Archivi per tag: Dinamiche salariali

L’accoglienza è un principio etico, non un diritto. E chi marcia oggi, lo fa per l’etica dello sfruttamento

Di Mauro Bottarelli , il - 175 commenti

Oggi a Milano si tiene il corteo pro-migranti, “20 maggio senza muri” l’hanno chiamato. Un serpentone da Porta Venezia al Castello Sforzesco, luogo scelto per l’arrivo: un castello, massima espressione della fortificazione e della difesa, divenuto luogo di centramento per apolidi di ogni risma. Capite da soli, di cosa stiamo parlando. Sono oltre mille le associazioni che hanno aderito e, in testa al corteo, sfilerà la crème della crème del buonismo in cachemire: da... Continua a leggere

Obama attacca l’FBI e Repubblica plaude. Ma Trump resiste. E alla frontiera sud del Texas..

Di Mauro Bottarelli , il - 217 commenti

Ormai ci siamo, tra meno di una settimana sapremo chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti. E mentre i sondaggi segnalano il sorpasso di Donald Trump e Hillary Clinton sprofonda ogni giorno di più nella melma infinita degli scandali personali e di famiglia, ecco che salta fuori un altro gioiellino da quel circo Barnum che è stata la campagna elettorale. Vista la malaparata per la propria candidata, è sceso in campo – con una irritualità mai vista – Barack Obama, di... Continua a leggere

Fra il tradimento tedesco e la resa italiana, l’Austria è la trincea d’Europa. Piaccia o no

Di Mauro Bottarelli , il - 58 commenti

Prosegue, senza sosta e senza timore del ridicolo, la polemica del governo italiano contro la decisione dell’Austria di costruire un muro al Brennero per contenere il flusso di immigrati in arrivo. Ora, mettiamo la cosa in prospettiva: l’Austria è chiusa tra due realtà differenti. La prima è la volontà tedesca di rallentare l’arrivo di migranti, dopo che la folle politica aperturista della Merkel si è tramutata in un plebiscito elettorale per Alternative fur Deutschland.... Continua a leggere

Tra il totem del salario minimo e la rivoluzione robotica, esplode il delirio delle Banche centrali

Di Mauro Bottarelli , il - 80 commenti

Solo tre giorni fa Janet Yellen si era travestita da colomba, di fatto facendo capire che i tassi resteranno schiantati dove sono per un po’. Ieri, però, il dato sui nuovi occupati non agricoli di marzo ha stupito: non solo sono stati creati 215 posti di lavoro contro le attese di 205mila ma addirittura, come ci mostra il grafico, la paga oraria è salita dello 0,3%, più dell’atteso 0,2% e molto meglio del -0,1% del mese precedente. Perché, quindi, quell’atteggiamento... Continua a leggere

Obama promette guerra all’Isis. E’ l’economia americana a chiederlo, non la volontà politica

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

“Ho molte cose da fare ma la mia priorità è quella di sconfiggere l’Isis ed eliminare la piaga di questo terrorismo barbaro che si sta diffondendo in tutto il mondo. Vediamo attacchi di alto profilo in Europa ma loro uccidono anche musulmani in tutto il Medio Oriente. Persone che sono innocenti, persone la cui unica colpa è quella di venerare l’Islam in modo diverso rispetto a questa organizzazione”. Parole e musica di Barack Obama durante la conferenza stampa a margine... Continua a leggere

Come smontare il dato sull’occupazione Usa e prendere atto che i dati cinesi, in confronto, sono oro colato

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Rullo di tamburi: quanti posti di lavoro non agricoli sono stati creati nel mese di dicembre negli Stati Uniti? Qualcosa come 292mila, contro le attese di 200mila unità e in salita dal dato – già rivisto al rialzo – di novembre di 252mila, come ci mostra il grafico. Un successone, non fosse per un particolare che ci mostra questo grafico: non solo non c’è stata l’aumento minimo dei salari che ci si attendeva – il consensus era a +0,2% – ma, anzi, per... Continua a leggere

La Fed di Atlanta dimezza il Pil del quarto trimestre 2015 e sempre più indicatori parlano di ripresa. Per i fondelli

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Ieri sui mercati ha fatto sensazione – e innescato crolli, insieme alla fine del divieto di vendita – il dato PMI manifatturiero cinese, il quale come ci mostra il grafico a dicembre è sceso a 48.2 dal 48.6 di novembre e dal 49.6 di un anno, mentre le attese del consensus erano per una lettura di 48.9. Ma c’è dell’altro e proprio nell’epicentro della cosiddetta ripresa economica. Se infatti il PMI del Canada si è schiantato al minimo da quando viene tracciato... Continua a leggere

Tra QE e tassi negativi stiamo arrivando ai confini della realtà. L’esempio di Svezia e Giappone

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Ormai siamo al delirio. Lucido, oltretutto. Ricorderete come lo scorso mese di ottobre la Riksbank, la Banca centrale svedese, avesse triplicato il suo programma di QE, annunciando l’espansione del piano di acquisti di 65 miliardi di corone. Ma si sa, quando si tratta di decisioni, in Svezia odiano le mezze misure: nel 2010, infatti, cominciarono ad alzare gradualmente i tassi ma poco più di un anno dopo, ecco il cambio di programma che porta a questo, ovvero una politica di stimolo... Continua a leggere

Negli Usa spese militari ai massimi, un nuovo Patriot Act e dazi contro la Cina. Guerra in vista?

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

La giornata di ieri è una di quelle che si possono tranquillamente definire spartiacque. Ovviamente, i grandi media si sono limitati al loro lavoro ordinario: le scandalo delle banche, Matteo Renzi che benedice la “Variante di valico” e altre amenità del genere. Si sa, è Natale e le redazioni si svuotano. Bene, è successo molto di più e di molto più grave sottotraccia, qualcosa che non dovrebbe far stare tranquillo nessuno. Partiamo da qui, ovvero dal fatto che... Continua a leggere

I nuovi occupati negli Usa, i tassi della Fed e l’enorme azzardo di Draghi sui mercati

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Tranquilli, non mi sono scordato del dato dei nuovi occupati Usa a novembre: accidenti, +211mila unità contro un’attesa di 200mila, un successone, come ci mostra il grafico! A questo punto, il rialzo dei tassi da parte della Fed tra meno di dieci giorni è cosa fatta, tanto più che la Yellen aveva detto che anche 100mila unità sarebbero state sufficiente per operare sul costo del denaro. Di più, il dato di ottobre era stato anche rivisto da 271mila a 298mila, rendendo la dinamica... Continua a leggere

Il Brasile è fottuto (addio Rousseff e Olimpiadi?). In compenso, l’America Latina nel suo insieme punta alla stagflazione

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

A volte tocca ricorrere al linguaggio tecnico per definire determinate situazioni economiche e quella del Brasile rappresenta una di queste occasioni: sono fottuti. Il motore dell’America Latina, infatti, sta affrontando una crisi drammatica che vede ogni possibile scenario avverso concretizzarsi un passo dopo l’altro: il rischio stagflazione è quasi realtà, visto che la ratio inflazione/crescita è da incubo, con la prima al 10,28%, la disoccupazione lo scorso agosto è salita... Continua a leggere

Il giorno del Ringraziamento porta in dono un bel tonfo per l’economia Usa. E un taglio del Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Per il secondo giorno di fila mi tocca occuparmi della strepitosa ripresa economica Usa e lo faccio non per sadismo ma perché ieri sono usciti una valanga di dati macro, alcuni anticipati in vista della festività odierna del giorno del Ringraziamento. Prima di cominciare, però, mi permetterete due righe di chiarimento. Più di una volta, l’ultima ieri, trovo commenti ai miei articoli sull’economia statunitense di questo tenore, “E la Russia, allora?”. Dunque, non... Continua a leggere

L’economia Usa sprofonda a livello strutturale. Sarà la spesa militare a mettere il turbo al Pil?

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

E’ da un po’ che non trattavo il tema della folgorante ripresa economica americana, quindi diamo un’occhiata a cosa è successo nel frattempo. Primo, un mese fa abbiamo scoperto che il Pil degli Usa era cresciuto solo dell’1,5%, un dato non esaltante ma che aveva al suo interno un particolare positivo, ovvero il calo delle scorte. Bene, ieri è arrivata la prima revisione del Pil del terzo trimestre e, rullo di tamburi, ecco il risultato: siamo saliti dall’,1,5%... Continua a leggere

Sul mercato ci sono troppi canarini nella miniera. E dicono che la realtà non è ciò che sembra

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

Una delle grandi verità della Borsa è che si possono manipolare gli utili, utilizzando i multipli come unicorni ma come ci mostra il grafico, ci sono sempre metriche pronte a sbugiardarti. Ad esempio questa, in base alla quale l’indice Standard&Poor’s, su basi di cash-flow, oggi è sovra-valutato come al picco della bolla tecnologica. Insomma, non è proprio cheap. Mentre questo altro grafico di Bank of America fa spietatamente notare chi siano oggi i personaggi che stanno... Continua a leggere

La guerra al terrore fa bene a economia e mercato, altro che QE. E il VIX ci dice che a volte…

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

“Una cosa è chiara nelle circostanze attuali: in questo momento terribile la sicurezza dei cittadini in Francia e in Europa è la priorità assoluta e la Commissione Ue lo capisce pienamente”. Parole e musica del commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, in riferimento all’impatto sul bilancio francese delle spese per la sicurezza annunciate dopo gli attentati di Parigi. Già, pochi minuti prima il presidente, Francois Hollande, aveva infatti comunicato al... Continua a leggere

Arriva “Fedexodus” ma il dato salariale dipende da un’unica categoria. Ed è smentito dalla stessa Fed

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

In un mondo fatto di acronimi (QE, NIRP, ZIRP, Brics, Grexit, Brexit e altre sigle che paiono medicinali contro le emorroidi), mi pareva strano che ancora nessuno si fosse inventato una definizione per lo stato di incertezza generato dall’attesa di un aumento dei tassi da parte della Fed. Bene, da ieri ha posto rimedio a questa mancanza Bank of America, la quale ha lanciato il “Fedexodus” (qui siamo più in area surgelati) nel suo ultimo report, regalandoci le cinque ragioni... Continua a leggere

Eutanasia di una nazione: il Giappone prosegue con il QE ma il suo destino è già segnato

Di Mauro Bottarelli , il - 23 commenti

Chi si aspettava un nuovo bazooka dalla Banca centrale giapponese oggi è rimasto deluso. Mentre i media nipponici cominciano a parlare di un nuovo, fantasioso piano di stimoli da parte del governo pari a 3mila miliardi di yen (25 miliardi di dollari), la Bank of Japan ha lasciato invariato il QE attuale che prevede acquisto di asset annuali pari a 80 trilioni di yen annui (660 miliardi di dollari), oltre 3 trilioni di ETF. Delusione da parte del mercato, ormai abituato ai fuochi... Continua a leggere

Il dato sull’occupazione certifica la recessione Usa (e globale). Ora cosa farà la Fed?

Di Mauro Bottarelli , il - 27 commenti

Insomma, diciamo che non è andata benissimo. Il dato sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti ha registrato una lettura di 142mila unità, 60mila in meno del consensus e al di sotto anche delle stime più basse, come ci mostra il grafico. Ma c’è di peggio, perché anche la stima di agosto è stata rivista al ribasso, passando da 173mila a 136mila: in compenso, a settembre si sono persi 236mila posti di lavoro. Mettendo il dato in prospettiva abbiamo che l’aumento... Continua a leggere

L’economia Usa scoppia di salute. Anzi, sta proprio scoppiando. E se Cina e Glencore…

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Dunque, Janet Yellen giovedì scorso ha ribadito che la Fed alzerà i tassi di interesse verso la fine dell’anno se i dati macro provenienti dall’economia reale lo consentiranno. Perfetto, se davvero questa è la narrativa, potremmo esserci visto che in contemporanea con le parole del numero uno delle Fed sono state riviste al rialzo le stime sull’economia statunitense relative al secondo trimestre, con la crescita del Pil pari al 3,9% rispetto al +3,7% stimato in precedenza... Continua a leggere

Io non sono anti-americano. Gli Stati Uniti di Obama lo sono

Di Mauro Bottarelli , il - 24 commenti

Permettetemi di rubarvi pochi istanti prima di entrare nel merito di cifre e numeri, poche righe per spiegare il senso del titolo e del contenuto di questo post. Eviterò di citare la grancassa mediatica delle cosiddetta stampa autorevole in favore della ripresa Usa, un esercito che va da Rampini a Plateroti, da Calabresi a Severgnini e via decantando e mi concentrerò solo su alcuni commenti ai miei articoli che ho letto nelle ultime settimane. Di fatto, c’è una parte di lettori che... Continua a leggere

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