Archivi per tag: Daesh

Pianeta Terra chiama Mentana e Goracci: i soldati USA nelle aree di Al-Nusra non sono una notizia?

Di Mauro Bottarelli , il - 153 commenti

Più passa il tempo e più sento il richiamo del bosco, citando la sintesi del principio di ribellione di Ernst Junger. Sopporto sempre meno, indulgo sempre meno. Non mi ritrovo in un mondo che sembra non voler vedere quanto stia realmente accadendo e, per quieto vivere o ignoranza (e non so cosa sia peggio), si beve come un alcolizzato bugie sparse a profusione e con stragistica magnitudo dalla cosiddetta “stampa autorevole”. Un ultimo esempio, innocuo ma esemplificativo. Tutti i... Continua a leggere

Con i rinforzi Usa, in Siria tornano i kamikaze anti-sciiti. E attenzione ai giochini Ue sull’affaire turco

Di Mauro Bottarelli , il - 33 commenti

Un weekend di incredibili coincidenze che quello che stiamo vivendo. Ieri il sangue è piombato sul pellegrinaggio sciita ai mausolei del cimitero di Bab al-Saghir, nel centro di Damasco, colpendo con due esplosioni i bus carichi di pellegrini scciti iracheni. Stando alla tv di Stato di Baghdad, che citava il ministero degli Esteri, almeno 44 iracheni sono tra le vittime, 120 i feriti. Stando a fonti vicine all’opposizione siriana, un attentatore suicida si è scagliato contro un bus... Continua a leggere

Il doppiogiochismo sull’Isis di Arabia, Usa ed Europa potrebbe essere alla fine. E Putin…

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Se volete capire quanto istituzioni come l’Onu siano inutili e da chiudere il prima possibile, il caso dello Yemen è esplicativo. Ad oggi, infatti, al netto di oltre 6mila morti di cui la metà civili, sapete quanto ha ricevuto il Paese in aiuti (già stanziati)? Il 2% di 1,88 miliardi di dollari. Complimenti. In compenso, altre cose funzionano a meraviglia laggiù, ad esempio l’arrivo di sangue fresco per aiutare la proxy war che l’Arabia Saudita sta combattendo contro i... Continua a leggere

Boom di contractors in Iraq e non è solo logistica. Si prepara la privatizzazione della lotta al terrore?

I meccanismi della comunicazione moderna si basano su tre pilastri: la forza dei numeri, gli interessi in gioco e l’onda emozionale. Sarà per questo che, nonostante dal giugno del 2014 l’Isis controlli aree del Nord e dell’Ovest del Paese con la medesima violenza che pone in essere ovunque arrivi, l’Iraq difficilmente finisca sulle pagine dei giornali o nei servizi del tg. Prendete il caso di domenica: un camion-bomba ha ucciso 60 persone, ferendone almeno 70, a un... Continua a leggere

Gli errori che l’Occidente continua a ripetere hanno un nuovo capitolo: la Siria smembrata

Non è vero che i grandi media non dicano mai la verità. A volte, a loro insaputa e contro la loro volontà, lo fanno. E’ il caso della BBC e della sua trasmissione “The big questions” andata in onda lo scorsa 14 febbraio e dedicata alla situazione siriana. Ospite in studio, l’ambasciatore britannico a Damasco dal 2003 al 2006, Peter Ford. Il diplomatico, già nell’aprile dello scorso anno, non si era dimostrato tale, visto che interrogato sulla volontà di David... Continua a leggere

Italiani, andiamo in guerra. Tra Libia nel caos dell’assurdo e giochini sauditi in Libano

Non so se è chiaro ma siamo in guerra. Contro chi? Apparentemente, l’Isis. La certezza è che ormai il Rubicone è stato varcato e se in Francia hanno avuto almeno la decenza di interpellare il Parlamento per inserire lo stato di emergenza (e quindi i poteri speciali all’esecutivo) in Costituzione, qui apprendiamo le cose a mezzo stampa dal Corriere della Sera. Il quale ci ha fatto sapere che il presidente del Consiglio ha firmato un decreto che definisce i contorni... Continua a leggere

Gli Usa tornano ai seggi per le primarie ma a spaventare è il volto piagato dell’economia

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

L’America che a novembre sarà chiamata a scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca oggi torna ai seggi con i caucus democratici in Nevada e le primarie repubblicane in South Carolina, mentre martedì prossimo si invertiranno le sedi di voto. La lotta comincia a entrare nel vivo, tanto più che mancano solo 10 giorni al Super-Tuesday del 1 marzo, quando saranno gli elettori di ben 14 Stati a scegliere il loro candidato, tra cui Texas, Massachusetts, Georgia e Virginia con il loro... Continua a leggere

Allarmi radioattivi, petrolio e indipendenza curda. L’Iraq entra in pieno nel risiko mediorientale

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Non so quanti di voi si ricordino del cartone animato di Superman e soprattutto del suo refrain: “E’ un uccello! E’ un aereo!, No, è Superman!”. Bene, quanto accaduto mercoledì in Turchia con l’attentato che ha reclamato quasi 30 morti in un complesso militare nel centro di Ankara è molto simile: è un bomba, no un’autobomba, no è un kamikaze. Casualmente, un profugo siriano. Il quale, pur essendo un attentatore suicida, aveva le mani curate come se... Continua a leggere

Sulla Siria ormai è guerra di propaganda ma gli occhi sono già puntati su Asia Centrale e Caucaso

Di Mauro Bottarelli , il - 23 commenti

Come era ovvio, dopo i bombardamenti e gli sconfinamenti, in Siria è partita la guerra di propaganda in grande stile. Casus belli è stato ieri il bombardamento di 5 ospedali, di cui uno sostenuto da “Medici senza frontiere” nella città di Maarat al Nuaman, nella provincia siriana di Idlib, 2 scuole e un campo profughi. Essendo la zona oggetto di intensi bombardamenti da parte dei russi, la Turchia ha immediatamente accusato Mosca, le forze siriane leali al governo di Assad e i... Continua a leggere

Israele scarica la Turchia e manda un messaggio agli Usa su Siria e Libia. Lo capiranno?

Di Mauro Bottarelli , il - 25 commenti

Se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo tranquillamente definire fin da ora un fallimento i negoziati di pace sulla Siria inaugurati formalmente oggi a Ginevra. Non solo, infatti, era assente l’opposizione sostenuta dall’Arabia Saudita ma anche e soprattutto i curdo-siriani del PYD, volutamente lasciati fuori dalle trattative dall’inviato Onu, Staffan de Mistura, quasi certamente per non irritare la Tuchia. Un giorno di lavori e la Russia già propone una riunione del cosiddetto... Continua a leggere

Cosa lega America in recessione, prezzo del petrolio e attentati in Yemen? Il bisogno di warfare

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Il prezzo del petrolio comincia a far saltare parecchi nervi a livello geopolitico internazionale. Ieri, nel primo pomeriggio, il greggio guadagnava infatti il 6%, consentendo un’apertura favorevole a Wall Street nonostante i devastanti dati macro di cui parleremo dopo, sulla scia di un presunto accordo tra Opec e Russia per un taglio della produzione fino al 5% da ratificare al prossimo meeting dell’organizzazione del Paesi esportatori in febbraio. A confermarlo, stando alla... Continua a leggere

Quando DAESH collabora con Hollande

Di Maurizio Blondet , il - 4 commenti

Che straordinaria successione di date: Il 22 gennaio Manuel Valls (il primo ministro di Hollande) dichiara alla BBC: “Lo stato d’emergenza va mantenuto fino alla sconfitta   totale di DAESH”. E’ dalla sera della strage del Bataclan ì, 13 novembre, che Hollande ha instaurato l’”ètat d’urgence”: che permette perquisizioni senza mandato, incarcerazioni senza accusa formale, “poteri di polizia straordinari sulla circolazione e il soggiorno di persone, sulla chiusura di luoghi... Continua a leggere

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In America ormai comanda il Deep State, tra interventismo militare e l’opzione Bloomberg

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Nel mio ultimo articolo mi chiedevo provocatoriamente se a salvare i mercati sarà Mario Draghi con la sua ennesima supercazzola sull’aumento del QE (ammesso e non concesso che Deutsche Bank non sia davvero così nei guai da far dire sì alla Bundesbank all’acquisto di obbligazioni bancarie da parte dell’Eurotower a partire da marzo, il che cambierebbe parecchio) oppure sarà Ash Carter, ovvero il Pentagono Usa, con la sua logica di moltiplicatore da warfare. Bene, guardate... Continua a leggere

E’ partita l’agenda nascosta contro Mosca. Tra rublo ai minimi, negazione della realtà e spy story

Di Mauro Bottarelli , il - 31 commenti

Mario Draghi ha venduto l’ennesimo rinvio all’ampliamento del piano di QE ai mercati, i quali come bravi cani di Pavlov se lo sono bevuti nella speranza di un bel mini-rally di correzione dai tonfi che permetta loro di scaricare al parco buoi gli assets che rischiano di diventare rapidamente radioattivi. Per Draghi, “i rischi al ribasso per l’area euro sono aumentati nel nuovo anno per l’incertezza nei Paesi emergenti, la volatilità sui mercati finanziari e... Continua a leggere

Obama gioca la carta delle lacrime e delle armi per coprire le falsificazioni del Pentagono sull’Isis

Di Mauro Bottarelli , il - 19 commenti

“Troppe sparatorie: adesso servono nuove misure”. Così il presidente americano, Barack Obama, ha iniziato il suo discorso sulle armi nella East Room della Casa Bianca, annunciando immediate misure per la regolamentazione della vendita delle armi da fuoco. “Oltre 30mila vite vengono spezzate dalle armi negli Usa ogni anno e siamo l’unico paese evoluto al mondo in cui le stragi avvengono con tale frequenza” – ha detto Obama, non riuscendo a trattenere le... Continua a leggere

E’ già guerra mondiale ma asimmetrica. E Yemen, Nigeria e Afghanistan sono gli avamposti nascosti

Di Mauro Bottarelli , il - 17 commenti

Nel mio articolo di ieri parlavo dell’ipotesi che gli Stati Uniti stessero preparandosi a una guerra in grande stile, viste le ultime mosse compiute a livello di spese militari e rafforzamento dell’intelligence e del controllo. Ovviamente tra i commenti ho trovato molti che bollavano l’idea come folle, poiché una guerra totale con armi non convenzionali porterebbe alla fine del mondo come lo conosciamo. Infatti, non intendevo una guerra di quel genere. Niente missili russi... Continua a leggere

Qualche cifra e qualche domanda sul “terrorismo”. Mentre cantiamo la Marsigliese

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Penso che per mettere in prospettiva l’intera situazione esplosa con gli attacchi terroristici a Parigi (con il cotè di panico generalizzato in tutta Europa, l’allarme ad Hannover, l’assedio e il coprifuoco a Bruxelles e l’assalto all’hotel in Mali) basterebbe questo grafico, il quale sintetizza l’intera follia del momento. Oddio, follia mica tanto, perché se gli indici azionari corrono lo fanno per un motivo: e le guerre sono quasi meglio degli unicorni... Continua a leggere

La guerra al terrore fa bene a economia e mercato, altro che QE. E il VIX ci dice che a volte…

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

“Una cosa è chiara nelle circostanze attuali: in questo momento terribile la sicurezza dei cittadini in Francia e in Europa è la priorità assoluta e la Commissione Ue lo capisce pienamente”. Parole e musica del commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, in riferimento all’impatto sul bilancio francese delle spese per la sicurezza annunciate dopo gli attentati di Parigi. Già, pochi minuti prima il presidente, Francois Hollande, aveva infatti comunicato al... Continua a leggere

Falliti i vari QE, sarà la guerra permanente all’Isis a evitare una nuova recessione?

Di Mauro Bottarelli , il - 14 commenti

Dopo l’attentato di Parigi e le pessime performance della Borse mediorientali di domenica, ieri ci si attendeva sui mercati il più classico dei Black Monday: non è andata così, anzi il Dow Jones ha chiuso con un guadagno in tripla cifra. Per un semplice fatto: il Giappone – o nella fattispecie, l’ennesima riprova del fallimento di Abenomics – ha piazzato sul tavolo da gioco dei casinò globali il seguente risultato, ovvero la quinta recessione! Su base annua il Pil... Continua a leggere

L’Isis ora non serve più, il nuovo fronte è la “proxy war” in Yemen. Con Russia e Iran nel mirino

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Chi c’è dietro la strage di Ankara? Il premier turco, Ahmet Davutoglu, in un primo momento ha indicato come potenziali sospetti Isis e Pkk ma anche le sigle di estrema sinistra Dhkp-c e Mlkp. Insomma, praticamente tutti tranne servizi segreti e altri gruppi filo-statali, ipotesi che gli analisti non scartano a priori e che anche la popolazione turca ritiene probabile, visto che la folla ha immediatamente gridato alla strage di Stato. Una situazione di caos a soli venti giorni dalle... Continua a leggere

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