Archivi per tag: Canada

Non è un problema di cattivi accordi commerciali, ma di denaro fasullo (Parte #1)

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di David Stockman Quella tra Stati Uniti ed Europa sembra davvero una sfida in stile Mezzogiorno di Fuoco, a livello commerciale ovviamente. In materia di politica commerciale, infatti, Trump ha un considerevole spazio di manovra unilaterale grazie ai poteri presidenziali conferiti dalla sezione 232 della legge del 1962 e dalla sezione 301 della legge del 1974. La prima autorizza misure protezionistiche, compresi i dazi, per salvaguardare la “sicurezza nazionale” e la seconda... Continua a leggere

Alla Finanza delle Bolle non resta che pregare

di David Stockman Gente, di quali altre prove avete bisogno per capire che i mercati finanziari sono completamente slegati dalla realtà e che questi deboli rimbalzi tra i grafici a 50 giorni e 20 giorni sono essenzialmente il rigor mortis di un toro morto? Al momento, il grafico a 50 giorno per l’indice S&P500 fa segnare 2740 e funziona come “resistenza” secondo gli esperti, mentre quello a 20 giorni a 2700 è presumibilmente un “supporto”. Quindi c’è... Continua a leggere

La Chiesa si sveglia e anche il fighetta Trudeau chiude le frontiere canadesi. Ormai è troppo tardi

Di Mauro Bottarelli , il - 272 commenti

Spero che la maggioranza di voi sia in vacanza a godersi le ferie ma per chi come il sottoscritto è ancora in città, ho una domanda da rivolgere: non avete sentito, negli ultimi dieci giorni, qualcosa che si inoculava silenziosamente sottopelle? Non avete sentito un cambiamento nei toni e nell’umore, un cambiamento che è destinato a portare con sé inevitabili conseguenze negative? Magari è un’impressione solo mia ma mi pare che sia accaduto qualcosa di senza precedenti:... Continua a leggere

Lo Stato sentenzia che le ONG non si toccano. E Saviano fa l’apologia di Al-Nusra dalla De Filippi

Di Mauro Bottarelli , il - 108 commenti

Come volevasi dimostrare, il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, ha capito suo malgrado cosa significhi toccare un nervo scoperto. Anzi, un filo dell’alta tensione. Dopo aver improvvidamente avanzato l’ipotesi che alcune ONG impegnate nel salvataggio dei migranti potessero essere finanziate dagli stessi trafficanti di uomini, ieri sera ha fatto una parziale retromarcia, dicendo che le sue sono ipotesi di studio e non prove, almeno al momento attuale. Atteggiamento sbagliato:... Continua a leggere

Alla tv tedesca si può dire che Trump va ucciso. Ma basta un “like” per Marine Le Pen e sono guai

Di Mauro Bottarelli , il - 60 commenti

Avete notato come l’attentato di Quebec City sia sparito in fretta dalle notizie che contano? Eppure sono morte sei persone e altre otto sono rimaste ferite in quello che il premier canadese, il Big Jim del buonismo, Justin Trudeau, ha subito chiamato “attacco terroristico” e che le autorità hanno bollato come “l’atto di un lupo solitario”. Lo studente universitario fermato è stato accusato di omicidio plurimo premeditato e di tentato omicidio di cinque... Continua a leggere

Tutti contro Trump, perché fa ciò che già fece Obama. E in Canada arriva l’attentato su misura

Di Mauro Bottarelli , il - 61 commenti

Dunque, Donald Trump sta facendo indignare il mondo per la sua decisone di un blocco temporaneo, 90 giorni, degli immigrati provenienti da sette Paesi indicati come esportatori di terroristi. In molti aeroporti americani sono andate in scena proteste di cittadini, i quali chiedono porte aperte per i rifugiati e bollano come anti-americano l’atto compiuto dal presidente Usa. Lo sdegno ha mosso tutti: dall’Onu all’Ue, passando per i governi di mezzo mondo, tutti uniti nel... Continua a leggere

A Ventotene va in scena il funerale dell’Ue. Ma perché Berlino invita i tedeschi a fare scorte?

Di Mauro Bottarelli , il - 124 commenti

A Ventotene, Matteo Renzi, Francois Hollande e Angela Merkel si incontrano per parlare di Europa e del suo futuro, evocando lo spirito del manifesto di Altiero Spinelli dopo lo shock del Brexit. Cazzate. Renzi ha bisogno di flessibilità a tutti i costi, perché non può permettersi che la crisi economica si tramuti in un elemento determinante nel voto al referendum costituzionale di novembre, quindi blinderà i due leader su una nave della Marina militare e gli dirà quanto segue: voi non... Continua a leggere

Dal Canada, l’Italia….

Di JLS , il - 90 commenti

L’italia è abbastanza lontana ed insignificante dal Canada, per non riceverne notizie, propaganda e stupidaggini nazionali. Solo in un quotidiano, un piccolo trafiletto a pagina 20, con foto d’ordinanza del solito barcone annunciava l’altro ieri, l’ennesimo sbarco delle nuove schiere di elettori afrikani della repubblika taGliana del presente e del futuro, repubblika di cui oggi immagino le greggi immense della penisola, hanno tessuto le lodi e assistito belando alle... Continua a leggere

I vendicatori “educati all’estero” del Delta del Niger tornano in azione. E il petrolio va in rally

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Mercoledì il terminale petrolifero della Chevron a Escravos, nel delta del Nigeria, è stato attaccato da un gruppo di miliziani. I danni sono stati tali da aver azzerato del tutto l’operatività del sito e Zebo Auston, un cittadino che vive nei dintorni e che è stato intervistato dalla Reuters, ha confermato che “abbiamo sentito una potente esplosione vicino alla pipeline l’altra notte, provocata da un gruppo di miliziani ancora da identificare”. Non è vero, si sa... Continua a leggere

L’economia Usa ormai si è arresa ma è l’Europa a regalare gioie. Tra Grecia e capolavoro CETA

Di Mauro Bottarelli , il - 22 commenti

Devo dire che la pantomima elettorale austriaca mi ha dato delle grandi soddisfazioni ma, in attesa delle nostre amministrative e soprattutto del Brexit, è giunta l’ora di tornare a monitorare il livello della straordinaria ripresa globale in atto e garantita dalle scelte oculate della Banche centrali. Partiamo da tre numeri, freschi freschi di poche ore fa: 2200, 1850 e 350. No, non sono livello di supporto di indici azionari, bensì il numero di licenziamenti annunciati... Continua a leggere

Truppe cammellate di Soros in piazza. A difesa di quell’impero dei Clinton chiamato “crony America”

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

La campagna elettorale per le presidenziali Usa è davvero entrata nel vivo e, infatti, cominciano le provocazioni e i giochi nascosti. Domani è una giornata fondamentale, poiché si terranno primarie in Florida (Stato chiave), Ohio, Missouri, Illinois e North Carolina: se Trump dovesse uscirne vincitore, nulla potrebbe più bloccare la sua nomination a candidato repubblicano alla Casa Bianca. Nulla di legale, intendo. L’ultimo sondaggio NBC/Marist reso noto ieri vede Trump in vantaggio... Continua a leggere

Sulla Siria ormai è guerra di propaganda ma gli occhi sono già puntati su Asia Centrale e Caucaso

Di Mauro Bottarelli , il - 23 commenti

Come era ovvio, dopo i bombardamenti e gli sconfinamenti, in Siria è partita la guerra di propaganda in grande stile. Casus belli è stato ieri il bombardamento di 5 ospedali, di cui uno sostenuto da “Medici senza frontiere” nella città di Maarat al Nuaman, nella provincia siriana di Idlib, 2 scuole e un campo profughi. Essendo la zona oggetto di intensi bombardamenti da parte dei russi, la Turchia ha immediatamente accusato Mosca, le forze siriane leali al governo di Assad e i... Continua a leggere

Manifattura che crolla, commercio globale fermo e i servizi che languono. Insomma, va tutto bene

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Mi sono preso anche troppo tempo di pausa dalla descrizione della straordinaria ripresa dell’economia globale, trascinata dagli scintillanti Stati Uniti. E quella di ieri è stata proprio una giornata da segnare sul calendario, visto che ci ha regalato una messe di dati come non se ne vedeva da tempo. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che Caterpillar è riuscita a bruciare ogni record negativo a livello di vendite nel mondo. Per quanto riguarda il mercato Usa, CAT ha segnato in dicembre... Continua a leggere

Gli unicorni della ripresa Usa cominciano a sparire. Ma si sa: finché c’è guerra, c’è speranza

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, mentre la Borsa cinese continua a schiantarsi sobriamente e a bloccare le contrattazioni per evitare ogni giorno il -10%, anche negli Usa parecchi unicorni cominciano a sparire dal palcoscenico dell’economia interna. Insomma, ogni giorno un indicatore di più ci dice che il Re è nudo. Cominciamo dalle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, le quali come ci mostra il grafico sono salite di 277mila unità, il livello più alto da luglio dello scorso anno. Un trend di... Continua a leggere

La Fed di Atlanta dimezza il Pil del quarto trimestre 2015 e sempre più indicatori parlano di ripresa. Per i fondelli

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Ieri sui mercati ha fatto sensazione – e innescato crolli, insieme alla fine del divieto di vendita – il dato PMI manifatturiero cinese, il quale come ci mostra il grafico a dicembre è sceso a 48.2 dal 48.6 di novembre e dal 49.6 di un anno, mentre le attese del consensus erano per una lettura di 48.9. Ma c’è dell’altro e proprio nell’epicentro della cosiddetta ripresa economica. Se infatti il PMI del Canada si è schiantato al minimo da quando viene tracciato... Continua a leggere

Il Canada ci mostra il frutto marcio del mal-investment nel petrolio. E il rischio per i default sale

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

La tensione sul comparto dell’alto rendimento ha caratterizzato il finale di questo 2015, con fondi costretti a bloccare i riscatti e obbligazioni investment grade che cominciavano a patire il contagio. I bassi volumi festivi hanno evitato che la situazione degenerasse ma ci sono almeno un paio di dinamiche che non vanno affatto sottovalutate a mio modo di vedere, soprattutto in relazione al prezzo del petrolio e alle sue tendenze ulteriormente ribassiste. Queste due grafici ci... Continua a leggere

Con il petrolio sotto i 35 dollari, attenzione al contagio che può innescare tra credito ed equities

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ieri il petrolio è sceso sotto i 35 dollari al barile in conseguenza all’aumento delle esportazioni dell’Iraq, come ci mostra il grafico. C’è davvero da preoccuparsi o questa è solo una soglia psicologica, mentre i veri rischi si annidano altrove? Partiamo da questo grafico, il quale ci mostra plasticamente come molti Paesi stiano già vivendo in un mercato con i prezzi sotto quota 30 dollari: un mix di crude messicani è già valutato meno di 28 dollari al barile,... Continua a leggere

L’economia Usa ormai è la fiera degli unicorni e la Fed abbassa ancora le stime del Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Dopo due giorni di incursioni geopolitiche, è ora di tornare ai grandi classici: la strepitosa ripresa dell’economia statunitense. Cominciamo da qui, ovvero dal fatto che il Milwaukee ISM per il decimo mese degli ultimi dodici ha mancato al ribasso le previsioni, scendendo a novembre a quota 45.34 dai 46.66 di ottobre. Ma sono come al solito le sotto-componenti a regalarci delle gioie: i nuovi ordinativi sono scesi a 39.60 da 46.67, l’occupazione è calata a 48.16 da 51.44 e la... Continua a leggere

Dagli Usa al Canada, dal Venezuela al Kenya, la verità è che viviamo in un mondo di pazzi

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Ricorderete come qualche giorno fa, nel tentativo di razionalizzare e mettere in prospettiva il dato occupazionale Usa di ottobre, sottolineavo l’importanza del settore costruzioni, il quale da solo ha garantito il maggiore aumento salariale orario dal dicembre 2014, a fronte della stagnazione degli altri comparti. Se ricordate, facevo quindi notare che il dato di questo settore relativo a novembre potrebbe essere dirimente per la scelta della Fed di alzare o meno i tassi a... Continua a leggere

Cari amici del Sole24Ore, vi voglio bene. Ma sull’economia Usa, almeno una volta, dite la verità

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non me ne ero accorto ma ci ha pensato un lettore a segnalarmi l’editoriale di Fabrizio Galimberti sul Sole24Ore del 30 ottobre scorso, dedicato all’America come driver della crescita mondiale in una fase che vede messo in discussione il ruolo degli emergenti. Vi ripropongo solo due passaggi. Il primo è questo: “I nuovi sussidi di disoccupazione in America sono oggi ai livelli più bassi da 42 anni (e nel 1973 c’erano 110 milioni di americani in meno). Il Pil americano... Continua a leggere

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