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Di fronte a uno Stato fallito che si annienta per l’INPS, evviva i carrarmati austriaci al Brennero

Di Mauro Bottarelli , il - 138 commenti

Il Re stavolta è davvero nudo. La giornata di oggi passerà alla storia come la riproposizione politica de “I vestiti nuovi dell’imperatore”, con il buonismo immigrazionista intento a sfilare per le vie del Paese senza abiti addosso ma incurante del ridicolo e delle dita puntate della gente. L’importante è sorridere alle telecamere. In ossequio al motto, prevenire è meglio che curare, l’Austria non solo è pronta al dispiegamento di 750 uomini al confini con... Continua a leggere

A Ventotene va in scena il funerale dell’Ue. Ma perché Berlino invita i tedeschi a fare scorte?

Di Mauro Bottarelli , il - 124 commenti

A Ventotene, Matteo Renzi, Francois Hollande e Angela Merkel si incontrano per parlare di Europa e del suo futuro, evocando lo spirito del manifesto di Altiero Spinelli dopo lo shock del Brexit. Cazzate. Renzi ha bisogno di flessibilità a tutti i costi, perché non può permettersi che la crisi economica si tramuti in un elemento determinante nel voto al referendum costituzionale di novembre, quindi blinderà i due leader su una nave della Marina militare e gli dirà quanto segue: voi non... Continua a leggere

Stati Uniti – I default di pagamento delle aziende sono al livello pre-Lehman

Di Ticino Live , il - 2 commenti

dal portale www.blognews24ore.com La tendenza accelera, passando dal settore delle materie prime ad altre parti dell’economia : i default di pagamento delle imprese commerciali e industriali negli Stati Uniti hanno raggiunto i livelli precedenti il crollo di Lehman Brothers, nel 2008. Il contagio dei default di pagamento dal settore energetico all’insieme dell’economia è confermato da un articolo di Bloomberg, basato su uno studio di Deutsche Bank AG. Va anche ricordato che l’agenzia... Continua a leggere

Il riequilibrio di poteri globale passa ancora dal petrolio. E la Turchia rischia di restarne vittima

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Almeno ci sono delle certezze in questo mondo di matti, dove uno squinternato dirotta un aereo per rivedere l’ex moglie a Cipro : le armi da fuoco saranno vietate all’interno della convention repubblicana per la nomina del candidato alla presidenza, durante la riunione che si terrà dal 18 al 21 luglio a Cleveland. Lo ha annunciato il Secret Service, il servizio di sicurezza responsabile della protezione delle personalità e questo in risposta a una petizione che chiedeva invece... Continua a leggere

Se il rischio maggiore per Draghi è la vendetta di Berlino in difesa di Sparkassen e stabilità sociale

Di Mauro Bottarelli , il - 18 commenti

Mario Draghi ha sfoderato il bazooka e, per tutta risposta, le Borse lo hanno ridimensionato a pistola ad acqua. Anche Milano, piazza migliore d’Europa grazie alle banche dopo la pubblicazione delle decisioni del Consiglio direttivo della Bce, ha ritracciato passando da oltre il 4% a una chiusura in negativo dello 0,50%. A quanto pare, nemmeno le quattro aste di rifinanziamento a 4 anni annunciate dall’Eurotower sono riuscite a mettere pace al travagliato settore, schiacciato da... Continua a leggere

L’ipocrisia di politica e Fed non salveranno un’America basata sul debito. Il realismo, sì

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

In New Hampshire è andata come previsto: il fronte anti-establishment composto da Donald Trump in casa repubblicana e Bernie Sanders in quella democratica ha trionfato, sgonfiando e non di poco le mire dei rispettivi rivali, ovvero Marco Rubio e Hillary Clinton. Quest’ultima ha subìto uno sconfitta addirittura storica in un feudo dei Clinton, visto che il New Hampshire nel 1992 aveva lanciato il marito Bill verso la Casa Bianca, mentre nel 2008 questo Stato aveva garantito a Hillary... Continua a leggere

I mercati cercano il loro Mister Wolf per uscire dai guai. Sarà Draghi? O forse sarà Ash Carter..

Di Mauro Bottarelli , il - 21 commenti

Vi ricordate la metafora che utilizzai qualche giorno fa, quella dei mercati che si reggono come ubriachi che cercano di arrivare a casa barcollando? Bene, ormai è prassi globale. La conferenza stampa di Mario Draghi di ieri, infatti, ha innescato il circolo virtuoso, tenendo positiva Wall Street e mandando addirittura in euforia da sake il Giappone, con il Nikkei che chiudeva a +6%. L’Europa, poi, si è accodata: gli unicorni sono tornati, niente nuvole ma solo placidi laghi alpini,... Continua a leggere

Con la scusa del petrolio, la Fed potrebbe tagliare i tassi. E un “allarme detersivo” prepara il QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Era nell’aria, ora è arrivata la conferma: la Fed ha capito di aver compiuto un’idiozia sesquipedale alzando i tassi a dicembre e sta preparando il terreno per un clamoroso voltafaccia. Ovvero, tagliare i tassi a marzo. A farmi propendere per questa lettura ci ha pensato ieri il presidente della Fed di St. Louis, il mitico James Bullard che garantì ai mercati in caduta libera un bel rally nell’ottobre del 2014 quando non escluse un QE4 se necessario, il quale ha dichiarato... Continua a leggere

Gli unicorni della ripresa Usa cominciano a sparire. Ma si sa: finché c’è guerra, c’è speranza

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Ops, mentre la Borsa cinese continua a schiantarsi sobriamente e a bloccare le contrattazioni per evitare ogni giorno il -10%, anche negli Usa parecchi unicorni cominciano a sparire dal palcoscenico dell’economia interna. Insomma, ogni giorno un indicatore di più ci dice che il Re è nudo. Cominciamo dalle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, le quali come ci mostra il grafico sono salite di 277mila unità, il livello più alto da luglio dello scorso anno. Un trend di... Continua a leggere

La Cina traballa fra debito, profitti e scioperi in aumento. E qualcuno potrebbe sfruttare l’instabilità sociale

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Ieri mattina, pubblicando questi due grafici, FunnyKing vi rendeva edotti riguardo una certa instabilità finanziaria presente in Cina, sia attraverso la pessima performance delle cosiddette b-shares (ovvero titoli denominati in valuta straniera, dollari Usa a Shanghai e dollari di Hong Kong a Shenzhen) e attraverso le tensioni sul mercato interbancario. Insomma, svalutazione competitiva in vista? Qualcosa di certo Pechino deve fare, perché si trova di fronte a un combinato che potrebbe... Continua a leggere

Il Canada ci mostra il frutto marcio del mal-investment nel petrolio. E il rischio per i default sale

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

La tensione sul comparto dell’alto rendimento ha caratterizzato il finale di questo 2015, con fondi costretti a bloccare i riscatti e obbligazioni investment grade che cominciavano a patire il contagio. I bassi volumi festivi hanno evitato che la situazione degenerasse ma ci sono almeno un paio di dinamiche che non vanno affatto sottovalutate a mio modo di vedere, soprattutto in relazione al prezzo del petrolio e alle sue tendenze ulteriormente ribassiste. Queste due grafici ci... Continua a leggere

La Fed rischia di innescare una margin call sul dollaro, alzando i tassi. Ma forse è ciò che serve

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Dunque, mancano otto giorni alla riunione del Comitato monetario (FOMC) della Fed chiamato a prendere la decisione più attesa dell’anno, anzi da 84 mesi di fila: alzare o meno i tassi onshore Usa di un quarto di punto. Oggi non vi tedierò con i miei soliti dati macro per dimostrare che la situazione reale dell’economia Usa è pre-recessiva, quindi anticiclica rispetto a una scelta come quella che la Yellen e soci paiono intendere attuare. Voglio fare un quadro generale a livello... Continua a leggere

Il debito cinese sta per vivere il suo “Minsky moment”. E attenzione al prezzo del rame…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Tra l’attesa per la Fed e gli scenari bellici che diventano giorno dopo giorno più inquietanti, nessuno sembra più preoccuparsi della grande malata dell’estate: come sta la Cina? Apparentemente bene, il mercato ha già recuperato quasi il 30% dai minimi di agosto e, dopo che il governo aveva bloccato le nuove quotazioni in Borsa durante il tonfo, adesso ci sono già 28 aziende in lista d’attesa per sbarcare sul listino della Cina continentale. Insomma, nuovi giocatori nel... Continua a leggere

Il problema non è che l’America sia in recessione. E’ che pare di essere sul precipizio di un nuovo 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Finalmente una buona notizia dai dati macro statunitensi. Come ci mostra il grafico, l’indice Philly Fed – dopo due letture negative di seguito – a novembre è salito dal -4.5 a +1.9, la migliore lettura su base mensile da giugno. A guidare questo risultato, però, non ci sono componenti “reali”, visto che i nuovi ordinativi si sono sfracellati del 10%, le spedizioni sono scese, così come i paid prices e la avarege workweek, come ci mostra il grafico. Cosa è... Continua a leggere

Energia e retail rischiano di fare il botto. Ma il detonatore sarà ancora l’avidità di Wall Street

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Se i consumi non pesassero per il 70% del Pil Usa, ammetto che la mia attenzione verso questo comparto potrebbe risultare paraonoica ma visto che lo fanno, forse è il caso di approfondire. Ieri vi ho mostrato questo grafico, il quale mette in relazione il numero di occupati nel commercio retail e l’andamento dei titoli del settore, oggi e nella tarda primavera del 2007: come vedete, non è andata a finire bene. Ma proprio ieri sono usciti dei dati nuovi al riguardo, direttamente da... Continua a leggere

Negli Usa il fumo fa bene all’obbligazionario e le armi non sono un problema. I carcerati, invece…

Di Mauro Bottarelli , il - 31 commenti

Siete anche voi della vulgata di quelli che pensano che la legislazione statunitense sull’acquisto, la detenzione e l’uso delle armi da fuoco sia un incentivo al loro utilizzo indiscriminato e quindi la principale ragione dell’alto tasso di omicidi? Bene, se è così, date un’occhiata a queste cifre e non fatevi abbindolare dai soloni del buonismo peloso alla Michael Moore. Stando a dati del Pew Research Center della scorsa settimana il tasso di omicidi negli Usa è... Continua a leggere

Usa, prosegue la galleria degli orrori macro ma gli americani danno il sangue. Letteralmente

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Barack Obama ha rotto gli indugi e si è travestito da Rambo: gli Stati Uniti tornano infatti a fare la voce grossa e ad agitare le acque del Mar della Cina meridionale, inviando una nave da guerra a 12 miglia nautiche dalle isole artificiali Spratly, rivendicate da Pechino. Un funzionario del Dipartimento della Difesa ha sottolineato che gli USA non hanno avvertito la Cina di questa manovra, spiegando che “non è necessario consultare nessuno quando si esercita il diritto della libera... Continua a leggere

Il mercato dei junk bonds vuole dirci qualcosa. Ascoltarlo sarebbe salutare

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Gli occhi degli Usa ma anche del resto dei mercati oggi sono puntati sul dato dell’occupazione non agricola, atteso per il primo pomeriggio in Italia. Questo grafico, ci mostra che in base ai sondaggi preliminari delle varie sezioni regionali della Fed, potremmo ritrovarci con una lettura negativa, un qualcosa che potrebbe mettere da parte una volta e per sempre l’ipotesi di rialzo dei tassi entro fine anno e potrebbe aprire un altro scenario. Ovvero questo, il fatto che per la... Continua a leggere

Il sogno del Brasile si sta tramutando in incubo. E il peggio potrebbe essere alle porte

Di Mauro Bottarelli , il - 35 commenti

Ci sono molte metriche che ci parlano dello stato di salute di un’economia meglio del Pil o degli indici di Borsa. Ad esempio questa, dimostrazione plastica di come, quando una moneta fiat va in crisi, la gente sa dove correre per cercare riparo, nonostante per la grande stampa basti stampare moneta per risolvere tutti i guai. E le quotazioni dell’oro in real brasiliani, parlano chiaro. Oppure quest’altra, la quale ci mostra plasticamente come il Brasile stia vendendo... Continua a leggere

Per “La Stampa” l’America è in ripresa. Seconda parte del contro-reportage

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Nella quarta puntata del reportage “L’America sulla strada della ripresa”, il quotidiano “La Stampa” cerca conforto e spirito – come direbbe il Montezemolo di Crozza – in Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat-Chrysler (FCA) e in qualche modo editore del giornale torinese. E qual è il concetto base? “Chi vuol bene all’Italia deve accettare il nuovo”. La mia vita non è più la stessa. D’altronde, lui crede... Continua a leggere

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