Archivi per tag: commodity

L’era delle guerre commerciali

di Alasdair Macleod È iniziata una guerra commerciale. Il presidente Trump ha sparato il primo colpo mettendo in moto una promessa fatta in campagna elettorale, parte della sua impresa nel Make America Great Again. È un duro colpo sferrato contro la Cina. I retroscena sembrano essere molto più profondi di quanto suggerirebbero i dazi su acciaio e alluminio. Tutto ciò arriva dopo un periodo prolungato di colpi su colpi tra l’America da un lato e Russia e Cina dall’altro.... Continua a leggere

Non è la guerra commerciale ai tempi dei vostri nonni: la vendetta del denaro fasullo, Parte #1

di David Stockman Con uno dei suoi tweet sulla Cina, Trump ha dimostrato ancora una volta di avere una straordinaria capacità di entrare nel vivo delle questioni… anche se per puro caso! Eppure ha ragione. La guerra commerciale è stata “persa molti anni fa” ed è la ragione per cui l’entroterra americano ha votato per lui. Ma, ahimè, le “persone folli o incompetenti” infilzate nel tweet di Trump, non sono un dipartimento del commercio defunto o funzionari... Continua a leggere

Quando arriverà la prossima crisi creditizia?

di Alasdair Macleod La tempistica di qualsiasi crisi creditizia è stabilita dal ritmo al quale il ciclo del credito progredisce. Le persone non pensano in termini di ciclo del credito, credendo erroneamente che si tratti di un ciclo economico. La distinzione è importante, perché un ciclo economico si suppone che nasca dal mondo degli affari. In altre parole, il ciclo di crescita e recessione sembra dovuto all’instabilità nel settore privato e questo viene generalmente sostenuto dai... Continua a leggere

È finalmente finito l’incubo peronista in Argentina?

Di Francesco Simoncelli , il - 10 commenti

di Federico Fernández L’inizio del 21° secolo ha visto l’Argentina nel bel mezzo di una tempesta. Nel 2001 il Paese è stato sommerso da una profonda recessione che si è trasformata in una crisi politica dopo le elezioni di metà mandato ad ottobre. Alla fine di quell’anno cadde l’amministrazione guidata da Fernando de la Rúa e ne seguì più di un decennio di politiche populiste. Gli anni ’90 non assomigliavano ai primi anni 2000. Dopo la caduta del muro di... Continua a leggere

Imprenditoria: creazione produttiva, non creazione distruttiva

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Gary North Cinquant’anni fa aggiunsi un sottotitolo al mio libro, Marx’s Religion of Revolution: The Doctrine of Creative Destruction (1968). Ho cambiato quel sottotitolo, insieme alla copertina, due decenni più tardi nell’edizione rivista: Regeneration Through Chaos. Nel XIX secolo esisteva la dottrina della distruzione creatrice. La promuoveva il rivale di Karl Marx, l’anarchico rivoluzionario Michael Bakunin. Era un rivoluzionario. Considerava produttiva la... Continua a leggere

Hard asset in un’epoca di tassi d’interesse negativi

Di Francesco Simoncelli , il - 14 commenti

di Marcia Christoff-Kurapovna Il tempo è l’anima del denaro, il lungo termine — la sua immortalità. Gli hard asset sono per sempre, anche se venissero distrutti dai cataclismi della storia. Soprattutto perché hanno perpetuato le aristocrazie più competenti e potenti dell’Europa continentale, sin dalla prima guerra mondiale e, in alcuni casi, anche oltre; è la mentalità che ha sostenuto la repubblica democratica più seria nel mondo occidentale, quella della Svizzera (come... Continua a leggere

Cosa significa Trump per la Brexit, la Cina e l’UE

di Alasdair Macleod Il sentiero dissestato dei negoziati commerciali è stato bruscamente interrotto da Trump. Ancor prima che diventasse presidente, la sua probabile presenza alla Casa Bianca ha cambiato gli atteggiamenti e le aspettative globali. In Europa i funzionari dell’UE sono spiazzati, mentre i funzionari commerciali britannici non possono credere alla loro fortuna. I funzionari dell’UE erano pronti a punire il Regno Unito sul fatto che potessero tergiversare per sempre,... Continua a leggere

Inflazione non significa prezzi in ascesa

di Frank Shostak Esiste una certa unanimità tra gli economisti ed i vari commentatori economici: l’inflazione vuol dire un aumento generale dei prezzi di beni e servizi. Da questo si è stabilito che tutto ciò che contribuisce all’aumento dei prezzi, innesca inflazione. Un calo della disoccupazione, o un aumento dell’attività economica, vengono visti come potenziali inneschi inflazionistici. Anche altri fattori, come gli aumenti dei prezzi delle materie prime o dei salari... Continua a leggere

Cicli del credito e l’oro

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di Alasdair Macleod Lo shock per l’elezione di Trump ha prodotto reazioni inattese sui mercati, in parte spiegate da investitori che hanno acquistato titoli azionari e dollari e che hanno venduto altre valute e oro. Questo perché il presidente Trump ha dichiarato che realizzerà investimenti in infrastrutture ed alleggerirà le politiche fiscali. Se perseguirà questo piano, ciò significherà deficit di bilancio più grandi e tassi d’interesse più elevati. L’aspetto... Continua a leggere

Il vero messaggio lanciato dall’inflazione dei prezzi degli asset

di Alasdair Macleod Si stanno sviluppando i primi segni di un’iperinflazione, fenomeno meglio descritto come un crollo del potere d’acquisto di tutte le principali valute del mondo. I banchieri centrali quasi certamente non sono consapevoli di questo pericolo, in parte perché le statistiche da loro osservate non riescono a catturarlo, ma soprattutto perché la teoria economica convenzionale è carente in questo senso. Questo articolo espone le prove della sopravvalutazione di... Continua a leggere

L’economia globale è in stallo

di David Stockman Le esportazioni della Corea del Sud sono scese a $41 miliardi ad aprile, segnando il 16° mese consecutivo di calo delle vendite estere. Il risultato del mese scorso ha rappresentato un calo dell’11.2% rispetto all’anno precedente, e un calo del 18% rispetto all’aprile 2014. Inoltre il mese scorso le esportazioni verso la Cina sono diminuite del 18.4%, a seguito di un calo del 12.2% a marzo. Il crollo delle esportazioni della Corea non è... Continua a leggere

L’oro è l’unica moneta sonante

Fare le cose alla vecchia maniera aiuta sempre. Sebbene la tecnologia ci venga incontro facilitandoci la vita, avere il controllo sullo zoccolo duro della nostra riserva di ricchezza è quanto di più consigliabile possa esistere. Questo vuol dire possedere hard asset in forma materiale, considerando soprattutto che la maggior parte degli investimenti di oggi è in formato digitale. E quest’ultimo non è affatto sicuro al 100%, anzi. La carta e le cifre digitali sono effimeri, i metalli... Continua a leggere

Da Pechino con furore distruttore

di David Stockman I suzerain disperati dello Schema Rosso di Ponzi sono incorreggibili. Non lo ritengono un insulto alla razionalità economica cercare di perpetuare il loro potere e i loro privilegi. Quindi ora arriva una mossa ancor più assurda. Vale a dire, un vero e proprio tsunami di dispense statali per favorire, ebbene sì, gli imprenditori capitalisti! Proprio così. Come descritto da Bloomberg, il premier Li Keqiang ha dato la parola e, presto, quasi $340 miliardi finiranno in un... Continua a leggere

Lo squilibrio mentale di Draghi

di David Stockman Sì, Draghi è totalmente andato fuori di testa e così anche l’intero apparato politico della zona Euro. Come gran parte della burocrazia statale in altre parti del mondo, la BCE sta cercando di combattere la bassa crescita e la bassa inflazione con nitroglicerina monetaria. È solo una questione di tempo prima che faccia esplodere l’intera casa finanziaria. La bassa crescita del PIL reale nella zona Euro non ha assolutamente nulla a che fare con la differenza... Continua a leggere

Bombe ad orologeria finanziarie nascoste in piena vista

di David Stockman L’orso è in arrivo, e imperverserà nei canyon di Wall Street col sangue grondante da denti e artigli. Ancora una volta i nostri pianificatori monetari centrali — per la terza volta in questo secolo — verranno colti di sorpresa. Questo perché hanno speso due decenni a deformare, distorcere e a distruggere ciò che un tempo erano mercati finanziari liberi. E come al solito sono all’oscuro delle bombe ad orologeria finanziarie che nel frattempo hanno... Continua a leggere

Alla fine c’è un lato positivo in tutta questa storia: il settore bancario centrale verrà ripudiato

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di David Stockman Da alcuni anni il piccolo gruppo di accademici keynesiani e burocrati che hanno preso il potere finanziario attraverso la stampante monetaria della FED, hanno giustificato la follia della ZIRP senza fine e del massiccio QE dicendo che c’è troppa poca inflazione. I burocrati del FMI hanno addirittura inventato il termine “lowflation” per definire il presunto flagello di una moneta che conserva la maggior parte del suo valore. Tutta questa mania nei confronti... Continua a leggere

Il Canada ci mostra il frutto marcio del mal-investment nel petrolio. E il rischio per i default sale

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

La tensione sul comparto dell’alto rendimento ha caratterizzato il finale di questo 2015, con fondi costretti a bloccare i riscatti e obbligazioni investment grade che cominciavano a patire il contagio. I bassi volumi festivi hanno evitato che la situazione degenerasse ma ci sono almeno un paio di dinamiche che non vanno affatto sottovalutate a mio modo di vedere, soprattutto in relazione al prezzo del petrolio e alle sue tendenze ulteriormente ribassiste. Queste due grafici ci... Continua a leggere

La terza onda di crisi sta montando, mercati emergenti e Cat lo confermano. La Fed ringrazia?

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Insomma, siamo nel pieno della terza ondata della crisi del 2008? La prima era legata alla crisi dei subprime, la seconda riguardò il debito sovrano europeo, mentre quella in atto nei mercati emergenti, con epicentro la Cina, sarebbe la terza. E, forse, la più pericolosa. Anche solo per un dato, ovvero il fatto che anni di tassi a zero e denaro a pioggia hanno portato enormi flussi di capitale verso quelle economie ma ora quei giorni paiono finiti, formalmente anche con la spada di Damocle... Continua a leggere

Come il prezzo del petrolio impatta sui mercati finanziari. E perché il peggio potrebbe ancora venire

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

I bassi prezzi del petrolio cominciano a colpire anche i giganti. il Fondo sovrano norvegese, già dall’anno prossimo dovrà cominciare a liquidare assets e mettere mano agli 830 miliardi di dollari di detenzioni per tamponare i gap di budget statale, come ci mostra questo grafico. Nei primi tre trimestri di quest’anno, infatti, le entrate fiscali dall’estrazione del petrolio sono calate del 42%, come ci mostra questo grafico, quindi nel 2016 le spese supereranno le entrate... Continua a leggere

Da Monsanto e Glencore, passando per lo short interest, Deutsche Bank e la Cina. E’ 2008 reloaded?

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

Come mi è capitato di ripetere più volte, i buybacks azionari delle grandi corporations Usa sono stati il vero e proprio motore dei rallies vissuti da Wall Street fino allo scorso giugno, come ci dimostrano questi due grafici. Lo schema era semplice: con i tassi a zero e la liquidità in cui annegare grazie alla Fed, si emetteva debito come se non ci fosse un domani e con gli introiti si finanziava il ri-acquisto di propri titoli al fine di abbassare il flottante, mantenere alte le... Continua a leggere

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