Archivi per tag: commodity

Cosa significa Trump per la Brexit, la Cina e l’UE

di Alasdair Macleod Il sentiero dissestato dei negoziati commerciali è stato bruscamente interrotto da Trump. Ancor prima che diventasse presidente, la sua probabile presenza alla Casa Bianca ha cambiato gli atteggiamenti e le aspettative globali. In Europa i funzionari dell’UE sono spiazzati, mentre i funzionari commerciali britannici non possono credere alla loro fortuna. I funzionari dell’UE erano pronti a punire il Regno Unito sul fatto che potessero tergiversare per sempre,... Continua a leggere

Inflazione non significa prezzi in ascesa

di Frank Shostak Esiste una certa unanimità tra gli economisti ed i vari commentatori economici: l’inflazione vuol dire un aumento generale dei prezzi di beni e servizi. Da questo si è stabilito che tutto ciò che contribuisce all’aumento dei prezzi, innesca inflazione. Un calo della disoccupazione, o un aumento dell’attività economica, vengono visti come potenziali inneschi inflazionistici. Anche altri fattori, come gli aumenti dei prezzi delle materie prime o dei salari... Continua a leggere

Cicli del credito e l’oro

Di Francesco Simoncelli , il - 3 commenti

di Alasdair Macleod Lo shock per l’elezione di Trump ha prodotto reazioni inattese sui mercati, in parte spiegate da investitori che hanno acquistato titoli azionari e dollari e che hanno venduto altre valute e oro. Questo perché il presidente Trump ha dichiarato che realizzerà investimenti in infrastrutture ed alleggerirà le politiche fiscali. Se perseguirà questo piano, ciò significherà deficit di bilancio più grandi e tassi d’interesse più elevati. L’aspetto... Continua a leggere

Il vero messaggio lanciato dall’inflazione dei prezzi degli asset

di Alasdair Macleod Si stanno sviluppando i primi segni di un’iperinflazione, fenomeno meglio descritto come un crollo del potere d’acquisto di tutte le principali valute del mondo. I banchieri centrali quasi certamente non sono consapevoli di questo pericolo, in parte perché le statistiche da loro osservate non riescono a catturarlo, ma soprattutto perché la teoria economica convenzionale è carente in questo senso. Questo articolo espone le prove della sopravvalutazione di... Continua a leggere

L’economia globale è in stallo

di David Stockman Le esportazioni della Corea del Sud sono scese a $41 miliardi ad aprile, segnando il 16° mese consecutivo di calo delle vendite estere. Il risultato del mese scorso ha rappresentato un calo dell’11.2% rispetto all’anno precedente, e un calo del 18% rispetto all’aprile 2014. Inoltre il mese scorso le esportazioni verso la Cina sono diminuite del 18.4%, a seguito di un calo del 12.2% a marzo. Il crollo delle esportazioni della Corea non è... Continua a leggere

L’oro è l’unica moneta sonante

Fare le cose alla vecchia maniera aiuta sempre. Sebbene la tecnologia ci venga incontro facilitandoci la vita, avere il controllo sullo zoccolo duro della nostra riserva di ricchezza è quanto di più consigliabile possa esistere. Questo vuol dire possedere hard asset in forma materiale, considerando soprattutto che la maggior parte degli investimenti di oggi è in formato digitale. E quest’ultimo non è affatto sicuro al 100%, anzi. La carta e le cifre digitali sono effimeri, i metalli... Continua a leggere

Da Pechino con furore distruttore

di David Stockman I suzerain disperati dello Schema Rosso di Ponzi sono incorreggibili. Non lo ritengono un insulto alla razionalità economica cercare di perpetuare il loro potere e i loro privilegi. Quindi ora arriva una mossa ancor più assurda. Vale a dire, un vero e proprio tsunami di dispense statali per favorire, ebbene sì, gli imprenditori capitalisti! Proprio così. Come descritto da Bloomberg, il premier Li Keqiang ha dato la parola e, presto, quasi $340 miliardi finiranno in un... Continua a leggere

Lo squilibrio mentale di Draghi

di David Stockman Sì, Draghi è totalmente andato fuori di testa e così anche l’intero apparato politico della zona Euro. Come gran parte della burocrazia statale in altre parti del mondo, la BCE sta cercando di combattere la bassa crescita e la bassa inflazione con nitroglicerina monetaria. È solo una questione di tempo prima che faccia esplodere l’intera casa finanziaria. La bassa crescita del PIL reale nella zona Euro non ha assolutamente nulla a che fare con la differenza... Continua a leggere

Bombe ad orologeria finanziarie nascoste in piena vista

di David Stockman L’orso è in arrivo, e imperverserà nei canyon di Wall Street col sangue grondante da denti e artigli. Ancora una volta i nostri pianificatori monetari centrali — per la terza volta in questo secolo — verranno colti di sorpresa. Questo perché hanno speso due decenni a deformare, distorcere e a distruggere ciò che un tempo erano mercati finanziari liberi. E come al solito sono all’oscuro delle bombe ad orologeria finanziarie che nel frattempo hanno... Continua a leggere

Alla fine c’è un lato positivo in tutta questa storia: il settore bancario centrale verrà ripudiato

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di David Stockman Da alcuni anni il piccolo gruppo di accademici keynesiani e burocrati che hanno preso il potere finanziario attraverso la stampante monetaria della FED, hanno giustificato la follia della ZIRP senza fine e del massiccio QE dicendo che c’è troppa poca inflazione. I burocrati del FMI hanno addirittura inventato il termine “lowflation” per definire il presunto flagello di una moneta che conserva la maggior parte del suo valore. Tutta questa mania nei confronti... Continua a leggere

Il Canada ci mostra il frutto marcio del mal-investment nel petrolio. E il rischio per i default sale

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

La tensione sul comparto dell’alto rendimento ha caratterizzato il finale di questo 2015, con fondi costretti a bloccare i riscatti e obbligazioni investment grade che cominciavano a patire il contagio. I bassi volumi festivi hanno evitato che la situazione degenerasse ma ci sono almeno un paio di dinamiche che non vanno affatto sottovalutate a mio modo di vedere, soprattutto in relazione al prezzo del petrolio e alle sue tendenze ulteriormente ribassiste. Queste due grafici ci... Continua a leggere

La terza onda di crisi sta montando, mercati emergenti e Cat lo confermano. La Fed ringrazia?

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Insomma, siamo nel pieno della terza ondata della crisi del 2008? La prima era legata alla crisi dei subprime, la seconda riguardò il debito sovrano europeo, mentre quella in atto nei mercati emergenti, con epicentro la Cina, sarebbe la terza. E, forse, la più pericolosa. Anche solo per un dato, ovvero il fatto che anni di tassi a zero e denaro a pioggia hanno portato enormi flussi di capitale verso quelle economie ma ora quei giorni paiono finiti, formalmente anche con la spada di Damocle... Continua a leggere

Come il prezzo del petrolio impatta sui mercati finanziari. E perché il peggio potrebbe ancora venire

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

I bassi prezzi del petrolio cominciano a colpire anche i giganti. il Fondo sovrano norvegese, già dall’anno prossimo dovrà cominciare a liquidare assets e mettere mano agli 830 miliardi di dollari di detenzioni per tamponare i gap di budget statale, come ci mostra questo grafico. Nei primi tre trimestri di quest’anno, infatti, le entrate fiscali dall’estrazione del petrolio sono calate del 42%, come ci mostra questo grafico, quindi nel 2016 le spese supereranno le entrate... Continua a leggere

Da Monsanto e Glencore, passando per lo short interest, Deutsche Bank e la Cina. E’ 2008 reloaded?

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

Come mi è capitato di ripetere più volte, i buybacks azionari delle grandi corporations Usa sono stati il vero e proprio motore dei rallies vissuti da Wall Street fino allo scorso giugno, come ci dimostrano questi due grafici. Lo schema era semplice: con i tassi a zero e la liquidità in cui annegare grazie alla Fed, si emetteva debito come se non ci fosse un domani e con gli introiti si finanziava il ri-acquisto di propri titoli al fine di abbassare il flottante, mantenere alte le... Continua a leggere

L’America è una colonia travestita da potenza, tra lavoratori stranieri e interessi cinesi

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Il dato sull’occupazione Usa di venerdì ha assestato un colpo mortale alla narrativa della ripresa Usa e anche alle velleità della Fed, ammesso che fossero vere, per un rialzo dei tassi entro fine anno. Ma guardando bene dentro quel dato, scomponendolo e leggendone le categorie, emergono dati ancora più inquietanti delle mere 142mila unità di settembre. Ad esempio questo grafico, il quale ci mostra come il mese scorso negli Usa siano stati creati solo 53mila posti di lavoro... Continua a leggere

Il mercato dei junk bonds vuole dirci qualcosa. Ascoltarlo sarebbe salutare

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Gli occhi degli Usa ma anche del resto dei mercati oggi sono puntati sul dato dell’occupazione non agricola, atteso per il primo pomeriggio in Italia. Questo grafico, ci mostra che in base ai sondaggi preliminari delle varie sezioni regionali della Fed, potremmo ritrovarci con una lettura negativa, un qualcosa che potrebbe mettere da parte una volta e per sempre l’ipotesi di rialzo dei tassi entro fine anno e potrebbe aprire un altro scenario. Ovvero questo, il fatto che per la... Continua a leggere

L’economia Usa scoppia di salute. Anzi, sta proprio scoppiando. E se Cina e Glencore…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Dunque, Janet Yellen giovedì scorso ha ribadito che la Fed alzerà i tassi di interesse verso la fine dell’anno se i dati macro provenienti dall’economia reale lo consentiranno. Perfetto, se davvero questa è la narrativa, potremmo esserci visto che in contemporanea con le parole del numero uno delle Fed sono state riviste al rialzo le stime sull’economia statunitense relative al secondo trimestre, con la crescita del Pil pari al 3,9% rispetto al +3,7% stimato in precedenza... Continua a leggere

ORO ….prezioso in tutti i sensi.!!!

Di Carlo Scalzotto , il - Replica

La peggiore crisi economica del dopoguerra non interrompe la corsa dei metalli preziosi. Si pensa infatti che il rialzo dell’oro, non si arresterà nel breve termine. Le stime proiettano il metallo prezioso verso i 1.600 $  l’oncia per il medio termine, a condizione però che persistano gli attuali elementi di incertezza economica. La scorsa settimana il prezzo di questa commodity ha continuato a salire, aumentando la richiesta di questo metallo da parte degli investitori, ... Continua a leggere

Etichette: ,

La Commodity principe……OIL.!!! (Analisi Tecnica)

Di Carlo Scalzotto , il - Replica

All’inizio della settimana, a causa di preoccupazioni inerenti alla stabilità europea, il prezzo del petrolio scendeva inesorabilmente ma dopo le news sull’accordo BCE-MFI sull’Irlanda però, il trend s’è invertito con la ripresa delle quotazioni. Bisogna dire però che questa non è stata la sola notizia che ha fatto balzare la “white long candle” sul grafico, altre vicissitudini internazionali legate sopratutto al calo dell’import della Cina... Continua a leggere

Donazioni (Solo in Bitcoin)

Vuoi Ringraziare "come si deve" Rischio Calcolato. Fatti un favore, impara a usare il Bitcoin, procuratelo e dona un frazione (anche multipli non ci offendiamo) a questo indirizzo:
1CHpkA1Xma61Q2JZZ8tpo6pDNAiD81SNAE

RC Facebook

RC Twitter

RC Video

Licenza

Creative Commons License Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5. In particolare la pubblicazione degli articoli e l'utilizzo delle stessi è possibile solo indicando con link attivo l'indirizzo di questo blog (www.rischiocalcolato.it) oppure il link attivo dieretto all'articolo utilizzato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi