Archivi per tag: debito

Fare duecento metri di coda per una fetta di torta gratis. In compenso, niente IVA sul cibo per cani

Di Mauro Bottarelli , il - 62 commenti

Ormai mi pare chiaro cosa ci attende: da qui ad almeno quattro mesi, questo Paese e la sua patetica scena politica camperanno di fake news. Anzi, camperanno dell’idea che tutto ruoti attorno alle fake news: lo scenario perfetto, perché qualsiasi critica all’operato potrà essere bollata come frutto della propaganda avversa e delle sue bugie, siano esse ispirate dal Cremlino o dalla Pro Loco di Calolziocorte. Sento parlare di “algoritmo verità” e immediatamente George... Continua a leggere

Il boom di AfD è fondamentale per far emergere i rivoluzionari alla Flaiano e i sepolcri imbiancati

Di Mauro Bottarelli , il - 292 commenti

Una cosa mi ha colpito ieri sera: Enrico Mentana non era in onda con una delle sue mitologiche maratone di approfondimento. Ma come, uno che dorme in studio pur di non mancare l’occasione di spaccare il capello in quattro nel vivisezionare il voto municipale di Mondovì, mi cade sull’elezione dell’anno e cede il passo a replice de “L’ispettore Barnaby”? Sulle prime mi è venuto da pensare che, finalmente, Urbano Cairo avesse capito che fa più ascolti un... Continua a leggere

Finite le ferie, lo “sconfinamento day” ci dice che l’Italia è nella merda. Ma il governo ha la ricetta

Di Mauro Bottarelli , il - 89 commenti

Che mattinata strana. Come avrete notato dal numero di articoli con cui vi ho tritato i coglioni, non ho fatto le ferie. Semplicemente, non potevo permettermele. Quindi ho passato la mia estate milanese incollato a computer e tv, non perdendomi un singolo tg o talk di approfondimento. Eppure, stamattina mi sono sentito un alieno appena sbarcato sulla Terra da Marte. L’estate era cominciata con il governo fibrillante su due temi: gli sbarchi di massa dei migranti e la manovra economica... Continua a leggere

In attesa del verdetto, mi chiedo: se l’UE teme il “nazismo”, perché sta spianandogli il cammino?

Di Mauro Bottarelli , il - 55 commenti

Mentre scrivo, le urne sono ancora aperte in Francia per il ballottaggio delle presidenziali e il dato dell’affluenza delle 12 sembra giocare a favore di Emmanuel Macron. Ma non sono qui per fare previsioni, né tantomeno dietrologie sul misterioso Macronleaks scoppiato ad orologeria alla vigilia del voto. Questo articolo è un divertissement, come dicono i francesi, senza alcun rigore scientifico, né storico, né storiografico: è una serie di iperboli, di suggestioni per riflettere... Continua a leggere

Spiace deludervi, non è stata l’UE a garantire 70 anni senza guerre. Ma il Muro e gli acquisti a rate

Di Mauro Bottarelli , il - 71 commenti

Tanto tuonò che non accadde nulla. Le previsioni di devastazione alle celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma si sono infatti schiantate contro il muro del realismo: con oltre 5mila uomini schierati e un impianto di sicurezza degno di un golpe, infatti, anche le urgenze rivoluzionarie più impellenti si placano e trasformano i tanto temuti fiumi di odio in rivoli di dissenso educato, quasi un raduno di boy scout. A Roma al corteo anti-Ue erano quattro gatti, tanto che per evitare una... Continua a leggere

Per dare lavoro agli americani, Donald Trump porterà il debito a livelli da catastrofe

Di Ticino Live , il - 2 commenti

Da un articolo dell’economista svizzero Egon von Greyerz, pubblicato il 18 novembre sul sito Gold Switzerland “[…] In Occidente lo scarto tra i ricchi e i poveri è grande come non mai. Negli Stati Uniti, 0,1% delle persone possiede il 22% della ricchezza totale. Dal 1973, i salari reali delle professioni meglio pagate sono aumentati del 51%, mentre gli impiegati medi hanno visto i loro salari diminuire del 4,6%. Si tratta di una tendenza molto pericolosa e quando la recessione economica... Continua a leggere

I mercati sembrano dire no al Brexit. Ma non confondiamo la palla di neve con la valanga

Di Mauro Bottarelli , il - 104 commenti

Stando all’andamento delle Borse europee, il Brexit è spacciato. Milano addirittura flirtava con il +3% mentre scrivevo questo pezzo, un vero e proprio schiaffo in faccia alle paure di queste ultime settimane e al fatto che, uscita o meno della Gran Bretagna dall’Ue, il FTSE Mib sta in piedi solo per il Fondo Atlante (finché ci saranno soldi) e la Bce. Anche la sterlina segnala vittoria facile del Remain, visto che come ci mostra questa grafica è arrivata a toccare quello che... Continua a leggere

Brexit o non Brexit, il mercato teme qualcosa. E il principale indiziato ha gli occhi a mandorla

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Riguardo all’ipotesi di Brexit, ovvero di addio da parte del Regno Unito all’Ue nel referendum del prossimo 23 giugno, si è scatenato il panico generale dei poteri forti. Dall’FMI al governatore della Bank of England, da Obama ai papaveri di Bruxelles, è un continuo mettere in guardia – al limite del terrorismo psicologico – dai rischi che una scelta tale rappresenterebbe per la stabilità sociale ed economica della Gran Bretagna, oltre che per la sua sicurezza... Continua a leggere

La ripresa “a L” dell’economia cinese? Dal commercio alla porkflation, ecco alcune criticità

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Un paio di giorni fa, Funnyking ha pubblicato un articolo nel quale salutava con apprezzamento i crolli borsistici cinesi, ritenendoli la reazione sana del mercato agli annunci del governo riguardo il rallentamento economico e, soprattutto, la sottolineatura del fatto che la ripresa non sarà ad “U” o a “V” ma bensì a “L”. Sono d’accordo con lui nel ritenere giusto il tentativo di sgonfiare la bolla, anche dolorosamente, prima che questa divenga... Continua a leggere

L’imbonitore Draghi vuole che il parco buoi compri equities. In attesa che poi sia la Bce a farlo?

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

L’avevano promesso e l’hanno fatto. La Bce ha deciso lo stop alla produzione della banconota da 500 euro, la cui emissione verrà interrotta “intorno a fine 2018”, una decisione legata a “preoccupazioni che questa banconota possa facilitare attività illegali”. L’Eurotower ha poi reso noto che “la banconota da 500 euro manterrà sempre il suo valore e può essere cambiata presso le banche centrali dell’Eurosistema per un periodo di tempo... Continua a leggere

Con energia e automobili, la vendetta del mal-investment bussa sulla spalla dell’economia Usa

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Come ogni mese, Bank of America-Merrill Lynch ha reso noto il suo sondaggio tra i manager riguardo i tail-risks per l’economia mondiale e la loro percezione. Come ci mostra la tabella, ad aprile il timore maggiore di evento sul mercato è il cosiddetto “quantitative failure”, di fatto il rischio che un’errata politica monetaria da parte di Fed e soci faccia terminare gli unicorni dei multipli di utile per azione e buybacks che stanno tenendo il mercato dov’è. In... Continua a leggere

Tornano a volare gli unicorni dell’economia Usa. Ma questa volta potrebbe esserci poco da ridere

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Datevi pure un pizzicotto se non vi fidate ma vi giuro che siete svegli e vigili: sto per dare una buona notizia sull’economia Usa. Dopo un anno di Pil tutt’altro che spumeggiante, infatti, la Fed di Atlanta ha aggiornato il suo GDPNow, il tracciatore in tempo reale della crescita per il primo trimestre di quest’anno e, come ci mostra questo grafico, è passato da +2,5% all’attuale +2,7%. Che bomba! Il dilemma però è il seguente: cosa è successo per giustificare un... Continua a leggere

I mercati cercano il loro Mister Wolf per uscire dai guai. Sarà Draghi? O forse sarà Ash Carter..

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Vi ricordate la metafora che utilizzai qualche giorno fa, quella dei mercati che si reggono come ubriachi che cercano di arrivare a casa barcollando? Bene, ormai è prassi globale. La conferenza stampa di Mario Draghi di ieri, infatti, ha innescato il circolo virtuoso, tenendo positiva Wall Street e mandando addirittura in euforia da sake il Giappone, con il Nikkei che chiudeva a +6%. L’Europa, poi, si è accodata: gli unicorni sono tornati, niente nuvole ma solo placidi laghi alpini,... Continua a leggere

Volevo parlarvi dei “Bowie bonds” ma il mondo sta saltando per aria e non c’è spazio per frivolezze

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Forse non tutti sanno che David Bowie fu un innovatore non solo in campo musicale ma anche finanziario. Il musicista, morto domenica a 69 anni, infatti fu il primo a securizzare i flussi dei diritti d’autore del proprio catalogo, vendendo nel 1997 circa 55 milioni di dollari di controvalore di “Bowie Bonds” che erano legati ai guadagni futuri delle sue hits più famose. Insomma, una rivoluzione perché le securities legate alle royalties permisero agli artisti di racimolare... Continua a leggere

La Cina traballa fra debito, profitti e scioperi in aumento. E qualcuno potrebbe sfruttare l’instabilità sociale

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Ieri mattina, pubblicando questi due grafici, FunnyKing vi rendeva edotti riguardo una certa instabilità finanziaria presente in Cina, sia attraverso la pessima performance delle cosiddette b-shares (ovvero titoli denominati in valuta straniera, dollari Usa a Shanghai e dollari di Hong Kong a Shenzhen) e attraverso le tensioni sul mercato interbancario. Insomma, svalutazione competitiva in vista? Qualcosa di certo Pechino deve fare, perché si trova di fronte a un combinato che potrebbe... Continua a leggere

La pantomima è completa: la Fed alza i tassi per poterli abbassare. Mercati e dati macro lo confermano

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Alla fine, l’hanno fatto. La Federal Reserve, con decisione unanime dei membri del comitato monetario (FOMC), ha alzato i tassi di interesse americani per la prima volta in un decennio, una mossa di un quarto di punto che ha portato il costo del denaro in una fascia compresa tra lo 0,25%-0,50% dallo 0-0,25% precedente. E ha riaffermato che la prevista futura stretta sul costo del denaro sarà graduale. “La fine di un’era straordinaria”, come ha detto la stessa Janet Yellen... Continua a leggere

Nel 2007-2008 furono mutui e immobili, oggi energia e commodities. Nell’alto rendimento è caos e si bloccano le redemptions

Di Mauro Bottarelli , il - 19 commenti

Purtroppo ho una convinzione: siamo in piena correlazione con l’inizio dell’ultima crisi finanziaria, quando il credit crunch cominciò a mordere. Nel 2007-2008 furono bolla immobiliare e mutui, oggi sono energia e commodities a guidare i cali. Ma la dinamica è la stessa, così come il settore da cui la palla di neve parte per diventare valanga, peccato che la leva e il debito sottostanti siano molto maggiori, oltretutto in un mondo con fondamentali deteriorati. Tra giovedì e... Continua a leggere

Il debito cinese sta per vivere il suo “Minsky moment”. E attenzione al prezzo del rame…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Tra l’attesa per la Fed e gli scenari bellici che diventano giorno dopo giorno più inquietanti, nessuno sembra più preoccuparsi della grande malata dell’estate: come sta la Cina? Apparentemente bene, il mercato ha già recuperato quasi il 30% dai minimi di agosto e, dopo che il governo aveva bloccato le nuove quotazioni in Borsa durante il tonfo, adesso ci sono già 28 aziende in lista d’attesa per sbarcare sul listino della Cina continentale. Insomma, nuovi giocatori nel... Continua a leggere

L’economia Usa sprofonda a livello strutturale. Sarà la spesa militare a mettere il turbo al Pil?

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

E’ da un po’ che non trattavo il tema della folgorante ripresa economica americana, quindi diamo un’occhiata a cosa è successo nel frattempo. Primo, un mese fa abbiamo scoperto che il Pil degli Usa era cresciuto solo dell’1,5%, un dato non esaltante ma che aveva al suo interno un particolare positivo, ovvero il calo delle scorte. Bene, ieri è arrivata la prima revisione del Pil del terzo trimestre e, rullo di tamburi, ecco il risultato: siamo saliti dall’,1,5%... Continua a leggere

La Fed non alzerà i tassi a dicembre. E non per la minaccia dell’Isis, basta che si guardi in casa

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

E anche le minute della riunione di ottobre del comitato monetario della Fed, rese note ieri, confermano come negli Stati Uniti il timore per un rialzo dei tassi sia arrivato al culmine. Nonostante i membri del FOMC dicano di “voler convenire sul fatto che un rialzo per dicembre potrebbe essere appropriato”, nello stesso documento troviamo subito dopo una smentita e una contraddizione. Si parla infatti di alcuni membri della Fed, i quali ritengono “improbabile che si... Continua a leggere

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