Archivi per tag: Commodities

La ripresa “a L” dell’economia cinese? Dal commercio alla porkflation, ecco alcune criticità

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Un paio di giorni fa, Funnyking ha pubblicato un articolo nel quale salutava con apprezzamento i crolli borsistici cinesi, ritenendoli la reazione sana del mercato agli annunci del governo riguardo il rallentamento economico e, soprattutto, la sottolineatura del fatto che la ripresa non sarà ad “U” o a “V” ma bensì a “L”. Sono d’accordo con lui nel ritenere giusto il tentativo di sgonfiare la bolla, anche dolorosamente, prima che questa divenga... Continua a leggere

Milan e Inter nel mirino dei grandi gruppi cinesi. Investimento o fuga di capitali su base legale?

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Come immagino avrete letto o sentito in televisione, Milan e Inter sono finite nel mirino di grandi gruppi industriali cinesi, interessanti ad acquisire la maggioranza dei due club (non quotati) milanesi, entrambi non finanziariamente sanissimi e con presidenze che vivono momenti turbolenti. Erik Thohir, patron nerazzurro, sta cercando un socio ma si vocifera che vorrebbe liquidare la propria posizione in toto, scelta che aprirebbe la strada all’ipotesi di ritorno di Massimo Moratti come... Continua a leggere

Ok mi arrendo, oramai viviamo a Fantasilandia. Quindi, birra, popcorn e aspettiamo il botto finale

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Evito di entrare nell’argomento Bank of Japan-Nikkei, visto che indirettamente l’ho fatto mercoledì attraverso un articolo ri-postato e FunnyKing vi ha debitamente informato sulla sobria reazione del principale indice nipponico all’inaccettabile decisione della Bank of Japan di non distribuire nuovo metadone monetario (per ora). Mi permetterete, invece, di tornare sull’argomento Pil Usa del primo trimestre, il quale come ci mostra il grafico è cresciuto solo dello... Continua a leggere

Obama promette guerra all’Isis. E’ l’economia americana a chiederlo, non la volontà politica

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

“Ho molte cose da fare ma la mia priorità è quella di sconfiggere l’Isis ed eliminare la piaga di questo terrorismo barbaro che si sta diffondendo in tutto il mondo. Vediamo attacchi di alto profilo in Europa ma loro uccidono anche musulmani in tutto il Medio Oriente. Persone che sono innocenti, persone la cui unica colpa è quella di venerare l’Islam in modo diverso rispetto a questa organizzazione”. Parole e musica di Barack Obama durante la conferenza stampa a margine... Continua a leggere

I danni “nascosti” del prezzo del petrolio. E come le commodities potrebbero innescare la valanga

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Il ritorno dell’Iran sul mercato dell’export petrolifero ieri ha posto ulteriore pressione ribassista sul prezzo del barile e anche se molti analisti non temono un impatto troppo forte da parte di Teheran, visto che i circa 40 milioni di barili stoccati su tankers al largo delle coste non sono immediatamente vendibili sul mercato, in alcuni ambiti produttivi si comincia davvero a soffrire. Ce lo conferma questa tabella, dalla quale vediamo che in Sud Dakota le dinamiche solo tali... Continua a leggere

Con la scusa del petrolio, la Fed potrebbe tagliare i tassi. E un “allarme detersivo” prepara il QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Era nell’aria, ora è arrivata la conferma: la Fed ha capito di aver compiuto un’idiozia sesquipedale alzando i tassi a dicembre e sta preparando il terreno per un clamoroso voltafaccia. Ovvero, tagliare i tassi a marzo. A farmi propendere per questa lettura ci ha pensato ieri il presidente della Fed di St. Louis, il mitico James Bullard che garantì ai mercati in caduta libera un bel rally nell’ottobre del 2014 quando non escluse un QE4 se necessario, il quale ha dichiarato... Continua a leggere

Volevo parlarvi dei “Bowie bonds” ma il mondo sta saltando per aria e non c’è spazio per frivolezze

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Forse non tutti sanno che David Bowie fu un innovatore non solo in campo musicale ma anche finanziario. Il musicista, morto domenica a 69 anni, infatti fu il primo a securizzare i flussi dei diritti d’autore del proprio catalogo, vendendo nel 1997 circa 55 milioni di dollari di controvalore di “Bowie Bonds” che erano legati ai guadagni futuri delle sue hits più famose. Insomma, una rivoluzione perché le securities legate alle royalties permisero agli artisti di racimolare... Continua a leggere

Quegli indicatori poco ortodossi e non ufficiali che gettano ombre sul 2016

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

La domanda appare retorica ma occorre porsela: cosa dobbiamo attenderci dal 2016 dal punto di vista economico e finanziario? Per trovare delle risposte riguardo al futuro, spesso è utile guardare al passato. Ad esempio a questo, ovvero il fatto che il 2015 è stato l’anno in cui la Fed, dopo 83 mesi consecutivi, ha alzato i tassi per dimostrare che l’economia era in salute e la normalizzazione monetaria era gestibile ma, contemporaneamente, è stato anche l’anno in cui si... Continua a leggere

Presidenziali Usa, il tema vincente potrebbe essere l’occupazione e non il terrorismo

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Ancora un giorno ed entreremo ufficialmente nel 2016, l’anno – tra l’altro – delle elezioni presidenziali statunitensi. Ad oggi la situazione è ancora in divenire, soprattutto in campo Repubblicano: se infatti Hillary Clinton è la candidata ufficiale dei Democratici ormai da mesi, nel Grand Old Party la lotta comincia a impazzare in vista delle primarie. Ad oggi, però, piaccia o meno, la situazione nel partito che fu di Ronald Reagan è questa, ovvero Donald Trump... Continua a leggere

La strategia saudita è fallita, la Russia sta vincendo la guerra del petrolio. Quindi, attendiamoci botti

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Prevedo scossoni a breve sullo scenario internazionale. E scossoni di un certo livello, a partire dallo Yemen e dall’armata Brancaleone di eserciti arabi capeggiati dall’Arabia Saudita che dovrebbe combattere il terrorismo, non solo quello dell’Isis in Siria e Iraq. La strategia di Ryad, infatti, è miseramente fallita: la Russia, pur fiaccata dalle sanzioni occidentali, ha trovato nella Cina non solo un partner politico ma anche uno sbocco commerciale di primaria importanza,... Continua a leggere

La pantomima è completa: la Fed alza i tassi per poterli abbassare. Mercati e dati macro lo confermano

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Alla fine, l’hanno fatto. La Federal Reserve, con decisione unanime dei membri del comitato monetario (FOMC), ha alzato i tassi di interesse americani per la prima volta in un decennio, una mossa di un quarto di punto che ha portato il costo del denaro in una fascia compresa tra lo 0,25%-0,50% dallo 0-0,25% precedente. E ha riaffermato che la prevista futura stretta sul costo del denaro sarà graduale. “La fine di un’era straordinaria”, come ha detto la stessa Janet Yellen... Continua a leggere

L’attesa è finita, oggi la Fed decide. Guida rapida ai pro (pochi) e ai contro (fin troppi) del rialzo

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Il D-day della Fed è finalmente arrivato. Oggi scopriremo se dopo 9 anni – e 7 dall’abbattimento a zero – la Banca centrale Usa alzerà i tassi di un quarto di punto o se deciderà che non è ancora tempo di dar vita a una normalizzazione della politica monetaria, stante la situazione macro del Paese. E in tal senso ieri sono arrivati due segnali contrastanti tra loro, spendibili quindi in favore di entrambe le ipotesi di lavoro del FOMC. Il primo è rappresentato da questi... Continua a leggere

Ogni indicatore sul globo terracqueo dice che alzare i tassi è folle. E il “Lehman moment” è arrivato

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Ci siamo. Ancora due giorni e la Fed svelerà al mondo se intende alzare i tassi di un quarto di punto dopo 84 mesi a quota zero o se invece propenderà per il buonsenso e ammetterà che le condizioni economiche sono oggi allo stesso livello di quando fu costretta a lanciare i tre cicli di QE. Ma prima di addentrarci nell’ultima messe di dati macro da mani nei capelli usciti sul finire della scorsa settimana, mi sembra interessante e doveroso mettere le cose in prospettiva. Per... Continua a leggere

Nel 2007-2008 furono mutui e immobili, oggi energia e commodities. Nell’alto rendimento è caos e si bloccano le redemptions

Di Mauro Bottarelli , il - 19 commenti

Purtroppo ho una convinzione: siamo in piena correlazione con l’inizio dell’ultima crisi finanziaria, quando il credit crunch cominciò a mordere. Nel 2007-2008 furono bolla immobiliare e mutui, oggi sono energia e commodities a guidare i cali. Ma la dinamica è la stessa, così come il settore da cui la palla di neve parte per diventare valanga, peccato che la leva e il debito sottostanti siano molto maggiori, oltretutto in un mondo con fondamentali deteriorati. Tra giovedì e... Continua a leggere

Il commercio globale crolla, le commodities pure e anche il CapEx non sta benissimo

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Il commercio globale parla e vuole dirci qualcosa: per l’esattezza che siamo al disastro e che i prezzi in calo continuo delle tariffe di noleggio non fanno che riflettere questa realtà. Di più, ci dice anche che si sta configurando una riedizione perfetta del 2008, un qualcosa che dovrebbe far riflettere parecchio, visto che almeno nel breve termine non paiono palesarsi segnali di vita sul mercato. Cominciamo da questo grafico, il quale non mi pare abbia bisogno di spiegazioni,... Continua a leggere

Il debito cinese sta per vivere il suo “Minsky moment”. E attenzione al prezzo del rame…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Tra l’attesa per la Fed e gli scenari bellici che diventano giorno dopo giorno più inquietanti, nessuno sembra più preoccuparsi della grande malata dell’estate: come sta la Cina? Apparentemente bene, il mercato ha già recuperato quasi il 30% dai minimi di agosto e, dopo che il governo aveva bloccato le nuove quotazioni in Borsa durante il tonfo, adesso ci sono già 28 aziende in lista d’attesa per sbarcare sul listino della Cina continentale. Insomma, nuovi giocatori nel... Continua a leggere

Sul mercato ci sono troppi canarini nella miniera. E dicono che la realtà non è ciò che sembra

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Una delle grandi verità della Borsa è che si possono manipolare gli utili, utilizzando i multipli come unicorni ma come ci mostra il grafico, ci sono sempre metriche pronte a sbugiardarti. Ad esempio questa, in base alla quale l’indice Standard&Poor’s, su basi di cash-flow, oggi è sovra-valutato come al picco della bolla tecnologica. Insomma, non è proprio cheap. Mentre questo altro grafico di Bank of America fa spietatamente notare chi siano oggi i personaggi che stanno... Continua a leggere

Tassi di interesse negativi e QE generano ciò che si vuole combattere: deflazione

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nel mondo fatato del QE e dei tassi di interesse negativi succedono cose fantastiche, sembra quasi la giunta Marino. Guardate questo ad esempio, ovvero il fatto che mercoledì scorso più della metà degli emettenti di debito sovrano europeo vedevano i loro titoli a 2 anni con rendimento negativo. Non è una novità assoluta, visto che in gennaio, come ci mostra quest’altro grafico, 1,4 trilioni di euro di debito europeo superiore a 1 anno tradava con yield negativo in vista del QE... Continua a leggere

L’Australia dimostra come il ciclo delle commodities possa innescare una nuova recessione. E Goldman Sachs…

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Sabato scorso l’Australia ha battuto con un netto 33 a 13 l’Inghilterra ai Mondiali di rugby in corso nel Regno Unito, mandando a casa per la prima volta nella sua storia la nazionale inglese al girone preliminare, senza nemmeno approdare ai quarti di finale e oltretutto essendo il Paese organizzatore e ospitante. Insomma, una bella vendetta per la sconfitta in finale nel Mondiale del 2003. Ma se per quanto riguarda la palla ovale l’Australia può sorridere, è... Continua a leggere

Liquidità, debito e bolla azionaria. Se la Cina va fuori controllo, è la valanga perfetta

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non è vero che i simposi internazionali come il G20 non servono a nulla, che costano un botto di soldi e che si potrebbe organizzare una bella teleconferenza (o anche nulla, tanto decidono sempre i soliti noti, gli altri sono comparse da photo-opportunity). Se non si fossero messe sedute attorno a un tavolo venti delle teste più raffinate dell’economia mondiale, non si sarebbe arrivati a questa dichiarazione da parte del governatore della Banca centrale cinese (PBOC), Zhou Xiaochuan:... Continua a leggere

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