Archivi per tag: Bernie Sanders

Mezza America crede al Russiagate e Democratici nel caos: scorciatoia per una false flag in arrivo?

Di Mauro Bottarelli , il - 58 commenti

Quando l’altro giorno ho pubblicato l’articolo che paragonava l’attuale operazione di propaganda mediatica incentrata sul Ruassiagate alla Commissione Creel che nel 1916 fu insediata per trascinare il riottoso popolo statunitense all’intervento nella Prima Guerra Mondiale, molti commenti hanno fatto notare come – in punta di teoria della fabbrica del consenso di Chomsky – i tempi siano cambiati e, grazie agli innumerevoli mezzi di comunicazione in più di... Continua a leggere

Ma “grazie agli agenti, la democrazia è possibile” era un chiaro messaggio di Trump al Deep State?

Di Mauro Bottarelli , il - 23 commenti

Sono sincero, non ho voglia di stare dietro ai dettagli di cronaca che si accavalleranno con il passare delle ore rispetto a quanto accaduto in Virginia. Non per pigrizia, per carità ma perché, a mio modo di vedere, si tratta del più classico “accident waiting to happen”: era questione di giorni, si sapeva che qualcosa avrebbe spezzato il clima politico americano in maniera dirompente. Per quanto emerso fino ad ora, abbiamo un 66enne dell’Illinois, sostenitore attivo di... Continua a leggere

Quando avrà finito con i forni crematori siriani, Amnesty potrebbe chiedere verità per Seth Rich?

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Prosegue la carrellata di edificanti esempi di democrazia avanzata provenienti dagli USA. Dopo lo scoop del “Washington Post” sulle informazioni riservate provenienti da Israele che Donald Trump avrebbe passato al ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov (pare fossero alcuni trucchi per evitare che l’hummus faccia i grumi), ecco che il “New York Times” spara la notizia di un dossier in cui l’ex-capo dell’FBI, James Comey, licenziato in tronco la... Continua a leggere

Gli Usa “buoni” di Obama e Hillary festeggiano le 50mila bombe in due anni. E manipolano i numeri.

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

Strano, la Russia parla di aprire quattro corridoi umanitari per favorire il deflusso dei civili da Aleppo, in vista dell’imminente assalto delle truppe siriane e, magicamente, jet non identificati bombardano una clinica ostetrica gestita da Save the Children e Syria Relief a Kafar Takharim, nella provincia di Idlib. A dare la notizia è stata via Twitter la stessa organizzazione non governativa che ha sede a Londra, citata anche dalla BBC. Gli inglesi sono sempre sul pezzo, non... Continua a leggere

La verità sull’11 settembre si allontana. Ma sono ben altre bugie a preoccupare: quelle economiche

Di Mauro Bottarelli , il - 25 commenti

La promessa di Barack Obama agli americani di rendere note le 28 pagine classificate del report sull’11 settembre, quelle che proverebbero il coinvolgimento saudita, entro il prossimo mese di giugno ha messo in agitazione i piani alti del Deep State. Parecchio. A prendere la parola sull’argomento, infatti, è stato nientemeno che il capo della CIA, John Brennan, il quale ha dichiarato che “le informazioni contenute in quelle 28 pagine non sono state corroborate. Penso che ci... Continua a leggere

Fondi pensione in stile Gekko e millennials senza speranza: se l’America non è quella delle primarie

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Tutto come da pronostici. La tornata di primarie nel Nord-Est degli Usa non ha regalato sorprese, con Donald Trump che si è aggiudicato cinque Stati su cinque e praticamente tutti i delegati repubblicani, mentre Hillary Clinton ha vinto in quattro dei cinque Stati, fra cui i due principali, Pennsylvania e Maryland, lasciando a Bernie Sanders la consolazione del Rhode Island. Ma proprio ieri, il senatore del Vermont ha definito chiusa la gara con la ex first-lady, pur confermando di voler... Continua a leggere

Trump e Clinton viaggiano verso l’incoronazione. Ma l’economia Usa manda segnali da fine Impero

Di Mauro Bottarelli , il - 38 commenti

Quelle tenutesi martedì a New York non sono state solo primarie ma bensì la ratifica formale della nomination per la Casa Bianca per i due figli prediletti della città-Stato, Hillary Clinton e Donald Trump. La vittoria per entrambi è stata schiacciante, Trump ha avuto ben il 60% delle preferenze, la Clinton il 57,6%. D’altronde, entrambi giocavano in casa: a New York, Hillary Clinton aveva già vinto due volte il Senato, conosce ogni angolo dello Stato e ha potuto contare... Continua a leggere

Tra il totem del salario minimo e la rivoluzione robotica, esplode il delirio delle Banche centrali

Di Mauro Bottarelli , il - 80 commenti

Solo tre giorni fa Janet Yellen si era travestita da colomba, di fatto facendo capire che i tassi resteranno schiantati dove sono per un po’. Ieri, però, il dato sui nuovi occupati non agricoli di marzo ha stupito: non solo sono stati creati 215 posti di lavoro contro le attese di 205mila ma addirittura, come ci mostra il grafico, la paga oraria è salita dello 0,3%, più dell’atteso 0,2% e molto meglio del -0,1% del mese precedente. Perché, quindi, quell’atteggiamento... Continua a leggere

Le relazioni social che vogliono Hillary presidente. E qualche numero (credibile) sui foreign fighters

Di Mauro Bottarelli , il - 13 commenti

La corsa verso la Casa Bianca prosegue nel segno di Donald Trump e Hillary Clinton, non fosse per la scomoda presenza per l’ex segretario di Stato del senatore del Vermont, Bernie Sanders, che ha trionfato in Idaho e Utah con percentuali bulgare. Il miliardario newyorchese e l’ex segretario di Stato hanno vinto con larghissimo vantaggio le primarie in Arizona, lo Stato più importante in cui si è votato: il primo ha chiuso avanti di oltre venti punti su Ted Cruz e di quasi... Continua a leggere

Dal “Carson di Troia” ai delegati venduti, tutti i trucchi per boicottare Trump. Che ora minaccia

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Fuori un altro. Dopo la cocente sconfitta casalinga in Florida, Marco Rubio ha sospeso la campagna elettorale e ridotto a tre il numero di contendenti per la nomination repubblicana: Donald Trump, John Kasich vincitore in Ohio e Ted Cruz. Ma proprio la sconfitta in Ohio ha sbarrato la strada al tycoon newyorchese in vista della convention di Cleveland a luglio, questo nonostante i 99 delegati conquistati in Florida, Stato in cui vige la regola del winner-takes-all. C’è ancora, quindi,... Continua a leggere

Il nemico del mio nemico è mio amico. Una legge che, in Siria come in Yemen, crea soltanto mostri

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

“Oggi le comiche” non è niente di fronte alla palese incapacità del potere statunitense di nascondere le proprie operazioni speciali nelle aree più calde del mondo. Non so se sapete che lo scorso settembre di fronte al Congresso si tenne l’audizione del generale Lloyd Austin, capo del Central Command (CENTCOM) e del sottosegretario alla Difesa, Christine Wormuth, riguardo al famigerato programma “Train and equip” per i ribelli siriani e al suo stato di... Continua a leggere

Truppe cammellate di Soros in piazza. A difesa di quell’impero dei Clinton chiamato “crony America”

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

La campagna elettorale per le presidenziali Usa è davvero entrata nel vivo e, infatti, cominciano le provocazioni e i giochi nascosti. Domani è una giornata fondamentale, poiché si terranno primarie in Florida (Stato chiave), Ohio, Missouri, Illinois e North Carolina: se Trump dovesse uscirne vincitore, nulla potrebbe più bloccare la sua nomination a candidato repubblicano alla Casa Bianca. Nulla di legale, intendo. L’ultimo sondaggio NBC/Marist reso noto ieri vede Trump in vantaggio... Continua a leggere

Il miracolo di Obama: trasformare un miliardario nel working class hero dei bianchi delusi

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Altro giro, altra vittoria. Donald Trump ha trionfato anche in Michigan, Mississippi e Hawaii ma a fare sensazione nel turno di primarie di martedì è stato Bernie Sanders che ha battuto a sorpresa Hillary Clinton nella roccaforte dell’industria automobilistica. Il pupillo mainstream Marco Rubio è praticamente fuori gioco e la corsa tra repubblicani è ormai una gara a due fra Trump e Ted Cruz, anche se è difficile immaginare un grande recupero del senatore texano, visto che i sondaggi... Continua a leggere

Per il Washington Post solo una catastrofe può bloccare la nomination di Trump. Accadrà?

Di Mauro Bottarelli , il - 30 commenti

E adesso, chi lo ferma più Donald Trump? Anzi, cosa si inventeranno per fermarlo? La vittoria in Nevada, largamente attesa, conferma infatti come gli schieramenti e gli schemi tradizionali siano saltati nel bacino elettorale repubblicano. Il tycoon ha vinto infatti a est (New Hampshire) a sud (South Carolina) e ora nel far west, pescando e miscelando i consensi degli evangelici, degli agricoltori, dei professionisti, degli inservienti dei casinò. Dei bianchi e ora anche dei latinos. Per ora,... Continua a leggere

Ridurre Trump a stereotipo è rischioso. Lui ci dice come sta realmente l’America. E cosa rischia

Di Mauro Bottarelli , il - 24 commenti

Nemmeno il tempo di archiviare il turno elettorale del weekend e l’America torna ai seggi, oggi in Nevada per i caucus repubblicani e sabato in South Carolina per le primarie democratiche. Il fine settimana ci ha consegnato un Donald Trump sempre più protagonista e l’addio – sempre troppo in ritardo – di Jeb Bush, segnale simbolico della fine della dinastia texana nella politica Usa. La quale, a mio avviso, non può che beneficiarne. In campo democratico Hillary... Continua a leggere

Gli Usa tornano ai seggi per le primarie ma a spaventare è il volto piagato dell’economia

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

L’America che a novembre sarà chiamata a scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca oggi torna ai seggi con i caucus democratici in Nevada e le primarie repubblicane in South Carolina, mentre martedì prossimo si invertiranno le sedi di voto. La lotta comincia a entrare nel vivo, tanto più che mancano solo 10 giorni al Super-Tuesday del 1 marzo, quando saranno gli elettori di ben 14 Stati a scegliere il loro candidato, tra cui Texas, Massachusetts, Georgia e Virginia con il loro... Continua a leggere

L’ipocrisia di politica e Fed non salveranno un’America basata sul debito. Il realismo, sì

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

In New Hampshire è andata come previsto: il fronte anti-establishment composto da Donald Trump in casa repubblicana e Bernie Sanders in quella democratica ha trionfato, sgonfiando e non di poco le mire dei rispettivi rivali, ovvero Marco Rubio e Hillary Clinton. Quest’ultima ha subìto uno sconfitta addirittura storica in un feudo dei Clinton, visto che il New Hampshire nel 1992 aveva lanciato il marito Bill verso la Casa Bianca, mentre nel 2008 questo Stato aveva garantito a Hillary... Continua a leggere

Arrivano le Erinni della destabilizzazione. La Albright minaccia e la Merkel tradisce

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Partiamo con un po’ di leggerezza, vista l’aria pesante che tira. Domenica l’America si è fermata: il 50mo SuperBowl, la finale di football americano, ha incollato di fronte alla tv milioni di statunitensi, intenti a bere birra e mangiare alette di pollo, mentre si godevano lo spettacolo offerto sul campo da Carolina Panthers e Denver Broncos. Ma il SuperBowl non è solo un evento sportivo, è lo specchio più fedele per capire un Paese che oggi vedrà sbarcare in New... Continua a leggere

Quale America è uscita dai caucus dell’Iowa? Un Paese in piena crisi che ha smesso di negarlo

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

I caucus dell’Iowa hanno portato con sé alcune sorprese e alcune conferme rispetto alle candidature di repubblicani e democratici per le presidenziali Usa di novembre. Il superfavorito Trump è stato infatti sconfitto dal conservatore texano Ted Cruz ma a fare sensazione nella casa del Grand Old Party (GOP) è stata la bella performance dell’underdog, ovvero Marco Rubio, piazzatosi terzo a dispetto di tutti i pronostici e a solo una manciata di voti dal tycoon. In casa... Continua a leggere

Cosa lega America in recessione, prezzo del petrolio e attentati in Yemen? Il bisogno di warfare

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Il prezzo del petrolio comincia a far saltare parecchi nervi a livello geopolitico internazionale. Ieri, nel primo pomeriggio, il greggio guadagnava infatti il 6%, consentendo un’apertura favorevole a Wall Street nonostante i devastanti dati macro di cui parleremo dopo, sulla scia di un presunto accordo tra Opec e Russia per un taglio della produzione fino al 5% da ratificare al prossimo meeting dell’organizzazione del Paesi esportatori in febbraio. A confermarlo, stando alla... Continua a leggere

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi