Archivi per tag: Donald Trump

Ma se i media russi erano così pericolosi, perché Twitter offriva loro gli spazi con il 15% di sconto?

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

Dunque, un dipendente incazzato di Twitter ha disattivato per 11 minuti l’account di Donald Trump.. Occorrerebbe premiarlo. Già, perché se normalmente il presidente USA è un grafomane social da competizione, dopo l’attacco a Manhattan la patologia è peggiorata. E di molto. Come d’altronde la piega dell’approccio statunitense alla questione. Dopo l’attacco alla green card tramite lotteria, ecco che il presidente si è lanciato nella rivendicazione di fatto... Continua a leggere

L’americano medio si preoccupa di avere un tetto sulla testa. Per questo serve la paura permanente

Di Mauro Bottarelli , il - 62 commenti

Ho accuratamente evitato di seguire i dibattiti dei talk-show sull’attacco a Manhattan oggi ma so che erano ovunque, grazie a un rapido zapping. Analisti strategici dappertutto, come se piovesse: ormai la difficoltà è trovare un idraulico bravo, non uno che ti dice come l’ISIS sia ancora una minaccia enorme, soprattutto i suoi imprevedibili lupi solitari (in effetti ci vogliono laurea e master per dichiarare che un radicalizzato fuori di testa è un po’ complicato da... Continua a leggere

Torna ISIS, torna Rita Katz, torna la paura: occorre deprimere ancora un po’ la democrazia negli USA

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

I dati di fatto sono quattro. Primo, torna ad essere colpita Manhattan, dopo l’11 settembre. Secondo, gli analisti già parlano di un salto di qualità, definendo l’attacco di ieri su “modello europeo”, ovvero un pazzo o radicalizzato che si lancia sulla folla con un mezzo di trasporto in un giorno di festa e non più un uomo che si mette a sparare con armi pesanti, di fatto una risposta diretta all’appello dell’ISIS a colpire i civili, utilizzando armi non... Continua a leggere

Le molestie a Westminster, Russiagate in spolvero e la mafia del Berlusca. Tutto ora, tutto insieme…

Di Mauro Bottarelli , il - 36 commenti

Sicuramente mi sbaglio, ossessionato come sono dalla teoria del complotto. Però, c’è qualcosa di strano nel timing che ha visto emergere, contemporaneamente, tre fronti destabilizzanti per altrettanti scenari politici. Al netto della querelle catalana, ormai sprofondata nel farsesco, mi pare davvero strano quanto sta accadendo. Ricorderete che la settimana scorso scrissi di come alcune strane usciti dal fronte UE mi lasciassero prefigurare un accerchiamento di Theresa May finalizzato a... Continua a leggere

Carina questa novità degli arresti annunciati: fra Catalogna e Russiagate, che gran presa per il culo

Di Mauro Bottarelli , il - 77 commenti

Sarò cinico. Ultra-realista. Disincantato. Dietrologo. Sostanzialmente, rompicoglioni. Ma francamente mi viene da ridere nel pensare che due degli eventi più importanti a livello politico-mediatico, ovvero l’inchiesta sul cosiddetto Russiagate e lo scontro fra Madrid e Barcellona sull’indipendenza catalana, si giochino unicamente su annunci. Di più, siamo arrivati all’annuncio di arresto gentile, ovvero quello che ti fa passare l’ultimo weekend di libertà... Continua a leggere

Trump si gioca la carta della fuffa su Kennedy: forse la quiete prima della tempesta sta finendo

Di Mauro Bottarelli , il - 111 commenti

“Pur essendo soggetto a ricevere ulteriori informazioni, consentirò, come presidente, la divulgazione dei documenti su JFK a lungo bloccati e classificati”: Donald Trump ha annunciato su Twitter la sua intenzione di rendere pubblici migliaia di documenti sulla morte di John Fitzgerald Kennedy, uno dei più grandi misteri d’America, a pochi giorni dalla scadenza che lo obbliga a decidere sul mantenimento o meno della segretezza degli atti. Il 26 ottobre scade infatti il... Continua a leggere

Le elites hanno un problema di QE, chi pagherà? Gli indizi dicono Pechino. Che ora fissa il prezzo

Di Mauro Bottarelli , il - 63 commenti

Come è ovvio che sia, dal Congresso del Partito Comunista cinese arrivano notizie e dati filtrati. Il presidente, Xi Jinping, ha parlato di una Cina che deve diventare “un moderno Paese socialista entro il 2050”, di “crescita economica di qualità” e di “un miglioramento del quadro normativo sostenuto dalla politica monetaria e da quella macro-prudenziale, con i tassi di cambio che diventeranno più basati sul mercato”. Non una parola, ovviamente, sui... Continua a leggere

Il franchising del terrore offre di tutto, dall’Isis alla “pura malvagità”. Abbiate paura e niente domande

Di Mauro Bottarelli , il - 123 commenti

Hanno corso i titoli delle aziende produttrici di armi oggi a Wall Street. I 58 morti e 515 feriti dello shhot-out di Las Vegas hanno messo le ali ai primi beneficiari del Secondo Emendamento e di una delle principali battaglie incastonate nella campagna elettorale di Donald Trump, la libertà di possedere armi da fuoco. E rialzi del genere, nell’era Obama, avevano un senso: a ogni strage, il presidente prometteva un giro di vite. Quindi, le gente si fiondava a comprare pistole e fucili... Continua a leggere

Il Russiagate entra in fase social, il ridicolo corre sulla Rete. E Hollywood e sport giocano di sponda

Di Mauro Bottarelli , il - 40 commenti

Il Russiagate entra nella fase due e, a occhio e croce, la battaglia ora comincia a farsi interessante. Non solo, infatti, la caccia alle streghe orchestrata dal capo degli investigatori dell’FBI, Robert Mueller, vede al suo fianco i divi di Hollywood e i social network ma, soprattutto, perché la campagna contro i giocatori di basket e football poco rispettosi dell’inno nazionale sta alimentando un parossismo patriottico indotto che potrebbe risultare molto comodo alla prima,... Continua a leggere

Pianeta Terra chiama Mentana e Goracci: i soldati USA nelle aree di Al-Nusra non sono una notizia?

Di Mauro Bottarelli , il - 155 commenti

Più passa il tempo e più sento il richiamo del bosco, citando la sintesi del principio di ribellione di Ernst Junger. Sopporto sempre meno, indulgo sempre meno. Non mi ritrovo in un mondo che sembra non voler vedere quanto stia realmente accadendo e, per quieto vivere o ignoranza (e non so cosa sia peggio), si beve come un alcolizzato bugie sparse a profusione e con stragistica magnitudo dalla cosiddetta “stampa autorevole”. Un ultimo esempio, innocuo ma esemplificativo. Tutti i... Continua a leggere

Il boom di AfD è fondamentale per far emergere i rivoluzionari alla Flaiano e i sepolcri imbiancati

Di Mauro Bottarelli , il - 293 commenti

Una cosa mi ha colpito ieri sera: Enrico Mentana non era in onda con una delle sue mitologiche maratone di approfondimento. Ma come, uno che dorme in studio pur di non mancare l’occasione di spaccare il capello in quattro nel vivisezionare il voto municipale di Mondovì, mi cade sull’elezione dell’anno e cede il passo a replice de “L’ispettore Barnaby”? Sulle prime mi è venuto da pensare che, finalmente, Urbano Cairo avesse capito che fa più ascolti un... Continua a leggere

Siamo solo tanti “Numero 6” nel villaggio globale del controllo sociale. Vale la pena andare avanti?

Di Mauro Bottarelli , il - 142 commenti

Prima di tutto, scusatemi in anticipo per la lunghezza dell’articolo di oggi. Immagino che pochi di voi abbiano visto la serie tv “Il prigioniero”, io stesso l’ho scoperto da poco, grazie alla lettura di un articolo del “Boston Globe”. Andata in onda sulla tv britannica 50 anni fa, 17 episodi in tutto, racconta la storia di un agente segreto – il cui nome è semplicemente un numero di matricola, “Numero 6”- che abbandona il suo lavoro ma... Continua a leggere

Abbiamo un nuovo, rassicurante volto della paura e i soldati per le strade. Per un bidone in fiamme

Di Mauro Bottarelli , il - 231 commenti

Quando il 3 giugno scorso, un furgone bianco si scagliò sulla folla del sabato sera a Tower Bridge, prima di certificare che si trattasse di un atto di terrorismo, Scotland Yard attese che l’azione si spostasse a Borough Market. Minuti e minuti. Questo, nonostante la dinamica dell’accaduto e i testimoni che parlarono fin da subito di un commando armato di coltelli sceso dal van dopo l’impatto e intento a menar fendenti sui passanti, inneggiando ad Allah. Ieri, sono bastati... Continua a leggere

Juncker pro-vaccini, la Chikungunya fa il solletico e sulle banche è farsa. Non siete ancora stanchi?

Di Mauro Bottarelli , il - 200 commenti

Stamattina, appena accesa la tv per la rassegna stampa, non ho nemmeno fatto in tempo a bere il primo sorso di caffé e una sensazione maligna mi aveva già rovinato la giornata: non c’è più speranza. Se volete vivere una vita un po’ più decente, siete fuori tempo massimo: mettetevi l’animo in pace, abbracciate qualche cazzo di religione o rito strano che contempli la reincarnazione e sperate di nascere minoranza etnica nella prossima vita. Già, perché la notizia che fa... Continua a leggere

Israele è agitata, a fine ottobre il re saudita andrà da Putin. E se saltano i “proxy”, salta anche Bibi

Di Mauro Bottarelli , il - 194 commenti

Cominciano davvero a fare tenerezza. Mercoledì la Commissione ONU sui crimini in Siria ha reso noto che l’attacco chimico dello scorso aprile nella provincia di Idlib era da attribuirsi al governo di Assad, il quale per perpetrare l’atto avrebbe utilizzato un aereo di fabbricazione russa. Stranamente, questa risultanza è emersa ad orologeria 24 ore dopo l’ingresso delle forze governative siriane a Der ez-Zor, ponendo fine all’assedio pluriennale dell’Isis nella... Continua a leggere

E se Kim non volesse solo provocare Washington ma bensì “avvertire” il Partito comunista cinese?

Di Mauro Bottarelli , il - 70 commenti

Show must go on. Il governo giapponese ha alzato il livello di potenza del sesto test nucleare condotto dalla Corea del Nord fino a 160 chilotoni, equivalenti a dieci volte la detonazione della bomba atomica di Hiroshima sganciata sulla città di Hiroshima nel 1945. “L’esplosione è stata largamente superiore a quella dei test precedenti – ha detto il ministro della Difesa Itsunori Onodera – e non possiamo escludere che si tratti di una bomba all’idrogeno. Il... Continua a leggere

Come mai il Venezuela è sparito dai tg? E la Siria? Chiedetelo a Mentana e Goracci, apologeti in lutto

Di Mauro Bottarelli , il - 223 commenti

Mentre in Italia il Nobel per la medicina, Beatrice Lorenzin, sfida qualche lustro di pubblicistica scientifica, azzardando il contagio malarico tra uomo e uomo per evitare di dover instillare il dubbio che magari la zanzara incriminata in Veneto l’ha portata qualche simpatica risorsa sotto forma di larva (la Boldrini e Fiano hanno già accusato dell’accaduto le cattive bonifiche operate dal Duce), in Cina si concludeva l’annuale meeting dei BRICS e Vladimir Putin teneva la... Continua a leggere

Sappiamo tutto dell’uragano Harvey e nulla della frana in Val Bregaglia: siamo global o solo servi?

Di Mauro Bottarelli , il - 81 commenti

Premessa doverosa: lo spunto di quanto state per leggere è arrivato dal fatto che una mia fidanzata era di Prosto di Piuro, frazione di una frazione di Chiavenna e quindi non solo conosco molto bene quei posti ma, ancora oggi, ci sono molto affezionato. Insomma, un moto interiore, per una volta. L’altra notte si è registrata una nuova frana in Val Bregaglia, in Svizzera, nel Canton Grigioni, a poca distanza dal confine con la provincia di Sondrio. Nella notte tra giovedì e venerdì... Continua a leggere

Se anche “Via col vento” diventa arma di scontro sociale, gli USA sono disperati. E molto pericolosi

Di Mauro Bottarelli , il - 255 commenti

Di quanto sta succedendo nelle strade dell’America profonda riceviamo soltanto echi. Occorrono la grande mobilitazione, gli schieramenti contrapposti, la violenza, il morto, affinché la strisciante guerra civile americana arrivi sui nostri schermi e venga impressa sulle pagine dei nostri quotidiani. Il problema è che nella vita reale, i sintomi di una malattia che sta traducendosi nel classico incidente in attesa di accadere, aumentano esponenzialmente. Sia di numero che di gravità.... Continua a leggere

Goldman esentata dalle sanzioni al Venezuela: ora abbiamo la riprova, Trump è proprio come gli altri

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

L’ultima polemica che ha investito Donald Trump è, come al solito, meramente ideologica: il perdono presidenziale concesso all’ex sceriffo anti-immigrati, Joe Arpaio, condannato per aver violato l’ordine di un tribunale che gli aveva intimato di porre fine alle retate contro i migranti dal Messico. Apriti cielo, buonisti e liberal hanno trovato l’ennesimo appiglio per scatenare una campagna contro la Casa Bianca, soprattutto dopo che Trump ha ribadito la bontà della... Continua a leggere

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