Archivi per tag: Flessibilità

Una politica che rinnova il contratto degli statali alle 4 del mattino del 23 dicembre è marcia dentro

Di Mauro Bottarelli , il - 132 commenti

23 Dicembre 2017. Ore 03:56. Dopo quasi 10 anni di blocco contrattuale, è stato appena firmato, con le organizzazioni sindacali, il primo nuovo #contratto dei dipendenti delle PA. — Marianna Madia (@mariannamadia) 23 dicembre 2017 Niente dati. Percentuali. Riscontri. Solo la notizia, i cui contenuti potete approfondire nei link all’interno dell’articolo. E un dato di fatto, a mio modo di vedere incontrovertibile. Alle 4 del mattino, dopo dieci anni, lo spirito natalizio che... Continua a leggere

“Smetti di fare l’inglese, fai l’italiano”. E abbiamo anche il coraggio di rompere il cazzo ai tedeschi?

Di Mauro Bottarelli , il - 96 commenti

“Voglio andare fino in fondo”, tuonò il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, commentando la vicenda dei concorsi truccati che ha terremotato le università di mezza Italia, con epicentro Firenze e portato a 7 arresti e 59 docenti indagati. Almeno stavolta andrà in fondo a qualcosa, quantomeno nelle intenzioni, visto che con le scuole superiori non ce l’ha fatta. Sta tutto in questo paradosso l’Italia che da due giorni fa l’indignata e cade dalle... Continua a leggere

Il boom di AfD è fondamentale per far emergere i rivoluzionari alla Flaiano e i sepolcri imbiancati

Di Mauro Bottarelli , il - 292 commenti

Una cosa mi ha colpito ieri sera: Enrico Mentana non era in onda con una delle sue mitologiche maratone di approfondimento. Ma come, uno che dorme in studio pur di non mancare l’occasione di spaccare il capello in quattro nel vivisezionare il voto municipale di Mondovì, mi cade sull’elezione dell’anno e cede il passo a replice de “L’ispettore Barnaby”? Sulle prime mi è venuto da pensare che, finalmente, Urbano Cairo avesse capito che fa più ascolti un... Continua a leggere

Il 4 dicembre l’Europa si gioca la sopravvivenza. Prepariamoci a due mesi di balle e propaganda

Di Mauro Bottarelli , il - 47 commenti

Dunque, come era ormai ovvio, il governo ha deciso che il referendum costituzionale si terrà il 4 dicembre, la stessa domenica in cui – sempre che la colla delle buste per il voto postale regga – l’Austria tornerà alle urne per il ballottaggio delle presidenziali. Un’abbinata non casuale, perché garantisce due risultati: a livello europeo, mette tra questa scadenza e il voto ungherese di domenica prossima sulle quote di migranti due mesi durante i quali fare una... Continua a leggere

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