Archivi per tag: Credit default swaps

E’ la vendetta del Frankenstein monetario. Ma oggi zia Janet prometterà nuovo metadone?

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ma cosa succede sui mercati? Niente, è solo la sobria avanguardia di una potenziale tempesta perfetta. La cosa straordinaria è che l’informazione mainstream e cosiddetta autorevole, quella che fino a due mesi fa vedeva la ripresa inarrestabile dell’economia Usa, finge smarrimento di fronte agli indici a picco. Avete voluto giocare con il Frankenstein monetario? Bene, ora che è impazzito, ve lo tenete. D’altronde, cosa poteva succedere in un mondo inondato di liquidità a... Continua a leggere

Il rischio bancario globale sta salendo. E forse servirà un’altra Lehman da sacrificare

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

I mercati stanno dicendoci di prepararci a qualcosa di poco piacevole da qui alle riunioni di Fed e Bce del prossimo marzo? Il sistema bancario sta davvero per varcare il Rubicone del rischio di controparte? Parrebbe di sì. Questo grafico ci mostra come il rischio bancario globale stia salendo, sia in Europa che in Asia che negli Usa. Ma sono alcuni soggetti TBTF a far riflettere in queste ore. Partiamo da qui, ovvero dai credit default swaps di Deutsche Bank, i quali sembrano tracciare lo... Continua a leggere

I cds delle banche italiane dicono #matteostaisereno. Ma l’amico Serra salverà MPS

Di Mauro Bottarelli , il - 13 commenti

Non so – e mi auguro per voi di no – se avete ascoltato il discorso di Matteo Renzi al Senato prima dell’ultimo voto sulla riforma costituzionale. Da Oscar. Ha detto che la storia parlerà di questa giornata, che bisogna contrapporre sorriso ed entusiasmo al catastrofismo, ha rivendicato la sua educazione negli scout, ha citato autori che gli speechwriters gli hanno inserito nel testo ma che lui pensava fossero centromediani metodisti inglesi o tedeschi. Ma, soprattutto, ha... Continua a leggere

Da Monsanto e Glencore, passando per lo short interest, Deutsche Bank e la Cina. E’ 2008 reloaded?

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

Come mi è capitato di ripetere più volte, i buybacks azionari delle grandi corporations Usa sono stati il vero e proprio motore dei rallies vissuti da Wall Street fino allo scorso giugno, come ci dimostrano questi due grafici. Lo schema era semplice: con i tassi a zero e la liquidità in cui annegare grazie alla Fed, si emetteva debito come se non ci fosse un domani e con gli introiti si finanziava il ri-acquisto di propri titoli al fine di abbassare il flottante, mantenere alte le... Continua a leggere

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