Archivi per tag: Congresso Usa

Trump si gioca la carta della fuffa su Kennedy: forse la quiete prima della tempesta sta finendo

Di Mauro Bottarelli , il - 109 commenti

“Pur essendo soggetto a ricevere ulteriori informazioni, consentirò, come presidente, la divulgazione dei documenti su JFK a lungo bloccati e classificati”: Donald Trump ha annunciato su Twitter la sua intenzione di rendere pubblici migliaia di documenti sulla morte di John Fitzgerald Kennedy, uno dei più grandi misteri d’America, a pochi giorni dalla scadenza che lo obbliga a decidere sul mantenimento o meno della segretezza degli atti. Il 26 ottobre scade infatti il... Continua a leggere

Fra Trump e Congresso è un gioco di specchi: qualcuno ha in mano il timone dell’America?

Di Mauro Bottarelli , il - 33 commenti

Verrebbe da dire che il mondo è impazzito, invece ci stanno solamente prendendo per il culo. E senza nemmeno degnarsi di usare un minimo di strategia, di stile, di riguardo verso la nostra intelligenza. Gli USA, ad esempio. Per l’esattezza questo, Our relationship with Russia is at an all-time & very dangerous low. You can thank Congress, the same people that can't even give us HCare! — Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 3 agosto 2017 ovvero l’ennesimo tweet di... Continua a leggere

Ma “grazie agli agenti, la democrazia è possibile” era un chiaro messaggio di Trump al Deep State?

Di Mauro Bottarelli , il - 23 commenti

Sono sincero, non ho voglia di stare dietro ai dettagli di cronaca che si accavalleranno con il passare delle ore rispetto a quanto accaduto in Virginia. Non per pigrizia, per carità ma perché, a mio modo di vedere, si tratta del più classico “accident waiting to happen”: era questione di giorni, si sapeva che qualcosa avrebbe spezzato il clima politico americano in maniera dirompente. Per quanto emerso fino ad ora, abbiamo un 66enne dell’Illinois, sostenitore attivo di... Continua a leggere

La sciarada è finita: l’Occidente si pone al fianco di Al-Nusra. E il Deep State rimesta nel torbido

Di Mauro Bottarelli , il - 27 commenti

La sciarada è finita, ora siamo alle mosse estreme per riuscire a salvare il salvabile. Con Aleppo ormai a un passo dalla liberazione totale, l’Occidente si ritrova come Tom Cruise in “Eyes wide shut”, quando imbucatosi alla festa orgiastica top-secret viene scoperto e si ritrova l’unico senza più mascherina: due le scelte, ammettere o dissimulare. Fino ad oggi Usa e soci avevano dissimulato, prima mandando segnali contraddittori, poi scendendo in campo con la solita... Continua a leggere

Gli Stati Uniti e il ricatto saudita sull’11 settembre. Le detenzioni di Treasuries valgon più della verità

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

C’è qualcosa dietro al meeting tra Paesi produttori di petrolio Opec e non Opec svoltosi ieri a Doha che nessuno vi dirà e non è il fatto che, come ci mostra questo grafico, la Borsa saudita si è schiantata dopo il nulla di fatto al tavolo negoziale, registrando il peggior risultato da tre settimane: al netto di tutto, Ryad è ancora la nazione che dà le carte, non tanto e non solo a livello petrolifero ma come player geopolitico globale. E questo, se sarà necessario uno shock... Continua a leggere

Il nemico del mio nemico è mio amico. Una legge che, in Siria come in Yemen, crea soltanto mostri

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

“Oggi le comiche” non è niente di fronte alla palese incapacità del potere statunitense di nascondere le proprie operazioni speciali nelle aree più calde del mondo. Non so se sapete che lo scorso settembre di fronte al Congresso si tenne l’audizione del generale Lloyd Austin, capo del Central Command (CENTCOM) e del sottosegretario alla Difesa, Christine Wormuth, riguardo al famigerato programma “Train and equip” per i ribelli siriani e al suo stato di... Continua a leggere

E’ la vendetta del Frankenstein monetario. Ma oggi zia Janet prometterà nuovo metadone?

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ma cosa succede sui mercati? Niente, è solo la sobria avanguardia di una potenziale tempesta perfetta. La cosa straordinaria è che l’informazione mainstream e cosiddetta autorevole, quella che fino a due mesi fa vedeva la ripresa inarrestabile dell’economia Usa, finge smarrimento di fronte agli indici a picco. Avete voluto giocare con il Frankenstein monetario? Bene, ora che è impazzito, ve lo tenete. D’altronde, cosa poteva succedere in un mondo inondato di liquidità a... Continua a leggere

La tensione sulla Siria nasconde altro. Il takeover Nato sui Paesi baltici e la Guerra fredda 2.0

Di Mauro Bottarelli , il - 57 commenti

Sarà ma c’è puzza di bruciato. L’altro giorno l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, ha annunciato che i colloqui di pace di Ginevra sono sospesi fino al prossimo 25 febbraio. Il diplomatico ha parlato di “una pausa temporanea” dei negoziati avviati tra l’opposizione e il regime di Damasco: “C’è ancora molto lavoro da fare”. Strano, però, perché in perfetta contemporaneità con le parole di de Mistura... Continua a leggere

Cosa lega America in recessione, prezzo del petrolio e attentati in Yemen? Il bisogno di warfare

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Il prezzo del petrolio comincia a far saltare parecchi nervi a livello geopolitico internazionale. Ieri, nel primo pomeriggio, il greggio guadagnava infatti il 6%, consentendo un’apertura favorevole a Wall Street nonostante i devastanti dati macro di cui parleremo dopo, sulla scia di un presunto accordo tra Opec e Russia per un taglio della produzione fino al 5% da ratificare al prossimo meeting dell’organizzazione del Paesi esportatori in febbraio. A confermarlo, stando alla... Continua a leggere

Negli Usa spese militari ai massimi, un nuovo Patriot Act e dazi contro la Cina. Guerra in vista?

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

La giornata di ieri è una di quelle che si possono tranquillamente definire spartiacque. Ovviamente, i grandi media si sono limitati al loro lavoro ordinario: le scandalo delle banche, Matteo Renzi che benedice la “Variante di valico” e altre amenità del genere. Si sa, è Natale e le redazioni si svuotano. Bene, è successo molto di più e di molto più grave sottotraccia, qualcosa che non dovrebbe far stare tranquillo nessuno. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che... Continua a leggere

L’ultima crociata contro le armi ci dice molto dell’America di Obama. E dei rischi che corriamo

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Immagino che nessuno di voi sia all’oscuro del fatto che domenica sera Barack Obama abbia tenuto un accorato discorso tv alla nazione dopo la strage di San Bernardino. Se lo foste, eccovi il passaggio in cui il presidente chiede, per l’ennesima volta, un intervento del Congresso sulle armi da fuoco: “Bisogna rendere più difficile per la gente comprare fucili d’assalto come quelli usati nell’assalto di San Bernardino, a partire dall’approvazione di una legge... Continua a leggere

Qualche cifra e qualche domanda sul “terrorismo”. Mentre cantiamo la Marsigliese

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Penso che per mettere in prospettiva l’intera situazione esplosa con gli attacchi terroristici a Parigi (con il cotè di panico generalizzato in tutta Europa, l’allarme ad Hannover, l’assedio e il coprifuoco a Bruxelles e l’assalto all’hotel in Mali) basterebbe questo grafico, il quale sintetizza l’intera follia del momento. Oddio, follia mica tanto, perché se gli indici azionari corrono lo fanno per un motivo: e le guerre sono quasi meglio degli unicorni... Continua a leggere

C’è un’economia Usa che il dato sull’occupazione non fotografa. E che sembra il 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Dunque, l’America sta giustamente festeggiando il raggiungimento del 5% di disoccupazione e il maggior aumento mensile di occupati dal dicembre 2014 ma lo fa in maniera strana. Ovvero, in contemporanea con la pubblicazione della lettura dei non farm payrolls, comunica anche che il gigante alimentare Kraft Heinz, l’ultimo colpaccio di Warren Buffett, licenzierà nei prossimi 12-24 mesi circa 2600 lavoratori, qualcosa come il 14% delle forza lavoro totale. Non solo, verranno chiusi... Continua a leggere

Il Pil Usa è sostenuto da spese sanitarie e scorte ma l’economia reale dice altro. E la Fed dovrà decidersi

Di Mauro Bottarelli , il - 20 commenti

Rullo di tamburi: a livello preliminare, il Pil Usa nel terzo trimestre è cresciuto dell’1,49%, come ci mostra il grafico, disattendendo le previsioni per un +1,6% e in forte calo dal 3,9% del secondo trimestre, quello degli unicorni che benedicono i processi di revisione. E’ la seconda lettura più debole del Pil a livello trimestrale dai primi tre mesi del 2014, sempre se si esclude il doppio aggiustamento stagionale che fu posto in atto nel primo trimestre di quest’anno... Continua a leggere

Usa, prosegue la galleria degli orrori macro ma gli americani danno il sangue. Letteralmente

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Barack Obama ha rotto gli indugi e si è travestito da Rambo: gli Stati Uniti tornano infatti a fare la voce grossa e ad agitare le acque del Mar della Cina meridionale, inviando una nave da guerra a 12 miglia nautiche dalle isole artificiali Spratly, rivendicate da Pechino. Un funzionario del Dipartimento della Difesa ha sottolineato che gli USA non hanno avvertito la Cina di questa manovra, spiegando che “non è necessario consultare nessuno quando si esercita il diritto della libera... Continua a leggere

Dopo aver raggiunto una nuova recessione, gli Usa festeggiano la morte della classe media

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nel giorno in cui Mario Draghi, al termine del board della Bce, ci avvisava del possibile pericolo in arrivo dai mercati emergenti (quando uno ci vede lungo, c’è poco da fare), dagli Usa arrivavano il balbettio di Hillary Clinton in audizione di fronte al Congresso riguardo l’attacco all’ambasciata Usa di Bengasi nel 2012 e un’altra bella serie di dati che gridano recessione col megafono. Partiamo da qui, ovvero dal Chicago Fed National Activity Index, il quale con un... Continua a leggere

L’ennesimo “giorno della marmotta” dell’economia Usa parla una sola lingua: RECESSIONE

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Giornata di dati macro quella di ieri negli Usa e devo dire che la ripresa pare più pimpante che mai (già mi attendo qualcuno che tra i commenti posterà grafici sul Pil del Burkina Faso per dimostrare che l’America non sta così male o che, comunque sia, i nuovi ordinativi in Iowa vanno meglio di quelli della Siberia), a partire dalla prosecuzione in grande stile della dinamica un po’ bislacca di cui vi parlavo due giorni fa. Ovvero, questa. Come vedete il gap tra domande di... Continua a leggere

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