Archivi per tag: FMI

Gli sbarchi? E’ colpa dei francesi in Niger (proprio oggi, casualmente). Senza scordare il Russiagate

Di Mauro Bottarelli , il - 136 commenti

Non so voi ma io ho un rapporto strano con Fiorella Mannoia. La trovo umanamente insopportabile, come il 90% dei cosiddetti “artisti impegnati” ma devo ammettere che la sua voce ha un qualcosa di magico che la rende unica, un’interprete fuori dal normale. Ricorderete come uno dei suoi più grandi successi si intitoli “Come si cambia”, inno a un trasformismo di sopravvivenza in un modo falso e mutevole, soprattutto in amore e soprattutto per le donne. Bene, appena... Continua a leggere

Lo vedi ‘sto pacco bomba? E’ greco! Il potere se la ride, tanto in Olanda hanno vinto Verdi e filo-turchi

Di Mauro Bottarelli , il - 28 commenti

Mercoledì pomeriggio, mentre l’Europa fingeva di trattenere il fiato per le elezioni in Olanda, il ministro della Giustizia francese, Jean-Jacques Urvoas, spiazzava tutti, dichiarando a “Le Figaro” che il suo Paese era pronto a sospendere lo stato di emergenza entrato in vigore dopo gli attentati di Parigi del novembre 2015: “Abbiamo creato le condizioni che rendono possibile uscire dallo stato di emergenza, questo senza indebolirci o farci rimanere spiazzati nei... Continua a leggere

Il babau del terrorismo nasconde un’economia globale che è la fonte della rabbia popolare

Di Mauro Bottarelli , il - 43 commenti

Sono sincero: quanto accaduto in Turchia mi ha spiazzato, voglio vedere come evolve la questione siriana prima di esprimermi al riguardo, visto che sarà l’atteggiamento di Ankara verso Damasco, a mio modesto avviso, a dirci chi ha vinto e chi ha perso. E, soprattutto, chi ha sobillato. E mentre il mondo pare impazzito, dietro le quinte succedono cose che passano sotto silenzio. Ma che, al netto del pericolo reale che una strisciante islamizzazione dei cittadini musulmani di Europa e Usa... Continua a leggere

E’ ufficiale, il referendum Brexit sarà un’Austria 2.0. Le schede del voto postale hanno l’aiutino

Di Mauro Bottarelli , il - 81 commenti

> Attenzione, attenzione: il referendum sul Brexit del prossimo 23 giugno sarà un’Austria 2.0 e anche in questo caso sarà il voto postale a mettere la parola fine sulle speranze di qualche milione di britannici che vorrebbe giocare a carte scoperte e poter scegliere il proprio destino senza che il manovratore di turno abbia già deciso l’esito. A lanciare l’allarme è stato il quotidiano conservatore ed euroscettico Daily Telegraph, il quale ha ricevuto lo sfogo di alcuni... Continua a leggere

Volevo parlarvi dei “Bowie bonds” ma il mondo sta saltando per aria e non c’è spazio per frivolezze

Di Mauro Bottarelli , il - 3 commenti

Forse non tutti sanno che David Bowie fu un innovatore non solo in campo musicale ma anche finanziario. Il musicista, morto domenica a 69 anni, infatti fu il primo a securizzare i flussi dei diritti d’autore del proprio catalogo, vendendo nel 1997 circa 55 milioni di dollari di controvalore di “Bowie Bonds” che erano legati ai guadagni futuri delle sue hits più famose. Insomma, una rivoluzione perché le securities legate alle royalties permisero agli artisti di racimolare... Continua a leggere

L’FMI ha dichiarato guerra alla Russia. Rischiando però di pestare i piedi alla Cina

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Mi capita molto spesso di non essere affatto d’accordo con le scelte editoriali di grandi quotidiani e telegornali nazionali, i quali a mio avviso sempre più spesso sottostimato o addirittura ignorano notizie che meriterebbero non solo la prima pagina ma, addirittura, il titolo sottolineato con l’evidenziatore. Bene, l’altro giorno questa mia discrepanza di opinioni ha toccato il livello record. Con una decisione storica e incredibile, infatti, il Fondo Monetario... Continua a leggere

Dagli Usa al Canada, dal Venezuela al Kenya, la verità è che viviamo in un mondo di pazzi

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Ricorderete come qualche giorno fa, nel tentativo di razionalizzare e mettere in prospettiva il dato occupazionale Usa di ottobre, sottolineavo l’importanza del settore costruzioni, il quale da solo ha garantito il maggiore aumento salariale orario dal dicembre 2014, a fronte della stagnazione degli altri comparti. Se ricordate, facevo quindi notare che il dato di questo settore relativo a novembre potrebbe essere dirimente per la scelta della Fed di alzare o meno i tassi a... Continua a leggere

Qualche nuovo dato sul caso Volkswagen. E sul perché gli europei farebbero bene a svegliarsi

Di Mauro Bottarelli , il - 34 commenti

Il caso Volkswagen ha perso di appeal mediatico. In effetti, tra attacchi russi in Siria e la bufera politica del caso Marino a Roma, c’è ben altro su cui focalizzarsi. Ci penso io, rapidamente, a darvi le ultime novità sul caso. Volkswagen ha offerto un piano d’azione per intervenire su 3,6 milioni di motori diesel di auto e furgoni in Europa, lo ha confermato il portavoce del Ministero dei Trasporti tedesco a Berlino. La casa di Wolfsburg ha presentato questa settimana un piano... Continua a leggere

La guerra in Siria non è tra Isis e Assad ma una resa dei conti globale. Molto pericolosa

Di Mauro Bottarelli , il - 65 commenti

Attenzione, potrebbe essere questione di giorni e il primo “incidente” nello spazio aereo siriano potrebbe diventare realtà. A farmi propendere per la possibilità di uno scenario simile non sono tanto le accuse incrociate di Nato e Russia – la prima che attacca la violazione dello spazio aereo turco da parte di Mosca, mentre quest’ultima chiede la liberazione dello spazio aereo siriano per poter intensificare i raid contro Isis e gruppi anti-Assad legati ad Al Qaeda... Continua a leggere

In Cina il doping di Stato non funziona e si scarica già sul parco buoi. Ma anche Usa ed Europa..

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Dunque, questo grafico ci mostra come nel mese di luglio, il Fund Managers Survey di Bank of America-Merrill Lynch vedesse come principale “tail risk” la rottura dell’eurozona e come secondo il default sul debito cinese. Bene, l’altro giorno è uscito il sondaggio relativo al mese di agosto e questo è il risultato. Il principale “tail risk” è ora la recessione in Cina, seguito dalla crisi nei mercati emergenti. L’Europa, magari grazie... Continua a leggere

La Cina cade ancora. E il Pil Usa ormai sembra i conti della Parmalat

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Unicorni come se piovesse nella giornata di ieri. E pensare che nella notte tutto sembrava andare nel verso giusto, come ci mostra questo grafico, visto che il margin debt allo Shanghai Composite era sceso ai minimi da quattro mesi. Insomma, la bolla leverage cominciava a sgonfiarsi. In apertura sia il Composite che il CSI-300 erano dati a -0,4%, nulla di preoccupante ma a mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni, boom! Shanghai chiudeva a -2,2%, vicino ai minimi di giornata e con... Continua a leggere

La Grecia sempre sull’orlo del baratro. Ma c’è un giudice a Vienna

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Sono passate più di quattro settimane dalla chiusura della Borsa di Atene e ancora non si sa quando il governo greco deciderà di riaprirla. Già, perché ieri una fonte della Bce ha detto chiaro e tondo che “tocca alle autorità greche, non all’Eurotower, prendere una decisione sulla riapertura del mercato azionario di Atene. Le autorità greche hanno chiesto il parere della Bce su un aspetto specifico, cioè di valutare l’impatto delle modifiche ai capital controls che... Continua a leggere

La Cina fra trading a schema fisso e Pil taroccato. Mentre Tokyo chiama Atene

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Nel giorno in cui gli Stati Uniti celebravano il maggior calo delle richieste di disoccupazione dal novembre 1973, di fatto un dato che spiana potenzialmente la strada all’aumento dei tassi a settembre da parte della Fed (e Wall Street ha reagito a suo modo), è ancora la Cina a regalarci le perle maggiori. Dopo aver scoperto che la CSFC, braccio operativo sul mercato della Banca centrale (PBOC) è ora tra i 10 maggiori azionisti di svariate aziende, di fatto nazionalizzate, ecco che... Continua a leggere

La Cina svela le sue riserve auree. E prova la carta disperata del gold-backed market

Di Mauro Bottarelli , il - 40 commenti

La notizia era attesa da anni, esattamente da 6. Stamattina la Cina ha reso note le sue detenzioni ufficiali d’oro, aumentate da 38,89 milioni di once agli attuali 53,31 milioni, un balzo del 57%. Peccato che ci sia qualcosa che non torna, come ci mostra questo grafico. Ovvero, quell’aumento esponenziale sarebbe avvenuto in un solo mese! Già, per la PBOC a maggio il totale detenuto era lo stesso dell’ultimo report del 2009, ovvero 1054 tonnellate metriche, salvo poi salire... Continua a leggere

Grecia a parte, va tutto bene. La Cina pensa al QE, la Fed non può evitare il QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Avendo FunnyKing ampiamente documentato e commentato l’accordo tra Ue e Grecia, evito di ammorbarvi con le mie considerazioni e mi limito a pubblicare questo grafico, il quale ci mostra come il fondo di privatizzazione dove finiranno assets strategici greci per abbassare del 25% lo stock di debito ellenico, fu per la prima volta presentato nel 2011 dall’FMI, il quale poco tempo dopo fu costretto a definirlo “irrealistico”. Poco male, veniamo al casinò cinese, ora.... Continua a leggere

Tra fondi ELA e nuove banconote, l’Ue ha un problema con Atene da 125 miliardi

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Non so se la tesi di Ambrose Evans-Pritchard riguardo la volontà della Bce di “stimolare” fughe di capitali al fine di piegare la Grecia a un accordo, sia se non reale almeno verosimile ma qualcosa non torna nello showdown sul caso ellenico che domani dovrebbe vivere il suo epilogo al Vertice dei capi di Stato e di governo (così non fosse, sarà la scadenza dei pagamenti all’FMI fissata per il 30 giugno a scrivere la potenziale parola fine). La scorsa settimana la Bce ha... Continua a leggere

In un giorno i greci hanno già bruciato i nuovi fondi ELA. Lunedì cosa si fa?

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Grande entusiasmo sui mercati e nell’agone politico per il Vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue fissato per lunedì per cercare una soluzione al caos greco, dopo che l’Eurogruppo di lunedì si era concluso con un nulla di fatto. Tutti, Alexis Tsipras in testa, sono convinti che alla fine si arriverà a un accordo che sblocchi l’ultima tranche di aiuti da 7,2 miliardi Per Atene, cifra che nell’arco di due Paesi la Grecia si fumerà tra pagamenti interni... Continua a leggere

Nel mondo del QE perenne, il default greco conta zero. A meno che Russia e Cina..

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Ieri, tra le 9.30 e le 9.31, il mercato azionario Usa ha vissuto il rialzo più forte dalla fine del 2011, con il Dow Jones su di 150 punti e il Nasdaq subito a +1%. Accidenti, cos’era successo in America o nel mondo per scatenare un’euforia tale? La Fed, forse? Certo, a botta calda magari il comunicato di mercoledì sera poteva prestarsi a interpretazioni e dormendoci sopra i traders hanno capito che anche a settembre non ci sarà nessun aumento dei tassi. Ma, essendo questo... Continua a leggere

Attenzione a bond e inflazione, stanno dicendoci qualcosa. Che è meglio non ignorare

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Qualcuno, là fuori, si sta già facendo male nell’obbligazionario. D’altronde quanto sta accadendo era nelle cifre, ovvero nel costante aumento degli aggregati di massa monetaria in Europa e America degli ultimi mesi, di fatto una trappola: la massa monetaria M1 nell’eurozona ha continuato a crescere con un tasso annualizzato del 16,2% negli ultimi sei mesi e non serve un genio del monetarismo per scorgere un’anomalia in questo. Addirittura, l’aggregato più... Continua a leggere

I titoli cinesi nell’indice MSCI? Anche no. O forse sì..

Di Mauro Bottarelli , il - Replica

La Cina è a un bivio. Da un lato la decisione dell’FMI, attesa per ottobre, di inserire lo yuan nel paniere delle valute di riserva, il cosiddetto Special Drawing Rights (SDR) e dall’altro il rinvio dell’altro da giorno, da parte del provider di indici equity globale MSCI, di inserire le cosiddette A-shares cinesi nel benchmark dei mercati emergenti. Insomma, urgono riforme e urgono in tempi relativamente brevi. Alla base della decisione di MSCI c’è infatti “il... Continua a leggere

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