Archivi per tag: bolla immobiliare

USA e Cina in rotta di collisione

Di Francesco Simoncelli , il - 28 commenti

di James Rickards I mercati monetari e dei capitali della Cina sono in rotta di collisione con quelli degli Stati Uniti e, per estensione, con quelli del mondo intero. Gli economisti sono soliti dire che se qualcosa non può andare avanti per sempre, non lo farà. Questa verità lapalissiana vale anche per la Cina. Enormi profitti saranno accatastati da coloro che riescono a vedere in anticipo questo disastro in Cina ed agiscono in tempo. L’idea di uno stress economico in Cina suona... Continua a leggere

Cicli del credito e l’oro

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di Alasdair Macleod Lo shock per l’elezione di Trump ha prodotto reazioni inattese sui mercati, in parte spiegate da investitori che hanno acquistato titoli azionari e dollari e che hanno venduto altre valute e oro. Questo perché il presidente Trump ha dichiarato che realizzerà investimenti in infrastrutture ed alleggerirà le politiche fiscali. Se perseguirà questo piano, ciò significherà deficit di bilancio più grandi e tassi d’interesse più elevati. L’aspetto... Continua a leggere

Un dollaro più forte causerà una guerra commerciale con l’Europa?

Di Francesco Simoncelli , il - 1 commento

L’articolo di oggi s’interroga giustamente su una possibile normalizzazione della politica monetaria in caso di guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa. Esso si focalizza solo sullo swap con titoli di stato. C’è un altro tipo di titoli che potrebbero creare grattacapi allo zio Mario: i titoli societari. Sin da quando la BCE ha affermato che i titoli societari europei erano tanto eligibili nel suo programma di QE quanto i titoli di stato, adesso possiede il 9.2% (€50... Continua a leggere

L’inflazione è oltre i target da cinque anni di fila ormai

Di Francesco Simoncelli , il - 9 commenti

di Lee Adler A giugno 2012 Ben Bernanke è stato il primo che ha fissato un obiettivo d’inflazione ufficiale al 2%. Da allora la FED ha sostenuto che avrebbe cominciato a normalizzare i tassi d’interesse quando l’obiettivo sarebbe stato raggiunto e la disoccupazione sarebbe scesa al di sotto del 5%. Quest’ultimo obiettivo è stato a lungo soddisfatto, ma per quanto riguarda l’obiettivo dell’inflazione? Beh, dipende da come si misura l’inflazione. E non... Continua a leggere

Il pumnp & dump delle proprietà residenziali inglesi

Di Francesco Simoncelli , il - 1 commento

L’attuale sistema economico ha nove vite come i gatti. Dopo che il keynesismo è diventato imperante sia nelle sale accademiche sia tra la popolazione in generale, tale assetto è andato in crisi quando nel 1968 gli USA erano praticamente insolventi di fronte alla richiesta francese di rimpatriare il proprio oro. Nixon fece resuscitare quel sistema il 15 agosto 1971 a Camp David: moneta fiat scoperta. Ora ci stiamo affacciando di nuovo ad un punto di rottura simile, con la maggior parte... Continua a leggere

I tassi di fallimento stanno aumentando: si sta avvicinando una nuova crisi?

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di Olav Dirkmaat Il tasso d’insolvenza dei prestiti è la chiave per comprendere come funziona il settore bancario. Esso risponde ad una domanda: qual è la percentuale dei prestiti che ha un netto ritardo nei pagamenti? Il tasso d’insolvenza è di gran lunga l’indicatore più utile per evidenziare lo “stress di credito”. Sembra, tuttavia, come se l’insolvenza non contasse più. Pochi stanno prestando attenzione alla rapida e improvvisa crescita del tasso... Continua a leggere

Eccoci di fronte ad un nuovo 2007

Di Francesco Simoncelli , il - 22 commenti

di David Stockman Quasi ovunque sul pianeta le bolle finanziarie create dalle banche centrali nel corso degli ultimi due decenni, si stanno sgonfiando. Gli ultimi esempi sono i titoli bancari che si infrangono in Italia e altrove in Europa, e le improvvise sospensioni delle negoziazioni di tre fondi britannici immobiliari. Se tutto questo sta cominciando a sembrare come l’agosto 2007, è perché lo è. E le smentite da parte dei trader nel casinò sono arrivate repentine. All’epoca... Continua a leggere

Sono stati i derivati privi di regolamentazione a causare la crisi finanziaria?

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di Robert P. Murphy Nel 2008 pensavo ingenuamente che il “salvataggio” finanziario guidato dal Segretario del Tesoro, Henry Paulson, sarebbe stato come minimo controbilanciato dalla comprensione diffusa che la nostra crisi economica era stata opera del governo. Come mi sbagliavo. Ancora oggi la stampa mainstream ci informa che il “consenso” crede che la fede cieca nel libero mercato abbia favorito la bolla immobiliare. L’articolo di Jacob Weisberg su Slate, “The... Continua a leggere

Perché la presunta “prosperità di Clinton” degli anni ’90 è un mito ridicolo

di David Stockman Che Hillary Clinton sia rimasta — inspiegabilmente — vicina al suo uomo per 40 anni sono fatti suoi. Ma ora lei vuole che anche 320 milioni di americani stiano dalla sua parte eleggendola presidente, in modo che possa fare di Bill lo zar economico della nazione: Nel corso di un discorso in Kentucky ha detto: “Mio marito, che metterò a capo della rivitalizzazione dell’economia perché lui sa quello che sta facendo.” A dire il vero, no invece. In realtà... Continua a leggere

A Ventotene va in scena il funerale dell’Ue. Ma perché Berlino invita i tedeschi a fare scorte?

Di Mauro Bottarelli , il - 124 commenti

A Ventotene, Matteo Renzi, Francois Hollande e Angela Merkel si incontrano per parlare di Europa e del suo futuro, evocando lo spirito del manifesto di Altiero Spinelli dopo lo shock del Brexit. Cazzate. Renzi ha bisogno di flessibilità a tutti i costi, perché non può permettersi che la crisi economica si tramuti in un elemento determinante nel voto al referendum costituzionale di novembre, quindi blinderà i due leader su una nave della Marina militare e gli dirà quanto segue: voi non... Continua a leggere

Un nuovo palazzo per Fannie Mae: perché la Città Imperiale deve finire sul lastrico

di David Stockman A sentire quello che dicono i media mainstream su Trump, potreste pensare che Attila stia per saccheggiare la Città Imperiale. Ma è solamente un uomo di spettacolo senza talento. Quindi se esiste una nuova sede di Fannie Mae da qualche parte a Washington DC, dovrebbe iniziare il suo saccheggio proprio da lì. Probabilmente non esiterebbe a distruggerla con una raffica di tweet — o anche con un martello pneumatico mentre indossa uno dei suoi cappelli. Fannie Mae è un... Continua a leggere

La fine dei giochi per la Finanza delle Bolle: rivolta politica

di David Stockman Durante il bagno di sangue nei mercati azionari di venerdì scorso, ho sentito una giornalista della CNBC affermare che il Brexit non rappresenta una gran cosa. Ecco perché si tratterebbe di una crisi politica e non una crisi finanziaria. A quanto pare nei canyon di Wall Street, la politica non ha molta importanza. Dopo tutto, quando le cose si fanno disperate, Washington cede e fa “tutto il possibile” per far salire le medie mobili delle azioni. Ecco una notizia... Continua a leggere

Clint Eastwood attacca la “generazione fighetta” ma gli Usa muoiono per altro: l’abuso di welfare

Di Mauro Bottarelli , il - 140 commenti

“In segreto siamo tutti stanchi della correttezza politica. Oggi siamo nel pieno della generazione dei leccaculo, la generazione “pussy”. Le timorose fighette del questo non si può dire, questo non si può fare, tutto è proibito. Altrimenti piovono accuse di razzismo”. Parole e musica di Clint Eastwood in un’intervista che uscirà sul numero di settembre di Esquire. Poi, il botto: “Trump è uno che dice quello che gli passa in testa e spesso non si tratta... Continua a leggere

Tassi d’interesse e oro

Ormai, in gran parte del mondo sviluppato, i tassi d’interesse negativi sono una realtà ben radicata. Basti pensare ai tassi decennali del Tesoro tedesco, oppure a quelli svizzeri, o, addirittura a quelli giapponesi. Uno dei governi più insolventi del mondo riesce a vendere cartaccia obbligazionaria a rendimenti negativi. Inutile dire che c’è qualcosa che non va in un’economia del genere. Infatti le cose iniziano a farsi più chiare se, evitando le sciocchezze dei... Continua a leggere

Brexit o non Brexit, il mercato teme qualcosa. E il principale indiziato ha gli occhi a mandorla

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Riguardo all’ipotesi di Brexit, ovvero di addio da parte del Regno Unito all’Ue nel referendum del prossimo 23 giugno, si è scatenato il panico generale dei poteri forti. Dall’FMI al governatore della Bank of England, da Obama ai papaveri di Bruxelles, è un continuo mettere in guardia – al limite del terrorismo psicologico – dai rischi che una scelta tale rappresenterebbe per la stabilità sociale ed economica della Gran Bretagna, oltre che per la sua sicurezza... Continua a leggere

Da Pechino con furore distruttore

di David Stockman I suzerain disperati dello Schema Rosso di Ponzi sono incorreggibili. Non lo ritengono un insulto alla razionalità economica cercare di perpetuare il loro potere e i loro privilegi. Quindi ora arriva una mossa ancor più assurda. Vale a dire, un vero e proprio tsunami di dispense statali per favorire, ebbene sì, gli imprenditori capitalisti! Proprio così. Come descritto da Bloomberg, il premier Li Keqiang ha dato la parola e, presto, quasi $340 miliardi finiranno in un... Continua a leggere

Prosegue senza sosta il festival degli unicorni, sia in Usa che in Europa. Mentre la già fallita Russia..

Di Mauro Bottarelli , il - 33 commenti

Dunque, a che punto siamo con la famosa ripresa economica? Occorre domandarselo seriamente, perché quando anche i media cosiddetti autorevoli prendono atto dei “deludenti dati Usa”, allora le scelte sono due: o si va contrarian o ci si mette il cuore in pace, prendendo atto che la faccenda sta diventando seria. Questo grafico ci mostra su quali solidissimi dati sottostanti si basi il rally di mercato, mentre quest’altro è ancora più inquietante: stando alla Fed, per il... Continua a leggere

Milan e Inter nel mirino dei grandi gruppi cinesi. Investimento o fuga di capitali su base legale?

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Come immagino avrete letto o sentito in televisione, Milan e Inter sono finite nel mirino di grandi gruppi industriali cinesi, interessanti ad acquisire la maggioranza dei due club (non quotati) milanesi, entrambi non finanziariamente sanissimi e con presidenze che vivono momenti turbolenti. Erik Thohir, patron nerazzurro, sta cercando un socio ma si vocifera che vorrebbe liquidare la propria posizione in toto, scelta che aprirebbe la strada all’ipotesi di ritorno di Massimo Moratti come... Continua a leggere

Tra bolle immobiliari, redditi al palo e spese in aumento, gli Usa arrancano. Colpa di Trump?

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Era solo questione di tempo e, infatti, la dinamica comincia a prendere forma. Con gli indici occupazionali di manifattura e servizi in continuo calo e i licenziamenti che nel primo trimestre hanno toccato livelli che non si vedevano dal 2009, ecco che come ci mostra il grafico le richieste iniziali di disoccupazione sono salite per il terzo mese di fila negli Usa, la striscia più lunga dal luglio 2015, registrando in tre settimane un aumento del 9,1%, l’aumento più alto... Continua a leggere

Nei prossimi 3 anni in Cina andranno in fumo 6 milioni di posti di lavoro. E se sperate negli Usa…

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Essendo diventato il mondo un palcoscenico terrore-centrico, è abbastanza normale che un Paese defilato da questo problema come la Cina sparisca dai radar dell’informazione, soprattutto quella economica. Non è un bene, però. Questi due grafici, infatti, ci mostrano quale sia la proporzione della bolla immobiliare del Paese, soprattutto nelle città principali o Tier 1. Bene, la questione comincia a diventare seria, se il 25 marzo scorso il governo ha annunciato una serie di misure... Continua a leggere

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