, guardiamo un po’ dentro... Continua a leggere

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