Archivi per tag: europarlamento

L’immigrazione non è emergenza ma rivoluzione sociale. Servono muri, ora. E un Buzzati del 1971

Di Mauro Bottarelli , il - 119 commenti

“… Sei morto. Ti sei integrato, ti sei omogeneizzato… hai trovato l’equilibrio, la tranquillità e la sicurezza. E sei un cadavere. La morte fisica è un fenomeno esterno, banale… Ma c’è un’altra morte, che qualche volta è ancora peggio. Il cedimento della personalità, l’assuefazione mimetica, la capitolazione all’ambiente, la rinuncia a se stessi. Guardati in giro, parla con la gente. Ma non ti accorgi che sono morti il 60%? Spenti,... Continua a leggere

Proprio sicuri che la figura di merda l’abbia fatta Grillo? Note a margine per una politica indegna

Di Mauro Bottarelli , il - 53 commenti

Una premessa, a scanso di equivoci: non ho mai votato M5S e non è nelle mie intenzioni farlo. Non riesco ad accettare né la loro ossessione per la Rete, né alcune posizione quantomeno folkloristiche su temi seri come l’immigrazione, né tantomeno il ruolo centrale che ha un’azienda privata nelle decisioni del Movimento, visto che molti suoi sostenitori ed esponenti contestavano il partito-azienda Forza Italia. La Casaleggio Associati non è diversa da Fininvest o Mediaset, per... Continua a leggere

Brexit, per un nuovo referendum 50mila firme dal Vaticano (836 residenti). Ma il SuperStato avanza

Di Mauro Bottarelli , il - 67 commenti

L’immagine d’apertura del post di oggi è tratta da un telegiornale inglese e vede un poliziotto tenere in mano un cartello appena sequestrato per il suo contenuto a un manifestante pro-Ue nel corso di una manifestazione tenutasi a Londra venerdì scorso. Penso che non servano miei commenti al riguardo per rendersi conto che si tratta di un subumano. E, ovviamente, questo non vuole essere un atto d’accusa verso tutti i simpatizzanti del Remain, la stragrande maggioranza dei... Continua a leggere

Croazia alle corde: la stagione dell’euro-entusiasmo è già miseramente naufragata

Di lafayette70 , il - 17 commenti

A festeggiare, il primo luglio scorso, l’ingresso della Croazia nel club dell’Unione Europea in qualità  di ventottesimo membro effettivo fu soprattutto l’élite politico-economica al timone di questa ex-scheggia della defunta Jugoslavia.A partire dalla coalizione di governo progressista al potere da due anni dopo il lungo dominio dei conservatori dell’HDZ per arrivare agli ambienti finanziari legati a doppio filo al mondo austro-tedesco. Lo scetticismo dell’opinione pubblica,... Continua a leggere

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