Archivi per tag: Controllo sociale

Assisteremo al rassicurante spettacolo distopico, figlio del caos di anime nere a cavalieri di ventura

Di Mauro Bottarelli , il - 62 commenti

Mentre scrivo a notte fonda, dopo un paio di giorni di assenza forzata, l’Hotel Intercontinel di Kabul è sotto attacco terroristico in grande stile: sono almeno 15 le vittime accertate e testimoni oculari parlano di persone gettate vive dalle finestre. Macabro rituale ma non nuovo: nei territori gestiti e controllati dal Califfato, questo era il destino che attendeva gli omoessuali. In quel caso, radunata la folla sotto il palazzo, venivano gettati dall’ultimo piano. Come monito e... Continua a leggere

Attenti al buon senso formale della “pancia”, dietro l’angolo c’è un Patriot Act 2. Devastante

Di Mauro Bottarelli , il - 70 commenti

“L’ho fatto per Gaza”, avrebbe detto alla polizia l’attentatore di New York, garantendo all’allarme terrorismo uno straordinario nesso causale – a tempo di record – con la decisione dell’amministrazione Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Come dire, “voglio bene alla mamma”: più scontato di un paio di sci ad agosto. Non c’è però di che stupirsi, il meccanismo ormai è ben consolidato e non si capisce... Continua a leggere

Trump è stata la false flag per screditare le teorie alternative una volta per tutte? Qualche sospetto

Di Mauro Bottarelli , il - 88 commenti

C’è davvero il rischio di una guerra? Dobbiamo avere paura della guerra? Una domanda apparentemente banale ma che, con il passare dei giorni, assume una valenza ontologica rispetto agli sviluppi dei nostri tempi. Davvero Trump ha paura di Putin e allora abbozza i suoi giudizi sul Russiagate, come ha fatto notare l’ex capo della CIA, sottolineando come gli Stati Uniti per questo siano in pericolo? Davvero la resa dei conti fra Hezbollah e Arabia Saudita è alle porte, con Israele... Continua a leggere

Capisco l’amarezza di FunnyKing ma meglio tesi vergognose che i panopticon dei vari Severgnini

Di Mauro Bottarelli , il - 113 commenti

Ho letto e riletto il post molto risentito e sdegnato pubblicato ieri da FunnyKing riguardo la Catalogna. Non ho intenzione di introdurmi nel dibattito molto acceso che ha generato, sia perché sul tema mi sono già espresso (e non ho cambiato idea), sia perché trovo che sia altra la questione importante che quelle parole, a tratti molto amare, hanno sollevato: l’atmosfera da Guelfi e Ghibellini che questo mondo ormai ci impone. Al dialogo e al confronto sono subentrati lo scontro e... Continua a leggere

Il franchising del terrore offre di tutto, dall’Isis alla “pura malvagità”. Abbiate paura e niente domande

Di Mauro Bottarelli , il - 122 commenti

Hanno corso i titoli delle aziende produttrici di armi oggi a Wall Street. I 58 morti e 515 feriti dello shhot-out di Las Vegas hanno messo le ali ai primi beneficiari del Secondo Emendamento e di una delle principali battaglie incastonate nella campagna elettorale di Donald Trump, la libertà di possedere armi da fuoco. E rialzi del genere, nell’era Obama, avevano un senso: a ogni strage, il presidente prometteva un giro di vite. Quindi, le gente si fiondava a comprare pistole e fucili... Continua a leggere

Catalogna for dummies: senza caos in UE, come può la BCE comprare questa merda a fine corsa?

Di Mauro Bottarelli , il - 60 commenti

E’ inutile che stia a farvi resoconti di quanto accaduto in Catalogna ieri, visto che tg e giornali non parlano d’altro. Sono quattro i numeri che contano: 42, 90, 800 e 40. Ovvero, avrebbe votato il 42% degli aventi diritto, il “Sì” avrebbe prevalso con il 90% circa, oltre 800 sarebbero i feriti negli scontri e una quarantina quelli che sarebbero ricorsi alle cure sanitarie, ovvero ospedalizzati. Insomma, quattro numeri che ci dicono tutto e il contrario di tutto. Nel... Continua a leggere

Siamo solo tanti “Numero 6” nel villaggio globale del controllo sociale. Vale la pena andare avanti?

Di Mauro Bottarelli , il - 140 commenti

Prima di tutto, scusatemi in anticipo per la lunghezza dell’articolo di oggi. Immagino che pochi di voi abbiano visto la serie tv “Il prigioniero”, io stesso l’ho scoperto da poco, grazie alla lettura di un articolo del “Boston Globe”. Andata in onda sulla tv britannica 50 anni fa, 17 episodi in tutto, racconta la storia di un agente segreto – il cui nome è semplicemente un numero di matricola, “Numero 6”- che abbandona il suo lavoro ma... Continua a leggere

Metà della popolazione mondiale vive in Stati con più agenti privati che polizia: vi sentite garantiti?

Di Mauro Bottarelli , il - 45 commenti

Quando si parla di controllo sociale, si fa presto a scadere nel complottismo. E, spesso, a spacciare per vere delle sesquipedali idiozie che squalificano, in automatico, qualsiasi lettura alternativa di fenomeni come, ad esempio, l’allarme terroristico che ha mutato sottotraccia molte dinamiche sociali e politiche in Europa. Grazie alla proroga fino al 1 novembre dello stato di emergenza, ad esempio, Emmanuel Macron potrà far passare la sua draconiana legge sul lavoro senza scioperi di... Continua a leggere

Se l’emergenza sono i manifesti e non gli stupri, siamo messi male. O i benpensanti temono altro?

Di Mauro Bottarelli , il - 230 commenti

Dopo una meritata e rigenerante vacanza, immagino consumata tra Argentina e Brasile a caccia di gerarchi nazisti pluri-ottantenni, la redazione “Dagli al fascista” di Repubblica è tornata in servizio permanente ed effettivo, oltretutto riuscendo a conciliare la caccia ai fantasmi del passato con la cronaca: le ferie le hanno davvero giovato. Ed ecco che, come ci mostra la prima pagina di oggi, l’emergenza di cui il Paese deve farsi carico è un manifesto di Forza Nuova... Continua a leggere

Minniti temeva per la “tenuta democratica” del Paese. Si prepari al “tutti contro tutti” del 2018

Di Mauro Bottarelli , il - 261 commenti

Chissà quale altro assegno in bianco avrà firmato il governo per vedersi alzate le stime di crescita, da +1% a 1,3%, anche da Moody’s? Al netto dell’aumento dell’IVA, qualcosa a chi di dovere sarà stato promesso, non c’è dubbio. D’altronde, per cercare di non prendere un’imbarcata in Sicilia, si sono inventati il reddito di inclusione, ennesima mancia verso i pezzenti da incolonnare verso le urne: è uno sporco lavoro di compromesso la politica ma... Continua a leggere

Sbarchi? Spariti. Morbillo? Sparito. Crisi in Qatar? Sparita. Si vive di emergenza politica, non di realtà

Di Mauro Bottarelli , il - 216 commenti

A volte, ciò che ci manca è davvero è un minimo di prospettiva. Prendete la questione terrorismo, tanto in voga in questi giorni e sempre in prima pagina sui quotidiani. Mentre ieri pomeriggio tutti gli occhi erano indirizzati verso un vigneto nella provincia profonda di Barcellona, da Mosca facevano sapere che l’intera provincia di Aleppo era stata liberata completamente dall’Isis. Libera. L’aeronautica militare russa ha compiuto 316 raid negli ultimi cinque giorni, in... Continua a leggere

Spaventati dal vulcano o strafatti, non importa: la logica è che chi non vede un futuro, non si ribella

Di Mauro Bottarelli , il - 55 commenti

La Siria? Pressoché pacificata. La Cina, zitta zitta, si è garantita tutti i progetti di ricostruzione, Trump e Macron non vogliono (apparentemente) più la testa di Assad e i russi, tanto per mandare un messaggio chiaro, hanno inviato truppe nel sud del Paese ad agire in interposizione verso l’esercito israeliano. La tregua di Amburgo pare reggere e da Aleppo arrivano immagini di rinascita. La Corea del Nord? Al netto dell’ordine di evacuazione degli US ai propri cittadini e... Continua a leggere

Amburgo come Genova 2001: testare la reazione della gente al caos. E dopo arrivò l’11 settembre

Di Mauro Bottarelli , il - 153 commenti

Come tutti i grandi meeting internazionali, più alte sono le aspettative, più miseri i risultati finali ottenuti. Al netto di mille parole, il G20 di Amburgo avrà sortito, stringi stringi, un unico sviluppo: il cessate-il-fuoco nella zona Sud-Ovest della Siria a partire dalle 12 di oggi, ora di Damasco. Punto. Durerà? Ce lo diranno i fatti, le parole contano poco. Di più, delle 48 ore di happening in terra anseatica, resterà soltanto questo: l’unica cosa che sia realmente contata,... Continua a leggere

Vasco, Bonolis e la paura sono il paradigma dei nostri tempi: ogni messaggio, necessita di filtro

Di Mauro Bottarelli , il - 108 commenti

Inutile negarlo, parlano le cifre: ieri l’Italia si è fermata per Vasco Rossi. Erano in 230mila al Modena Park e oltre 5 milioni di mezzo davanti ai televisori (oltre il 36% di share) per il concerto-evento che ha festeggiato i quaranta anni di carriera del rocker di Zocca: chapeau, piacciano o no lui e la sua musica. Paradossalmente, il fulcro mediatico e social della serata è stata la patetica presenza da voce narrante di Paolo Bonolis, uno che sta al concetto di vita spericolata... Continua a leggere

Per sedare la rabbia, serve l’oppio. E gli USA sanno dove prenderlo: Pyongyang è avvisata

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

Come sapete adoro le coincidenze. E, ancora di più, amo chi le sfrutta per dimostrare che qualsiasi versione dei fatti che differisca da quella ufficiale, sia tacciabile di complottismo per decreto, senza possibilità di appello. Oggi è giornata di festa, perché le coincidenze abbondano nelle ultime ore. Partiamo da una notizia del 9 maggio, di cui vi ho già dato brevemente conto ma che voglio riportare nella versione ufficiale dell’ANSA: “Donald Trump è pronto a mandare in... Continua a leggere

Parigi ci ha fornito la dose di terrore terapeutico ma l’assuefazione cresce. E la resa è ormai vicina

Di Mauro Bottarelli , il - 71 commenti

Capisci che stanno vincendo la battaglia quando ti rendi conto di essere stanco. Stanco di dover ogni volta prendere sul serio un qualcosa che, oramai, non ha più nemmeno la decenza di ammantarsi di un minimo di gravità emergenziale. Sembra un copione: l’attentato con sempre meno vittime ma sempre più penetrante a livello di location, il senso di assedio, le reazioni della politica, lo Stato che si riunisce e promette sicurezza. Sembra di rivedere un film: cambia qualche faccia e... Continua a leggere

L’ultima crociata contro le armi ci dice molto dell’America di Obama. E dei rischi che corriamo

Di Mauro Bottarelli , il - 26 commenti

Immagino che nessuno di voi sia all’oscuro del fatto che domenica sera Barack Obama abbia tenuto un accorato discorso tv alla nazione dopo la strage di San Bernardino. Se lo foste, eccovi il passaggio in cui il presidente chiede, per l’ennesima volta, un intervento del Congresso sulle armi da fuoco: “Bisogna rendere più difficile per la gente comprare fucili d’assalto come quelli usati nell’assalto di San Bernardino, a partire dall’approvazione di una legge... Continua a leggere

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