Archivi per tag: Food stamps

Anche Erode è meglio della demografia di Putin. Forse Vlad gli avrà scopato la ragazza al liceo?

Di Mauro Bottarelli , il - 49 commenti

Buone notizie, l’allarme fascismo pare rientrato. E’ bastata l’audizione di un pm, già consulente del governo, che scagionasse Maria Elena Boschi e papà dal pasticciaccio brutto di Banca Etruria rispetto ai raid accentratori di Popolare di Vicenza, scaricando tutta la merda su Bankitalia (gli piace vincere facile), per tramutare quanto accaduto a Como in una scampagnata da boy-scout. Prime pagine assicurate: ora basta tenere duro ancora un paio di settimane, evitando... Continua a leggere

Spaventati dal vulcano o strafatti, non importa: la logica è che chi non vede un futuro, non si ribella

Di Mauro Bottarelli , il - 55 commenti

La Siria? Pressoché pacificata. La Cina, zitta zitta, si è garantita tutti i progetti di ricostruzione, Trump e Macron non vogliono (apparentemente) più la testa di Assad e i russi, tanto per mandare un messaggio chiaro, hanno inviato truppe nel sud del Paese ad agire in interposizione verso l’esercito israeliano. La tregua di Amburgo pare reggere e da Aleppo arrivano immagini di rinascita. La Corea del Nord? Al netto dell’ordine di evacuazione degli US ai propri cittadini e... Continua a leggere

USA, in arrivo guerra civile e legge marziale? Di certo, la recessione. Ma Zio Sam risolverà tutto

Di Mauro Bottarelli , il - 49 commenti

Che gli Stati Uniti siano impegnati su più di un fronte bellico per interessi geopolitici o di destabilizzazione in chiave anti-russa è noto a tutti ma viene troppo spesso – anzi, quasi sempre – ignorata la valenza di politica interna di certe cortine fumogene, non ultima la farsesca pantomima del Russiagate. al quale dopo la delirante deposizione dell’ex capo dell’FBI, James Comey, ora si aggiunge un nuovo capitolo, con il ministro della Giustizia, Jeff Sessions, che... Continua a leggere

Cosa salva il Pil USA nel primo trimestre? Le ONG! Appaltare la povertà al privato è il vero business?

Di Mauro Bottarelli , il - 42 commenti

Scavalcata in urgenza e in priorità mediatica dall’emergenza terrorismo, l’ondata di immigrazione che sta colpendo il nostro Paese non accenna a fermarsi. Anzi, aumenta continuamente di volume, come è ovvio che sia con l’approssimarsi dell’estate e la perenne inazione di autorità libiche (bravissime in compenso a scoprire reti terroristiche e arrestarne in membri in un batter d’occhio) e UE. Il fatto che al G7, poi, sia stato sancito il principio –... Continua a leggere

Saranno ignoranza, emotività e paura a ucciderci, prima del “terrorismo”. Oltre al danno, c’è la beffa

Di Mauro Bottarelli , il - 114 commenti

Alla fine, come da copione, è arrivata la solita, delirante rivendicazione dell’Isis e, stando alla CBS, abbiamo anche il nome del 23enne attentatore di Manchester: si tratterebbe di Salman Abedi, cittadino britannico di origini libiche già noto alle forze di polizia. La litania è la solita: prima Rita Katz lancia briciole ai pescecani per farli ingolosire e poi, col contagocce, escono sempre più dettagli. Spesso incoerenti ma non importa: ciò che conta è che siano in linea con la... Continua a leggere

Come volevasi dimostrare, i primi 100 giorni di Trump sono da Ciriaco De Mita. O da utile idiota

Di Mauro Bottarelli , il - 64 commenti

Come volevasi dimostrare, Donald Trump non è altro che la faccia politicamente scorretta che l’establishment ha messo al timone pro-tempore per evitare che la rabbia popolare tracimasse e si passasse dalle parole ai forconi dei granai del Wyoming. Tra mille parole e mille indiscrezione, quattro sono le certezze, due delle quali in aperto contrasto a quanto detto e ripetuto come un mantra in campagna elettorale. Primo, nei piani per i primi 100 giorni di governo, il muro con il Messico... Continua a leggere

Nell’America che va al voto spuntano le tendopoli. E Clinton vuole far ricostruire Detroit dai profughi

Di Mauro Bottarelli , il - 60 commenti

Gli ultimi sviluppi hanno cementato in me la certezza che le elezioni presidenziali statunitensi siano la più grande farsa della storia delle democrazie moderne. Non bastano gli insulti, gli attacchi personali, ora si combatte a colpi di check-up e saltano fuori anche i sosia. Mi aspetto, da un giorno all’altro, di vedere Hillary Clinton che entra in una cabina telefonica ed esce trasformata in Wonder Woman o Donald Trump che svela al mondo di essere un trans. Sono patetici... Continua a leggere

Clint Eastwood attacca la “generazione fighetta” ma gli Usa muoiono per altro: l’abuso di welfare

Di Mauro Bottarelli , il - 140 commenti

“In segreto siamo tutti stanchi della correttezza politica. Oggi siamo nel pieno della generazione dei leccaculo, la generazione “pussy”. Le timorose fighette del questo non si può dire, questo non si può fare, tutto è proibito. Altrimenti piovono accuse di razzismo”. Parole e musica di Clint Eastwood in un’intervista che uscirà sul numero di settembre di Esquire. Poi, il botto: “Trump è uno che dice quello che gli passa in testa e spesso non si tratta... Continua a leggere

Criminalizzare il dissenso e la rabbia, bollandoli di razzismo. Salvo, poi, piangere le vittime di Nizza

Di Mauro Bottarelli , il - 97 commenti

Di come sia ridotta la Francia vi avevo dato uno spaccato solo ieri e vi giuro che stanotte mi si è gelato il sangue, quando ho sentito le prime notizie provenienti da Nizza: forse porto male? O, forse, dico le cose come stanno? O forse una terza ipotesi. Perché giusto pochi giorni fa, a mettere il carico da novanta ci aveva pensato nientemeno che il capo dei servizi segreti, Patrick Calvar, il quale ha placidamente dichiarato che “l’estremismo sta crescendo ovunque, siamo... Continua a leggere

Il miracolo di Obama: trasformare un miliardario nel working class hero dei bianchi delusi

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Altro giro, altra vittoria. Donald Trump ha trionfato anche in Michigan, Mississippi e Hawaii ma a fare sensazione nel turno di primarie di martedì è stato Bernie Sanders che ha battuto a sorpresa Hillary Clinton nella roccaforte dell’industria automobilistica. Il pupillo mainstream Marco Rubio è praticamente fuori gioco e la corsa tra repubblicani è ormai una gara a due fra Trump e Ted Cruz, anche se è difficile immaginare un grande recupero del senatore texano, visto che i sondaggi... Continua a leggere

L’ipocrisia di politica e Fed non salveranno un’America basata sul debito. Il realismo, sì

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

In New Hampshire è andata come previsto: il fronte anti-establishment composto da Donald Trump in casa repubblicana e Bernie Sanders in quella democratica ha trionfato, sgonfiando e non di poco le mire dei rispettivi rivali, ovvero Marco Rubio e Hillary Clinton. Quest’ultima ha subìto uno sconfitta addirittura storica in un feudo dei Clinton, visto che il New Hampshire nel 1992 aveva lanciato il marito Bill verso la Casa Bianca, mentre nel 2008 questo Stato aveva garantito a Hillary... Continua a leggere

Usa, i nuovi unicorni dal mercato del lavoro confermano che la ripresa l’ha vista solo Radio24

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

Accidenti, mi si è ristretto il numero di nuovi occupati non agricoli! Eh già, dopo i 292mila creati a dicembre, ecco che a gennaio il dato dei non-farm payrolls diffuso ieri ha segnato un deludente +151mila contro le attese di 190mila e addirittura un consensus di +200mila delle banche d’affari, come ci mostra questo grafico. Evitando di mettere il dito nella piaga ricordando la revisione nettamente al ribasso dei dati di ottobre e novembre 2015, giova notare con questo grafico come... Continua a leggere

I grandi successi del QE: disoccupazione al 12%, 9 milioni di poveri in più e il caso Illinois

Di Mauro Bottarelli , il - 18 commenti

Uno dei grandi misteri insoluti della ripresa economica americana è la netta discrepanza tra un tasso di disoccupazione molto basso – 5,1% ad agosto, ai minimi dall’aprile 2008 – e il tasso di crescita diciamo non proprio turbo, visto il continuo deterioramento delle letture di produzione, dinamiche salariali e produttività del lavoro. Bene, questa relazione ha un nome fin dal 1962, quando Arthur Melvin Okun per primo osservò la correlazione empirica tra disoccupazione e... Continua a leggere

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi