Archivi per tag: Hamas

Iran, un “inside job” post-elezioni? Una risposta al caos, forse, ce la daranno Turchia e Qatar. Presto

Di Mauro Bottarelli , il - 53 commenti

Attentatori sfuggiti ai controlli perché vestiti da donna e capaci di penetrare così nelle aree più protette della già ultra-cotrollata Teheran, ovvero il Parlamento e il mausoleo di Khomeini. Confusione totale su quanto stesse accadendo ma con le agenzie di stampa che trovavano fonti a bizzeffe per far filtrare che i deputati bloccati in aula, durante l’attacco, stessero cantando slogan contro l’America e l’Arabia Saudita. Uno dei membri del commando che, invece di... Continua a leggere

Un attentato emotivo, mediatico e politico. Che spiana la strada a una nuova pax mediorientale

Di Mauro Bottarelli , il - 50 commenti

Azzardo ipotesi a caldo riguardo l’attentato di Manchester, dove -nel momento in cui sto scrivendo – hanno perso la vita 22 persone, mentre altre 59 sono rimaste ferite. Si parla di un kamikaze, come a Parigi nel 2015 ma un qualcuno che, se fosse confermata l’ipotesi, ha atteso il momento del deflusso dall’arena a fine concerto per farsi esplodere, in un’area esterna vicino alla biglietteria, quindi per ottenere il massimo effetto, senza correre il rischio di... Continua a leggere

La Germania ormai è il burattino degli Usa in Europa. Ma Putin ha scompaginato le carte.

Di Mauro Bottarelli , il - 102 commenti

C’è poco da fare, la Germania è diventata l’avamposto della destabilizzazione statunitense nel cuore dell’Europa. Fino a prima del tentato golpe in Turchia, ovvero poco più di un mese fa, Berlino ha sempre tenuto aperto le porte nei confronti di Ankara, sia per una questione interna (2,7 milioni di turchi vivono nel Paese), sia per la gestione dei flussi di profughi, tanto che è stata proprio la Merkel ha spingere maggiormente per l’accordo con Erdogan, costato 6... Continua a leggere

Il risiko mediorientale si sta componendo. E lo scontro Iran-Israele riemerge sempre più pericoloso

Di Mauro Bottarelli , il - 9 commenti

Siamo sicuri che con la mossa di non tagliare la produzione dell’Opec, l’Arabia Saudita non abbia finito per spararsi nel piede, dopo aver minacciato con la pistola petrolifera mezzo mondo? O, forse, la mossa serviva ad altro, ovvero a lanciare un segnale in codice per segnalare che gli equilibri stavano saltando ed era giunta l’ora di un balzo in avanti della controffensiva in Medio Oriente? Per capire un po’ di più, conviene guardare al nemico giurato di Ryad, ovvero... Continua a leggere

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