Archivi per tag: Bolla azionaria

Le illusioni dello slogan Make America Great Again, Parte #2

di David Stockman Abbiamo dimostrato nella Prima Parte come Trump, vantandosi di un’economia tornata a ruggire, abbia torto marcio. Ma questa menzogna merita di essere ulteriormente smascherata, perché riassume sinteticamente il tipo di populismo privo di contesto, antistorico e amante del denaro fasullo che prevale a Washington. L’espansione economica degli Stati Uniti non sta ruggendo; sta inciampando nella vecchiaia indotta dal debito e sarà sbattuta violentemente a terra... Continua a leggere

È finanziariamente pericoloso guardare ai dati senza avere una teoria solida

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di David Stockman La compiacenza di Wall Street non è semplicemente una questione di ottimismo sfrenato, o un focus sul meme finanziario del giorno. È frutto della profonda mendacità intellettuale, della pigrizia e della corruzione che hanno accompagnato il distruttivo sistema della pianificazione monetaria centrale della FED. Inutile dire che quest’ultimo ha completamente falsificato i prezzi degli asset finanziari e cancellato i processi di determinazione onesta dei prezzi. Di... Continua a leggere

La media mobile a 200 giorni dell’indice S&P 500 non è la linea Maginot

di David Stockman Negli ultimi cinque anni l’indice S&P 500 ha ballato sulla sua media mobile ascendente a 200 giorni (200-DMA), rimbalzando più in alto ogni volta che gli acquirenti durante i ribassi sono entrati in azione. Solo due volte l’indice è sceso sotto questa apparente linea Maginot: nell’agosto 2015, dopo il crollo delle azioni in Cina, e nel febbraio 2016, quando il settore shale patch/energia è crashato. Come è evidente di seguito, dal picco di 2873 il 26... Continua a leggere

Qui giace la Goldilocks economy, Parte #3

di David Stockman La prima legge della Finanza delle Bolle recita che i crash del mercato azionario scatenano le recessioni, non viceversa. In un mondo dominato ormai dal Picco del Debito ($230,000 miliardi a livello mondiale), il pompaggio di denaro da parte delle banche centrali gonfia principalmente le bolle finanziarie. Tali bolle alla fine scoppiano, rendendo i piani alti delle grandi aziende ossessionati da ristrutturazioni e ridimensionamenti progettati per placare gli dei del trading a... Continua a leggere

Qui giace la Goldilocks economy, Parte #1

di David Stockman Uno dei meme più fuorvianti di Wall Street è l’idea dell’esistenza di una “Goldilocks economy”. (Nella famosa storia di Riccioli d’oro e i tre orsi, la giovane Riccioli d’oro afferma di preferire il porridge che è della giusta temperatura, né troppo caldo né troppo freddo. Dal punto di vista economico, siamo entrati in una fase analoga, quella del «quanto basta», che gli addetti ai lavori definiscono “Goldilocks economy”; un... Continua a leggere

Alla Finanza delle Bolle non resta che pregare

di David Stockman Gente, di quali altre prove avete bisogno per capire che i mercati finanziari sono completamente slegati dalla realtà e che questi deboli rimbalzi tra i grafici a 50 giorni e 20 giorni sono essenzialmente il rigor mortis di un toro morto? Al momento, il grafico a 50 giorno per l’indice S&P500 fa segnare 2740 e funziona come “resistenza” secondo gli esperti, mentre quello a 20 giorni a 2700 è presumibilmente un “supporto”. Quindi c’è... Continua a leggere

L’avvoltoio del debito, Parte #4

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di David Stockman Trump sembra pensare che la salita del 37% nel mercato azionario tra il giorno delle ultime elezioni e il picco del 26 gennaio riguardi esclusivamente la sua persona, e in un certo senso è vero. Donald Trump è un illuso e lo sono anche gli scommettitori nel casinò di Wall Street. Continuano a comprare quello che i robo-trader stanno comprando, il che, a sua volta, ha funzionato bene per nove anni di seguito e quindi credono che continuerà ad andare bene. Così facendo,... Continua a leggere

L’avvoltoio del debito, Parte #3

di David Stockman Ecco perché i nostri $67,000 miliardi di debito pubblico e privato contano sul serio: hanno fatto sì che il rapporto storico tra le tendenze di Main Street e Wall Street andassero in tilt. La produzione industriale di gennaio a 107.24, solo un po’ più alta di quella di tre anni fa a novembre 2014 (106.61), e solo dell’1.8% superiore a quella registrata nella fase di picco pre-crisi nel novembre 2007 (105.33). Se si utilizzano i CAGR, parliamo di un microscopico... Continua a leggere

Questa volta è diverso, ma non in senso positivo!

di David Stockman Se non pensate che il mercato azionario sia una gigantesca polveriera pronta ad esplodere, prendete in considerazione i due sviluppi più cruciali sin dal 7 novembre 2016: titoli azionari in crescita e deficit in crescita. In primo luogo, il 26 gennaio l’indice S&P 500 è salito del 35% al picco di 2873 e ora i robo-trader stanno tentando di ritestarlo dopo la breve correzione del 10% alla fine di febbraio. Ma ecco il punto: il mercato pre-Trump a 2130 per... Continua a leggere

Che bello essersi liberati di zia Janet, la sua presidenza è stato un disastro totale (Parte 2)

(Cliccate qui per leggere la Prima Parte: https://francescosimoncelli.blogspot.it/2018/03/che-bello-essersi-liberati-di-zia-janet.html) di David Stockman Janet Yellen non merita l’adulazione che le viene conferita dalla stampa finanziaria generalista. In realtà, il suo regno sarà giudicato dalla storia come un fallimento spettacolare che ha lasciato Main Street tra atroci sofferenze economiche — mentre ha completamente assuefatto Wall Street all’eroina monetaria, una... Continua a leggere

La crisi globale è vicina

di Alasdair Macleod L’economia globale è ora in una fase espansiva, con un credito bancario sempre più disponibile per i mutuatari non finanziari. Questo è sempre il preludio alla fase di crisi del ciclo economico. La maggior parte delle economie sono spinte direttamente dalla Cina, con l’eccezione dell’America. Ciò è confermato dalla debolezza del dollaro, che dovrebbe continuare. Il probabile innesco della crisi arriverà dalla zona Euro, dove il cambiamento della... Continua a leggere

Il recente mini crash è solo l’inizio?

Di Francesco Simoncelli , il - 4 commenti

di Brendan Brown Secondo le opinioni dei media generalisti, una dichiarazione d’allerta sull’inflazione è stato il catalizzatore del mini crash del mercato azionario statunitense il 2 febbraio e il 5 febbraio 2018. Questa spiegazione riporta alla mente il crollo del mercato azionario dell’ottobre 1987. In altre occasioni della storia, le segnalazioni sull’inflazione non hanno avuto un effetto così immediato, con il conseguente pullback dei prezzi degli asset (che in... Continua a leggere

Andare alla cieca, Parte 3: Perché adesso non è tempo e luogo per multipli PE alle stelle

Di Francesco Simoncelli , il - 1 commento

di David Stockman Come abbiamo indicato nella Parte 2, l’idea che possiate pagare il 26X EPS per l’indice S&P 500 alla fine di un ciclo di ripresa lungo 103 mesi, è davvero ridicola. Cioè, c’è un tempo per anticipare un forte rimbalzo dei profitti durante i primi anni di una ripresa, meritando quindi un solido multiplo PE. Ma c’è anche il punto ovvio che le espansioni alla fine diventano troppo lunghe e finiscono in recessione. Nonostante le stampanti monetarie... Continua a leggere

Andare alla cieca, Parte 1: Come la finanza delle bolle distrugge l’efficienza e la razionalità economica

Di Francesco Simoncelli , il - 6 commenti

di David Stockman Si potrebbe ringraziare il cielo che qualcuno abbia finalmente smesso di comprare durante i ribassi. Poi salta fuori che praticamente non ce ne sono più! Questo è il caso anche se la vostra idea di un “ribasso” è un giorno in cui il mercato non sale. Finora non c’è stato neanche un calo durante il 2018. O peggio ancora, se si tiene in considerazione la metrica tradizionale di almeno un calo del 5%, si è già fuori dal business degli “acquisti... Continua a leggere

Che liberazione!

Di Francesco Simoncelli , il - 1 commento

di David Stockman Steve Liesman ha accidentalmente fatto la storia quando ha attirato Janet Yellen in una battuta che sicuramente verrà affibiata al suo funesto ruolo. Liesman ha chiesto: “Ogni giorno sembra che il mercato azionario salga a tre cifre… diventerà presto una preoccupazione per la banca centrale che le valutazioni siano così alte?” Dopo un po’ di chiacchiere, la Yellen ha detto quanto segue: “Non c’è nulla di preoccupante riguardo le... Continua a leggere

L’era della Finanza delle Bolle e la presunta scomparsa delle recessioni

di David Stockman Il meme più pericoloso di oggi a Wall Street recita che non c’è il rischio di un crollo del mercato azionario proprio perché non c’è una recessione in vista. Ma questa proposizione è completamente sbagliata, perché è una reliquia dell’economia di vostro nonno. Cioè, un ordine capitalistico ragionevolmente funzionante in cui il mercato azionario deve scoprire gli utili delle società e il sottostante substrato macroeconomico da cui sono sorti. A quel... Continua a leggere

Le funamboliche acrobazie di Wall Street

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di David Stockman Il delirio maniacale a Wall Street sta spingendo i prezzi delle azioni sempre più in profondità nel regno della follia, e in nessun posto è più evidente che nel Russell 2000 (RUT). Al livello odierno di 1525, è salito del 312% dal minimo post-crisi ed è salito di quasi l’80% dal picco precedente a maggio 2007. Più significativamente, il RUT è aumentato del 6.8% l’anno dal gennaio 2000, mentre le vendite finali interne sono aumentate da $10,600 miliardi a... Continua a leggere

Come lemming giù da una rupe

Di Francesco Simoncelli , il - 24 commenti

di David Stockman I lemming sono ora in piena fuga verso le scogliere. Potete letteralmente sentire le acque fredde che si agitano, schiumano e si rifrangono sui massi più in basso. Da Amazon, ai fondamentali finanziari, al Russell 2000 e quasi tutto il resto, i casinò non digeriscono alcuna informazione tranne l’azione dei prezzi e salgono inesorabilmente solo grazie al momentum. Sicuramente gli utili non hanno nulla a che fare con questo. Il Russell 2000, ad esempio, è stato... Continua a leggere

Quella folle dozzina

Di Francesco Simoncelli , il - 5 commenti

di David Stockman Giovedì abbiamo analizzato la massiccia inflazione della capitalizzazione di mercato e il successivo collasso della Folle Dozzina del 2000. In essa c’erano Microsoft, Cisco, Dell, Intel, GE, Yahoo, AIG e Juniper Networks — più altre quattro aziende che non sono sopravvissute (Lucent, WorldCom, Global Crossing e Nortel). Abbiamo rivisto l’ascesa e la caduta di queste aziende perché credo che lo stesso processo si stia sviluppando anche oggi, mentre la... Continua a leggere

La madre di tutte le esuberanze irrazionali

Di Francesco Simoncelli , il - 4 commenti

di David Stockman Si potrebbe quasi capire l’esuberanza irrazionale del 1999-2000. Questo perché allora sembrava che tutto fosse rose e fiori, il che significa che i tassi di capitalizzazione probabilmente avevano un margine di crescita ragionevole. Ma alla fine la mania perse ogni contatto con la realtà, facendo apparire un vero pazzo persino Alan Greenspan. La grande bolla tecnologica e il crollo del 2000 hanno segnato una svolta cruciale nella storia finanziaria moderna: i banchieri... Continua a leggere

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