Archivi per tag: Forza lavoro

Spaventati dal vulcano o strafatti, non importa: la logica è che chi non vede un futuro, non si ribella

Di Mauro Bottarelli , il - 55 commenti

La Siria? Pressoché pacificata. La Cina, zitta zitta, si è garantita tutti i progetti di ricostruzione, Trump e Macron non vogliono (apparentemente) più la testa di Assad e i russi, tanto per mandare un messaggio chiaro, hanno inviato truppe nel sud del Paese ad agire in interposizione verso l’esercito israeliano. La tregua di Amburgo pare reggere e da Aleppo arrivano immagini di rinascita. La Corea del Nord? Al netto dell’ordine di evacuazione degli US ai propri cittadini e... Continua a leggere

Consiglio all’albergatore dei migranti: se anche la Svezia si sveglia, vuol dire che l’aria è cambiata

Di Mauro Bottarelli , il - 75 commenti

Quelli che sanno stare al mondo, quelli che non cedono alle sirene del populismo, ci dicono sempre che non esiste muro o politica repressiva che possa fermare la volontà degli uomini di avere una vita migliore: insomma, l’immigrazione clandestina va nella migliore delle ipotesi gestita ma non sperate di fermarla o limitarla. Sarà ma ieri abbiamo scoperto che nel mese di febbraio – il primo mese con Donald Trump alla Casa Bianca per intero – negli Usa sono letteralmente... Continua a leggere

Non dite al Sole24Ore che la ripresa Usa, oramai, la vedono solo i consumatori di ecstasy. E Renzi.

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Ops, il mercato del lavoro Usa rimanda sinistri scricchiolii. Se soltanto due giorni fa Goldman Sachs si attendeva un dato di nuovi occupati non agricoli tra 225mila e 240mila unità ad aprile, poche ore fa il Bureau of Labor Statistics ha gettato una secchiata di acqua gelata sull’ottimismo dilagante: come ci mostra il grafico, solo 160mila unità contro le 203mila attese, peggior lettura dallo scorso settembre. Ma non basta, perché come ci mostrano questi grafici il numero di... Continua a leggere

Trump e Clinton viaggiano verso l’incoronazione. Ma l’economia Usa manda segnali da fine Impero

Di Mauro Bottarelli , il - 38 commenti

Quelle tenutesi martedì a New York non sono state solo primarie ma bensì la ratifica formale della nomination per la Casa Bianca per i due figli prediletti della città-Stato, Hillary Clinton e Donald Trump. La vittoria per entrambi è stata schiacciante, Trump ha avuto ben il 60% delle preferenze, la Clinton il 57,6%. D’altronde, entrambi giocavano in casa: a New York, Hillary Clinton aveva già vinto due volte il Senato, conosce ogni angolo dello Stato e ha potuto contare... Continua a leggere

Nei prossimi 3 anni in Cina andranno in fumo 6 milioni di posti di lavoro. E se sperate negli Usa…

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Essendo diventato il mondo un palcoscenico terrore-centrico, è abbastanza normale che un Paese defilato da questo problema come la Cina sparisca dai radar dell’informazione, soprattutto quella economica. Non è un bene, però. Questi due grafici, infatti, ci mostrano quale sia la proporzione della bolla immobiliare del Paese, soprattutto nelle città principali o Tier 1. Bene, la questione comincia a diventare seria, se il 25 marzo scorso il governo ha annunciato una serie di misure... Continua a leggere

La Germania ci insegna che non esiste dovere all’accoglienza. E nemmeno diritto all’invasione

Di Mauro Bottarelli , il - 18 commenti

Oggi avrei voluto parlarvi di tutt’altro ma due notizie mi hanno convinto ad affrontare il tema spinoso dell’immigrazione e del presunto dovere dell’accoglienza, in maniera provocatoria, lo anticipo subito. Primo, i fiumi di melassa buonista sparsi alle esequie laiche di Umberto Eco a Milano, trasmesse pressoché a reti unificate. Secondo, una cosa ben più seria, ovvero l’intervista rilasciata dal presidente francese, Francois Hollande, alla radio France Inter e... Continua a leggere

L’ipocrisia di politica e Fed non salveranno un’America basata sul debito. Il realismo, sì

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

In New Hampshire è andata come previsto: il fronte anti-establishment composto da Donald Trump in casa repubblicana e Bernie Sanders in quella democratica ha trionfato, sgonfiando e non di poco le mire dei rispettivi rivali, ovvero Marco Rubio e Hillary Clinton. Quest’ultima ha subìto uno sconfitta addirittura storica in un feudo dei Clinton, visto che il New Hampshire nel 1992 aveva lanciato il marito Bill verso la Casa Bianca, mentre nel 2008 questo Stato aveva garantito a Hillary... Continua a leggere

Il discorso sullo stato dell’Unione che Obama non ha fatto. E la nascita di un’America di Bill Foster

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

Barack Obama ha tenuto il suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione, i contenuti del quale troveranno ampio risalto sui giornali di oggi. Evito, quindi, di riproporli qui e provo un esercizio di stile diverso. Ovvero, proporvi il discorso che il presidente uscente avrebbe dovuto fare se avesse avuto l’onestà di raccontare davvero l’America nata e cresciuta durante gli anni della sua amministrazione. Partiamo da questo grafico e dai dati che sottintende: dal 2009, il... Continua a leggere

Come smontare il dato sull’occupazione Usa e prendere atto che i dati cinesi, in confronto, sono oro colato

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Rullo di tamburi: quanti posti di lavoro non agricoli sono stati creati nel mese di dicembre negli Stati Uniti? Qualcosa come 292mila, contro le attese di 200mila unità e in salita dal dato – già rivisto al rialzo – di novembre di 252mila, come ci mostra il grafico. Un successone, non fosse per un particolare che ci mostra questo grafico: non solo non c’è stata l’aumento minimo dei salari che ci si attendeva – il consensus era a +0,2% – ma, anzi, per... Continua a leggere

La Fed di Atlanta dimezza il Pil del quarto trimestre 2015 e sempre più indicatori parlano di ripresa. Per i fondelli

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Ieri sui mercati ha fatto sensazione – e innescato crolli, insieme alla fine del divieto di vendita – il dato PMI manifatturiero cinese, il quale come ci mostra il grafico a dicembre è sceso a 48.2 dal 48.6 di novembre e dal 49.6 di un anno, mentre le attese del consensus erano per una lettura di 48.9. Ma c’è dell’altro e proprio nell’epicentro della cosiddetta ripresa economica. Se infatti il PMI del Canada si è schiantato al minimo da quando viene tracciato... Continua a leggere

Presidenziali Usa, il tema vincente potrebbe essere l’occupazione e non il terrorismo

Di Mauro Bottarelli , il - 1 commento

Ancora un giorno ed entreremo ufficialmente nel 2016, l’anno – tra l’altro – delle elezioni presidenziali statunitensi. Ad oggi la situazione è ancora in divenire, soprattutto in campo Repubblicano: se infatti Hillary Clinton è la candidata ufficiale dei Democratici ormai da mesi, nel Grand Old Party la lotta comincia a impazzare in vista delle primarie. Ad oggi, però, piaccia o meno, la situazione nel partito che fu di Ronald Reagan è questa, ovvero Donald Trump... Continua a leggere

Il commercio globale crolla, le commodities pure e anche il CapEx non sta benissimo

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Il commercio globale parla e vuole dirci qualcosa: per l’esattezza che siamo al disastro e che i prezzi in calo continuo delle tariffe di noleggio non fanno che riflettere questa realtà. Di più, ci dice anche che si sta configurando una riedizione perfetta del 2008, un qualcosa che dovrebbe far riflettere parecchio, visto che almeno nel breve termine non paiono palesarsi segnali di vita sul mercato. Cominciamo da questo grafico, il quale non mi pare abbia bisogno di spiegazioni,... Continua a leggere

C’è un’economia Usa che il dato sull’occupazione non fotografa. E che sembra il 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Dunque, l’America sta giustamente festeggiando il raggiungimento del 5% di disoccupazione e il maggior aumento mensile di occupati dal dicembre 2014 ma lo fa in maniera strana. Ovvero, in contemporanea con la pubblicazione della lettura dei non farm payrolls, comunica anche che il gigante alimentare Kraft Heinz, l’ultimo colpaccio di Warren Buffett, licenzierà nei prossimi 12-24 mesi circa 2600 lavoratori, qualcosa come il 14% delle forza lavoro totale. Non solo, verranno chiusi... Continua a leggere

Boom nuovi occupati Usa! La Fed smentisce McCarthy: l’America è un paese per vecchi

Di Mauro Bottarelli , il - 10 commenti

022405 Christy McDermott, 75, Wal-Mart greeter at the Bovaird and Highway 10 store in Brampton To go with mandatory retirement story by Prithi Yelaja. (Dick Loek, Toronto Star) (Photo by Dick Loek/Toronto Star via Getty Images) Due feriti lievi nel primo pomeriggio di oggi in via Monte Rosa a Milano, in prossimità della redazione del Sole24Ore. Pare che due tappi di champagne abbiano colpito altrettanti ignari passanti, dopo che era stato diffuso il dato sull’occupazione Usa e... Continua a leggere

Cari amici del Sole24Ore, vi voglio bene. Ma sull’economia Usa, almeno una volta, dite la verità

Di Mauro Bottarelli , il - 12 commenti

Non me ne ero accorto ma ci ha pensato un lettore a segnalarmi l’editoriale di Fabrizio Galimberti sul Sole24Ore del 30 ottobre scorso, dedicato all’America come driver della crescita mondiale in una fase che vede messo in discussione il ruolo degli emergenti. Vi ripropongo solo due passaggi. Il primo è questo: “I nuovi sussidi di disoccupazione in America sono oggi ai livelli più bassi da 42 anni (e nel 1973 c’erano 110 milioni di americani in meno). Il Pil americano... Continua a leggere

Dopo aver raggiunto una nuova recessione, gli Usa festeggiano la morte della classe media

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Nel giorno in cui Mario Draghi, al termine del board della Bce, ci avvisava del possibile pericolo in arrivo dai mercati emergenti (quando uno ci vede lungo, c’è poco da fare), dagli Usa arrivavano il balbettio di Hillary Clinton in audizione di fronte al Congresso riguardo l’attacco all’ambasciata Usa di Bengasi nel 2012 e un’altra bella serie di dati che gridano recessione col megafono. Partiamo da qui, ovvero dal Chicago Fed National Activity Index, il quale con un... Continua a leggere

L’Australia dimostra come il ciclo delle commodities possa innescare una nuova recessione. E Goldman Sachs…

Di Mauro Bottarelli , il - 7 commenti

Sabato scorso l’Australia ha battuto con un netto 33 a 13 l’Inghilterra ai Mondiali di rugby in corso nel Regno Unito, mandando a casa per la prima volta nella sua storia la nazionale inglese al girone preliminare, senza nemmeno approdare ai quarti di finale e oltretutto essendo il Paese organizzatore e ospitante. Insomma, una bella vendetta per la sconfitta in finale nel Mondiale del 2003. Ma se per quanto riguarda la palla ovale l’Australia può sorridere, è... Continua a leggere

Il dato sull’occupazione certifica la recessione Usa (e globale). Ora cosa farà la Fed?

Di Mauro Bottarelli , il - 25 commenti

Insomma, diciamo che non è andata benissimo. Il dato sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti ha registrato una lettura di 142mila unità, 60mila in meno del consensus e al di sotto anche delle stime più basse, come ci mostra il grafico. Ma c’è di peggio, perché anche la stima di agosto è stata rivista al ribasso, passando da 173mila a 136mila: in compenso, a settembre si sono persi 236mila posti di lavoro. Mettendo il dato in prospettiva abbiamo che l’aumento... Continua a leggere

I grandi successi del QE: disoccupazione al 12%, 9 milioni di poveri in più e il caso Illinois

Di Mauro Bottarelli , il - 18 commenti

Uno dei grandi misteri insoluti della ripresa economica americana è la netta discrepanza tra un tasso di disoccupazione molto basso – 5,1% ad agosto, ai minimi dall’aprile 2008 – e il tasso di crescita diciamo non proprio turbo, visto il continuo deterioramento delle letture di produzione, dinamiche salariali e produttività del lavoro. Bene, questa relazione ha un nome fin dal 1962, quando Arthur Melvin Okun per primo osservò la correlazione empirica tra disoccupazione e... Continua a leggere

La Grecia torna d’attualità. Ma il vero Paese basato sul debito sono gli Usa

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Syriza ha vinto nuovamente le elezioni in Grecia e quindi da oggi, dopo essere scomparsa dai radar dei media per settimane, Atene tornerà prepotentemente all’attenzione di tutti. E, con essa, il suo debito. Da un lato i cali dei rendimenti registrati nelle ultime tre settimane fanno pensare che qualcuno ritenga di nuovo quella ellenica una scommessa valida, dall’altro il nuovo piano di salvataggio deve ancora superare parecchi scogli formali con i creditori. Insomma, probabile... Continua a leggere

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