Archivi per tag: Debito globale

Lasciamo da parte le finezze geopolitiche, basta questo grafico a dirci che sarà guerra. Per forza

Di Mauro Bottarelli , il - 190 commenti

Corea del Nord. Venezuela. Siria. Afghanistan. Confine Est dell’UE. Quale sarà il potenziale war game che farà scattare l’opzione bellica del Pentagono? D’altronde, come dicono i francesi, tout se tient: da qualsiasi latitudine si guardi la situazione geopolitica, siamo in presenza di proxy che ruotano attorno ai soliti protagonisti: USA e NATO da un lato, Cina, Russia e Iran dall’altro. Ieri, poi, è arrivata l’ultima provocazione diretta: con un preavviso... Continua a leggere

Mentre a livello globale si schianta tutto, dal simposio di craniolesi di Davos arriva la ricetta: QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

L’Abenomics ha infranto un altro record: come ci mostra questo grafico sia il Nikkei che il Topix sono entrati in “bear market” dai massimi dell’estate 2015. E attenzione, perché questo risultato è stato ottenuto dal dinamico due Abe-Kuroda non solo sfasciando del tutto il più grande mercato obbligazionario del mondo ma anche, come ci mostra il grafico, detenendo alla fine dello scorso anno il 52% di tutto il mercato ETF interno. E se questi grafici ci mostrano i... Continua a leggere

La farsa è finita, il Re della ripresa Usa è nudo. E con le Borse a picco, ora si rischia davvero il botto

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

James Bullard questa volta non è bastato. Il mini-rally avviato giovedì dalla sua scoperta dell’acqua calda (“Prima o poi il petrolio arriverà a un bottom”) è durato solo un giorno e ieri i mercati si sono letteralmente schiantati al suolo dopo che, come vi avevo anticipato, la quasi certezza del via libera all’export iraniano ha affossato ancora il prezzo del greggio e fatto toccare agli spread dei junk bond energetici il massimo storico, come ci mostra questo... Continua a leggere

Il problema non è che l’America sia in recessione. E’ che pare di essere sul precipizio di un nuovo 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Finalmente una buona notizia dai dati macro statunitensi. Come ci mostra il grafico, l’indice Philly Fed – dopo due letture negative di seguito – a novembre è salito dal -4.5 a +1.9, la migliore lettura su base mensile da giugno. A guidare questo risultato, però, non ci sono componenti “reali”, visto che i nuovi ordinativi si sono sfracellati del 10%, le spedizioni sono scese, così come i paid prices e la avarege workweek, come ci mostra il grafico. Cosa è... Continua a leggere

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