Archivi per tag: economia

Bitcoin dominerà nel campo monetario, Parte #2

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Vijay Boyapati Quando le riserve di valore competono una contro l’altra, sono gli attributi specifici che creano una buona riserva di valore e che consente di superare l’altra e aumentare la domanda nel tempo. Mentre molti beni sono stati usati come riserva di valore o “proto-soldi”, sono emersi alcuni attributi che sono stati particolarmente richiesti e hanno permesso ad alcuni beni con questi attributi di competere con gli altri. Una riserva ideale di valore sarà: Durevole: il... Continua a leggere

Bitcoin dominerà nel campo monetario, Parte #1

Di Francesco Simoncelli , il - Replica

di Vijay Boyapati Con il prezzo di un Bitcoin salito sopra $9,000, il motivo per cui gli investitori sono così interessati potrebbe sembrare talmente ovvio che non ha bisogno di essere spiegato. In alternativa, può sembrare sciocco investire in un bene digitale che non è supportato da alcuna bene fisico o governo e il cui aumento dei prezzi ha spinto alcuni a confrontarlo con la mania dei tulipani o con la bolla dot-com. Nessuna delle due ipotesi e’ vera; il caso rialzista per Bitcoin è... Continua a leggere

Il countdown italiano verso la crisi fiscale

Come regola generale, è necessario preoccuparsi oltre i limiti quando deficit e debiti abbondano. Sì, l’inchiostro rosso è importante, ma si dovrebbe prestare altrettanta attenzione, se non maggiore, a variabili quali l’onere complessivo della spesa pubblica e la struttura del sistema fiscale. La Grecia ha mostrato come una nazione possa sperimentare una crisi se gli investitori non credono più che un governo sia in grado di “servire” il proprio debito (cioè,... Continua a leggere

Non è un problema di cattivi accordi commerciali, ma di denaro fasullo (Parte #2)

di David Stockman Nella prima parte abbiamo chiarito che Trump ha ragione sugli orribili risultati commerciali sfoggiati dagli Stati Uniti sin dagli anni ’70, e che i keynesiani d’acqua salata (Harvard) e d’acqua dolce (Chicago) hanno le loro teste sotto la sabbia di fronte a tutto ciò. Il fatto è che non si arriva ad un deficit commerciale di $810 miliardi e ad un rapporto esportazioni/importazioni del 66% ($1,550 miliardi e $2,360 miliardi rispettivamente), come accaduto... Continua a leggere

Non è un problema di cattivi accordi commerciali, ma di denaro fasullo (Parte #1)

di David Stockman Quella tra Stati Uniti ed Europa sembra davvero una sfida in stile Mezzogiorno di Fuoco, a livello commerciale ovviamente. In materia di politica commerciale, infatti, Trump ha un considerevole spazio di manovra unilaterale grazie ai poteri presidenziali conferiti dalla sezione 232 della legge del 1962 e dalla sezione 301 della legge del 1974. La prima autorizza misure protezionistiche, compresi i dazi, per salvaguardare la “sicurezza nazionale” e la seconda... Continua a leggere

Pareggio di bilancio, Orlando: “mi vergogno, la Bce ci ricattò” – da ricordare

Di Maurizio Blondet , il - 258 commenti

(Ancora un copia-incolla: qui un articolo del 25/11/2017) http://www.libreidee.org/2017/11/pareggio-di-bilancio-orlando-mi-vergogno-la-bce-ci-ricatto/ «Se non inserite il pareggio di bilancio nella Costituzione, vi tagliamo i viveri: restate a secco, senza stipendi». Così la Bce di Mario Draghi ricattò il governo, che dovette piegarsi: la norma ammazza-Italia fu varata l’8 maggio 2012 dall’esecutivo guidato dal super-tecnocrate Mario Monti, per avere effetto a partire dal 2014. A... Continua a leggere

Alla Finanza delle Bolle non resta che pregare

di David Stockman Gente, di quali altre prove avete bisogno per capire che i mercati finanziari sono completamente slegati dalla realtà e che questi deboli rimbalzi tra i grafici a 50 giorni e 20 giorni sono essenzialmente il rigor mortis di un toro morto? Al momento, il grafico a 50 giorno per l’indice S&P500 fa segnare 2740 e funziona come “resistenza” secondo gli esperti, mentre quello a 20 giorni a 2700 è presumibilmente un “supporto”. Quindi c’è... Continua a leggere

Chi ha bisogno di Wall Street quando si possono avere unicorni monetari?

di David Stockman Il prezzo più importante di tutto il capitalismo è il tasso d’interesse. E la più importante verità sui tassi d’interesse onesti è che devono essere scoperti dai mercati, non imposti dallo stato. Abbiamo riflettuto su queste definizioni fondamentali quando abbiamo letto che il capo della FED di San Francisco, John Williams, potrebbe essere destinato a diventare il nuovo presidente della FED di New York. Non siamo scoppiati a ridere, ma quasi. Ricordiamo che... Continua a leggere

Paura del riscaldamento globale? I mercati ci offrono l’occasione migliore per sopravvivere

Una sola immagine per mettere a freno tutte le chiacchiere riguardanti il presunto riscaldamento globale dovuto ad emissioni eccessive di CO2. Visto che esistono giornate come quelle denominate “Giornate della Terra” per instillare il senso di colpa e spingere la mandria verso le braccia della regolamentazione, ovvero, “più stato” (come sta accadendo in Cina, ad esempio), è altrettanto giusto smascherare le falsità che vanno girando su questo argomento sin dal 1970.... Continua a leggere

Distruzione sociale attraverso l’abuso del denaro fiat

di Alasdair Macleod Una delle storie più conosciute a New York è il divorzio dei Macklowe. Harry, il marito, ha avuto un’amante francese per due anni prima di chiedere il divorzio alla moglie di 58 anni. Fin qui si tratterebbe solo di una divisione coniugale, ma ciò che l’ha resa oggetto di pettegolezzi è lo stile di vita dei Macklowe, il fango che si tirano addosso e le aspettative della moglie che chiede un miliardo o giù di lì per mantenere il proprio stile di vita.Ecco... Continua a leggere

L’avvoltoio del debito, Parte #2

di David Stockman Nella Prima Parte abbiamo postulato che il grafico qui sotto incarna l’incubo che presto fagociterà Wall Street: si può cavalcare la tigre finanziaria per un po’ di tempo, ma alla fine è generalmente impossibile uscirne vivi. Ciò che ha guidato l’economia americana negli ultimi tre decenni è stata l’espansione del debito, privato e pubblico, a ritmi molto più rapidi della crescita del PIL. Ma ciò ha comportato un costante aumento del rapporto... Continua a leggere

Lo show politico di Trump sui dazi

di Gary North Trump sa come negoziare. La posta in gioco è minuscola se perde. Questo perché tutte le chiacchiere riguardo una guerra commerciale sono solo retorica. Non c’è possibilità di una guerra commerciale. Quei giorni sono finiti sin dal 1945. Sembra che stia negoziando con il presidente Xi. Questa è un’illusione. Sta negoziando con i democratici e con tutti i repubblicani al Congresso che odiano il suo coraggio. Sta facendo call al loro bluff. Dimostrerà ai suoi... Continua a leggere

La Finlandia vuole abbandonare il progetto sperimentale di introduzione del reddito di cittadinanza.

Di Ticino Live , il - 6 commenti

  Attualmente 2 mila finlandesi ricevono un reddito mensile fisso di 560 Euro come reddito di base senza alcuna condizione. Il piano pilota finlandese della durata di due anni è iniziato a gennaio 2017, diventando così il primo paese europeo a testare un reddito di base incondizionato attirando molto interesse internazionale. I partecipanti, di età compresa tra i 25 e 58 anni, sono tutti disoccupati, e sono stati selezionati a caso dall’istituto di previdenza sociale finlandese... Continua a leggere

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L’avvoltoio del debito, Parte #1

di David Stockman Questa storia sta diventando davvero ridicola. In nome dei vecchi tempi, abbiamo ricontrollato il livello del debito federale durante il mese in cui arrivammo ​​nella Città Imperiale 24 anni fa. Era il giugno 1970 e il debito federale era di $275 miliardi. Intendiamoci, mentre quel numero non era esattamente poco, c’erano voluti 188 anni per accumularlo. Cioè, lo Zio Sam aveva preso in prestito una media di $28,000 la settimana durante le 9.776 settimane da quando... Continua a leggere

Le differenze tra bitcoin e un tulipano

di Bronwyn Howell Durante le ultime festività, le conversazioni nella mia famiglia sono inevitabilmente virate sull’aumento fenomenale – e sul calo – del prezzo di bitcoin in dollari USA (Figura 1). La corsa sulle montagne russe della valuta basata sulla blockchain è stata una notizia da prima pagina per i media generalisti, dove è stato paragonato al boom/bust della mania olandese per i tulipani del 1637. Figura 1. Bitcoin in dollari USA, dicembre 2017 Non si può negare... Continua a leggere

L’Europa sta rallentando ed è già alle corde

di Daniel Lacalle Il consenso generalista rimane euforico nei confronti dell’eurozona. Tuttavia, i primi dati del 2018 sono preoccupanti. Mentre il consenso generalista si aspetta un 2018 molto buono per l’Europa, i dati cominciano a mettere in discussione le aspettative ottimistiche: Nelle ultime due settimane le stime del consenso generalista sull’utile per azione sono state riviste al ribasso del 32% per l’indice Eurostoxx 50 e del 13% per l’indice Stoxx 600,... Continua a leggere

L’inflazione è stata contenuta, ma non a causa di una trappola della liquidità

di Hal Snarr Il premio Nobel Paul Krugman ha esultato sulle pagine del New York Times prendendosi gioco di coloro che avvertivano di un’imminente inflazione galoppante a causa della massiccia espansione monetaria ordita dalla FED. Non si è solo limitato a dire che avevano torto, (a) ha etichettato le loro analisi come “non professionali”, (b) si è proclamato uno dei pochi ad aver “predetto correttamente” che la FED non stava causando un’inflazione... Continua a leggere

Il miglior modo per competere con la Cina è il libero mercato

di Thorsten Polleit Allo stato attuale, la Cina detiene circa il 20%, o $1,200 miliardi, del debito degli Stati Uniti. Questo è il risultato di decenni di “interazione simbiotica”, i quali hanno dato vita al neologismo “Chinamerica”: gli americani consumano più merci cinesi di quanto ne esportino in Cina, e i cinesi finanziano volentieri il deficit commerciale degli Stati Uniti con i loro “sovra-risparmi” detenendo dollari e titoli denominati in dollari.... Continua a leggere

Come l’Estonia è diventata uno dei Paesi più ricchi dell’Europa orientale

di Luis Pablo de la Horra La domanda sul perché alcuni Paesi sono ricchi e prosperi, mentre altri sembrano condannati al flagello della povertà, è vecchia di secoli. Molti fattori sono stati ritenuti determinanti per quanto riguarda la prosperità: geografia, cultura, storia, ecc. Sin dalla pubblicazione nel 1776 de La ricchezza delle nazioni, sappiamo che le istituzioni politiche ed economiche svolgono un ruolo decisivo in questo senso. Il libero commercio, un quadro giuridico affidabile... Continua a leggere

Questa volta è diverso, ma non in senso positivo!

di David Stockman Se non pensate che il mercato azionario sia una gigantesca polveriera pronta ad esplodere, prendete in considerazione i due sviluppi più cruciali sin dal 7 novembre 2016: titoli azionari in crescita e deficit in crescita. In primo luogo, il 26 gennaio l’indice S&P 500 è salito del 35% al picco di 2873 e ora i robo-trader stanno tentando di ritestarlo dopo la breve correzione del 10% alla fine di febbraio. Ma ecco il punto: il mercato pre-Trump a 2130 per... Continua a leggere

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