Archivi per tag: europa

La dinamica dei tassi di cambio delle valute

di Alasdair Macleod In un recente articolo ho spiegato come il dollaro potrebbe perdere tutto il suo potere d’acquisto molto rapidamente, anche per coloro che considerano già l’inflazione come il più grande problema della società. La chiave per comprenderlo risiede nelle reazioni umane alle conseguenze monetarie della prossima crisi del credito. L’indebolimento del dollaro come valuta influisce su tutte le altre valute fiat, perché è la valuta di riserva mondiale e tutti... Continua a leggere

Le illusioni dello slogan Make America Great Again, Parte #1

di David Stockman Donald si è vantato di recente assicurando ai contribuenti americani oppressi che tempi più felici stanno per arrivare. Infatti ha insinuato che lo slogan Make America Great Again (MAGA) non è solo uno slogan, a quanto pare stiamo già vivendo il sogno. Quindi il nostro scopo in questa serie di articoli sarà quello di dimostrare il perché la pensiamo diversamente. Donald non sta conducendo l’America verso la terra promessa. Invece la sta conducendo verso la guerra... Continua a leggere

Infuriano i barbari nel cimitero europeo

di Dmitry Orlov In tutto il mondo pochissime persone sono in grado di riassumere la reazione europea alla crisi dei migranti. Dalla parte dei migranti, abbiamo un’avida dimostrazione di barbarie, fanatismo e aggressività; dalla parte degli europei, abbiamo la paura di apparire… intolleranti. In una situazione fuori controllo in cui ci aspetteremmo che la gente protesti, blocchi le strade e voti in massa per i partiti nazionalisti, siamo invece sottoposti al ridicolo spettacolo di... Continua a leggere

Piuttosto che ripagare il debito, la Spagna sta spendendo ancora di più

di Philipp Bagus Per la prima volta dopo la crisi finanziaria, il governo spagnolo ha raggiunto (quasi) il limite del 3% del PIL per i deficit pubblici come stabilito dal Patto di Stabilità. Il nuovo governo socialista ritiene che sia ora di cambiare rotta. Secondo la sua opinione, dopo lunghi anni di austerità, è ora di pensare all’aumento della spesa pubblica. Infatti il precedente governo aveva già annunciato un aumento delle pensioni pubbliche dell’1.6%. L’aumento... Continua a leggere

Il denaro fiat sta mettendo in croce le pensioni

di Alasdair Macleod I deficit stanno crescendo negli oneri pensionistici. È un problema globale su cui i fiduciari delle pensioni sono impotenti. È anche un problema che viene spazzato via sotto il tappeto, con i pensionati futuri e presenti inconsapevoli di cosa stia minacciando la loro pensione. Gli investitori in società con piani in cui ci sono benefici definiti, i quali promettono il diritto ad una prestazione pensionistica aggiustata all’inflazione e basata sul salario finale,... Continua a leggere

I problemi di Deutsche Bank significano problemi per il futuro dell’Eurozona

di Thorsten Polleit Il settore bancario europeo è enorme: ad aprile il suo bilancio totale ammontava a €30,900 miliardi, pari al 268% del prodotto interno lordo (PIL) dell’area Euro. Sfortunatamente molte banche europee sono in pessime condizioni. Soffrono di una bassa redditività e hanno un’esposizione totale ai crediti inesigibili di circa €759 miliardi, circa il 30% del capitale azionario. L’andamento delle quotazioni azionarie suggerisce che gli investitori hanno... Continua a leggere

L’imminente crisi del debito europea

di Daniel Lacalle La Banca Centrale Europea ha reso nota la fine del suo programma di acquisto di asset ed un possibile rialzo dei tassi prima del 2019. Dopo oltre €2,000 miliardi in acquisti di asset ed una politica di tassi d’interesse a zero, era anche ora. Il massiccio programma di quantitative easing ha generato squilibri molto significativi ed i rischi superano i benefici. Il bilancio della BCE è ora superiore al 40% del PIL della zona Euro. I governi dell’Eurozona,... Continua a leggere

L’Unione Europea vuole diventare un bullo mondiale ancora più grande

di Bill Wirtz Nel corso del tempo l’Unione Europea non si è sviluppata in una cooperazione economica tra le nazioni. L’UE è un governo grande ed invadente che acquisisce costantemente nuovi poteri. E come tutti i superstati, la sua tendenza a difendere la libertà dal controllo è una farsa. Gli “Stati Uniti d’Europa” Quando l’euroscetticismo è diventato parte integrante del panorama politico dell’Unione Europea, i timori della creazione degli... Continua a leggere

L’ennesima crisi finanziaria in Argentina

di Daniel Lacalle & Joseph T. Salerno Quando viaggio in Argentina, sento spesso dai politici locali che il cuneo fiscale deve essere aumentato perché “le entrate sono insufficienti”. La prima domanda che mi viene in mente è cosa significhi “insufficiente”. Il problema del deficit fiscale argentino non è stato generato da un basso carico fiscale, ma da uno troppo alto. Il Global Competitiveness Report del World Economic Forum 2017-2018 mostra che l’Argentina... Continua a leggere

Secondo Morgan Stanley questo è lo “scenario peggiore” che potrebbe affrontare l’Italia

da Zerohedge Ora che è passato lo shock iniziale della formazione di un governo populista anti-establishment nella terza economia più grande dell’Eurozona, le banche stanno iniziando a concentrarsi sulle proposte politiche che saranno presto attuate dalla coalizione 5 Stelle/Lega. E, com’è ampiamente noto soprattutto ai burocrati di Bruxelles, il piano fiscale proposto metterà sotto pressione le finanze pubbliche italiane, poiché si basa su ampi aumenti di spesa ed entrate... Continua a leggere

Otto anni e non sentirli

di Francesco Simoncelli Un altro anno è passato e questo spazio virtuale è arrivato all’ottavo anno di diffusione delle sue idee. Freedonia sino ad ora ha cercato di mantenere vivi gli insegnamenti della Scuola Austriaca d’economia attraverso la pubblicazione di traduzioni dei grandi nomi di questa dottrina economica, gli articoli del sottoscritto indirizzati ad approfondire le tematiche economiche del presente, passato e futuro, la sottotitolatura di video didattici per la... Continua a leggere

L’incredibile conclusione di JPMorgan: un’uscita dell’Italia potrebbe essere la migliore opzione per Roma

da Zerohedge Con l’Europa che ha avuto un attacco cardiaco la scorsa settimana, mentre i rendimenti dei bond italiani sono esplosi tra i timori che il nuovo governo populista avrebbe premuto il pulsante “uscita dall’euro” e potesse minacciare l’UE di lasciarla per ottenere concessioni di spesa da Bruxelles, la discussione sugli squilibri Target2 è riemersa dopo anni di dormienza. E con €426 miliardi, l’Italia ha il più alto deficit Target2 con... Continua a leggere

7 ragioni per cui le banche europee sono nei guai

di Philipp Bagus Mentre la crisi dell’euro sembra lontana in quanto tutti i Paesi dell’Eurozona hanno un deficit pubblico inferiore al 3% del PIL, c’è un problema più grande per l’euro: la crisi bancaria irrisolta. I bilanci delle banche europee ammontavano a €30,000 miliardi a gennaio 2018, pari a circa il 291% del PIL. Le banche europee sono in difficoltà per diverse ragioni. Innanzitutto, la regolamentazione bancaria è diventata più stretta dopo la crisi... Continua a leggere

Le banche centrali hanno derubato passato e presente, ma non accadrà col futuro

di Francesco Simoncelli Bastano due immagini per raccontare una storia che ormai è stata ripetuta per tantissimo tempo, ma è meglio riproporre perché sempre più persone iniziano ad essere sensibili a tali argomenti. Non tutti sono consci delle meccaniche alla base dei mercati di oggi. Ma soprattutto, non tutti sono pronti ad incolpare le banche centrali per la prossima recessione. Allora visualizziamo il primo grafico, il quale rappresenta la pistola fumante definitiva di come... Continua a leggere

Non è un problema di cattivi accordi commerciali, ma di denaro fasullo (Parte #2)

di David Stockman Nella prima parte abbiamo chiarito che Trump ha ragione sugli orribili risultati commerciali sfoggiati dagli Stati Uniti sin dagli anni ’70, e che i keynesiani d’acqua salata (Harvard) e d’acqua dolce (Chicago) hanno le loro teste sotto la sabbia di fronte a tutto ciò. Il fatto è che non si arriva ad un deficit commerciale di $810 miliardi e ad un rapporto esportazioni/importazioni del 66% ($1,550 miliardi e $2,360 miliardi rispettivamente), come accaduto... Continua a leggere

Il sentiero secondario dell’Europa verso un super stato

di Philipp Bagus Per anni c’è stata una lotta nella zona Euro tra coloro che vogliono trasformarla in un’unione dei trasferimenti e quelli che vogliono un’Europa di Paesi indipendenti e cooperanti. I secondi, tra cui Austria, Finlandia, Paesi Bassi e Germania, vogliono limiti rigorosi ai deficit e freni al debito, come previsto nel Patto di Bilancio Europeo. Alcuni, come il Gruppo Costituzionale Europeo, chiedono persino un meccanismo per una disgregazione ordinata... Continua a leggere

Pareggio di bilancio, Orlando: “mi vergogno, la Bce ci ricattò” – da ricordare

Di Maurizio Blondet , il - 249 commenti

(Ancora un copia-incolla: qui un articolo del 25/11/2017) http://www.libreidee.org/2017/11/pareggio-di-bilancio-orlando-mi-vergogno-la-bce-ci-ricatto/ «Se non inserite il pareggio di bilancio nella Costituzione, vi tagliamo i viveri: restate a secco, senza stipendi». Così la Bce di Mario Draghi ricattò il governo, che dovette piegarsi: la norma ammazza-Italia fu varata l’8 maggio 2012 dall’esecutivo guidato dal super-tecnocrate Mario Monti, per avere effetto a partire dal 2014. A... Continua a leggere

“America First”: il credo che è morto

di David Stockman Quando la Guerra Fredda terminò ufficialmente nel 1991, Washington avrebbe potuto ritornare allo status quo ante-1914. Cioè, una politica di sicurezza nazionale basata sullo slogan “America First”, perché non c’era rimasta nessuna minaccia militare significativa sul pianeta. La Russia post-sovietica era un paniere economico che non riusciva nemmeno a soddisfare il suo stipendio militare e si stava sciogliendo mentre carri armati ed artiglieria... Continua a leggere

L’Europa sta rallentando ed è già alle corde

di Daniel Lacalle Il consenso generalista rimane euforico nei confronti dell’eurozona. Tuttavia, i primi dati del 2018 sono preoccupanti. Mentre il consenso generalista si aspetta un 2018 molto buono per l’Europa, i dati cominciano a mettere in discussione le aspettative ottimistiche: Nelle ultime due settimane le stime del consenso generalista sull’utile per azione sono state riviste al ribasso del 32% per l’indice Eurostoxx 50 e del 13% per l’indice Stoxx 600,... Continua a leggere

Un euro forte equivale ad un forte mal di testa per la BCE

di Daniel Lacalle Nelle ultime settimane l’euro è arrivato al suo massimo livello, rispetto al dollaro USA, da tre anni a questa parte. Questo è un movimento che sorprende, soprattutto quando la Banca Centrale Europea sta portando avanti l’espansione monetaria più aggressiva del mondo dopo la Banca del Giappone. Un euro forte non è un problema per nessun cittadino europeo. Le famiglie europee detengono gran parte della loro ricchezza finanziaria nei depositi. Inoltre un euro... Continua a leggere

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