Archivi per tag: Hedging

In Yemen, l’Occidente ha le mani sporche di sangue. Ma forse, questa volta, Ryad pagherà

Di Mauro Bottarelli , il - 16 commenti

Per chi sperava in un aumento sostenibile del prezzo del petrolio, le parole del ministro per l’Energia saudita, Al-Falih, sono suonate come l’ennesimo de profundis: “Ad oggi non ci sono state discussioni sostanziali rispetto ai livelli di produzione dell’Opec. Non credo sia necessario un significativo intervento sul mercato, la domanda sta recuperando molto bene in tutto il mondo”. E’ vero? No. Una prima conferma ci arriva da questo grafico. il quale ci... Continua a leggere

Se la retorica europeista sfrutta il terrore per coprire i suoi fallimenti. E la fine che ci attende

Di Mauro Bottarelli , il - 29 commenti

Non so voi ma mi ha fatto impressione il modo in cui tutti i mezzi di informazione italiani, televisioni in testa, hanno trattato la vicenda delle sette studentesse morte in un incidente stradale in Spagna. Persino Enrico Mentana, uno che dal suo tg ha statutariamente (e giustamente, visto che altri tg sembrano “Chi l’ha visto” o la D’Urso) eliminato la cronaca, ha dedicato i primi 17 minuti (su 30 totali) del telegiornale di lunedì sera al fatto. Di più, Bruno Vespa... Continua a leggere

E’ la vendetta del Frankenstein monetario. Ma oggi zia Janet prometterà nuovo metadone?

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ma cosa succede sui mercati? Niente, è solo la sobria avanguardia di una potenziale tempesta perfetta. La cosa straordinaria è che l’informazione mainstream e cosiddetta autorevole, quella che fino a due mesi fa vedeva la ripresa inarrestabile dell’economia Usa, finge smarrimento di fronte agli indici a picco. Avete voluto giocare con il Frankenstein monetario? Bene, ora che è impazzito, ve lo tenete. D’altronde, cosa poteva succedere in un mondo inondato di liquidità a... Continua a leggere

Con il petrolio sotto i 35 dollari, attenzione al contagio che può innescare tra credito ed equities

Di Mauro Bottarelli , il - 5 commenti

Ieri il petrolio è sceso sotto i 35 dollari al barile in conseguenza all’aumento delle esportazioni dell’Iraq, come ci mostra il grafico. C’è davvero da preoccuparsi o questa è solo una soglia psicologica, mentre i veri rischi si annidano altrove? Partiamo da questo grafico, il quale ci mostra plasticamente come molti Paesi stiano già vivendo in un mercato con i prezzi sotto quota 30 dollari: un mix di crude messicani è già valutato meno di 28 dollari al barile,... Continua a leggere

Il problema non è che l’America sia in recessione. E’ che pare di essere sul precipizio di un nuovo 2008

Di Mauro Bottarelli , il - 8 commenti

Finalmente una buona notizia dai dati macro statunitensi. Come ci mostra il grafico, l’indice Philly Fed – dopo due letture negative di seguito – a novembre è salito dal -4.5 a +1.9, la migliore lettura su base mensile da giugno. A guidare questo risultato, però, non ci sono componenti “reali”, visto che i nuovi ordinativi si sono sfracellati del 10%, le spedizioni sono scese, così come i paid prices e la avarege workweek, come ci mostra il grafico. Cosa è... Continua a leggere

Wall Street non si beve la verità del Leviatano e crolla. E oltre alla Cina, attenti al petrolio

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Dunque, la Banca centrale cinese (PBOC) ha deciso il taglio dei tassi di 50 punti base e dei requisiti di riserva obbligatoria per le banche, nella speranza che questo liberi liquidità più per il mercato azionario che per l’economia reale. E lo ha fatto nonostante sia già attivo nell’economia reale il cosiddetto “pork cycle” di cui vi ho parlato un paio di settimane fa, ovvero l’aumento esponenziale del prezzo della carne di maiale, vero driver del paniere dei... Continua a leggere

Macro a pezzi, Borse che crollano ma Apple dimostra che la follia proseguirà

Di Mauro Bottarelli , il - 20 commenti

Non starò ad ammorbarvi con la telecronaca in stile Enrico Ameri del bagno di sangue vissuto ieri sul mercato, dalla Cina all’Europa fino a Wall Street, ne avrete sentito parlare ovunque e comunque FunnyKing ne aveva dato una plastica rappresentazione fin dal mattino. Vorrei farvi notare delle anomalie, per cercare di arrivare a una conclusione e un redde rationem della follia in atto. A Wall Street la giornata si è conclusa con tutti i tre gli indici in ribasso di quasi il 4% dopo... Continua a leggere

Il “Corriere” sgonfia la ripresa Usa. Ssh, non ditegli però che siamo già in recessione

Di Mauro Bottarelli , il - 11 commenti

Sarà crollo generalizzato anche oggi? O i magheggi delle Banche centrali garantiranno il rimbalzo del gatto morto, dopo il più classico dei weekend di paura? Stando alla performance dei mercati del Golfo di ieri, ci sarebbe poco da stare allegri: Arabia Saudita -7%, Qatar -5,25%, Emirati Arabi -7% e Bahrain -5%. Poco cambia, il mercato è rotto nei suoi fondamentali e per quanto si metta rossetto su un maiale, come dicono gli anglosassoni, non cambia la sua natura, né lo rende Marilyn... Continua a leggere

Il dato sui posti di lavoro Usa (al netto degli unicorni ufficiali)

Di Mauro Bottarelli , il - 4 commenti

Rullo di tamburi: i posti di lavoro creati negli Usa nel mese di luglio sono stati? Un modesto 215mila unità contro le attese di 225mila e sotto le 231mila di giugno (riviste al rialzo, però) e le 260mila di maggio. Il tasso di disoccupazione resta al 5,3%, in linea con le aspettative e ai minimi dall’aprile 2008. Non benissimo ma nemmeno tanto male da far togliere l’aumento dei tassi a settembre dall’agenda di minacce della Fed. Ora, però, guardiamo un po’ dentro... Continua a leggere

Qualche motivo per cui dubitare che la Fed alzi i tassi a settembre

Di Mauro Bottarelli , il - 6 commenti

Da più parti cresce la convinzione che la Fed possa davvero alzare i tassi già a settembre, nonostante i dati macro tutt’altro che incoraggianti e la crisi cinese che comincia a preoccupare davvero. I falchi sono certi, un quarto di punto e magari un altro quarto entro fine anno. Gli unicorni concordano e applaudono. Io ho almeno tre motivi – ma sono molti di più, ovviamente, mi limito ai più recenti – per pensare che se dovesse davvero accadere, qualcuno si farebbe male.... Continua a leggere

Fallout cinese: dopo le case, le auto. E riparte la follia del margin debt

Di Mauro Bottarelli , il - 15 commenti

Fallout cinese parte seconda. Nonostante i drastici tagli ai prezzi operati a inizio anno le vendite di General Motors in Cina sono rimaste piatte a giugno, continuando la striscia di letture deboli cominciata a marzo. Si tratta del peggior inizio anno di vendite in Cina dal 2012, tanto che pochi giorni fa il prezzo del titolo di GM era sceso al di sotto del prezzo di collocamento di tre anni fa, come ci mostra il grafico. Il gigante Usa e i suoi partner in joint-venture cinesi hanno venduto... Continua a leggere

Obbligazioni, cds e il fantasma della liquidità

Di Mauro Bottarelli , il - 2 commenti

Quale potrà essere il catalizzatore di un possibile crash sul mercato obbligazionario? Con ogni probabilità sarà la liquidità, la linfa del mercato, la quale quasi sempre c’è quando non serve e sparisce quando ne hai disperato bisogno. E il rischio maggiore, oggi, è la mancanza di liquidità nel mercato dei bond, proprio a causa dei tre cicli di QE della Fed che pensando di creare liquidità con la sua azione, invece, la distruggeva. Come? Semplice, entrando in scena come... Continua a leggere

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