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Gli Usa tornano ai seggi per le primarie ma a spaventare è il volto piagato dell’economia

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

L’America che a novembre sarà chiamata a scegliere il nuovo inquilino della Casa Bianca oggi torna ai seggi con i caucus democratici in Nevada e le primarie repubblicane in South Carolina, mentre martedì prossimo si invertiranno le sedi di voto. La lotta comincia a entrare nel vivo, tanto più che mancano solo 10 giorni al Super-Tuesday del 1 marzo, quando saranno gli elettori di ben 14 Stati a scegliere il loro candidato, tra cui Texas, Massachusetts, Georgia e Virginia con il loro... Continua a leggere

L’ipocrisia di politica e Fed non salveranno un’America basata sul debito. Il realismo, sì

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

In New Hampshire è andata come previsto: il fronte anti-establishment composto da Donald Trump in casa repubblicana e Bernie Sanders in quella democratica ha trionfato, sgonfiando e non di poco le mire dei rispettivi rivali, ovvero Marco Rubio e Hillary Clinton. Quest’ultima ha subìto uno sconfitta addirittura storica in un feudo dei Clinton, visto che il New Hampshire nel 1992 aveva lanciato il marito Bill verso la Casa Bianca, mentre nel 2008 questo Stato aveva garantito a Hillary... Continua a leggere

Quale America è uscita dai caucus dell’Iowa? Un Paese in piena crisi che ha smesso di negarlo

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

I caucus dell’Iowa hanno portato con sé alcune sorprese e alcune conferme rispetto alle candidature di repubblicani e democratici per le presidenziali Usa di novembre. Il superfavorito Trump è stato infatti sconfitto dal conservatore texano Ted Cruz ma a fare sensazione nella casa del Grand Old Party (GOP) è stata la bella performance dell’underdog, ovvero Marco Rubio, piazzatosi terzo a dispetto di tutti i pronostici e a solo una manciata di voti dal tycoon. In casa... Continua a leggere

Con la scusa del petrolio, la Fed potrebbe tagliare i tassi. E un “allarme detersivo” prepara il QE4

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Era nell’aria, ora è arrivata la conferma: la Fed ha capito di aver compiuto un’idiozia sesquipedale alzando i tassi a dicembre e sta preparando il terreno per un clamoroso voltafaccia. Ovvero, tagliare i tassi a marzo. A farmi propendere per questa lettura ci ha pensato ieri il presidente della Fed di St. Louis, il mitico James Bullard che garantì ai mercati in caduta libera un bel rally nell’ottobre del 2014 quando non escluse un QE4 se necessario, il quale ha dichiarato... Continua a leggere

La pantomima è completa: la Fed alza i tassi per poterli abbassare. Mercati e dati macro lo confermano

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Alla fine, l’hanno fatto. La Federal Reserve, con decisione unanime dei membri del comitato monetario (FOMC), ha alzato i tassi di interesse americani per la prima volta in un decennio, una mossa di un quarto di punto che ha portato il costo del denaro in una fascia compresa tra lo 0,25%-0,50% dallo 0-0,25% precedente. E ha riaffermato che la prevista futura stretta sul costo del denaro sarà graduale. “La fine di un’era straordinaria”, come ha detto la stessa Janet Yellen... Continua a leggere

L’attesa è finita, oggi la Fed decide. Guida rapida ai pro (pochi) e ai contro (fin troppi) del rialzo

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Il D-day della Fed è finalmente arrivato. Oggi scopriremo se dopo 9 anni – e 7 dall’abbattimento a zero – la Banca centrale Usa alzerà i tassi di un quarto di punto o se deciderà che non è ancora tempo di dar vita a una normalizzazione della politica monetaria, stante la situazione macro del Paese. E in tal senso ieri sono arrivati due segnali contrastanti tra loro, spendibili quindi in favore di entrambe le ipotesi di lavoro del FOMC. Il primo è rappresentato da questi... Continua a leggere

La Fed rischia di innescare una margin call sul dollaro, alzando i tassi. Ma forse è ciò che serve

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Dunque, mancano otto giorni alla riunione del Comitato monetario (FOMC) della Fed chiamato a prendere la decisione più attesa dell’anno, anzi da 84 mesi di fila: alzare o meno i tassi onshore Usa di un quarto di punto. Oggi non vi tedierò con i miei soliti dati macro per dimostrare che la situazione reale dell’economia Usa è pre-recessiva, quindi anticiclica rispetto a una scelta come quella che la Yellen e soci paiono intendere attuare. Voglio fare un quadro generale a livello... Continua a leggere

La Fed non alzerà i tassi a dicembre. E non per la minaccia dell’Isis, basta che si guardi in casa

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

E anche le minute della riunione di ottobre del comitato monetario della Fed, rese note ieri, confermano come negli Stati Uniti il timore per un rialzo dei tassi sia arrivato al culmine. Nonostante i membri del FOMC dicano di “voler convenire sul fatto che un rialzo per dicembre potrebbe essere appropriato”, nello stesso documento troviamo subito dopo una smentita e una contraddizione. Si parla infatti di alcuni membri della Fed, i quali ritengono “improbabile che si... Continua a leggere

Arriva “Fedexodus” ma il dato salariale dipende da un’unica categoria. Ed è smentito dalla stessa Fed

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

In un mondo fatto di acronimi (QE, NIRP, ZIRP, Brics, Grexit, Brexit e altre sigle che paiono medicinali contro le emorroidi), mi pareva strano che ancora nessuno si fosse inventato una definizione per lo stato di incertezza generato dall’attesa di un aumento dei tassi da parte della Fed. Bene, da ieri ha posto rimedio a questa mancanza Bank of America, la quale ha lanciato il “Fedexodus” (qui siamo più in area surgelati) nel suo ultimo report, regalandoci le cinque ragioni... Continua a leggere

Alzo o non alzo, questo è il dilemma. La Yellen lotta contro gli unicorni, mentre in Svizzera…

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Parlando di fronte alla commissione Finanza della Camera, mercoledì Janet Yellen è stata chiara: “Non escludo un aumento dei tassi durante la riunione del FOMC del 16 dicembre prossimo, qualora le aspettative di inflazione fossero vicine al 2%”. Questo grafico, ci dice che allora non se ne parla. Ma tant’è, il capo della Fed ha voluto rimarcare che, se ci fossero le condizioni, sarebbe appropriato alzare i tassi adesso, poiché questo permetterebbe rialzi più graduali... Continua a leggere

Il Pil Usa è sostenuto da spese sanitarie e scorte ma l’economia reale dice altro. E la Fed dovrà decidersi

Di Mauro Bottarelli , il - 20 commenti

Rullo di tamburi: a livello preliminare, il Pil Usa nel terzo trimestre è cresciuto dell’1,49%, come ci mostra il grafico, disattendendo le previsioni per un +1,6% e in forte calo dal 3,9% del secondo trimestre, quello degli unicorni che benedicono i processi di revisione. E’ la seconda lettura più debole del Pil a livello trimestrale dai primi tre mesi del 2014, sempre se si esclude il doppio aggiustamento stagionale che fu posto in atto nel primo trimestre di quest’anno... Continua a leggere

Sulla ripresa Usa è guerra di propaganda e ormai si rasenta il ridicolo. Ma lo Skew non fa ridere

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Oggi mi sento meno solo. Mesi e mesi a dire che l’economia Usa più che in ripresa era direzionata verso una nuova recessione e finalmente qualcuno sembra darmi ragione, come mostra questo grafico. Già, perché ancora prima che le minute della riunione del FOMC di settembre certificassero i timori per l’economia globale legati al rallentamento cinese e al caos nei mercati emergenti, un panel di economisti interpellati da Bloomberg ha visto salire l’ipotesi di una recessione... Continua a leggere

La Fed non alza ma manda segnali: NIRP o QE4. Ma l’America reale già paga il conto della stamperia

Di Mauro Bottarelli , il - 32 commenti

Signori, abbiamo scherzato un’altra volta. Per il 55mo meeting di fila, il FOMC della Fed ha mantenuto i tassi al minimo dello 0-0,25%, citando come sempre in questi casi il mercato del lavoro splendido ma non ancora splendidissimo, le prospettiva inflazionistiche eccitanti ma non ancora eccitantissime e altre amenità da conferenza stampa del genere. Bene, non perderò tempo né con i dettagli del comunicato della Fed, né con la conferenza stampa di Janet Yellen. Anzi no, una frase di... Continua a leggere

Gli Usa sono in recessione. Se la Fed alza i tassi è per dichiarare guerra senza armi. Per ora

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

La due giorni più attesa sta per cominciare. Il Comitato monetario della Fed (FOMC) tra oggi e domani sarà chiamato a decidere se alzare i tassi di interesse di un quarto di punto oppure se mantenere ancora il livello da minimo storico attuale, rimandando la pratica alla riunione di dicembre (quando si terrà anche il meeting dell’Opec). Non so cosa deciderà Janet Yellen ma so che se si deciderà per il rialzo, non lo si farà in ossequio ai dati macro dell’economia... Continua a leggere

Per “La Stampa” l’America è in ripresa. Terza e ultima parte del contro-reportage

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Nell’immaginario della mia generazione, l’America era legata al concetto di libertà, di viaggio, di cinema. C’erano alcune icone assolute, come i RayBan dei “Blues Brothers”, il giubbotto di Fonzie, il ballo di fine anno al liceo e, soprattutto, gli enormi centri commerciali, i malls. Ora ci sono anche in Italia ma quelli americani erano e restano, con il loro gigantismo un po’ pacchiano, il simbolo stesso del consumo (e del consumismo deteriore, in alcuni... Continua a leggere

La Fed calcia ancora il barattolo dei tassi. In attesa del dato di oggi sul Pil

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Cinquantaquattresimo meeting del Comitato monetario della Fed senza rialzo dei tassi quello tenutosi ieri, come ampiamente preventivato da tutti. Si resta nel range di minimo storico dello 0-0,25% deciso il 16 dicembre 2008 ma nella mente di tutti ci sono solo due domande: il meeting di 16-17 settembre sarà quello decisivo? E poi, cosa ci dirà il dato atteso per oggi del Pil statunitense “advance” nel secondo trimestre? Ovviamente le due cose sono in parte legate, tanto che dopo... Continua a leggere

La Fed torna falco, Wall Street la ignora ma i dati macro gridano recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Ieri pomeriggio, quando a Wall Street aprivano le contrattazioni, il membro con diritto di voto del Comitato monetario (FOMC) della Fed, Jerome Powell, ha sentito il bisogno di lanciare un paio di bombe a grappolo, seguite da una catena di barzellette degne del “Drive in” dei tempi d’oro. Cosa ha detto? “Un aumento dei tassi a settembre ora è al 50% di possibilità. La Fed potrebbe voler testare un aumento già tra due mesi”. E ancora: “Se l’economia... Continua a leggere

Sui tassi la Fed prende ancora tempo. E ripensa al 1937

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

La montagna ha partorito l’ennesimo topolino del rinvio. Al termine della due giorni di riunione del suo comitato monetario, ieri la Fed ha infatti mantenuto invariati i tassi tra lo 0 a lo 0,25% ma, soprattutto, ha fatto capire che il primo aumento potrebbe essere sì entro quest’anno – 15 membri del FOMC su 17 a favore – ma che l’orientamento è verso un rialzo meno intenso e meno rapido di quanto non si immaginasse solo tre mesi fa. Al netto di tutto, la... Continua a leggere

Chiesta la fine del QE3. Stati Uniti verso la fine dell’illusione della stampa illimitata di moneta

Di Ticino Live , il - Replica

A gelare gli entusiasmi sull’accordo raggiunti sul Fiscal cliff, il precipizio fiscale, negli Stati Uniti è arrivata la comunicazione della Federal Reserve : alcuni membri del Federal open market committee, il braccio operativo della Fed, intendono chiudere quest’anno il terzo Quantitative easing. L’annuncio dell’adozione del QE3 era stato dato nel settembre 2012 dal presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke. Bernanke aveva presentato la misura come il rimedio... Continua a leggere

E Ben Disse “Niente Quantitative Easing 3, Andate in Pace” (accontentatevi del QE-Lite e Non Scassateci i…)

Di FunnyKing , il - 3 commenti

Comunicato Stampa del Federal Open Market Committee (Fomc) di agosto 2011  (sintesi di Rischio Calcolato: Niente QE3 andate in pace!): Information received since the Federal Open Market Committee met in June indicates that economic growth so far this year has been considerably slower than the Committee had expected. Indicators suggest a deterioration in overall labor market conditions in recent months, and the unemployment rate has moved up. Household spending has flattened out, investment in... Continua a leggere

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