Archivi per tag: Ciclo del credito

L’ossessione russa degli Usa va al di là di Putin. Serve a preparare il nuovo tonfo. E mistificarlo

Di Mauro Bottarelli , il - 18 commenti

“Gli Usa non sono mai stati in una situazione in cui un avversario come la Russia sta lavorando così duro per influenzare l’esito delle elezioni a favore di Trump”. Parole di Hillary Clinton l’altra notte nel corso del secondo duello tv con Donald Trump in vista delle presidenziali dell’8 novembre prossimo. Il riferimento è duplice: da un lato, la nemmeno troppo velata accusa rivolta al tycoon di rapporti troppo stretti e oscuri con la Russia, motivo per cui non... Continua a leggere

Le aziende Usa annegano nel nuovo debito. E occupazione e ciclo del credito dicono che la Fed resterà ferma

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

In fatto di decisioni sui tassi di interesse da parte della Fed si possono mettere in campo molte variabili ma c’è un dato di fatto che ormai appare incontrovertibile: il deterioramento dei bilanci di molte compagnie Usa sta diventando qualcosa di allarmante e non potrà che peggiorare, se la crescita degli utili continuerà a stagnare in un contesto globale di rallentamento economico. E non è questione di poco conto, visto che come ci mostra questo grafico il ciclo del credito aveva... Continua a leggere

Liquidità, debito e bolla azionaria. Se la Cina va fuori controllo, è la valanga perfetta

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non è vero che i simposi internazionali come il G20 non servono a nulla, che costano un botto di soldi e che si potrebbe organizzare una bella teleconferenza (o anche nulla, tanto decidono sempre i soliti noti, gli altri sono comparse da photo-opportunity). Se non si fossero messe sedute attorno a un tavolo venti delle teste più raffinate dell’economia mondiale, non si sarebbe arrivati a questa dichiarazione da parte del governatore della Banca centrale cinese (PBOC), Zhou Xiaochuan:... Continua a leggere

La Cina fa male all’automotive Usa. E il petrolio potrebbe accelerare la crisi

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nonostante un firewall da oltre 500 miliardi di dollari fornito da governo e Banca centrale, ieri lo Shanghai Composite è crollato dell’8,5%, giù di 345 punti (peggior calo giornaliero dal febbraio 2007) e il secondo peggior crash della storia. E gli altri indici cinesi non hanno fatto meglio, come ci mostra il grafico. Più di due terzi dei titoli quotati sull’indice benchmark, 765 compagnie, sono stati sospesi per eccesso di ribasso, 1500 contando anche gli altri indici e... Continua a leggere

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